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IN FUGA DAI CARABINIERI NELLA NOTTE SU UN AUTO RUBATA, 1 ARRESTO E 2 MINORI IN COMUNTA’

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Erano da poco passate le due di notte dello scorso venerdi 12 quando, in una zona non distante dal centro di Manfredonia una pattuglia del NORM della locale Compagnia Carabinieri, in borghese e su un’auto “civetta”, nell’incrociare una Fiat 500 con tre persone a bordo ha riconosciuto due ragazzini, già noti ai militari per i loro svariati precedenti di polizia.

I Carabinieri, avendo visto che al volante c’era proprio uno dei due minori, dopo aver invertito la marcia avevano raggiunto l’auto intimando al ragazzino di fermarsi, ma questi, incurante dei rischi, si era dato alla fuga a tutta velocità, azzardando sorpassi e invasioni di carreggiata in curva, con grave rischio per l’incolumità propria, degli altri presenti e degli automobilisti che, pur non particolarmente numerosi per via dell’orario, si erano visti costretti a manovre d’emergenza per evitare pericolosissimi impatti frontali, riuscendo così a guadagnare una qualche distanza dagli inseguitori.

Dopo alcuni chilometri il conducente della Fiat aveva quindi imboccato un dissestato tratturo di campagna dove, a causa della lacerazione di uno pneumatico, i tre si erano visti costretti ad abbandonare il veicolo per continuare la fuga a piedi, favoriti dal buio delle campagne.

Raggiunta in pochi attimi l’auto ormai vuota, i militari, senza perdersi d’animo, si erano allora comunque messi sulle tracce dei ragazzi, riuscendo nonostante le tenebre a catturarne uno, il terzo che non era stato riconosciuto nel primo momento.

Recuperata e restituita l’auto alla proprietaria, alla quale era stata rubata poche ore prima sotto casa a Manfredonia, i Carabinieri hanno quindi dichiarato in arresto per ricettazione e resistenza a P.U. in concorso il 18enne, già con altri precedenti di polizia (che il giorno successivo, a seguito della convalida, sarebbe poi stato sottoposto alla misura della presentazione alla Polizia Giudiziaria), e denunciato alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bari gli altri due, riconosciuti con assoluta certezza, che erano momentaneamente riusciti a sottrarsi all’arresto.

Nella serata di mercoledi scorso è quindi stato “presentato il conto” anche ai due minorenni: entrambi hanno infatti ricevuto la visita dei Carabinieri di Manfredonia che, dopo avergli notificato la misura cautelare del collocamento in comunità emessa dal GIP del Tribunale per i Minori di Bari, li hanno arrestati ed accompagnati in due distinte comunità, fuori provincia, dove dovranno attendere il giudizio in merito agli stessi reati contestati all’amico maggiorenne.

SAN NICANDRO: APERTURA CENTRO LUDICO “BABYLANDIA”

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Si comunica che in data 28 SETTEMBRE 2020 riapre il  Centro Ludico “Babylandia” sito in Via Lauro.
Inizia, quindi, l’avventura di un nuovo anno educativo (2020/2021) dopo l’emergenza sanitaria ben nota a tutti.
Le nuove iscrizioni vanno effettuate tramite i moduli disponibili presso il Comune di San Nicandro Garganico, Responsabile del Settore Socio Culturale Vincenzo Augello ed Ufficio Servizi Sociali ai quali possono essere richiesti i dovuti chiarimenti, e consegnati al protocollo generale con i relativi allegati.
Si augura a tutti un BUON ANNO EDUCATIVO.

 

IL PROBLEMA DEI RATTI A SAN NICANDRO

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Continua ad allarmare il fenomeno della presenza di ratti a San Nicandro, un fenomeno che si estende su tutte le zone della nostra cittadina. Le ultime segnalazioni pervenute riguardano, in particolar modo, la zona compresa tra Via XX Settembre e Corso Umberto I°, quindi il centro della città. Porte di abitazioni che non vengono più tenute aperte proprio per non ritrovare questi grossi roditori nelle proprie abitazioni, come tra l’altro è accaduto proprio in quella zona.

Ma avvistamenti e lamentele investono un po’ tutta San Nicandro, sia al centro che in periferia costituendo una incresciosa situazione che è fattore di degrado per la città.

Tale situazione potrebbe essere causata dalla poca efficacia dell’opera di igienizzazione che periodicamente viene effettuata dall’amministrazione comunale.

Civico 93 ha voluto dar voce alle tante segnalazioni dei cittadini con la sollecita richiesta al sindaco e all’assessore all’ambiente ad intervenire nel più breve tempo possibile al fine di provvedere con estrema urgenza per ulteriori interventi di derattizzazione più efficaci o anche soluzioni, come in alcuni comuni, di trappole ecologiche che non prevedono l’utilizzo di veleno. Il topo e il ratto sarebbero attirati da mangimi naturali presenti nella trappola, per poi venire catturati. Un sistema che è in linea con quanto prescritto dalla normativa europea che vieta di utilizzare veleno nelle postazioni per un periodo superiore a 6 settimane. Inoltre è un servizio più efficiente rispetto al sistema classico.

RIAPERTURA SCUOLE, ATTESTATI DI GUARIGIONE DA COVID19 O ALTRA PATOLOGIA DI ALUNNI E PERSONALE SCOLASTICO

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Facendo seguito alla circolare n. 17167 del 21 agosto 2020 recante ‘Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia’, successivamente approvate dalla Conferenza Unificata, nella seduta del 28 agosto 2020, richiamate ed integralmente allegate dall’art. 1, comma 4, lett. a) del DPCM del 7 settembre 2020,

Il Ministero della Salute ha fornito chiarimenti in merito agli attestati di guarigione da COVID-19 o da patologia diversa da COVID-19 per alunni/personale scolastico. In particolare, le indicazioni riguardano quattro scenari, che concorrono a definire un “caso sospetto”, anche sulla base della valutazione del medico curante:

  1. a) caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o sintomatologia compatibile con COVID-19, in ambito scolastico;
  2. b) caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o sintomatologia compatibile con COVID-19, presso il proprio domicilio;
  3. c) caso in cui un operatore scolastico presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o sintomatologia compatibile con COVID-19, in ambito scolastico;
  4. d) caso in cui un operatore scolastico presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37.5°C o sintomatologia compatibile con COVID-19, al proprio domicilio. In presenza di sintomatologia sospetta, il pediatra di libera scelta (PLS)/medico di medicina generale (MMG), richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di Prevenzione (DdP), o al servizio preposto sulla base dell’organizzazione regionale. Il DdP, o il servizio preposto sulla base dell’organizzazione regionale, provvede all’esecuzione del test diagnostico. Se il caso viene confermato, il DdP si attiva per l’approfondimento dell’indagine epidemiologica e le procedure conseguenti.

Si sottolinea che gli operatori scolastici e gli alunni hanno una priorità nell’esecuzione dei test diagnostici. Alunno/operatore scolastico positivo al test diagnostico per SARS-CoV-2

Se il test risulta positivo, si notifica il caso al DdP che avvia la ricerca dei contatti e indica le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata, secondo quanto previsto dal documento di cui sopra recante ‘Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia’. Per il rientro in comunità bisognerà attendere la guarigione secondo i criteri vigenti. Attualmente le indicazioni scientifiche prevedono l’effettuazione di due tamponi (test di biologia molecolare) a distanza di 24 ore l’uno dall’altro con un contestuale doppio negativo, cui potrà conseguire la conclusione dell’isolamento e l’inserimento in comunità. L’alunno/operatore scolastico rientrerà a scuola con attestazione di avvenuta guarigione e nulla osta all’ingresso o rientro in comunità. Alunno/operatore scolastico negativo al test diagnostico per SARS-CoV-2

Se il test diagnostico è negativo, in paziente sospetto per infezione da SARS-CoV-2, secondo sua precisa valutazione medica, il pediatra o il medico curante, valuta il percorso clinico/diagnostico più appropriato (eventuale ripetizione del test) e comunque l’opportunità dell’ingresso a scuola. In caso di diagnosi di patologia diversa da COVID-19, la persona rimarrà a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del PLS/MMG.

Alunno od operatore scolastico convivente di un caso accertato

Si sottolinea che qualora un alunno o un operatore scolastico fosse convivente di un caso, esso, su valutazione del Dipartimento di prevenzione, sarà considerato contatto stretto e posto in quarantena. Eventuali suoi contatti stretti (esempio compagni di classe dell’alunno in quarantena), non necessitano di quarantena, a meno di successive valutazioni del Dipartimento di Prevenzione in seguito a positività di eventuali test diagnostici sul contatto stretto convivente di un caso.

Attestazione di nulla osta all’ingresso o rientro in comunità dopo assenza per malattia In caso di test diagnostico per SARS-CoV-2 con esito positivo, il PLS\MMG, dopo aver preso in carico il paziente ed aver predisposto il corretto percorso diagnostico\terapeutico predispone, dopo la conferma di avvenuta guarigione, con l’effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore, l’uno dall’altro risultati negativi, “Attestazione di nulla osta all’ingresso o al rientro in comunità”. In caso di patologie diverse da COVID-19, con tampone negativo, il soggetto rimarrà a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del PLS/MMG che redigerà una attestazione che l’alunno/operatore scolastico può rientrare scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico terapeutico e di prevenzione per COVID-19, come disposto da documenti nazionali e regionali. Resta fermo quanto previsto dalla normativa specifica di cui al decreto del Ministro della Sanità del 15 dicembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 1991.

LA FONTANA

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Bella e rara questa cartolina liberty, passata per posta il nove del mese di luglio dell’anno mille novecento sedici, che si trova inserita a pag. 168 del secondo volume de “LE BELLE IMMAGINI DI SAN NICANDRO GARGANICO” finito di stampare il 23 aprile 1915.

Ma questa cartolina non è solo bella e rara è soprattutto significativa ed importante perché in essa è raffigurata la vedutina che si trova sulla sinistra e che dopo averla ingrandita e resa nitida mette in evidenza una scena di importanza rilevante. Difatti in essa appare il pianoro con la “piana dei pozzi” quando era il centro vitale del paese dove confluiva, si riversava quotidianamente la cittadinanza dell’intero paese per procurarsi l’elemento indispensabile per la sopravvivenza che veniva attinto dalla miriade di pozzi esistenti allora in questo loco.

E fra questi tanti pozzi primeggiava, per importanza, una fontana (che non era altro che una cisterna) che era la più fornita di acqua, dove confluivano le varie categorie di persone, facendo diventare inservibili i rimanenti pozzi come è dimostrato nell’immagine nella quale si nota la fontana attorniata dall’assembramento dalla tanta gente.

Era gente che disciplinata aspettando il turno non faceva altro che far diventare il posto la sede di un giornale dove nell’attesa si passava il tempo ciarlando, raccontando le notizie fresche fresche accadute nel paese e non solo ma anche facendo pettegolezzi, illazioni e fatti a volte seri e altre volte esilaranti. In questo pianoro tutti i santi giorni si poteva assistere ad un rito che si tramutava, per magia, in uno spettacolo inconsueto con il continuo via vai di tutte le categorie di persone fra le quali spiccava quello delle donne che con le conghe in testa, conghe che lanciavano sciabolate di bagliori dovuti ai riflessi dei raggi del sole, non facevano che tramutare il rito in tante attuali sfilate di moda e che come, cariatidi, anzi meglio dire come canefore, imperterrite, austere e disinvolte si diramavano inerpicandosi lungo le tortuose scalinate della Costa.

Questo rito si è perpetuato anche dopo l’avvento della fontanella che ancora oggi si trova inutilizzata, diventata, quindi, monumento e che dal momento dell’installazione ha reso obsoleti e inutilizzabili non solo i pozzi ma anche la più importante fontana facendo diventare il glorioso slargo desolato e da tutti abbandonato. E alle sole sfilate di quest’ultimo periodo, non alle precedenti, è stato testimone non solo oculare ma anche partecipe lo scrivente che andava ad attingere acqua da questa nuova fontana, opera dell’Acquedotto Pugliese (siamo nel 1931), in quanto era l’unica dalla quale sgorgava continuamente il prezioso alimento al contrario delle altre situate nel paese dalle quali l’acqua veniva erogata prima a giorni alterni e poi tutti i giorni però a rate.

E così nell’andare a prelevare il prezioso alimento automaticamente faceva parte delle numerose sfilate. Faceva parte delle sfilate quando arrancando “c’ ngrap’nava”, come le canefore, lungo la prima erta scalinata della Costa trasportando, bambino, secchi colmi di acqua che diventava una scarpinata, un’autentica sfacchinata specialmente se si considera che i secchi colmi d’acqua erano sempre “a dduj a dduj”. E una volta aver affrontata la salita e sormontata la scalinata diventava un motivo di orgoglio per aver effettuato una simile impresa. Pertanto viene pubblicata questa immagine per far sì che il lettore possa avere l’idea di com’era una volta la spianata con i tanti pozzi facendo il raffronto con la situazione in cui oggi si trova. E termino questo breve “trascórs” inserendo la seguente immagine che rappresenta il modo di vivere di un tempo non tanto remoto nella San Nicandro della prima metà del 1900 e che trattandosi di un pezzo di storia auspico che venga tramandata ai posteri e non vada a far parte del dimenticatoio.

Emanuele Petrucci

COMUNICATO DEL CONSIGLIERE COMUNALE COSTANTINO VALENTINO SASSANO

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Spett.le Civico 93

Capisco che la invidia politica e professionale è una brutta bestia, soprattutto in questo momento in cui dovevo assumere un incarico dirigenziale di alto livello oltre ad essere consulente legale di un noto consorzio di armieri;

ciò premesso voglio sottolineare che tutte le mie armi sono legalmente denunciate e il sottoscritto ha il porto d’armi da quando aveva 18 anni, e le armi cosi dette impropriamente detenute appartenevano alla Buona anima di mio padre che aveva un regolare porto d’armi e tutte erano legalmente denunciate, armi che aveva nascosto per timore di furti e sono state ritrovate da poco.

Se qualcuno vuole incarichi dirigenziali o politici tipo candidature alla camera dei deputati deve solo studiare ed essere presente tra la gente. Punto.

Con tanta stima a tutti

Ringrazio tutti quelli che hanno voluto infangare la mia immagine di avvocato e di politico. GRAZIE

Avvocato Sassano Costantino Valentino

Consigliere Comunale

BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO 27 SETTEMBRE

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi domenica 27 settembre 2020 in Puglia, sono stati registrati 2.683 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 76 casi positivi: 30 in provincia di Bari, 12 in provincia BAT, 1 in provincia di Brindisi, 17 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce, 12 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione.

NON sono stati registrati  decessi.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 399.109  test.

4.527 sono i pazienti guariti.

2.404 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 7.521, così suddivisi:

2.926 nella Provincia di Bari;

636 nella Provincia di Bat;

769 nella Provincia di Brindisi;

1.808 nella Provincia di Foggia;

790 nella Provincia di Lecce;

532 nella Provincia di Taranto;

59 attribuiti a residenti fuori regione;

1 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

UNA BELLA GIORNATA PER LE DONAZIONI AVIS

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Bellissima giornata oggi per l’Avis di San Nicandro Garganico. Infatti oggi c’è stata la consueta donazione del sangue e si sono raggiunte le 41 donazioni pur in un Periodo così difficile anche in campo nazionale per la raccolta sangue.

Un ottimo risultato per l’associazione grazie soprattutto alla grande sensibilità de soci che, da sempre, hanno creduto in questo sodalizio che forse è l’associazione più longeva della nostra cittadina.

Un buon lavoro da parte di tutto il direttivo sezionale che ha costituito un gruppo solido e valido che sicuramente saprà dare risultati sempre positivi in questa missione che rappresenta una grande opera di volontariato sociale con la finalità di salvare vite umane.

MESSAGGIO AUGURALE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO

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Carissimi ragazze e ragazzi, care famiglie, cari dirigenti, insegnanti e collaboratori scolastici, inizia l’avventura di un nuovo anno scolastico e non è “uno dei tanti” a causa dell’emergenza sanitaria.

Si riparte con leggero affanno perché si è dovuto reperire in tempi record e con non poche problematiche, ulteriori spazi  per l’adattamento funzionale delle aule al fine di garantire quella sicurezza sanitaria che renderà serena la didattica in presenza.

Colgo l’occasione per rivolgere qualche ringraziamento alla luce di quanto è stato fatto nel secondo semestre dell’anno scolastico.

Grazie a voi Docenti per l’ottimo e difficile lavoro svolto durante il lungo periodo Lockdown e grazie per l’impegno che metterete nell’affrontare questo nuovo anno scolastico.

Grazie ai Dirigenti scolastici con cui si è condiviso le difficoltà del momento lavorando senza sosta, anche nel periodo estivo, per favorire il rientro in classe di tutti gli studenti, nessuno escluso.

Grazie al personale ATA, a tutte le figure amministrative, tecniche e ausiliarie dei nostri istituti, la cui importanza si rivela strategica per garantire il rientro in classe degli studenti e la loro organizzazione all’interno dei plessi.

Grazie a tutte le famiglie e ai ragazzi a cui è stata chiesta grande collaborazione in questi mesi.

Tutti avete collaborato in modo esemplare e sono certo che continuerete a farlo nella speranza di recuperare al più presto la normale quotidianità che la pandemia ci ha bruscamente sottratto.

“Auguro a tutti gli studenti di vivere questo nuovo anno scolastico con responsabilità, impegno e serietà nell’osservanza delle regole ma senza perdere mai l’entusiasmo, la curiosità, la passione e soprattutto il senso di comunità e di appartenenza che un luogo come la scuola contribuisce a far sviluppare in ciascuno di voi”.

Carissimi ragazze e ragazzi in voi serbiamo la speranza e sia monito di vita una frase di Papa Woityla: “non abbiate timore… siate luce per il mondo”.  Buon anno scolastico.

Vice Sindaco Delegato P.I.                                                             Il Sindaco

Dr.ssa Carmela Cataluddi                                                       Dr. Costantino Ciavarella

 

25ENNE ARRESTATO PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI MARIJUANA

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Nella notte tra il 17 ed il 18 settembre scorsi i Carabinieri della Stazione di Biccari hanno tratto in arresto D.V., un 25enne del posto già noto alle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente.

Durante un servizio di pattugliamento eseguito per le vie di quel centro e nelle limitrofe campagne, i militari, fatto fermare un automobilista per un normale controllo, si erano insospettiti per il suo atteggiamento immotivatamente nervoso. Il giovane, allora, invitato dai militari a mostrare il contenuto delle tasche, consegnava loro un involucro contenente poco più di 1 grammo di marijuana, dichiarando che la droga era per esclusivo uso personale e che non ne deteneva altra, né addosso né altrove.

I Carabinieri però, poco convinti dalle rassicurazioni ricevute, lo avevano allora accompagnato a casa, dove avevano proceduto ad un’accurata perquisizione durante la quale, dietro a un divano, nella nicchia dove si trovavano i raccordi dell’impianto del riscaldamento, avevano scoperto alcuni bicchieri di plastica contenenti altra marijuana, per circa 84 grammi, in parte già suddivisa in una trentina di dosi pronte già per la vendita, oltre ad un bilancino elettronico di precisione.

Nella circostanza era poi stata elevata anche la contestazione amministrativa per detenzione per uso personale nei confronti di un18enne, cugino  del prevenuto, nel frattempo giunto presso l’abitazione inconsapevole della presenza dei Carabinieri, che gli avevano trovato addosso un involucro contenente della marijuana e un “grinder” metallico per la triturazione della sostanza stupefacente.

La droga sequestrata è stata poi sottoposta ad analisi chimica presso il laboratorio stupefacenti del Comando Provinciale, mentre l’arrestato è stato ristretto agli arresti domiciliari fino al giorno successivo, quando, a seguito della convalida, ha patteggiato la pena della reclusione ad un anno e quattro mesi di reclusione, oltre alla multa di 4.000 euro (pena sospesa).

MINISTERO BENI CULTURALI: TAVOLA ROTONDA SUL MITO DELLA “MEDUSA” CON COSTANTINO MASTROPRIMIANO

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Il sipario sul simposio è stato aperto da curatore della tavola rotonda Giovanni Taormina, che prima di ogni cosa ha voluto ringraziare di persona il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo On.le Dario Franceschini, quindi, hanno preso il via i lavori in una sala esaurita in ogni ordine di posto e con i limiti applicati dalle normative anticovid.

Molte le personalità religiose, politiche, militari e civili accreditate per questo evento dal respiro nazionale.
Se le aspettative erano tante, per questo importante evento, dobbiamo ammettere che il gruppo di studio, composto anche fra l’altro da autorevoli studiosi come lo storico dell’arte Stefano Zuffi, il paleopatologo Francesco Maria Galassi, insignito da Forbes come uno degli scienziati under 30 più influenti del panorama europeo, il professore Giuseppe Tedeschi, addetto di Anticamera del Vaticano e di Papa Francesco Bergoglio, il Maestro di musica Costantino Mastroprimiano ed infine la ricercatrice della Flinders University of Adelaide ed antropologa Elena Varotto, ha fatto riecheggiare veramente l’eco del mito, sapendo andare oltre qualsiasi buona aspettativa, poiché, non solo ci hanno condotto in un percosso illustrato su questo dipinto dal valore artistico inestimabile, ma abbiamo avuto  modo di rivedere sotto una nuova luce e in modo più realistico i luoghi ameni in cui il mito  ha casa poiché, come dice Giovanni Taormina, coordinatore del Gruppoarte16, ovunque si posi la pianta del nostro piede, in questi luoghi ameni, si torna indietro nel passato e questo senza il bisogno di fare ricorso a Omero, Pindaro, Esiodo o Tucidide.

Ecco i punti salienti discussi dagli studiosi:

Come nasce il mito di Medusa, cosa lo ispirerà e dove si trova il suo simulacro? chi sono Perseo e chi è il figlio di Medusa nato dalla violenza perpetrata da Poseidone? Quali linee prospettiche ha studiato e messo appunto il Caravaggio per ampliare la scena oltre il visibile? Il fuori campo è nel quadro e che ci sia un fermo immagine, che rivedremo più avanti, quando i fratelli Lumière creeranno un marchingegno tecnologico in grado di immortalare qualsiasi istante in momento si sa. Ma il gruppo di studio non si è limitato al fuori campo e mediante una analisi dettagliata del Maestro Costantino Mastropimiano e Giovanni Taormina si è andati oltre, cioè con lo “Sguardo” nella partitura.

Un vaso calcidese, dipinto intorno alla metà del VI sec. a.C., che simboleggia la lotta tra Zeus e Tifeo, è stato al centro delle discussioni per i dettagli che evocano alcune delle vicende legate al racconto di Medusa. Come si può notare nella figura che si staglia sul fondo ocra della pittura vascolare, Tifeo è descritto con attributi che evocano gli stessi che hanno reso famosa e terrificante la Medusa, i serpenti. Altro particolare che si evince sono le orecchie equine, metafora che evoca il “Cavallo Alato” di Perseo. A rafforzare l’idea che vi sia racchiusa anche la metafora di Pegaso, sussistono le ali di Tifeo. Ovviamente qui potrebbero simboleggiare la capacità di sapersi elevare in cielo, il mito vuole che la gigantomachia sia la la metafora delle esplosioni vulcaniche che con le loro colonne di fumo, soprattutto in presenza di nuvole sopra l’Etna, sembra che cielo e terra siano saldate da questa colonna di fumo. (Tifeo nel mito è associato alla Metafora del vulcano). Se gli attributi con cui si raffigura il magma sono i serpenti, allora le considerazioni sono ovvie, le colate laviche sono i serpenti di Medusa, ecco perché la metafora parla di pietrificazione. Ovviamente nella storia del culto e delle religioni hanno anche aspetti più profondi e si legano anche al rito, che verrà soppressò propio dal culto a Zeus, infondo la lotta tra i titani, oltre a simboleggiare gli eventi naturali potrebbe simboleggiare la soppressione di un culto si vulcani.

Lo storico dell’arte Stefano Zuffi ha commentato come l’impressionante Medusa di Caravaggio nasca sulle soglie del Seicento come “rotella”, lo scudo di gala del granduca Ferdinando di Toscana: un’occasione particolare, ma che non deve lasciar pensare a un tema isolato: da Cellini a Rubens, la testa mozzata della Gorgone compie una traiettoria importante nella transizione tra pieno Rinascimento e inizio dell’età barocca. Il soggetto classico non è solo uno sfoggio di erudizione umanistica, ma un simbolo forte ed esplicito in un tempo di guerre di violenze. Una rivoluzione che non si arresta, spiega Taormina, nel dipinto abbiamo un concetto rivoluzionario, il fuori campo, un sistema che sarà adottato dalla cinematografia tre secoli più tardi, ma con lo “sguardo nella partitura” del professor Costantino Mastroprimiano siamo oltre il fuoricampo. Infatti, secondo Costantino Mastroprimiano; l’ascolto é la modalità di normale fruizione della musica. Una composizione si ascolta, per poter valutare la bellezza. Eppure non basta. La musica, al pari della pittura o della scultura, contiene codici che sono identificabili anche con lo “sguardo” sulla partitura. Uno sguardo non soltanto agli artifizi della composizione, ma ad elementi che sono i presupposti delle modalità con le quali la tecnica compositiva è applicata e applicabile.

Giuseppe Tedeschi: Attraverso un dono del Cardinale Francesco Maria del Monte a Ferdinando I de’Medici, la testa della Gorgone di Caravaggio, un capolavoro universale dell’arte, si può percorrere un viaggio nella committenza dell’epoca, i suoi meccanismi e le sue logiche. Analizzando l’opera si possono comprendere le tecniche della percezione pittorica paragonabili ai meccanismi della genesi del mito stesso nella storia dell’umanità. “Pareidolia” come parola chiave sia per la percezione dell’uomo e dell’artista e la necessità di rendere comprensibile l’incomprensibile, sia per lo studio dell’antropologia del mito, l’origine di questo e la sua genesi. Il Mito come “pareidolia cognitiva”, quindi e come approccio scientifico alla comprensione della realtà. In un epoca che va dal Rinascimento al Barocco, in cui tutte le arti sono intimamente connesse, e gli artisti sono geni poliedrici e polifacetici, sullo scudo mediceo si accende, come fosse uno schermo cinematografico una vera rappresentazione teatrale, che ci mostra la modernità di Caravaggio regista.
Il professore Francesco Maria Galassi e la dott.ssa Elena Varotto, hanno spiegato come il  mito della medusa può essere esaminato a vari livelli, incluso quello storico-medico e anatomico. Lo si può fare esaminando le antiche concezioni sulla rigenerazione dei tessuti enunciate dagli antichi Greci, i quali notarono come in alcuni rettili esistevano proprietà rigenerative. Queste concezioni furono poi estese anche al mito e se ne trova traccia per esempio nel mito della rigenerazione epatica in Prometeo. Applicando una analisi multidisciplinare al mito è possibile ricavare informazioni capaci di gettare un ponte tra scienze biologiche e storico-archeologiche.

EDITORIALE DELLA DOMENICA. FARE DI SAN NICANDRO IL “BORGO DELLA CULTURA”

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“San Nicandro Garganico ha un tesoro di immenso valore che custodisce e protegge: è la natura che lo circonda, lussureggiante, preziosissima. Il suo territorio si trova nelle vicinanze del Parco Nazionale del Gargano, tra le zone lacustri di Lesina e Varano, il mare è vicino e i fenomeni carsici lo rendono unico.

Tra questi ultimi, i più spettacolari sono la Dolina Pozzatina, anfiteatro profondo oltre 100 metri con un perimetro di 1850, la Grotta dell’Angelo e Pian della Macina, una vera e propria foresta di stalattiti e stalagmiti. Per chi invece vuole scoprire l’anima della sua gente, la cultura e le tradizioni, Palazzo Fioritto ospita il Museo Storico Archeologico Etnografico e della Civiltà Contadina: qui utensili, manufatti, fotografie e registrazioni audio raccontano la storia locale tra lavori, canti popolari, feste e gesti quotidiani.”

Questa è la descrizione della città di San Nicandro sul sito dei borghi d’Italia che fa della nostra cittadina un borgo bellissimo che custodisce i suoi tesori, le sue tradizioni e la sua cultura. Tale descrizione è senz’altro veritiera ma ciò di cui si teme è che se qualcuno, turista o altro, viene a San Nicandro non troverà quel mondo così bene descritto sul quel sito. Troverà una città spenta e poche iniziative mirate alla sua valorizzazione turistica.

Civico 93 lo sta ripetendo da anni che il compito del governo di una città è quello di delineare il suo futuro, cioè proiettarla verso la destinazione scelta in base alla sua potenzialità che non può non essere che culturale e, quindi, turistica.

La bellissima notizia dell’iscrizione nel “Registro dei Fuochi” della Regione Puglia” richiesta dall’attuale amministrazione comunale è un primo passo di riconoscimento che valorizza antiche tradizioni che riscoprono il senso delle comunità locali, impegnate nella tutela dei riti a forte identità geografica.

Ora occorre andare a passi spediti per il riconoscimento del nostro Carnevale nei Registro dei “Carnevali Storici” che dà la possibilità di finanziamenti oltre che regionali anche dal Ministero dei Beni Culturali.

Scandendo i mesi dell’anno, San Nicandro potrebbe riproporre la “Passione Vivente”. Chi non ricorda la marea di gente che seguiva in diretta l’evento della Chiesa del Convento?

Poi la “Festa Patronale” con un percorso culturale che continua con l’”Estate Sannicandrese” e la “Fiera d’Ottobre”.

Infine il ritorno della manifestazione che tanto successo ha riscosso qualche anno fa del “Villaggio di Babbo Natale più grande del Gargano” con l’altra bellissima manifestazione di “Aspettando Natale” e “I Mercatini di Natale”.

Queste dovrebbero rappresentare il motivo conduttore insieme, chiaramente, ad altri eventi che devono caratterizzare la città di San Nicandro con la partecipazione di tutte le associazioni locali, sia quelle riconosciute ufficialmente che delle altre inserite nel registro delle associazioni di San Nicandro.

Per iniziare questo cammino occorrerà qualche anno ma occorre dare inizio ad una svolta collettiva che cominci dall’amministrazione comunale e che investi il mondo culturale oltre che, naturalmente, l’intera popolazione di San Nicandro.

Il Direttore

LE CARTOLINE DI SAN NICANDRO

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Continua la pubblicazione delle “100 cartoline di San Nicandro” del prof. Pasquale Colella che lo studioso Emanuele Petrucci ha messo gentilmente a disposizione di Civico 93.

La 33^ cartolina porta la seguente didascalia: “Zona Pozzobove. Particolare parzialmente sparito”.

FOGGIA, RARISSIME CICOGNE NERE IMPALLINATE

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Il ritrovamento in provincia di Foggia di due rarissime Cicogne nere ormai morte, centrate dai pallini da caccia, rappresenta solo l’ultimo esempio di un lungo elenco di animali appartenenti a specie particolarmente protette uccise nel mese di settembre.

Lo afferma il CABS, l’associazione di volontari esperti in antibracconaggio che ricorda, oltre alle due Cicogne del foggiano, anche il falco Gheppio ferito vicino Roma, il Falco pellegrino centrato in provincia di Pavia, il Gruccione vicino Bracciano, le Balie nere nelle valli bresciane oltre ai prispoloni nella stessa provincia vicino Rovato, agli uccelli limicoli in provincia di Caserta, all’airone nelle campagne di Putignano, in provincia di Bari, un Bargagianni a Sorrento  ed un altro raro Falco Pellegrino a Cecina, in provincia di Livorno. Tutti nel mese di settembre, quando cioè, spesso con il meccanismo delle preaperture, coincide la riapertura della caccia.

Appare in tutta evidenza – ha affermato il CABS – come i debolissimi reati venatori, tutti di semplice natura contravvenzionale, non sono granché utili per fronteggiare un fenomeno così vasto e devastante come quello del bracconaggio italiano. Il fatto ancora più grave – ha aggiunto il CABS – è come l’Italia sia riuscita ad aggirare l’apertura del cosiddetto fascicolo EU Pilot con il quale l’Unione Europea anticipa la procedura d’infrazione (l’accusa era quella di non protegge il patrimonio faunistico nazionale) presentando un fantomatico piano nazionale contro il bracconaggio. In tal maniera l’Europa ha chiuso il fascicolo ma l’Italia ancora non ha fatto nulla. Tra i propositi inattuati nel “piano” vi era proprio quello di inasprire le sanzioni elevandole da reati di banale contravvenzione ai più potenti reati delitti, come già avviene per gli animali d’affezione”.

La Cicogna nera è un animale molto raro che solo di recente ha iniziato a ricostituire una piccola popolazione nidificante con pochissime coppie in Italia. Ogni animale in meno è un attentato alla biodiversità mondiale. “Un animale – ha aggiunto il CABS – che, per grandezza e colorazione, non può essere confuso con nessun altro”. In Puglia vi è poi uno dei sette blackspot del bracconaggio italiano, individuati proprio dall’inattuato “piano” redatto dal Ministero dell’Ambiente. Un fatto che dovrebbe imporre una maggiore attenzione sull’area, ma che, evidentemente, ha ignorato chi ha puntato il fucile contro i due poveri animali.

La situazione italiana va oltre il ridicolo – ha concluso il CABS – e questo non solo per come è stata chiusa la questione con l’Unione Europea. Le blande sanzioni, infatti, non sono mai state aggiornate in quasi un quarto di secolo di esistenza della vecchia legge sulla caccia e ora le cicogne e tutti gli animali protetti ne pagano le conseguenze…

BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO 26 SETTEMBRE

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi sabato 26 settembre 2020 in Puglia, sono stati registrati 3.514 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 51 casi positivi: 27 in provincia di Bari, 5 in provincia BAT, 2 in provincia di Brindisi, 9 in provincia di Foggia, 6 in provincia di Lecce, 2 in provincia di Taranto.

Sono stati registrati 3 decessi: 2 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Taranto

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 396.426  test.

4.518 sono i pazienti guariti.

2.337 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 7.445, così suddivisi:

2.896 nella Provincia di Bari;

624 nella Provincia di Bat;

768 nella Provincia di Brindisi;

1.791 nella Provincia di Foggia;

787 nella Provincia di Lecce;

520 nella Provincia di Taranto;

58 attribuiti a residenti fuori regione;

1 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

SAN NICANDRO, CONVOCAZIONE URGENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

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Il Consiglio comunale di San Nicandro è stato convocato in sessione d’urgenza in prima convocazione per il giorno 29 settembre alle ore 18:00 e in seconda convocazione il 30 settembre sempre alle ore 18:00

Questo l’ordine del giorno:

  • Approvazione nuovo regolamento di contabilità del Comune di San Nicandro garganico
  • Interrogazioni e interpellanze

PATRIZIA LUSI FINIRA’ IL SUO MANDATO DI PRESIDENTE ALL’ASP ZACCAGNINO

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In merito alle dimissioni della Presidente dell’Asp Zaccagnino, Patrizia Lusi, ecco la sua comunicazione:

“Visto il giro del mondo che ha fatto la notizia nonostante sia stata presente sui social pochi minuti, vi dirò.

Il Presidente ha rifiutato le mie dimissioni, non le ha prese proprio in considerazione come ipotesi.

Sarò alla Asp Zaccagnino fino alla fine del mandato, ancora per queste strade almeno un altro anno.

Mi dispiace per chi ci aveva sperato.

Vi avevo indicato la via….23 volte mi dispiace

LA “SQUADRA STATO” SEQUESTRA 13 KG. CIRCA DI SOSTANZE STUPEFACENTI CON 3 ARRESTI

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Si sono concluse nel tardo pomeriggio di ieri le attività che, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia, hanno visto impegnati, dalle prime ore dell’alba, oltre 100 uomini e donne della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza che, con l’ausilio dei rispettivi Reparti Speciali (“Reparto Prevenzione Crimine”, “Cacciatori”, “Baschi Verdi”, Cinofili ed Elicotteristi), hanno svolto una vasta operazione finalizzata a contrastare la recrudescenza degli episodi criminosi registrati nei giorni scorsi nel capoluogo dauno.

Le numerose perquisizioni e controlli “a tappeto”, svolti nelle aree sensibili del centro città, hanno portato al rinvenimento ed al sequestro di circa 13 kg. tra cocaina, hashish e marijuana nonché di numerosi attrezzi da scasso, refurtiva di vario genere, proveniente da precedenti azioni delittuose, nei confronti di 5 responsabili, di cui 3 tratti in arresto in flagranza del reato di traffico di sostanze stupefacenti.

In particolare, nel quartiere Carmine Vecchio, è stato tratto in arresto un cittadino foggiano di 50 anni trovato in possesso di oltre 700 gr. di marijuana, 60 gr. di cocaina, attrezzi per il taglio ed il confezionamento dello stupefacente, 22 telefoni cellulari, oltre 100 arnesi da scasso, nascosti in un frigorifero, nonché 5 carte d’identità e carte di credito oggetto di rapina a mano armata.

In pieno centro storico, invece, è stato arrestato un italiano di circa 30 anni, già sottoposto a detenzione domiciliare per reati in materia di sostanze stupefacente, trovato in possesso di circa 200 grammi di hashish, 10 grammi di cocaina, un bilancino digitale di precisione e materiale per il confezionamento della droga.

In prossimità del quartiere San Lorenzo, un ventunenne è stato trovato in possesso di 200 grammi di cocaina, 11,5 kg. di marijuana, materiale vario per il taglio dello stupefacente ed altro materiale di interesse investigativo.

Inoltre, l’elicottero della Sezione Aera di Bari della Guardia di Finanza, che ha contribuito a garantire la sicurezza degli operanti delle tre Forze di Polizia, ha individuato, occultate in un canale nei pressi di Borgo Mezzanone, n. 7 autovetture, presumibilmente oggetto di furto, e n. 2 carcasse bruciate.

Prosegue incessantemente lo sforzo dell’Autorità Giudiziaria della capitanata e delle Forze di Polizia per contrastare la recrudescenza dei fenomeni delittuosi che si verificano in città e in tutta la provincia, a tutela della comunità onesta.

RIMOZIONE E SMALTIMENTO CARCASSE DI CINGHIALI RINVENUTI SULLA SUPERSTRADA GARGANICA

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Si parla ancora di cinghiali in agro di San Nicandro Garganico. Infatti, nei giorni scorsi, è stata segnalata la presenza sulla corsia dx – direzione Poggio Imperiale – della SS 693, al il Km 23,300 (di fronte al complesso di Mamma Lucia) nel territorio del comune di San Nicandro Garganico, di 4 carcasse di cinghiali investiti da un autocarro compattatore che percorreva la SS 693 in direzione Poggio Imperiale.

Necessaria pertanto la rimozione delle carcasse di detti animali in quanto, accantonate sul margine stradale, avrebbero arrecato pregiudizio alla fluidità della circolazione o, comunque, indurre contaminazioni di natura igienico sanitaria che metterebbero a rischio l’igiene pubblica.

Trattandosi di una strada statale di proprietà dell’Anas il sindaco ha emana affinchè l’Anas provveda alla rimozione e allo smaltimento, in discarica autorizzata, delle 4 carcasse di cinghiali accantonati nella cunetta.

SAN NICANDRO, FESTA DI SAN FRANCESCO ALLA CHIESA DEL CONVENTO

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Giorno 4 ottobre prossimo solennità di San Francesco d’Assisi alla parrocchia di Santa Maria delle Grazie. Per il Santo Patrono d’Italia si stanno celebrando le messe ogni giorno alle ore 19:00 fino al giorno 3 ottobre in cui è previsto il Transito di San Francesco.

Domenica 4 ottobre

Sante messe alle ore 8:00 e alle ore 11:00.

Alle ore 12:00 supplica alla Beata Vergine Maria del Rosario di Pompei.

Alle ore 19:00 santa messa.