SUL CASO DI SABATO 17 IL SINDACO HA IL DOVERE MORALE E ISTITUZIONALE DI DIMETTERSI SUBITO

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Una politica allo sbando e l’incapacità amministrativa di un sindaco arrivato al capolinea.

Quanto tempo ancora deve passare affinchè si possa fare chiarezza sul perché questa amministrazione resta ancora incollata a delle sedie che tutti vogliono libere per poter votare a maggio 2021?

Ebbene, saremo chiari e concisi, il sindaco non ha rispettato ciò che il DPCM recitava a chiare lettere insieme all’ordinanza regionale del Presidente Emiliano! No assembramenti e no manifestazioni.

Noi tutti abbiamo sponsorizzato il giovane Nazario Nesta e le associazioni a lui collegate e di tutto questo non può che renderci fieri di aver avuto un ragazzo che per tanti mesi e tanti chilometri percorsi ha fatto conoscere in lungo e in largo la nostra città facendo parlare di sé e delle sue origini.

Noi della cultura ne abbiamo un gran rispetto, ma abbiamo rispetto anche delle regole e delle norme che qualcuno da molto tempo non fa!

Siamo stanchi nel vedere le cose sottosopra e abbiamo seri dubbi sulla capacità amministrativa visto la debolezza che questo sindaco ha sempre dimostrato.

Noi possiamo rispettare la persona ma non il suo operato politico che lascia perplessi e increduli su quanto disposto nel giro di pochi giorni e di poche ore mettendo in difficoltà gli organizzatori stessi e l’intera cittadinanza.

La manifestazione andava fatta in un secondo tempo e bisognava accogliere l’eroico Nesta nel modo come è partito: pochissimi intimi e a distanza di sicurezza come recita la norma vigente. Invece no! Il caro sindaco è caduto nella trappola della foga e delle delibere facili elargendo denaro pubblico pari a 2000 euro per organizzare un evento pur sapendo che non si poteva! Come mai la campagna elettorale delle Regionali non è stato autorizzato il palco e tutto l’occorrente per i nostri candidati? Come mai invece stava a San Marco in Lamis dal suo candidato sul palco a supportare il suo amico mentre qui i suoi paesani increduli ostentavano un comizio raccattato sugli scalini della Villa? Vergognoso questo comportamento in barba al rispetto per la politica e per i suoi rappresentanti. Noi siamo in attesa che questa amministrazione capisca il male che sta facendo alla popolazione e faccia rassegnare le dimissioni o firmi per la sfiducia ad un sindaco che ha violato la legge DPCM 13.10.2020 COVID 19 inerente alle nuove misure per il contenimento del virus. Egli stesso invitava tutta la cittadinanza a prenderne atto e ad eseguire quanto in esso prescritto lo stesso 13 ottobre.

All’art. 1 “misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale, al punto 2 si scrive: “è fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, fatte salve le eccezioni già previste e validate dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’art. 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020 n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile.

Al punto 6 e nella fattispecie alla lettera “i” e “m” non vi è stato alcun rispetto di quanto recita il DPCM.

Il Sindaco Ciavarella ha informato le autorità competenti? In che modo ha autorizzato la manifestazione del 17 ottobre 2020 in Piazza IV Novembre?

Come mai ha prima autorizzato l’evento e poi lo ha annullato?

Il sindaco Ciavarella ha informato le autorità competenti del maxi assembramento in Via Ottaviano Augusto all’arrivo del giovane Nesta passando per Via Antonio Gramsci tra il tripudio di una folla di persone incuranti del pericolo che stavano correndo?

Come mai è stato fatto il bando per tutta la città invitando più persone possibili all’evento pur sapendo che un arrivo spropositato di gente avrebbe creato assembramenti pericolosi?

Cosa ancor più grave è che lo stesso sindaco il giorno 03 ottobre 2020 pubblicava sull’albo pretorio l’ordinanza n. 374 del Presidente della Regione Puglia che stabiliva:

Con efficacia immediata, fermo restando l’obbligo, sull’intero territorio regionale di usare protezioni delle vie respiratorie (mascherine) in tutti i luoghi all’aperto in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno un metro, di usare sempre e comunque protezioni delle vie respiratorie negli spazi all’aperto di pertinenza di luoghi e locali aperti al pubblico, nonché in tutte le aree pertinenziali delle scuole di ogni ordine e grado o antistanti ad esse (come ad esempio piazzali e marciapiedi davanti agli ingressi e alle uscite degli istituti scolastici), nonché in tutti i luoghi di attesa, salita e discesa del trasporto pubblico, fermo restando il divieto di assembramento e l’obbligo di rispettare il distanziamento fisico.

A questa ordinanza nulla è stato fatto rispettare perché la gente si è accalcata senza la minima paura di possibili contagi!

Il 07 ottobre 2020 con delibera di giunta nr. 114 il Comune di San Nicandro Garganico dava il patrocinio comunale ad organizzare una manifestazione in occasione del rientro del sig. Nazario Nesta protagonista del progetto “Disegnando l’Italia”.

Sia chiaro, lo ribadiamo a chiare lettere, nulla contro questo evento e chi lo ha organizzato nella loro più totale trasparenza e forse ingenuità non calcando la mano sul fatto che la responsabilità totale doveva essere del Comune e non delle singole associazioni che va sempre il massimo rispetto e collaborazione. Sia chiaro che se le forze dell’ordine sono intervenute è accaduto per una vera casualità anche perché nessuno di loro sapeva di questo evento! Non si può inventare una bugia grossa come il mondo che qualcuno si è preso la briga di telefonare e fare la ruffianata! Chi è colpevole si assuma la responsabilità e chi ha la colpa si chiama “sindaco” che scappa di fronte a responsabilità grosse come il mondo.

La situazione crediamo non debba finire in questo modo augurandoci che si possa fare luce e che il Sindaco possa finalmente andare a casa, il posto dove potrebbe stare meglio lui e tutta la cittadinanza.

La segreteria cittadina di Fiamma Tricolore