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MOSTARDA (MUSTARDA) NELL’ATLANTE DEI PRODOTTI TRADIZIONALI DELLA PUGLIA

Descrizione sintetica del prodotto

l prodotto presenta una consistenza densa, colorazione bruno-rossastra, sapore agrodolce ed aroma intenso

Processo produttivo

I grappoli di uva dei vitigni locali (principalmente Negroamaro, Malvasia Bianca e/o Nera) vengono accuratamente lavati e, dopo aver staccato gli acini ed eliminato i racemi, si fanno bollire, per poi eliminare semi e bucce. Il mosto così ottenuto si rimette sul fuoco e si continua la cottura, aggiungendo zucchero (200 g/kg di uva), insieme ad una cotogna sbucciata e tagliata a pezzi. Si mescola continuamente per evitare che

si attacchi alla pentola, e si continua a cuocere fino al raggiungimento della densità normale delle marmellate. La confettura ottenuta si lascia raffreddare e viene posta in contenitori di vetro per la conservazione, con l’aggiunta di cannella e pepe garofano.

Storia e tradizione

Il processo produttivo viene tramandato di generazione in generazione, non sono disponibili documenti scritti. La tradizionalità del prodotto è assicurata dalla provenienza locale della materia prima e dalle tecniche di produzione, che non avviene su vasta scala ma esclusivamente secondo tradizioni familiari.

SAN NICANDRO GARGANICO AL CENTRO DELLA SCENA

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La Matracatroppa incanta a Carpino in Folk: “Orgogliosi di portare le nostre radici in piazza”

Piazza stracolma, applausi a scena aperta e il suono antico del Gargano che si è mescolato alle voci di tutta la Capitanata. Lo scorso 7 agosto

“La Matracatroppa”, il gruppo popolare di San Nicandro Garganico, è salita sul palco del Carpino in Folk chiamata a rappresentare la propria comunità nell’ambito della rassegna dedicata alla musica popolare e alla world music.

Un riconoscimento importante, arrivato quasi al culmine di una stagione estiva intensa che ha visto i ragazzi protagonisti in diversi paesi del Gargano e della Capitanata, e che per il gruppo rappresenta un vero traguardo.

“Siamo stati onorati di rappresentare la nostra terra e le nostre radici, con alcune delle canzoni della nostra tradizione, al Carpino in folk” raccontano i componenti de La Matracatroppa.

“Il cuore del nostro progetto è la contaminazione e il dialogo fra differenti generi, e portare in scena il frutto di mesi e mesi di prove, ricerche, sacrifici, è un bellissimo traguardo”.

E di ricerca e studio si parla davvero. Il repertorio proposto a Carpino ha saputo tenere insieme la memoria e la sperimentazione. Il filo conduttore è stato proprio quello dichiarato dal gruppo: unire culture e suoni.

Emblematico in questo senso l’incontro tra le sonorità della pizzica salentina e

“p’ndill P’ndill P’ndoff’la” e “La Via d la Funtanella” due dei canti

più antichi e rappresentativi della tradizione garganica, tramandati oralmente per generazioni e riportati alla luce dal lavoro di ricerca sul campo degli ultimi decenni.

Sul palco di Carpino, davanti a un pubblico attento e caloroso, la formazione al completo ha dato vita a un concerto che ha saputo emozionare.

A comporre La Matracatroppa ci sono:

Antonio Murano e Pasquale Caruso alle chitarre, Camilla Mastrosimone e Emanuela Carnevale alle voci, con quest’ultima anche al tamburo a cornice, Leonardo Russo al mandolino e alla voce, Gino Maselli al basso, Chiara Lombardi al violoncello, Adriana Caruso al violino e Giuseppe Di Paola alla fisarmonica.

Al corpo di ballo Alyssa Pia Murano e Vincenzo Rendina. Un organico ricco e ben amalgamato, capace di restituire la complessità degli arrangiamenti e la forza dell’energia dal vivo.

Per il gruppo sanicandrese quella di Carpino non è stata una data come le altre. È arrivata al termine di un tour estivo che li ha portati a calcare i palchi di diverse piazze del territorio, portando avanti con coerenza il proprio lavoro di valorizzazione del patrimonio musicale popolare. Una stagione “piena ed importante”, come la definiscono loro stessi, fatta di incontri, prove, viaggi e soprattutto di confronto con altre realtà musicali.

Il Carpino in Folk, diretto artisticamente quest’anno dal Maestro Antonio Pizzarelli e giunto alla sua 30° edizione, rappresenta da sempre una vetrina d’eccellenza per chi fa musica di tradizione nel Gargano. Essere chiamati a suonare in quel contesto significa entrare a pieno titolo nel circuito dei gruppi che oggi tengono viva e innovano la cultura popolare della zona.

Per La Matracatroppa l’obiettivo resta chiaro: continuare a far parlare il passato con il linguaggio del presente, senza dimenticare le origini ma aprendosi al dialogo con altri mondi sonori.

E la piazza di Carpino, quella sera, ha risposto presente. Una conferma che la musica popolare, quando è vissuta con passione e ricerca, sa ancora unire, emozionare e raccontare chi siamo.

GRANDE SUCCESSO PER “IL TORCINELLO – TRADIZIONE E GUSTO SANPAOLESE”

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Due giorni tra sapori, cultura e identità per valorizzare il simbolo della gastronomia di San Paolo di Civitate.

Il profumo dei torcinelli appena arrostiti, le strade del centro storico animate da tantissime persone, i maestri macellai all’opera per far assaporare il gusto unico del torcinello. San Paolo di Civitate ha celebrato la propria identità con “Il Torcinello – tradizione e gusto sanpaolese”, la manifestazione che  ha trasformato il paese in un grande percorso dedicato ai sapori, alla cultura e alle tradizioni locali, registrando una straordinaria partecipazione di cittadini e visitatori.

Promosso dal Comune di San Paolo di Civitate, con il patrocinio di Puglia Promozione e organizzato in collaborazione con One Eventi, l’evento è nato con l’obiettivo di valorizzare e tramandare la cultura del torcinello, una delle espressioni più autentiche della tradizione gastronomica sanpaolese e di Capitanata.

Per due giorni le strade del paese – da via Zuppetta a Corso Umberto, passando per piazza XX Settembre – sono state pervase dal profumo dei torcinelli arrostiti. Tantissimi cittadini e visitatori hanno vissuto un’esperienza tra gusto, storia e tradizioni grazie alle aree dedicate alla degustazione, ai laboratori esperienziali, ai momenti di approfondimento culturale, agli spettacoli e alla musica dal vivo, che hanno trasformato il centro di San Paolo di Civitate in un grande spazio di incontro e convivialità.

La principale novità dell’edizione 2026 è stata il ritorno al format itinerante, ispirato alla tradizione originaria degli anni Sessanta. Un percorso che ha restituito autenticità alla manifestazione, consentendo ai visitatori di degustare i torcinelli davanti alle cinque storiche macellerie protagoniste dell’evento: quelle di Michele Liuzzi, Franco Pignatelli, Mario Di Virgilio, Franco Venditti e Leonardo Liuzzi. Un modo per riportare la festa nei luoghi dove questa tradizione è nata e continua a vivere ogni giorno.

Per i macellai di San Paolo di Civitate, infatti, il torcinello non è soltanto una specialità gastronomica, ma un’eredità familiare e culturale che accompagna la loro vita fin dall’infanzia. Molti ricordano di aver respirato il clima della festa sin da bambini, seguendo i nonni e i padri durante le prime edizioni già negli anni Sessanta.

Il torcinello rappresenta, quindi, un elemento fondamentale dell’identità di San Paolo di Civitate, un patrimonio culturale che racconta il territorio e che, allo stesso tempo, costituisce una risorsa importante anche per l’economia locale.

Ad inaugurare ufficialmente la manifestazione sono stati il sindaco di San Paolo di Civitate, Costantino Rubino, insieme agli assessori Ivan De Santo e Pasquale Volgarino.

«È un’edizione diversa rispetto al passato, non ci sostituiamo a nessuno ma abbiamo dato il massimo affinché questo evento potesse portare sul territorio gente. Abbiamo ricevuto in questi giorni tantissimi complimenti dalla cittadinanza perché siamo riusciti a valorizzare il torcinello sanpaolese, che è una nostra tradizione storica», ha dichiarato il sindaco Costantino Rubino.

Tra gli ospiti istituzionali presenti all’evento anche il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, che ha voluto sottolineare il valore identitario dell’iniziativa: «A San Paolo di Civitate ho scoperto una cosa molto bella, cioè questa festa del torcinello che mi ha lasciato veramente stupito per la capacità attrattiva e per la genuinità dell’evento, che mantiene vive le tradizioni. Questa serata lascerà qualcosa di bello nella mia memoria».

Presente anche la consigliera della Regione Puglia Graziamaria Starace, che ha evidenziato come la manifestazione rappresenti uno straordinario strumento di promozione del territorio: «Ho trovato un borgo molto accogliente, che vuole raccontare agli ospiti le nostre tradizioni, ossia i torcinelli che rappresentano una delle eccellenze della provincia di Foggia. Non c’è maniera migliore di raccontare la nostra terra agli ospiti se non attraverso una festa di piazza, un momento per stare insieme durante l’estate». La consigliera ha inoltre rivolto un plauso all’Amministrazione comunale per aver creduto fortemente nella manifestazione, dimostrando grande amore per la propria comunità.

In occasione dell’evento è stato inoltre possibile visitare il Museo Archeologico di San Paolo di Civitate, dove è emerso come il profondo legame tra il territorio e la cultura del cibo affondi le proprie radici nell’antichità. Ne sono testimonianza i corredi funerari esposti nelle sale del museo, nei quali spiedi e vasi destinati al consumo di cibo e bevande raccontano l’importanza del banchetto nella società antica. La presenza di questi oggetti suggerisce infatti che il consumo della carne arrostita rivestisse già allora un forte valore simbolico.

Il successo della manifestazione conferma come il torcinello continui ad essere molto più di una semplice eccellenza gastronomica: è un patrimonio di storia, cultura e identità collettiva che racconta San Paolo di Civitate attraverso il lavoro dei suoi maestri macellai, la memoria delle famiglie e la partecipazione di un’intera comunità. Un patrimonio che il Comune ha scelto di valorizzare e promuovere affinché possa continuare a vivere nel tempo e diventare sempre più un elemento distintivo dell’offerta turistica ed enogastronomica del territorio.

THE WAILERS AL FESTIVAL CARPINO IN FOLK, IL RAGGAE PROTAGONISTA IN PIAZZA

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Tutto pronto a Carpino per quello che sarà l’evento più atteso dell’estate 2026 sul Gargano con protagonisti i The Wailers, tra le band reggae più celebri al mondo. Si esibiranno sul palco del Festival Carpino in Folk, appuntamento domenica 9 agosto 2026, alle ore 21.30, nella suggestiva Piazza del Popolo del centro garganico, capitale indiscussa della musica popolare del promontorio. Il concerto sarà a ingresso gratuito e rappresenterà l’unica data nel Sud Italia del tour celebrativo.

La storica formazione giamaicana festeggia infatti i 50 anni di Rastaman Vibration, iconico album del 1976 firmato da Bob Marley & The Wailers, che ha contribuito a portare il reggae sulla scena internazionale. Un disco che ancora oggi risuona con straordinaria attualità grazie a brani come Positive Vibration, Roots, Rock, Reggae e War, autentici inni di resistenza, spiritualità e speranza.

Guidati da Aston Barrett Jr., figlio del leggendario bassista Aston “Familyman” Barrett, i Wailers proseguono il loro percorso artistico nel segno dell’autenticità e del rispetto delle radici. Al loro fianco, la potente voce di Mitchell Brunings, artista capace di conquistare platee di tutto il mondo con una presenza scenica intensa e coinvolgente. La band continua a dimostrare la propria vitalità anche attraverso le produzioni più recenti, come One World ed Evolution, entrambe candidate ai Grammy Awards, confermando il ruolo centrale dei Wailers nella scena reggae contemporanea.

Il tour 50 Years of Positive Vibrations rappresenta molto più di una celebrazione musicale: è un ponte tra l’età d’oro del reggae e il suo presente, un messaggio universale di unità, resilienza e speranza che continua a ispirare generazioni. Il Festival Carpino in Folk si conferma così un punto di riferimento internazionale per la musica popolare, pronto ad accogliere un evento unico e irripetibile nel panorama del Sud Italia.

Prima della band giamaicana (ore 21.30), si esibirà il Rione Junno, gruppo inserito nell’onda alternativa e contemporanea della world music mondiale. La band di Monte Sant’Angelo è ritenuta tra i massimi rappresentanti della nuova proposta musicale radicata nella tradizione ma rivolta al futuro. Il percorso di Rione Junno inizia concretamente nel 2002 quanto entra stabilmente in Taranta Power, il movimento musicale fondato da Eugenio Bennato con le prime incisioni e collaborazioni discografiche e numerose tournée in Italia e all’estero.

Info e contatti 320 8288781 direzioneartistica@carpinoinfolk.it

ESTATE SANNICANDRESE 2026 – GLI EVENTI DI OGGI

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Ecco gli eventi organizzati per oggi 9 agosto.

Ore 21:30 – Visite guidate Palazzo Zaccagnino a cura della dott.ssa Angela Cannarozzi – Palazzo Zaccagnino

MORTI SUL LAVORO IN ITALIA NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2026: 482 VITTIME

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– 4,0% RISPETTO AL 2025. LA SITUAZIONE RESTA ALLARMANTE PER I LAVORATORI OVER 65 E PER GLI STRANIERI

Nei primi sei mesi del 2026 sono 350 i decessi in occasione di lavoro e 132 quelli in itinere. Sei le regioni in zona rossa: Calabria, Liguria, Sicilia, Campania, Umbria e Puglia.

IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI A GIUGNO 2026

“Il calo delle morti sul lavoro rispetto allo scorso anno prosegue, ma il miglioramento osservato nei primi mesi del 2026 sta progressivamente perdendo intensità. Le 482 vittime accertate da inizio anno, la presenza di 6 regioni in zona rossa e l’aumento delle denunce di infortunio, confermano che l’emergenza è tutt’altro che superata. Particolarmente grave è la situazione dei lavoratori ultrasessantacinquenni, per i quali l’incidenza raggiunge i 45 decessi per milione di occupati, e dei lavoratori stranieri, per i quali si attesta a 37,1. Questi dati impongono di rafforzare le attività di prevenzione, controllo e formazione, con particolare attenzione alle categorie maggiormente esposte e alle cause che continuano ad alimentare un divario di rischio così marcato”.

Commenta così l’Ing. Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, i dati dei primi sei mesi del 2026.

IL RISCHIO DI MORTE REGIONE PER REGIONE, DA NORD A SUD

A finire in zona rossa a giugno 2026, con un’incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 14,5 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori) sono: Calabria, Liguria, Sicilia, Campania, Umbria e Puglia. In zona arancione: Veneto, Trentino-Alto Adige e Toscana. In zona gialla: Piemonte, Marche, Sardegna, Emilia-Romagna e Lombardia. In zona bianca: Lazio, Molise, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Valle d’Aosta.

(Sul sito www.vegaengineering.com/osservatorio sono disponibili dati e grafici in merito all’argomento).

MORTI E INFORTUNI IN ITALIA NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2026

A giugno 2026 sono 482 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 350 in occasione di lavoro (12 in meno rispetto a giugno 2025) e 132 in itinere (8 in meno rispetto allo scorso anno). La maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro va ancora alla Lombardia (53). Seguono: Veneto (39), Campania (33), Sicilia (29), Emilia-Romagna e Piemonte (27), Toscana (26), Puglia e Lazio (24), Calabria (14), Liguria (13), Trentino-Alto Adige e Marche (9), Sardegna (8), Umbria (7), Abruzzo (4), Friuli-Venezia Giulia (3) e Molise (1).

IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER ETÀ: GLI OVER 65 SONO I PIÙ COLPITI

L’Osservatorio mestrino elabora anche l’identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d’età e lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalità (numero di decessi per milione di occupati).

Nel primo semestre del 2026, considerando le vittime in occasione di lavoro, l’incidenza più elevata si registra ancora nella fascia d’età degli ultrasessantacinquenni (45,0). Seguono i lavoratori tra i 55 e i 64 anni (22,8) e quelli tra i 15 e i 24 anni (14,3).

In termini assoluti, invece, la fascia più colpita dagli infortuni mortali in occasione di lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (128 vittime su un totale di 350).

DONNE E INFORTUNI MORTALI

In totale sono 44 le donne decedute nei primi sei mesi del 2026 (1 in più del 2025). Di queste, 26 hanno perso la vita in occasione di lavoro (5 in più del 2025) e 18 in itinere (4 in meno del 2025), cioè nel percorso casa-lavoro.

LAVORATORI STRANIERI: RISCHIO MORTALE ANCORA PIÙ CHE TRIPLO ALLA FINE DEL PRIMO SEMESTRE 2026

Sono 133 gli stranieri vittime di infortuni sul lavoro su un totale di 482, di cui 96 deceduti in occasione di lavoro e 37 in itinere. Il rischio di morte sul lavoro è oltre tre volte superiore rispetto a quello per i lavoratori italiani: 37,1 morti ogni milione di occupati, contro un indice di 11,8 degli italiani.

I SETTORI PIÙ COLPITI A GIUGNO 2026

Alla fine di giugno 2026 i settori più colpiti sono Costruzioni (59 morti in occasione di lavoro), Trasporto e Magazzinaggio (47) e Attività Manifatturiere (41).

I GIORNI PIÙ PERICOLOSI A GIUGNO 2026

Il giovedì risulta essere il giorno più luttuoso della settimana, ovvero quello in cui si sono verificati più infortuni mortali a fine giugno 2026 (22,6%). Seguito dal lunedì (20,3%) e dal venerdì (17,4%).

DENUNCE DI INFORTUNIO A FINE GIUGNO 2026: +5,5%

Le denunce di infortunio totali, registrate a fine giugno 2026, sono 315.452, in aumento del 5,5% rispetto a giugno 2025.

Il numero più elevato di denunce totali si registra nelle Attività Manifatturiere (33.980). Seguono: Sanità (18.451), Costruzioni (18.210), Commercio (16.216) e Trasporto e Magazzinaggio (16.199).

A giugno 2026, le denunce di infortunio presentate dalle lavoratrici sono 116.462 (91.814 in occasione di lavoro), mentre quelle degli uomini ammontano a 198.990 (173.076 in occasione di lavoro).

Infine, le denunce totali dei lavoratori stranieri sono 65.954 su 315.452 (circa 1 su 5), 55.423 in occasione di lavoro su un totale di 264.890 (ancora circa 1 su 5).

COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI

L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

LA ZONIZZAZIONE DELL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA

La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:

Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale

Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale

Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale

Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale.

(Vega osservatorio sicurezza e ambiente)

𝗟𝗔 𝗡𝗢𝗧𝗧𝗘 𝗕𝗜𝗔𝗡𝗖𝗔 𝗗𝗜 𝗩𝗜𝗖𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗔𝗥𝗚𝗔𝗡𝗢 𝗧𝗢𝗥𝗡𝗘𝗥𝗔̀’ 𝗔𝗗 𝗔𝗖𝗖𝗘𝗡𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗟’𝗘𝗦𝗧𝗔𝗧𝗘

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Mancano pochi giorni a uno degli appuntamenti più attesi dell’Estate Vichese 2026.

𝗠𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟮 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 – 𝗫𝗫 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗡𝗼𝘁𝘁𝗲 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗩𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗮𝗿𝗴𝗮𝗻𝗼

Sarà una serata da vivere tutta d’un fiato, tra musica, spettacoli, intrattenimento e tanta voglia di stare insieme.

Vent’anni di storia accompagnano un appuntamento che continua a rappresentare uno dei momenti più sentiti dell’estate vichese, capace di unire divertimento, partecipazione, socialità e promozione del territorio.

Ma dietro una grande serata c’è molto di più di ciò che si vede.

Ci sono programmazione, riunioni, sopralluoghi, autorizzazioni, allestimenti, piani di sicurezza, viabilità, coordinamento, telefonate, problemi da risolvere e responsabilità da assumere.

Per questo è giusto riconoscere il lavoro della 𝗣𝗿𝗼 𝗟𝗼𝗰𝗼 𝗦𝗮𝗻 𝗠𝗲𝗻𝗮𝗶𝗼 & 𝗖𝗮𝗹𝗲𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮, di 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗶𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 e 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮 “𝗡𝗶𝘇𝗮” 𝗭𝗮𝗳𝗳𝗮𝗿𝗮𝗻𝗼, per l’impegno, la disponibilità e per quel lavoro quotidiano che spesso resta lontano dai riflettori ma che è fondamentale perché tutto possa funzionare.

Un contributo essenziale arriva anche dallo 𝗦𝘁𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗙𝗲𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗗𝗮𝘁𝘁𝗼𝗹𝗶, impegnato nella predisposizione dei piani di sicurezza, e dalle associazioni incaricate dei servizi di safety e del supporto operativo.

A tutto questo si aggiunge il lavoro dell’Amministrazione comunale, degli uffici, della Polizia Locale, delle Forze dell’Ordine e di quanti saranno impegnati nelle diverse attività necessarie allo svolgimento della manifestazione.

Perché una Notte Bianca non nasce in una sera.

𝗦𝗶 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼, 𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲, 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲, 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼.

𝗨𝗻𝗮 𝗻𝗼𝘁𝘁𝗲. 𝗨𝗻 𝗽𝗮𝗲𝘀𝗲. 𝗠𝗶𝗹𝗹𝗲 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.

𝗥𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶: nei prossimi giorni entreremo nel dettaglio del programma della serata.

𝗘𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗩𝗶𝗰𝗵𝗲𝘀𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 – 𝘂𝗻 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗶𝗻 𝗺𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗲 𝗾𝘂𝗶𝗻𝘁𝗲.

A PESCHICI LA NOTTE DI SAN LORENZO “CADE” CON “RADIO SELENE”

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Lunedì 10 agosto 2026 alle ore 22:00 in piazza Pertini, si ballerà il “San Lorenzo Music Show” III edizione, format “stellare” ideato e condotto da “Radio Selene”.

La serata-evento sarà animata da dj set, speaker e gadget, offendo al pubblico intrattenimento e divertimento.

Anche questa manifestazione rientra nel cartellone “L’estate Addosso” IV edizione, pianificato dal Comune di Peschici, in particolar modo dal consigliere delegato agli Eventi, Francesco D’arenzo.

TORREMAGGIORE CELEBRA FEDERICO II: STORIA, CULTURA E SPETTACOLO CON “SUGGESTIONI SUB FLORE 2026”

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Un viaggio nel cuore del Medioevo per riscoprire le radici storiche di Torremaggiore e rafforzare il legame della comunità con Federico II di Svevia. Dall’11 agosto al 6 settembre 2026 torna “Suggestioni Sub Flore”, la rassegna che trasformerà Castel Fiorentino, il centro storico Codacchio e altri luoghi simbolici della città in scenari di rievocazioni, spettacoli e incontri culturali.

Giunta alla sua settima edizione, la manifestazione propone un programma articolato tra visite guidate, accampamenti medievali, rappresentazioni teatrali, feste di contrada, convegni, iniziative astronomiche ed esperienze enogastronomiche. Un racconto diffuso che valorizza Torremaggiore “Città d’Arte” e restituisce centralità alla figura dello “Stupor Mundi”, morto a Castel Fiorentino il 13 dicembre 1250.

Ad aprire il calendario, martedì 11 agosto, sarà “Fiorentino sotto le stelle”: una serata nel sito archeologico dedicata alle visite, agli spettacoli e all’osservazione del cielo, accompagnata da approfondimenti astronomici.

La Settimana Federiciana entrerà nel vivo domenica 30 agosto con visite guidate e accampamenti nella suggestiva cornice di Castel Fiorentino, con la presenza del poeta e scrittore Franco Arminio. Nei giorni successivi il pubblico potrà immergersi nelle atmosfere del villaggio medievale, partecipare alle feste delle contrade e assistere alla presentazione del libro “Il figlio del falco” di Michele Lavacca.

Il programma comprenderà anche la rievocazione della Disfatta di Fiorentino e la caratteristica cena medievale nel Codacchio, appuntamento capace di unire storia, convivialità e riscoperta del borgo antico.

Il 5 e 6 settembre in programma la 41ª edizione del Corteo Storico di Fiorentino e Federico II, tra le manifestazioni identitarie più longeve e rappresentative di Torremaggiore. A chiudere l’edizione 2026 sarà il concerto all’alba di Silvia Mezzanotte a Castel Fiorentino: un incontro suggestivo tra musica, storia e paesaggio.

“Suggestioni Sub Flore” si conferma così non soltanto una rievocazione del passato, ma un progetto di promozione culturale, sociale e turistica. Il crescente coinvolgimento di associazioni, cittadini e realtà del territorio contribuisce a rendere il patrimonio storico locale vivo, accessibile e capace di parlare a tutte le generazioni.

L’iniziativa gode del patrocinio della Regione Puglia ed è organizzata dal Comune di Torremaggiore – Assessorato alla Cultura e al Turismo, in collaborazione con il Centro Attività Culturali “Don Tommaso Leccisotti”, APS Borgo Antico, Arcieri Storici “Turris Maior”, “Insieme per Fiorentino” APS e Sbandieratori e Musici “Florentinum Torremaggiore”.

TORNEO DELLE CHIAVI 2026: NELLA FORTEZZA SVEVO-ANGIOINA RIVIVE LA LUCERA MEDIEVALE

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Aperto il Villaggio Medievale nella Fortezza Svevo-Angioina: tra rievocazioni, antichi mestieri, musica, combattimenti e spettacoli, la prima giornata ha inaugurato la 43ª edizione del Torneo delle Chiavi. Focus sull’assedio angioino e sul progetto del Polo Museale “Stupor Mundi”.

Ha preso il via a Lucera il Torneo delle Chiavi 2026, in programma fino al 13 agosto tra la Fortezza Svevo-Angioina e l’Anfiteatro Romano-Augusteo. Giunto alla sua 43ª edizione, l’appuntamento si conferma uno degli eventi più identitari e coinvolgenti della città, capace di richiamare cittadini, appassionati e visitatori in un viaggio tra folklore, tradizione, storia, spettacolo e memoria.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione, nella serata di venerdì 7 agosto, è stato il Villaggio Medievale, che fino al 9 agosto trova spazio all’interno della Fortezza Svevo-Angioina. Un vero e proprio percorso immersivo che trasforma il monumento in un luogo animato da accampamenti storici, antichi mestieri, banchi didattici, spettacoli, combattimenti, musica, danze e scene di vita quotidiana, restituendo al pubblico atmosfere e suggestioni della Lucera medievale.

Un viaggio nel passato che, nelle intenzioni degli organizzatori, non vuole essere soltanto spettacolo, ma anche occasione per riscoprire l’identità e il patrimonio della città. «Cerchiamo di far rivivere ai partecipanti, abitanti della città e turisti, un periodo storico della nostra città. Non solo dal punto di vista storico, ma anche dal punto di vista folcloristico e della tradizione, perché vogliamo condividere l’esperienza di sentirsi parte di una comunità che vive i suoi monumenti e la sua storia – sottolinea Gianni Finizio, direttore organizzativo del Torneo delle Chiavi e presidente della Commissione Cultura del Comune di Lucera».

LA PRIMA SERATA DEL VILLAGGIO

Il programma della prima giornata è entrato nel vivo alle 19.00, con l’apertura ufficiale del Villaggio Medievale e degli accampamenti militari, seguita da uno spettacolo di falconeria che ha accompagnato il pubblico nell’atmosfera della rievocazione. Come sempre c’è stata la tradizionale Sfilata delle Dame delle Cinque Porte Storiche, momento particolarmente atteso che si è concluso con l’elezione della “Dama di Porta”.

Alle 22.00 la Fortezza ha fatto da scenario a “Corradino e la rivolta nel regno”, primo dei tre episodi della rievocazione storica “1268-1269 – L’assedio angioino di Lucera”, organizzata e coordinata dall’APS Cinque Porte Storiche-Città di Lucera, con la direzione scientifica e la partnership dell’Associazione storico-culturale “Imperiales Friderici II” di Foggia, in collaborazione con Walter Di Pierro e con l’attiva partecipazione di numerose associazioni italiane impegnate nella living history e nel re-enactment del Duecento.

La serata è proseguita alle 23.00 con un’esibizione corale di abilità schermistiche e con le spettacolari frecce infuocate, prima della conclusione affidata al concerto di musica medievale della Camerata Mvsica Antiqva.

L’ASSEDIO ANGIOINO E LA MEMORIA DELLA LUCERIA SARACENORUM

Particolare rilievo è stato affidato alla rievocazione dell’assedio angioino di Lucera, introdotta per la prima volta nel Villaggio Medievale nella scorsa edizione del Torneo delle Chiavi.

Il ciclo rievocativo restituisce al pubblico una delle pagine più drammatiche e significative della storia cittadina: l’assedio che pose fine all’autonomia della Luceria Saracenorum, l’unica enclave musulmana presente nel Regno di Sicilia. Dopo oltre un anno di resistenza, la città si arrese nell’agosto del 1269, vedendo ridursi la propria autonomia ma mantenendo la libertà religiosa.

Attraverso la ricostruzione storica, combattimenti, equipaggiamenti, costumi e pratiche quotidiane diventano strumenti di divulgazione e permettono al pubblico di entrare dentro una vicenda che intreccia la storia di Lucera con quella della dinastia sveva, degli Angioini e del conflitto legato alla figura di Corradino di Svevia.

«Noi ricostruiamo i famosi Saraceni di Lucera e, in particolare, una delle loro peculiarità: il tiro con l’arco – sottolinea Alessandro Strinati, presidente degli Imperiales Friderici II –. Inoltre, affrontiamo diverse tematiche legate alla città durante il lungo assedio angioino, durato un anno e mezzo, come quella della famosa bussola: un oggetto che, grazie alla “Epistula de Magnete”, è diventato un elemento capace di collegare la vicenda dell’assedio e la storia di Lucera a quella del magnetismo. E poi c’è tutto ciò che racconta Lucera come una città tenace e forte, determinata a difendersi fino in fondo dalla supremazia angioina nel nome degli Hohenstaufen, confidando nella discesa di Corradino».

La rievocazione non si limita dunque alla spettacolarizzazione degli eventi, ma punta a restituire al pubblico usi, tecniche, conoscenze e aspetti della vita quotidiana della Lucera duecentesca, attraverso il lavoro dei rievocatori e la ricerca storica.

DALLA MEMORIA FEDERICIANA AL FUTURO POLO MUSEALE “STUPOR MUNDI”

A precedere l’apertura del Villaggio Medievale è stato un importante appuntamento culturale promosso dall’Archeoclub d’Italia APS – sede di Lucera “Minerva”, con il percorso tematico “Dal Palatium di Federico II al polo museale Stupor Mundi”.

L’iniziativa ha offerto l’occasione per approfondire la storia dell’età sveva, conoscere le prospettive di valorizzazione del Palatium federiciano e illustrare il progetto del futuro “Polo Museale Federico II di Svevia – Stupor Mundi”.

A portare i saluti istituzionali sono stati il presidente dell’APS Archeoclub sede di Lucera “Minerva” Walter Di Pierro, i Consiglieri Nazionali di Archeoclub d’Italia APS Angela Quitadamo e Sabino Silvestri, il sindaco di Lucera Giuseppe Pitta, il consigliere regionale della Puglia Antonio Tutolo, l’assessora alla Cultura del Comune di Lucera Maria Angela Battista, l’assessora al Patrimonio Daniela Pagliara, l’assessore alla Promozione e Marketing territoriale Micky De Finis e il consigliere e presidente della Commissione Cultura del Comune di Lucera Gianni Finizio.

La prima parte dell’incontro è stata dedicata alla conoscenza del Palatium di Federico II e alle prospettive di valorizzazione del monumento attraverso il progetto del futuro Polo Museale, con l’obiettivo di coniugare ricerca scientifica, conservazione del patrimonio e divulgazione culturale.

A illustrare il progetto di restauro e rifunzionalizzazione sono stati l’ingegnere Fabio De Vita e gli architetti Michele Zolli e Pasqualina Casiero. Dopo un focus su Federico II, sulle ipotesi ricostruttive più accreditate relative al Palatium e sui restauri novecenteschi che hanno interessato il manufatto, il team ha ripercorso la cronistoria del progetto di valorizzazione, dal Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, elaborato nel 2016 e successivamente approvato dal Comune nel 2019, fino alle successive fasi di progettazione. Nel 2021 la gara Invitalia ha portato all’affidamento della progettazione e della direzione lavori al RTP Studio Associato Carafa e Guadagno di Caserta; nel 2025 è stato approvato il progetto definitivo, mentre nel 2026 è stato approvato il progetto esecutivo.

Il progetto parte da una fase approfondita di analisi e rilievo e prevede interventi di restauro fondati sui principi del minimo intervento e della distinguibilità, affiancati da un intervento di rifunzionalizzazione destinato a restituire al monumento una nuova centralità culturale. Tra le destinazioni d’uso ipotizzate figurano spazi museali, una mediateca, una sala conferenze e spazi per eventi open-air.

Nel mese di settembre è previsto inoltre un nuovo incontro di progettazione partecipata con lo Studio Associato Carafa e Guadagno, durante il quale saranno coinvolti istituzioni, associazioni, scuole e tecnici, chiamati a confrontarsi sulle prospettive della gestione e valorizzazione del patrimonio.

TORNEO DELLE CHIAVI 2026: NELLA FORTEZZA SVEVO-ANGIOINA RIVIVE LA LUCERA MEDIEVALE Aperto il Villaggio Medievale nella Fortezza Svevo-Angioina: tra rievocazioni, antichi mestieri, musica, combattimenti e spettacoli, la prima giornata ha inaugurato la 43ª edizione del Torneo delle Chiavi. Focus sull’assedio angioino e sul progetto del Polo Museale “Stupor Mundi”.

La manifestazione rientra nei Grandi Eventi 2026 della Regione Puglia, “Accordo Coesione Puglia 2021-2027 – Area Tematica 03 Competitività imprese – Linea di intervento 03.02 Turismo e ospitalità. Intervento “Riposizionamento competitivo e promozione delle destinazioni turistiche – Intervento finanziato con risorse del Fondo di rotazione POC 2021-2027”.

ESTATE SANNICANDRESE 2026 – GLI EVENTI DI OGGI

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Ecco gli eventi organizzati per oggi 8 agosto.

Ore 20:30 – 20^ Edizione “La Piazza dei sapori Garganici”, a cura dell’Enocibus – Corso Umberto I

Ore 21:00 – Incontro rionali Studio Band rione Stazione – Via Nazario Stigliani

Ore 20:00 – Evento musicale “Gargano Music Fest” – Piazza 4 Novembre

Ore 22:00 – Serata musicale Dj Mamanì

SAN NICANDRO GARGANICO, LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE STRADALE

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Limitazioni alla circolazione stradale in Corso Umberto I e Piazza D. Fioritto, in occasione della 20^ edizione de la “Piazza dei Sapori Garganici” in programma per il giorno 8 agosto 2026

Ecco il contenuto dell’ordinanza:

1)- Dalle ore 15:00 del 08/08/2026 alle ore 01:00 del 09/08/2026, sono vietati il transito e la sosta, con rimozione forzata dei veicoli (ove tecnicamente possibile), in Corso Umberto I e Piazza Domenico Fioritto;

2)- Stante l’assenza dell’Addetto alla Segnaletica Stradale di questo Ente, il personale incaricato dall’Associazione Enocibus, è autorizzato all’apposizione della segnaletica temporanea di divieto di sosta di cui al punto 1) del presente dispositivo, che potrà essere ritirata e riconsegnata presso il Comando di Polizia Locale in orario antimeridiano.

TORRE MILETO RIAPRE LE SUE PORTE

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Da oggi la nostra Torre aragonese torna ad essere aperta e visitabile.

Quest’anno abbiamo iniziato con qualche giorno di ritardo, ma per un motivo preciso: abbiamo voluto completare alcuni lavori di sistemazione e manutenzione per rendere questo nostro patrimonio ancora più bello, decoroso e fruibile.

𝐄̀ 𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐚𝐧𝐧𝐢, 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨, 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨. Vedere oggi la Torre nuovamente viva, aperta ai cittadini e ai tanti visitatori che in queste settimane raggiungono Torre Mileto, è una bella soddisfazione.

Un ringraziamento all’associazione Gargano Talent Place, che anche quest’anno collaborerà alla gestione e all’apertura del sito.

𝐋𝐚 𝐓𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢

  • dalle 9:00 alle 12:00
  • dalle 18:00 alle 21:00

Se non ci siete mai stati, salite fin sopra la piazza d’armi e guardate il nostro mare da lì.

𝐍𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐧𝐚.

𝐀𝐓𝐓𝐈𝐕𝐀𝐓𝐎 𝐋’𝐀𝐌𝐁𝐔𝐋𝐀𝐓𝐎𝐑𝐈𝐎 𝐈𝐍𝐅𝐄𝐑𝐌𝐈𝐄𝐑𝐈𝐒𝐓𝐈𝐂𝐎 𝐓𝐄𝐑𝐑𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀𝐋𝐄 𝐄𝐒𝐓𝐈𝐕𝐎 𝐓𝐔𝐑𝐈𝐒𝐓𝐈𝐂𝐎 𝐀 𝐓𝐎𝐑𝐑𝐄𝐌𝐈𝐋𝐄𝐓𝐎

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È ufficialmente operativo presso i locali della Guardia Turistica di Torremileto l’𝐀𝐦𝐛𝐮𝐥𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐈𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐢𝐞𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐄𝐬𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐓𝐮𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨, a gestione infermieristica.

Siamo orgogliosi che il nostro sia l’unico distretto ad aver ottenuto questa fondamentale prestazione per l’assistenza di prossimità. Un ringraziamento speciale per il prezioso lavoro, in sinergia con l’ASL FG, va al Direttore del Distretto Dott. Ciavarella, alla Dott.ssa Basile e alla Coordinatrice Infermieristica Dott.ssa d’Errico.

𝐐𝐔𝐀𝐍𝐃𝐎 𝐄 𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐎𝐑𝐀

Fino al 31 agosto, ogni venerdì, sabato e domenica con orario continuato dalle 10:00 alle 18:00.

 𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐎𝐅𝐅𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈𝐎?

Personale infermieristico qualificato garantirà assistenza sanitaria di base, tra cui:

– 𝐕𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐦𝐞𝐭𝐫𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢 (pressione, saturazione, glicemia, ecc.)

– 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐞 (ferite, ustioni solari, punture, gestione PICC)

– 𝐓𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐨 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐭𝐞𝐫𝐞 (esclusivamente con prescrizione medica)

– 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐢 (lavaggi oculari, immobilizzazioni provvisorie)

Il presidio lavorerà in stretto raccordo con la Casa di Comunità Spoke di San Nicandro Garganico, fungendo anche da punto di orientamento per indirizzare i cittadini verso i presidi di Emergenza-Urgenza nei casi di competenza strettamente medica.

L’Amministrazione Comunale

AL VIA LESINESTATE 2026: LA NOSTRA FESTA PRENDE VITA

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Musica, spettacolo, tradizione, cultura e divertimento: dall’8 al 28 agosto, venti appuntamenti animeranno Lesina e Marina di Lesina, con un programma pensato per coinvolgere tutte le età.

È stata una vera corsa contro il tempo, ma grazie a un grande lavoro di squadra siamo riusciti a costruire LESINestate 2026 in pochissimi giorni. Fondamentale è stata la collaborazione delle associazioni del territorio che, insieme all’Amministrazione Comunale, hanno lavorato con entusiasmo alla definizione del cartellone.

Il Comune di Lesina organizzerà direttamente gli appuntamenti del 15 e del 21 agosto, mentre tutti gli altri eventi saranno realizzati dalle associazioni con il patrocinio comunale.

Un risultato reso possibile dallo sforzo dell’Amministrazione Comunale, dell’intera tecnostruttura e di tutte le associazioni, alle quali rivolgiamo il nostro più sentito ringraziamento.

Un grazie particolare anche al Comitato Feste Patronali per l’organizzazione degli appuntamenti dedicati ai festeggiamenti in onore di San Rocco e alla collaborazione di Proloco per i festeggiamenti in onore di Stella Maris.

In poco tempo abbiamo unito energie, idee e disponibilità. Adesso LESINestate può cominciare: viviamo insieme Lesina e Marina di Lesina!

Il Sindaco Alessandra Matarante

L’Assessore al Turismo e Cultura Maria

Nunzia Cicculli

Il consigliere delegato al Volontariato e all’Associazionismo

Nello Montoro

DELIFEST 2026, TRE SERATE DI MUSICA SENZA CONFINI TRA FUNK, BLUES E BLUEGRASS

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È tempo di musica internazionale sui Monti Dauni: dal 13 al 15 agosto, con la seconda parte del Delifest 2026, il Piazzale Belvedere di Deliceto offrirà tre serate con band, musicisti e cantanti provenienti da Spagna, Ungheria, Norvegia e Italia, per una seconda edizione che rafforza la propria dimensione internazionale, proponendosi come uno degli appuntamenti musicali più originali e attesi dell’estate.

13 AGOSTO, L’ENERGIA FUNK & SOUL DEI GROOVE NAZAR. Si comincia giovedì 13 agosto. A inaugurare la serie delle tre serate con la world music saranno i Groove Nazar, giovane e dinamica formazione proveniente da Barcellona, capace di fondere con grande personalità le sonorità Funk e Soul contemporanee. Un concerto travolgente, ricco di groove, ritmo ed energia, che darà il via alla nuova edizione del festival con una grande festa musicale.

14 AGOSTO. FASCINO MEDITERRANEO E BLUES EUROPEO. La seconda serata si aprirà con il raffinato set acustico di Marco Gesualdi e Valeria De Stefano, per un viaggio musicale fatto di sonorità, armonie e melodie mediterranee, in cui tradizione e sensibilità contemporanea si fondono in un’esperienza intensa ed emozionante. A seguire, salirà sul palco la Ripoff Raskolnikov Band, straordinaria formazione blues proveniente da Budapest. Guidata da uno dei più autorevoli interpreti del blues europeo, la band porterà al Delifest un repertorio intenso, autentico e coinvolgente, confermando la propria reputazione internazionale con uno spettacolo di altissimo livello.

15 AGOSTO, CHIUSURA IN STILE BLUEGRASS. La serata conclusiva sarà dedicata al Bluegrass, con un doppio appuntamento di assoluto prestigio. Sul palco saliranno i Terza Classe, considerati tra i più giovani e brillanti interpreti della scena bluegrass italiana. La band napoletana, già nota al grande pubblico come formazione ufficiale di Joe Bastianich, porterà sul palco tutta la freschezza e l’energia che l’hanno resa una delle realtà più apprezzate del panorama nazionale. Gran finale con gli straordinari Hayde Bluegrass Orchestra, raffinato sestetto proveniente da Oslo, protagonista della prima data italiana in assoluto del proprio tour tra Europa e Stati Uniti. Un evento esclusivo che rende il Delifest 2026 una tappa di assoluto rilievo nel panorama dei festival europei dedicati alla musica d’autore e alle sonorità roots. L’edizione 2026 del Delifest conferma la propria missione: creare un luogo di incontro tra artisti, culture e pubblico attraverso la musica dal vivo. Un percorso che attraversa Funk, Soul, Blues, sonorità mediterranee e Bluegrass, offrendo tre serate diverse ma unite dalla ricerca della qualità artistica e dall’autenticità delle proposte. Il Delifest è organizzato dalla South Side Music, direzione artistica di Gianni Di Carlo, nell’ambito di Mystica Harmonia, progetto promosso dal Comune di Deliceto e finanziato dal PNRR Linea Borghi. Gli eventi sono tutti a ingresso libero e si terranno nel Piazzale Belvedere a partire dalle 21.30.

APRICENA NON SI INFANGA PER UNA POLEMICA. LE DIMISSIONI RESTANO NEI COMUNICATI DEL PD, NOI CONTINUIAMO A LAVORARE

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Uniti per Cambiare: «Piena fiducia nella nostra squadra. Lo sciacallaggio social dura qualche giorno, il lavoro costruito per Apricena resta»

In riferimento agli articoli pubblicati nelle ultime ore e alle richieste di dimissioni avanzate dal Partito Democratico di Apricena nei confronti di componenti dell’Amministrazione comunale, la Lista Civica Uniti per Cambiare chiede la pubblicazione della presente nota quale diritto di replica.

Partiamo da un punto che deve essere chiarissimo.

Non esiste alcuna crisi politica. Non esiste alcun passo indietro. Non esiste alcuna discussione sulla fiducia nei confronti della nostra squadra. Le dimissioni esistono soltanto nei comunicati del Partito Democratico. La Lista Civica Uniti per Cambiare è una comunità politica unita, compatta e, dopo quindici anni trascorsi insieme, possiamo dirlo senza esitazioni: siamo una famiglia.

Il lavoro quotidiano di Bianca Matera, Ivan Augelli, dell’intera Amministrazione e di tutte le persone che, spesso lontano dai riflettori, lavorano dalla mattina alla sera per Apricena non sarà certamente messo in discussione da quello che ormai assume sempre più i contorni di un semplice sciacallaggio social.

IL PROBLEMA NON È LA CRITICA. È IL METODO.

Il confronto politico, anche duro, non ci ha mai spaventato. Quello che contestiamo è una forma mentis che pensavamo il PD di Apricena avesse definitivamente superato: tentare di danneggiare l’Amministrazione danneggiando contemporaneamente l’immagine della propria città.

Da giorni assistiamo a un susseguirsi di comunicati, richieste di dimissioni, fotografie e post costruiti attorno al tema del benessere animale. Una vicenda specifica è stata affrontata dalle autorità e dagli organismi competenti. Trasformarla nell’esistenza di una presunta emergenza generalizzata ad Apricena è un’altra cosa.

Adesso siamo arrivati persino alle fotografie degli escrementi pubblicate sulle pagine politiche. Alcune delle immagini diffuse sulle aree dog, peraltro, si riferiscono a situazioni precedenti e non rappresentano lo stato attuale delle aree. Prendiamo atto della nuova linea editoriale del PD di Apricena. Noi preferiamo tenere pulite le nostre pagine. E soprattutto preferiamo lavorare per tenere pulita, curata e sempre più bella Apricena.

PER COLPIRE NOI, NON SI COLPISCE APRICENA

Questo è il punto sul quale vogliamo essere ancora più chiari. Ogni amministratore, ogni consigliere, ogni militante di Uniti per Cambiare e ogni persona che collabora quotidianamente con questa esperienza politica dedica tempo, energie e responsabilità per un obiettivo: lasciare Apricena migliore di come l’ha trovata.

Chi invia continuamente alle testate giornalistiche una rappresentazione negativa della città nella speranza che quella rappresentazione danneggi politicamente l’Amministrazione dovrebbe comprendere una cosa molto semplice: il fango lanciato contro Apricena non resta addosso soltanto al Sindaco o agli assessori. Resta addosso alla città. Alle sue imprese. Al suo turismo. Ai suoi eventi. Alla sua pietra. Alle sue attività commerciali. Alle migliaia di persone che ogni giorno lavorano per questo territorio.

Non chiediamo a nessuno di nascondere i problemi. Chiediamo, invece, che tutti abbiano la maturità di comprendere che Apricena viene prima delle appartenenze politiche. Ed è questa forma mentis che Uniti per Cambiare continuerà a provare a cambiare.

C’È L’APRICENA DEI POST. E POI C’È L’APRICENA REALE.

Proprio in queste ore Rajae Bezzaz, ospite della nostra città in occasione dell’Oscar del Libro, ha espresso parole di grandissimo apprezzamento per Apricena, per la sua bellezza, per la sua cura e per quella Madrepietra che rappresenta una delle più straordinarie identità del nostro territorio.

Uno sguardo arrivato da fuori. Senza appartenenze locali. Senza polemiche. Senza campagne social da alimentare. Ha visto una città bella. Ed è questa l’Apricena che conosciamo e sulla quale lavoriamo ogni giorno. L’Apricena che si prepara a vivere ancora una volta Suonincava, portando migliaia   nel cuore delle nostre cave. L’Apricena che sta per vedere partire i lavori della Circonvallazione Nord, un’infrastruttura strategica per collegare il bacino estrattivo alla zona industriale e all’Alto Tavoliere. L’Apricena che sulla Ciclovia Adriatica, opera della Provincia, ha raccolto le sollecitazioni di cittadini e ciclisti provenienti anche da altre parti d’Italia e ha lavorato, insieme a Provincia, Prefettura, Questura, Carabinieri, Forze dell’Ordine e Polizia Locale, affinché uno dei tratti più belli dell’intero percorso potesse tornare pienamente fruibile. Questa è politica. Problema, lavoro, soluzione. Non fotografia, indignazione, post.

E POI CI SONO GLI ASILI NIDO. QUI I NUMERI FANNO ANCORA PIÙ RUMORE DELLE POLEMICHE.

Mentre il PD di Apricena chiede dimissioni e impartisce lezioni sui servizi sociali, sarebbe interessante che dedicasse qualche minuto anche alle decisioni assunte a livello regionale. Per l’anno educativo 2026/2027 la Regione Puglia ha modificato al rialzo la compartecipazione richiesta a molte famiglie per i Buoni educativi destinati agli asili nido.

Qualche esempio concreto.

Per la fascia ISEE tra 7.500 e 15.000 euro si passa da 200 a 210 euro mensili. Tra 15.000 e 25.000 euro, da 270 a 280 euro. Tra 40.000 e 60.000 euro, da 380 a 400 euro. Nella fascia successiva prevista dal nuovo Avviso si arriva a 470 euro mensili. Persino nella fascia ISEE più bassa si passa da 10 a 12 euro.

E c’è di più. Il nuovo Avviso regionale disciplina l’erogazione dei Buoni educativi con riferimento all’80% dei posti di ciascuna unità di offerta accreditata. Tradotto senza burocratese: su una struttura da 20 posti, il meccanismo riguarda 16 posti.

La stessa Regione ha stanziato 60 milioni di euro per i Buoni 0-3 del 2026/27; per l’annualità precedente era stato necessario reperire oltre 6 milioni aggiuntivi proprio per arrivare a coprire posti inizialmente rimasti senza finanziamento.

Questi non sono slogan. Sono atti e numeri.

E mentre tutto questo accade, ad Apricena continuiamo ad investire nei servizi per l’infanzia e ci prepariamo a mettere a disposizione della comunità il terzo asilo nido, aumentando concretamente l’offerta per i bambini da zero a tre anni e per le loro famiglie. È singolare. La Regione aumenta la compartecipazione delle famiglie e introduce una copertura riferita all’80% dei posti. Ad Apricena aumentiamo i servizi e i posti disponibili. E il PD locale chiede le dimissioni a Bianca Matera. Prima delle lezioni, forse, servirebbe qualche telefonata a Bari.

NOI NON CAMBIEREMO STRADA

Non ci faremo trascinare in una gara quotidiana a chi pubblica la fotografia più sgradevole. Non trasformeremo Apricena nella scenografia di una guerra social. E soprattutto non permetteremo che quindici anni di lavoro, trasformazione e crescita vengano cancellati dalla polemica costruita per conquistare qualche condivisione.

Bianca Matera continuerà a lavorare. Ivan Augelli continuerà a lavorare. L’Amministrazione continuerà a lavorare. Uniti per Cambiare continuerà a stare al loro fianco.

Al Partito Democratico lasciamo comunicati, ultimatum e richieste di dimissioni. Noi ci teniamo Apricena. E continueremo a lavorare perché quando qualcuno arriva da fuori non trovi la caricatura raccontata sui social, ma quello che tanti visitatori stanno già scoprendo: una città che è cambiata, che continua a crescere e che ha ancora moltissimo da raccontare.

Le polemiche passano. I post scompaiono nelle timeline. Quello che costruiamo per Apricena resta.

Lista Civica Uniti per Cambiare

CROLLO DELLE PRESENZE NEL GARGANO. IL CALO NEL PERIODO DA GENNAIO A GIUGNO È PREOCCUPANTE

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Assoturismo Capitanata esprime forte preoccupazione per l’andamento del turismo sul Gargano nel primo semestre del 2026. I dati relativi al periodo gennaio-giugno evidenziano infatti una contrazione delle presenze turistiche ( dati DMS Regione Puglia ):

GARGANO BALNEARE: – 7.54%

GARGANO LAGHI: – 22.83%

GARGANO RELIGIOSO: – 13.37%

un risultato che assume una valenza ancora più negativa se confrontato con il contesto nazionale, dove il comparto turistico registra una crescita media di circa il 5%.

Si tratta di un dato che non può essere sottovalutato. Se il turismo italiano cresce e il Gargano arretra, significa che il territorio sta perdendo competitività proprio nei confronti delle altre destinazioni, italiane ed estere, che stanno invece intercettando la crescente domanda di viaggi.

Per Assoturismo Capitanata l’avvio della stagione turistica 2026 deve essere considerato deludente e rappresenta un campanello d’allarme che impone una seria riflessione sulle politiche di promozione, sulla governance del settore e sull’efficacia degli investimenti pubblici destinati al turismo.

Negli ultimi anni sono stati annunciati e finanziati numerosi interventi con risorse di considerevole entità, finalizzati alla promozione e alla valorizzazione del territorio. Tuttavia, se tali investimenti non producono risultati misurabili in termini di incremento delle presenze e della competitività della destinazione, è doveroso interrogarsi sulla loro efficacia e sulla necessità di ripensare strategie, strumenti e modalità operative.

Il coordinatore provinciale di Assoturismo Capitanata, Nicola Ragno, dichiara:

“I numeri del primo semestre 2026 devono far riflettere tutti. Mentre il turismo nazionale cresce di circa il 5%, il Gargano registra un arretramento delle presenze. Questo significa che qualcosa non sta funzionando. Non possiamo continuare a raccontare un territorio che va bene a prescindere dai dati. Oggi servono analisi serie, autocritica e una programmazione finalmente orientata ai risultati. Siamo all’inizio di agosto e confidiamo che i mesi di luglio e agosto possano consentire un recupero significativo della stagione. Se ciò non dovesse accadere, sarà inevitabile affermare che l’attuale politica turistica, nonostante i fiumi di denaro pubblico investiti negli ultimi anni, dovrà essere profondamente rivista. Il Gargano merita una strategia più efficace, capace di trasformare gli investimenti in crescita reale, maggiore competitività e sviluppo economico per le imprese e per l’intero territorio.”

Assoturismo Capitanata ribadisce che il turismo rappresenta il principale motore economico del Gargano e che proprio per questo non possono essere ignorati segnali negativi che rischiano di compromettere la competitività della destinazione.

L’Associazione auspica che, al termine della stagione estiva, venga avviato un confronto aperto tra istituzioni, operatori e associazioni di categoria per valutare con obiettività i risultati conseguiti e definire un nuovo modello di sviluppo turistico basato su dati, programmazione, destagionalizzazione, accessibilità, infrastrutture e promozione realmente efficace.

SAN NICANDRO GARGANICO, RITRATTO DI UN’ARTISTA POLIEDRICA

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Ci sono artisti che si limitano a creare, ma spesso ci si rende conto che si fermano a una forma statica, asettica. È una rappresentazione di soggetti che, seppur perfetti, mancano di realismo, di essenza. Manca la luce delle emozioni.

Ci sono artisti che, al contrario, estrapolano il vero nucleo della bellezza e mostrano nelle opere autenticità pulsante all’osservatore. Non si tratta soltanto di figurazione reale del linguaggio formale scontato. Il linguaggio della realtà fa parte della formazione artistica di base. In un mondo artistico caratterizzato dall’apparenza e da copie prive di personalità, il vero artista va al di là del velo e mostra senza dire.

La prof.ssa Anna Giagnorio incarna perfettamente l’anima dell’artista che non si “ritira” (come diceva Vittorio Sgarbi) ma si espone attraverso i suoi lavori. Lo straordinario risultato delle sue opere regala forti emozioni intrise di vita; queste vengono evidenziate da colori vivaci e onirici che richiamano un’atmosfera di aura antica, dal fascino senza tempo. Questo è il periodo delle opere “PULSAZIONI PERCETTIVE”.

Ha percorso due strade parallele: acquisizione di titoli e ricerca nel mondo dell’arte, entrambe per bisogni culturali e per la Bellezza Eterna. Ha acquisito, inoltre, molti titoli per insegnare anche negli Istituti Superiori (licei, istituti d’arte e di moda). È antesignana del Made in Italy, esperta del Disegno, della Storia dell’Arte, della Moda e del Costume; possiede competenze di tessuti e tappeti.

Da questo importante percorso, ha diretto il Dipartimento di moda, creato specializzazioni di settore, coordinato sfilate, cortei storici, collaborazioni con enti, MIC, MIUR. Per i titoli conseguiti è stata nominata docente formatrice delle classi di concorso nella Scuola Primaria e negli Istituti Superiori.

Per quanto riguarda la ricerca artistica, è caratterizzata dalla pittura materica densa di emotività, alla scoperta di materiali naturali che vivono all’unisono con i cromatismi.

Attratta dalla duttilità della carta, progetta e realizza opere con la stessa; espone nei musei italiani ed esteri specializzati in questa produzione.

Continua la sua ricerca riscoprendo un’altra tecnica antica: la tessitura. Trova nella trama la sua interiorità, realizza sculture tessili ed arazzi trovando in esse le metafore del mondo odierno.

Riceve numerosi riconoscimenti, tra cui la selezione presso la collettiva d’Arte Contemporanea “Intimarte” Rocca Paolina, a Perugia, con la presenza di Vittorio Sgarbi.

Anna Giagnorio, artista poliedrica, realizza anche una serie di gioielli di alta moda dal taglio prezioso. Dal 2012 al 2018, assieme a sua figlia Giusy Antonucci (responsabile marketing e orafa), fonda AG Anna Giagnorio in Spagna, un marchio che suggella la maestria nella creazione dei monili.

Successivamente, si associa al Circolo Artistico più importante della Spagna, A-FAD, con collegamenti internazionali.

Nel 2012, in occasione del congresso internazionale sul disegno, AG ha aperto le porte del suo studio spagnolo per presentare i suoi processi artistici.

Con la sua tecnica unica e inconfondibile, partecipa alla collettiva di gioielli contemporanei Espai Joya – Mediterranean Fair of Jewellery in Barcellona e a Madrid Joya. Presente con le sue opere anche alla Collettiva di Design e Arte – CasApulia all’Homi di Milano.

Inoltre, si impegna nel sociale con un’opera appartenente alla sua ultima ricerca sul dramma dei Profughi, esponendo alla Biennale di Arte e Cultura Contemporanea di Roma. Invitata da diversi anni alle Collettive d’Arte Contemporanea e Biennali TRACARTE, Fondazione Monti Uniti di Foggia.

Ha ricevuto premi a livello internazionale e nel corso degli anni espone in Italia e all’estero: Lido degli Estensi (Ferrara), Padova, Venezia, Gubbio, Bologna, Terni, Bari, Salisburgo, Parigi, Barcellona, Madrid, Capellades, Jaén (Spagna), Brema, Vilnius (Lituania), Cracovia, enti di Foggia e provincia.

La prof.ssa Anna Giagnorio, nata a Foggia nel 1950, vive tra Torremaggiore e San Nicandro Garganico (FG). Diplomata in Decorazione Pittorica presso l’Istituto D’Arte Perugini di Foggia, consegue la laurea in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia.

Sono stati lunghi decenni di ricchi confronti in Italia e all’estero e di esperienze didattiche con i suoi amati allievi. I continui viaggi hanno caratterizzato e arricchito la sua personalità, con l’approdo nell’Arte Contemporanea.

Elisabetta Stega

ESTATE SANNICANDRESE 2026 – GLI EVENTI DI OGGI

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Ecco gli eventi organizzati per oggi 7 agosto.

Ore 19:30 – “La Luna nella Scarpa”: I canti della memoria: narrazione musicale di vite e luoghi passati tra le calate de “la Costa” – Gargano Nordik walking escursionismo e ambiente, Circolo Legambiente Iride. Per info: “La lunanellascarpa.it”

Ore 21:00 – Caramello salato: il tramonto in riva al mare con situazione d’emergenza – Lido Pantarei – Torre Mileto

APRICENA, MOZIONE DI SFIDUCIA CONTRO FLI ASSESSORI MATERA E AUGELLI

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È stata protocollata ieri, giovedì 6 agosto 2026 alle ore 18:15, mediante posta elettronica certificata al Comune di Apricena, una mozione di sfiducia individuale nei confronti dell’assessore al Benessere Animale Bianca Matera e dell’assessore alla Polizia Locale e vicesindaco Ivan Augelli. L’iniziativa, indirizzata al presidente del Consiglio comunale Michele Di Maio, al sindaco Antonio Potenza e al segretario generale Domenico Perreca, prende le mosse dal caso del cane rimasto segregato per anni su un balcone, vicenda che nelle ultime settimane ha suscitato indignazione e avuto ampia eco nazionale.

Nel documento, i consiglieri firmatari sostengono che l’Amministrazione non avrebbe adottato, negli anni, provvedimenti risolutivi nonostante le numerose segnalazioni pervenute agli organi competenti. La mozione evidenzia come il sequestro dell’animale sia avvenuto soltanto dopo la mobilitazione dell’opinione pubblica e l’intervento dell’attivista Enrico Rizzi, circostanza che, secondo i proponenti, dimostrerebbe un deficit nell’azione amministrativa e nel coordinamento tra gli uffici competenti.

Tra le motivazioni poste alla base della richiesta di sfiducia vengono contestate una presunta “manifesta negligenza” dell’assessorato al Benessere Animale, ritenuto responsabile di una gestione inefficace della tutela degli animali e della comunicazione istituzionale, e un'”omessa vigilanza e carenza di indirizzo politico” da parte dell’assessorato alla Polizia Locale. Nel testo si sostiene inoltre che la vicenda abbia arrecato un grave danno d’immagine alla città di Apricena, mettendo in discussione la capacità dell’Amministrazione di prevenire e affrontare situazioni analoghe.

Con la mozione, il Consiglio comunale viene chiamato a esprimere una formale sfiducia politica e amministrativa nei confronti dei due assessori, censurandone l’operato e chiedendone le dimissioni immediate. In caso contrario, viene sollecitato il sindaco Antonio Potenza a procedere alla revoca delle deleghe. I consiglieri chiedono inoltre una relazione in Consiglio sulle verifiche effettuate, un piano straordinario per il benessere animale e il canile comunale e un utilizzo della comunicazione istituzionale improntato ai principi di imparzialità e trasparenza.

La mozione è sottoscritta dai consiglieri comunali Alfonso Zuccarino, Alfonsina Zuccarino, Maria Greco, Federico Gaudelli, Agata Soccio e Vincenzo Galullo.

L’atto apre ora un nuovo fronte politico all’interno del Consiglio comunale di Apricena. Sarà il presidente del Consiglio a procedere con gli adempimenti previsti per l’esame della mozione, mentre resta da conoscere la posizione dell’Amministrazione comunale e degli assessori chiamati in causa.