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SAN NICANDRO, ORDINANZA SINDACALE DI OBBLIGO DI MASCHERINA ALL’APERTO DURANTE LE FESTIVITA’ NATALIZIE

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Viste le disposizioni in materia di contenimento del rischio di diffusione del Coronavirus e della Legge che ha prorogato lo stato di emergenza nazionale al 31 dicembre 2021 e considerato che, allo stato attuale, l’indice di diffusione del Coronavirus COVID-19 registra un aumento a livello nazionale, regionale, provinciale e locale con conseguente incremento dei contagi, il sindaco Matteo Vocale ha ritenuto opportuno emanare un’ordinanza sindacale normando i comportamenti da tenere in questo periodo natalizio.

E’ certo che, in occasione delle prossime festività natalizie, nelle strade del centro del nostro Comune, si registrerà un intenso afflusso di pubblico con possibilità di transiti ravvicinati e costanti di numerose persone, che potrebbero così venire a trovarsi in stretto contatto tra loro, con conseguente difficoltà a garantire un adeguato distanziamento interpersonale.

Pertanto, allo scopo di prevenire ogni ulteriore evoluzione negativa del quadro pandemico nel territorio del Comune di San Nicandro Garganico, occorre adottare le ulteriori misure di prevenzione:

alla data odierna fino alle ore 24.00 del giorno giovedì 6 gennaio 2022, nella fascia oraria compresa tra le ore 00:00 e le ore 24:00, nelle strade e/o zone in cui vi siano manifestazioni in atto o in qualsiasi altro luogo ove si crei assembramento tra persone, è fatto obbligo, a chiunque, di indossare, anche all’aperto, i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, ad eccezione: a) dei bambini di età inferiore ai sei anni; b) delle persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché le persone che devono comunicare con un disabile, qualora il dispositivo di protezione delle vie aeree ostacoli fortemente la comunicazione.

Il sindaco ordina, inoltre che sempre alla data odierna al 6 gennaio 2022, in tutto il territorio comunale di San Nicandro: 1 – tutti gli esercizi che effettuano somministrazione e/o vendita di alimenti e bevande (bar, ristoranti, pizzerie, pub, pasticcerie, enoteche, distributori automatici, ecc.) dovranno rispettare l’orario di apertura, fissato non prima delle ore 05.00, e l’orario di chiusura fissato per le ore 01:00, ad eccezione dei prefestivi e festivi in cui è fissato alle ore 02:00, con deroga di trenta minuti per consentire il deflusso in sicurezza degli eventuali avventori; 2 -è vietato il consumo di bevande ed alimenti su area pubblica dalle ore 01:00 alle ore 06:00; 3 – è vietato lo svolgimento di spettacoli pirotecnici, in grado di per sé di attirare un numero incontrollabile di persone; 4 – per le attività che utilizzano impianti di diffusione sonora (intrattenimento-spettacoli vari,ecc.), previa regolare autorizzazione rilasciata nel rispetto delle leggi vigenti in materia, è fatto obbligo di sospendere ogni tipo di emissione entro le ore 01:00; 5 -è fatto obbligo ai gestori dei locali di rimuovere i contenitori, utilizzati per le consumazioni dei clienti, eventualmente abbandonati all’esterno entro un raggio minimo di 20 m; 6 – è fatto obbligo all’organizzatore di eventuali manifestazioni temporanee, debitamente autorizzate, di attenersi a quanto nella presente ordinanza determinato;

Si dispone, ancora, ai competenti organi di vigilanza di effettuare i controlli e di applicare quanto prescritto nell’ordinanza informando che, salvo che il fatto non costituisca reato, l’inosservanza dell’obbligo dell’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di cui alla presente ordinanza, comporterà l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da € 400,00 a € 1.000,00.

PUGLIA, LA CAMPAGNA VACCINALE ANTICOVID PER I BAMBINI 5-11 ANNI SI FARA’ NELLE SCUOLE

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“La Scuola è un luogo familiare e sicuro per i bambini e per i loro genitori, dotato di spazi idonei a gestire in modo ordinato una vaccinazione di massa come quella contro il covid.

Per questa ragione abbiamo deciso di coinvolgere le istituzioni scolastiche nella campagna vaccinale che dal 16 dicembre si estenderà anche alla fascia di età tra i 5 e gli 11 anni.

La Scuola Pugliese sarà ancora una volta una componente fondamentale della nostra comunità, accompagnando i bambini e le bambine insieme alle loro famiglie, in questo momento così importante per sconfiggere la pandemia.

Ringrazio sin d’ora la Scuola Pugliese per l’aiuto che ci sta dando e per i suggerimenti che sempre migliorano le nostre decisioni”.

Lo dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano con riferimento all’organizzazione della campagna vaccinale per la fascia di età dai 5 agli 11 anni.

“Le scuole – aggiunge il presidente – affiancheranno il fondamentale e prezioso lavoro dei pediatri di famiglia, che potranno vaccinare anche nei loro studi medici, ai quali va pure il mio grazie più sentito.

Per quanto riguarda invece i bambini dai 5 anni agli 11 anni con fragilità, metteremo a disposizione tutta la rete dei centri specialistici di cura affinché possano ricevere il vaccino anche in quelle sedi. Insomma, siamo al lavoro per rendere ai genitori e alle famiglie questo passaggio della vaccinazione dei più piccoli il più efficiente e agevole possibile con l’aiuto indispensabile dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl e della Protezione civile regionale”.

Nel corso di una riunione che si è tenuta questa mattina sulla vaccinazione pediatrica (fascia 5-11 anni) con il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Giuseppe Silipo, i rappresentanti del Dipartimento Politiche della Salute, della Cabina di Regia Covid e degli uffici scolastici provinciali è stata individuata la scuola come luogo destinato alla vaccinazione.

Sono circa 244mila i bambini 5-11 anni che compongono la platea vaccinabile in Puglia.

“La scuola pugliese è il luogo individuato per le vaccinazioni anticovid in età pediatrica – dichiara l’assessore all’Istruzione Sebastiano Leo – dopo la riunione di oggi gli istituti cominceranno a organizzarsi in modo tale da avere le prime scuole pronte a partire già dal 16 dicembre. Il sistema sanitario e di protezione civile darà il suo contributo all’organizzazione delle sedute vaccinali negli istituti che saranno individuati in concerto con gli uffici scolastici.

Un’organizzazione che si avvarrà anche del supporto dei pediatri di libera scelta e dei Dipartimenti di prevenzione delle Asl.

La scuola, per i bambini, è il luogo più familiare dopo la casa. Per questa ragione è stata scelta come sede per la campagna vaccinale tra i bambini in Puglia. La scelta è stata determinata dalla necessità di farli sentire al sicuro, protetti, di far vivere loro questa esperienza come se rientrasse nella routine.

Tra le mura scolastiche i bambini e le loro famiglie trovano sicuramente una comfort zone e non sono sottoposti all’eventuale disagio che potrebbero vivere negli hub vaccinali. La scuola in tutto questo periodo si è dimostrata perfettamente all’altezza della condizione totalmente anomala che abbiamo vissuto a causa della pandemia. Siamo certi che costituisca il maggiore supporto alle famiglie e alla società”.

“I dettagli organizzativi di tutta la campagna vaccinale per la fascia di età 5-11 anni saranno al più presto raccolti in una circolare – dichiara il direttore del Dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro – alla quale seguirà una comunicazione istituzionale. Avremo cura di dedicare personale specializzato e già esperto di attività pediatriche”.

SAN NICANDRO, FESTIVITA’ NATALIZIE 2021: APPELLO A TUTTI AL RISPETTO DELLE REGOLE ANTICONTAGIO

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Da domani iniziano le manifestazioni natalizie del 2021 che si concluderanno il 6 gennaio prossimo, una serie di eventi importanti che accompagneranno i cittadini di San Nicandro a tante iniziative organizzate da diverse associazioni locali per rendere questo periodo storico diverso da quello dello scorso anno nella speranza di un ritorno ad una normalità tanto auspicata da tutti. Purtroppo molto dipende dal senso di responsabilità di ognuno di noi visto anche il trend in aumento del numero dei contagi che potrebbe imporre comportamenti di massima responsabilità a tutti.

Si sa che l’amministrazione comunale sta costantemente monitorando la situazione locale collaborando con le istituzioni sanitarie per garantire tutte le operazioni necessarie a tracciare i contagi e bloccare possibili focolai.

Da lunedì 6 dicembre, per usufruire dei mezzi pubblici locali sarà obbligatorio avere almeno il tampone con esito negativo. In zona bianca la mascherina resta obbligatoria soltanto al chiuso, mentre in zona gialla, arancione e rossa è obbligatoria all’aperto e al chiuso. In tutte le zone è sempre obbligatorio portarla con sé e indossarla in caso di potenziali assembramenti o affollamenti. Ed infine, la prefettura di Foggia ha preveduto alla redazione di un piano provinciale per l’effettuazione di costanti controlli entro 5 giorni dall’entrata in vigore del decreto, dunque da lunedì 6, e sono obbligate a redigere una relazione settimanale da inviare al Ministero dell’interno.

Come risponderà San Nicandro a queste nuove normative? Ci si augura che tutti debbano attenersi. C’è solo il problema dei controlli che, purtroppo, la Polizia municipale non potrà fare per l’esiguo numero delle unità presenti in servizio.

Si fa anche un appello al buon senso dei titolari di attività commerciali, ai ristoratori e a tutti i singoli cittadini. Solo se si agisce insieme si potrà superare questo periodo difficile senza troppe ripercussioni. È una grande prova per tutta la comunità sannicandrese, ma si confida in tutti nello spirito di responsabilità.

Occorre saper gestire questo momento, comportandoci in modo da scongiurare ulteriori e ben più gravi restrizioni a livello locale. Infatti, il problema è all’attenzione del sindaco Vocale che è la massima autorità sanitaria sul territorio comunale il quale potrebbe adottare specifiche misure per il contenimento della propagazione del virus.

Per questa ragione dunque è necessario richiamare tutti quanti a rispettare le regole fondamentali di prevenzione: mantenere le distanze, usare le mascherine negli spazi pubblici al chiuso e anche all’aperto quando non sia possibile garantire in modo continuativo il mantenimento delle distanze, lavarsi spesso le mani, ma soprattutto, non creare assembramenti in nessun luogo che potrebbero capitare proprio durante gli eventi natalizi che cominceranno da domani.

RAM

L’ADS ATLETICA SAN NICANDRO ORGANIZZA CORSI DI ATLETICA

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L’ADS Atletica San Nicandro organizza corsi di atletica rivolti a ragazze e ragazzi dai 7 ai 13 anni. Tali corsi si terranno il lunedì e il mercoledì dalle ore 15:00 alle ore 17:00 presso la palestra Matteotti con l’allenatore Fidal Felice Dell’Aquila. Saranno interessate tutte le discipline dell’atletica leggera, come la corsa ad ostacoli, salto in alto, salto in lungo, lancio del peso, cross, ecc. L’iscrizione deve essere accompagnata da certificazione medica.

E’ previsto per i giovani atleti canotta, pantaloncino, sacca e maglia termica per gli allenamenti.

La quota d’iscrizione è di 10 euro mensile e dà diritto a 8 lezioni al mese oppure la quota di 100 euro per un anno.

Per info: Luca Giagnorio 338-8623197, Felice Dell’Aquila 349-5346513.

VIVI SENZA FUMO – CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO IL TABAGISMO

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Rinnoviamo con una nuova veste grafica la campagna di sensibilizzazione contro il tabagismo “VIVI SENZA FUMO”, in seguito alle lamentele pervenute all’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Asl Fg da persone che già malsopportano le mascherine di protezione anti Covid19 a causa di  difficoltà respiratorie  e che vedono il loro disagio aumentare alla presenza di fumatori e fumatrici.

Il Ministero della Salute ricorda che “FUMARE FA MALE SEMPRE, ANCOR DI PIU’ AI TEMPI DI COVID19″.

Il fumo di tabacco attivo e passivo nuoce gravemente alla salute e favorisce le infezioni respiratorie. Recenti studi condotti in Cina hanno evidenziato, infatti, un aumento di almeno tre volte del rischio di sviluppare polmonite severa da Covid-19 in pazienti con storia di uso di tabacco rispetto a non fumatori. Inoltre, un terzo in più dei fumatori positivi al Covid-19 presentava all’atto del ricovero una situazione clinica più grave dei non fumatori, con rischio più che doppio di aver bisogno di terapia intensiva e ventilazione meccanica.

Tra i fumatori sono diverse le malattie a trasmissione aerea più frequenti e spesso di maggiore gravità: non solo Tubercolosi e Influenza, ma anche SARS (Sindrome Acuta Respiratoria Severa), MERS (Sindrome Respiratoria Mediorientale) e infezioni da Coronavirus.

Il fumo facilita le infezioni respiratorie veicolando più volte al giorno nell’apparato respiratorio 7000 e più sostanze tossiche e favorendo la paralisi delle ciglia vibratili, uno dei principali meccanismi di difesa della mucosa bronchiale. Il conseguente ristagno di muco e la riduzione delle difese immunitarie causata dal fumo, facilitano infezioni da parte di virus e batteri.

Smettere di consumare qualsiasi prodotto del tabacco, o almeno ridurre il numero di sigarette fumate, è quindi sempre importante, ma oggi lo è ancora di più. Smettendo di fumare si guadagna salute subito e si ottengono molti benefici a lungo termine perché già dopo pochi giorni migliorano gli scambi gassosi a livello polmonare, migliorano la tosse e altri sintomi respiratori.

E’ fondamentale, inoltre, evitare assolutamente di esporre al fumo passivo familiari e/o persone che sono in casa con noi, soprattutto i più vulnerabili, come bambini e anziani, specie se affetti da patologie croniche. Si deve, inoltre, ridurre l’inquinamento dell’aria che respiriamo in casa, cercando di astenersi dal fumo in tutti gli ambienti domestici.

Va evitato anche l’uso di sigarette elettroniche e di altri prodotti a tabacco riscaldato, comunque dannosi per la salute.

L’istituto superiore di sanità in un Poster ha evidenziato, anche, che i fumatori potrebbero avere una maggiore vulnerabilità a contrarre l’infezione da nuovo coronavirus rispetto ai non fumatori. Questo deriverebbe dall’atto stesso del fumo: le dita, ed eventualmente le sigarette contaminate, arrivano a contatto con le labbra, e questo aumenta la possibilità di trasmissione del virus dalla mano alla bocca.

Smettere di fumare è possibile in qualsiasi momento e quando lo si fa si guadagna salute subito e si ottengono molti benefici a lungo termine: già dopo pochi giorni migliorano gli scambi gassosi a livello polmonare, migliorano la tosse e altri sintomi respiratori.

Anche in questi giorni per avere informazioni e sostegno nel cercare di smettere di fumare è possibile rivolgersi al Numero Verde contro il fumo 800 554088 dell’Istituto Superiore di Sanità, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 16. Si può contattare, naturalmente, anche il proprio Medico di medicina Generale. Non appena l’attuale situazione epidemica lo consentirà sarà possibile, inoltre, recarsi al più vicino dei Centri Antitabacco, presenti su tutto il territorio nazionale, dove operano specialisti in grado di aiutare i fumatori nel percorso della cessazione dal consumo dei prodotti del tabacco anche attraverso interventi personalizzati o di gruppo.

I 10 consigli degli esperti per smettere di fumare

  1. Ricorda che smettere di fumare è possibile
  2. Il desiderio impellente della sigaretta dura solo pochi minuti
  3. I sintomi dell’astinenza si attenuano già nella prima settimana
  4. Già dopo 20 minuti dalla cessazione del fumo si hanno i primi effetti benefici
  5. Non tutti ingrassano quando si smette di fumare e comunque l’incremento di peso è moderato (2-3 Kg)
  6. Quando si smette di fumare è bene bere abbondantemente, aumentare il consumo di frutta e verdura e muoversi di più
  7. Se non si riesce a smettere da soli è bene farsi aiutare, consultando il medico di Medicina Generale, chiamando il Numero Verde contro il fumo 800554088 dell’Istituto Superiore di Sanità o rivolgendosi al più vicino Centro Antitabacco
  8. Alcuni farmaci e un supporto psicologico sono validi aiuti per mantenere le proprie decisioni
  9. Le ricadute non devono scoraggiare; ogni tentativo di smettere fa acquistare consapevolezza e può costituire uno stimolo per riprovare ancora
  10. Non fumare influenza positivamente la salute, è un risparmio economico e salvaguarda la salute di chi ci sta intorno, soprattutto quella dei bambini e degli anziani

3 BOLLINI ROSA ALL’IRCCS CASA SOLLIEVO PER L’ATTENZIONE DEDICATA ALLA SALUTE DELLA DONNA

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Il massimo riconoscimento, assegnato dall’ONDA-Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere, è stato assegnato a 4 ospedali pugliesi. L’Ospedale di San Giovanni Rotondo è l’unico Istituto della Puglia Centro Settentrionale

L’ONDA-Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere ha confermato, anche per il biennio 2022-2023, l’assegnazione del massimo riconoscimento di 3 Bollini Rosa per l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza.

I Bollini Rosa – assegnati in numero di 3, 2, 1 o zero – sono un riconoscimento che premia l’attenzione dimostrata dagli ospedali italiani che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie che riguardano l’universo femminile, ma anche quelle che riguardano trasversalmente uomini e donne in ottica di genere.

Rispetto al biennio precedente gli ospedali premiati sono aumentati, passando da 335 a 354. Oltre a una crescita numerica, assistiamo a un miglioramento qualitativo dei servizi erogati: gli ospedali che hanno ottenuto il massimo riconoscimento, tre bollini, sono infatti passati da 96 dello scorso Bando a 107 di questa edizione. 172 strutture hanno conseguito due bollini e 75 un bollino.

«La 10a edizione dei Bollini Rosa, che ha visto la partecipazione di 363 ospedali italiani e il patrocinio di 27 enti e società scientifiche – afferma Francesca Merzagora, presidente Fondazione Onda – rinnova il nostro impegno nella promozione di un approccio gender-oriented all’interno delle strutture ospedaliere, riconoscendo l’importanza della sua promozione attraverso servizi e percorsi a misura di donna, in tutte le aree specialistiche. Qualità e appropriatezza delle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale, elementi indispensabili per assicurare uniformità di accesso alle prestazioni, sono evidenziate dagli ospedali con i Bollini Rosa che vengono valutati e premiati mettendo in luce percorsi inerenti sia alle specialità con maggior impatto epidemiologico nell’ambito della salute femminile, sia a quelle che trattano patologie che normalmente colpiscono entrambi i generi, nonché l’accoglienza e l’accompagnamento alle donne e i servizi offerti per la gestione di vittime di violenza. I 354 ospedali premiati costituiscono una rete di scambio di esperienze e di prassi virtuose, un canale di divulgazione scientifica per promuovere l’aggiornamento dei medici e degli operatori sanitari e, per la popolazione, l’opportunità di poter scegliere il luogo di cura più idoneo alle proprie necessità, nonché di fruire di servizi gratuiti in occasione di giornate dedicate a specifiche patologie, con l’obbiettivo di sensibilizzare e avvicinare a diagnosi e cure appropriate».

Quest’anno la valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da oltre 400 domande, ciascuna con un valore prestabilito, suddivise in 15 aree specialistiche più una sezione dedicata alla gestione dei casi di violenza sulle donne e sugli operatori sanitari. Un apposito Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali (zero, uno, due o tre) a seguito del calcolo del punteggio totale ottenuto nella candidatura, tenendo in considerazione anche gli elementi qualitativi di particolare rilevanza non valutati tramite il questionario (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari, ecc..).

Tre i criteri di valutazione tenuti in considerazione: la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute tipicamente femminili e trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati, tipologia e appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e servizi clinico-assistenziali in ottica multidisciplinare gender-oriented; l’offerta di servizi relativi all’accoglienza delle utenti alla degenza della donna a supporto dei percorsi diagnostico-terapeutici (volontari, mediazione culturale e assistenza sociale); infine il livello di preparazione dell’ospedale per la gestione di vittime di violenza fisica e verbale.

In Puglia sono solamente 4 gli ospedali premiati con 3 Bollini Rosa, e tra questi, l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza è l’unico istituto della Puglia Centro Settentrionale ad aver ottenuto il massimo riconoscimento.

«Siamo molto soddisfatti della riconferma dei 3 Bollini Rosa anche per il biennio 2022-2023 – ha dichiarato Michele Giuliani, direttore generale dell’Ospedale di San Giovanni Rotondo –. Teniamo in grande considerazione la medicina di genere, l’appropriatezza e la personalizzazione delle cure che derivano da questo approccio, che ha anche un altro indiscutibile merito: quello di dimostrare attenzione alle donne, che sono sì utenti che si rivolgono all’Ospedale, ma sono anche lavoratrici, professioniste, mamme, ‘caregiver’, e rivestono un ruolo fondamentale nella famiglia e nella società. Dimostrare attenzione verso la loro salute vuole dire occuparsi anche di tutto ciò che gravita intorno all’universo femminile. Il coinvolgimento nella rete degli Ospedali Bollini Rosa – ha concluso Giuliani –  ci dà anche l’opportunità di aderire periodicamente a tutte le iniziative gratuite che l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna promuove nel nostro Ospedale. Attività possibili solo grazie alla fattiva collaborazione di tanti operatori sanitari, ai quali va il nostro più sentito ringraziamento, che volentieri si adoperano per promuovere le buone pratiche della prevenzione».

ARRESTATO PER LA TERZA VOLTA NEL MESE DI NOVEMBRE PER EVASIONE DAI DOMICILIARI

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I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di San Severo hanno arrestato in flagranza per il reato di evasione un cittadino sanseverese classe 88. I carabinieri della sezione radiomobile, durante il regolare servizio di controllo del territorio, hanno notato un soggetto in bicicletta nel centro cittadino che, alla vista della Gazzella, ha invertito repentinamente il senso di marcia cercando di far perdere le tracce nelle vie limitrofe. Da qui ne scaturiva un breve inseguimento per le vie cittadine, ove il prevenuto, con manovre azzardate e controsenso, ha rischiato più volte per la sua e altrui incolumità. La pronta reazione dei carabinieri ha permesso di bloccarlo immediatamente ed accertare che l’improvvisato ciclista era un volto noto alle forze dell’ordine. Infatti questi già in più occasioni era stato arrestato per evasione dagli arresti domiciliari, dove era stato collocato ogni volta al termine delle formalità di rito seguenti la misura restrittiva. Ma l’attività dell’altra sera ha del paradossale. Infatti il sanseverese proprio il giorno prima era stato arrestato dagli stessi militari sempre per le ennesime violazioni agli obblighi impostigli e che proprio la mattina del 29 novembre si era tenuta l’udienza di convalida che confermava l’ennesima sottoposizione ai domiciliari. I militari dunque, riconosciutolo lo portavano presso gli uffici della Compagnia di San Severo e, sentito il pm di turno, che concordava pienamente con le risultanze emerse e con la continua tendenza a trasgredire la misura in atto del soggetto, disponeva la traduzione in carcere. All’atto dell’arresto il soggetto si giustificava dicendo che la sua era una semplice passeggiata in bicicletta, poiché con il probabile prossimo lockdown delle nuove restrizioni non sarebbe potuto sicuramente uscire. Non ragionando, forse, che per lui il lockdown sia già “giudiziario” prima ancora che sanitario.

FURTI IN ABITAZIONE, SCUOLE E RISTORANTI. 2 ARRESTATI E 8 DENUNCIATI

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In Rodi Garganico, al riguardo di una recente recrudescenza di reati predatori, i Carabinieri della Stazione della “Città dei Giardini” hanno tratto in arresto, in flagranza, un 22enne del luogo, con precedenti di polizia, denunciato 7 rodiesi, deferito un 77enne locale sorvegliato speciale ed eseguito un ordine di carcerazione nei riguardi di un 59enne del luogo.

I Carabinieri, per far fronte alle preoccupazioni della comunità riguardanti una serie di furti in danno di istituti scolastici, di un ristorante e in abitazioni estive, hanno svolto una metodica azione preventiva e repressiva, che gli consentiva di identificare chi aveva asportato furtivamente dei beni da quegli stabili. Inoltre sorprendevano un sorvegliato speciale rodiano, che violava gli obblighi impostigli accompagnandosi a soggetti con precedenti penali, e traducevano in carcere, un 59enne, condannato alla pena della reclusione di anni due e mesi tre dal Tribunale di Foggia, per aver commesso un’attività di spaccio di stupefacenti nell’anno 2020.

La conoscenza del territorio e dell’indole dei soggetti sospetti, facevano avviare ai militari una serie di servizi di osservazione e monitoraggio del territorio, che in una recente notte, permetteva ai Carabinieri di sorprendere all’interno di un istituto scolastico, 3 giovani, che dopo aver forzato alcune porte di accesso, si erano impossessati di materiale informatico e didattico, preparandolo per il trasferimento fuori dalla scuola.

Immediato l’arresto in flagranza di un maggiorenne, per tentato furto aggravato, responsabile in concorso con 2 minorenni, che venivano deferiti in stato di libertà e affidati ai loro familiari.

L’intera refurtiva veniva recuperata e restituita all’Istituto.

Il maggiorenne, preliminarmente trasferito ai domiciliari, veniva sottoposto ad udienza telematica nella Compagnia Carabinieri di Vico del Gargano, ove, il Tribunale di Foggia convalidava il provvedimento e adottava nei suoi confronti, la misura dell’obbligo di dimora e di firma alla Polizia Giudiziaria.

Due dei giovani, nel mese di ottobre erano stati identificati dai Carabinieri di Rodi Garganico, in occasione di un intervento notturno nei pressi di un Istituto scolastico, ove, alcuni sconosciuti erano riusciti ad allontanarsi pochi istanti prima dell’arrivo della pattuglia, dopo aver danneggiato i distributori automatici di bevande, nel tentativo di asportare denaro, bibite e alimenti. Inoltre, al riguardo di un’indagine relativa ad un furto di alcune medaglie trofeo da una teca scolastica del medesimo istituto, i Carabinieri sono in attesa dei risultati biologici di alcune tracce ematiche lasciate dal responsabile, che si feriva durante la rottura di un vetro.

L’operazione per il furto nella Scuola, la visione dei sistemi di videosorveglianza ed altri indizi raccolti dai Carabinieri, consentivano di suffragare le loro ipotesi investigative, permettendo ai militari di identificare 4 uomini rodiani, con precedenti di polizia, resisi responsabili di un furto all’interno di un locale ristorante, ove, avevano asportato una considerevole quantità di prodotti alimentari. Identificato anche il soggetto, un 49enne sanseverese con precedenti di polizia, a cui era destinata la refurtiva, deferito per il reato di ricettazione.

Infine i Carabinieri scoprivano l’autore di un tentato furto aggravato di elettrodomestici all’interno di un’abitazione estiva, identificato in un minore rodiano, autore in concorso con il maggiorenne del tentato furto di materiale didattico ai danni dell’istituto scolastico.

CARABINIERI SEQUESTRANO CIRCA 400 GRAMMI DI COCAINA IN UN GARAGE INTESTATO A SOGGETTO DECEDUTO

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I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia carabinieri di San Severo, nel corso di un servizio finalizzato alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti, rinvenivano circa 400 grammi di cocaina di ottima qualità, all’interno di un garage disabitato. I militari dell’Arma, a seguito di segnalazione di residenti in zona, circa un via vai di persone nei pressi di un garage, sono intervenuti nella serata del 19 novembre, dopo vari appostamenti, rinvenendo all’interno dello stesso, la predetta sostanza suddivisa in 3 confezioni. Il dato paradossale è stato che il reale proprietario del locale sia risultato deceduto a febbraio 2021, rendendo quindi difficile l’individuazione del reale utilizzatore dello stesso, che quindi verosimilmente veniva adibito a deposito droga per lo smercio in grandi quantitativi. Infatti la sostanza era suddivisa, in 3 confezioni, che a loro volta sarebbero dovute essere “tagliate” prima di essere vendute sul mercato. L’ottima qualità dello stupefacente avrebbe consentito molto probabilmente anche la divisione 1 a 3, cioè per ogni grammo di sostanza reale, utilizzando sostanze volgarmente dette da “taglio”, avrebbero portato sul mercato circa 1kg e mezzo di sostanza. L’attività in parola è significativa su vari aspetti, il primo, imprescindibile, sulla fiducia dei cittadini nel segnalare all’Arma situazioni “anomale”, in seconda analisi la pronta risposta dei militari che hanno prima verificato la zona e, sebbene non abbiano notato particolari movimenti, sono intervenuti al primo concreto sospetto, rinvenendo l’importante quantitativo sequestrato.

3 DICEMBRE, GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DISABILITA’. COM’E’ LA SITUAZIONE A SAN NICANDRO?

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Oggi è la Giornata internazionale delle persone disabili che ha come scopi la promozione dei diritti e del benessere delle persone con disabilità ed un’attenzione sulla loro presenza nella vita politica, sociale, economica e culturale dei propri luoghi di appartenenza.

In verità, della disabilità si parla veramente poco a San Nicandro. Forse ci sono già tantissimi problemi e quello della disabilità non riveste ancora carattere prioritario. Eppure basta poco per affrontare questi specifici aspetti, basta costituire una Consulta Comunale della Disabilità e mettere sul tavolo i problemi da risolvere… e ne sono tanti. Infatti la Consulta non è altro che uno spazio di confronto, scambio di idee e di progetti, un organismo propositivo e consultivo, che opera quale strumento di partecipazione dei cittadini alla realizzazione di politiche dirette a garantire a tutti i cittadini pari opportunità, nel superamento delle limitazioni derivanti da situazioni di disabilità.

Della Consulta fanno parte le associazioni che operano a favore delle persone con disabilità di vario genere (sensoriali, motorie, intellettive, ecc.), le quali tendono a favorire innanzitutto l’integrazione della persona disabile, ricercando risposte qualitativamente adeguate partecipando all’elaborazione degli indirizzi politici in materia di disabilità ed alle scelte dell’Amministrazione Comunale in questo settore.

Se, come si dice, bisogna ripartire dopo la lunga pausa del lockdown, allora questo potrebbe essere il momento di incontri per programmare le attività e i servizi che saranno messi a disposizione delle persone affette da disabilità, a cominciare dal PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, in quanto già (sembra) in possesso del nostro comune.

Nei giorni scorsi la Giunta Regionale ha approvato i criteri di assegnazione dei contributi ai comuni pugliesi per la redazione, l’aggiornamento e l’ampliamento dei PEBA (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche) per il triennio 2021 – 2023. Si tratta di strumenti concepiti per monitorare il territorio, facendo emergere le criticità e le barriere fisiche, sensoriali e cognitive esistenti, per poi progettare e programmare gli interventi edilizi finalizzati a rendere sempre più accessibili a tutti i cittadini gli edifici e gli spazi urbani. Il contributo per la redazione del PEBA, per i comuni che ne sono sprovvisti, è pari a 5.000,00 € per i comuni fino a 30.000 unità residenti e 10.000,00 € per i comuni oltre 30.000 unità residenti. Possono però richiedere un contributo anche i comuni che alla data di approvazione dell’avviso pubblico abbiano già redatto il PEBA ma che necessitino di integrarlo per aggiungere parti di territorio o edifici non valutati precedentemente. In tal caso il contributo è pari a 2.000,00 € per i comuni fino a 30.000 unità residenti e 5.000,00 € per i comuni oltre 30.000 unità residenti. Nel caso in cui invece sia necessario aggiornare il PEBA già redatto ai fini della verifica dello stato di attuazione e dell’inserimento degli interventi realizzati, nonché per modificare le priorità nella realizzazione e programmazione degli interventi, il contributo è pari a 1.000,00 € per i comuni fino a 30.000 unità residenti e 3.000,00 € per i comuni oltre 30.000 unità residenti.

Le domande dovranno pervenire all’indirizzo pec sezione.politicheabitative@pec.rupar.puglia.it entro e non oltre le ore 24:00 del 7 dicembre 2021.

MPC

SAN NICANDRO, CHIUSURA AL TRAFFICO DI PIAZZA 4 NOVEMBRE E VIALE PAPA GIOVANNI XXIII

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In occasione dell’evento “Aspettando Natale” e dei “Mercatini di Natale 2021” sono previste limitazione alla circolazione stradale. Infatti, saranno chiuse al traffico e la sosta vietata in Piazza IV Novembre e Viale Papa Giovanni XXIII (marciapiede alberato), così come di seguito: – giorno 5 dicembre 2021, dalle ore 9,00, alle ore 24,00; – giorno 6 dicembre 2021, dalle ore 16,00 alle ore 24,00; – giorno7 dicembre 2021, dalle ore 16,00 alle ore 24,00; – giorno 8 dicembre 2021, dalle ore 9,00 alle ore 24,00; – giorni 21 – 22 e 23 dicembre 2021, dalle ore 16,00 alle ore 24,00.

A CARPINO “FRASCA, FANOIA E OLIO NOVELLO”

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Pronta la 22^ manifestazione turistica “Frasca, Fanoia e Vino Novello” a Carpino. Questo il programma dell’iniziativa:

Ore 9:00 – Istituto Comprensivo Padre Giulio Castelli

“Olio in cattedra” – Incontro/dibattito con esperti del settore oleario sulle problematiche connesse alla produzione dell’olio extra vergine di oliva, qualità frodi e sfide future con l’intervento di Claudio Costanzucci (Dirigente scolastico_), Caterina Foresta (Nutrizionista – Assessore alla Cultura e P.I.), Michele Palmieri (Agronomo).

Ore 10:30 – Frantoi aperti – Visita guidata nei frantoi di Carpino

Ore 19:00 – Piazza del Popolo – I bambini accendo l’albero di Natale con la collaborazione della comunità parrocchiale San Cirillo d’Alessandria – San Nicola di Mira

Ore 20:00 – Piazza del Popolo – Benedizione e accensione del falò dell’Addolorata e antichi sapori della tradizione contadina: degustazione di pancotto tradizionale, ceci di Carpino e orecchiette con cime di rape, tutto condito con olio extra vergine d’oliva novello.

Animazione a cura degli zampognari di Monte Sant’Angelo.

LA MANIFESTAZIONE SARA’ REALIZZATA NEL PIENO RISPETTO DELLE NORME E RESTRIZIONE ANTI CONID

ECCO QUANTI VACCINI ANTICOVID SONO SPRECATI E BUTTATI NEL MONDO. MAPPA

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Il 60% dei vaccini prodotti vengono acquistati da un piccolo gruppo di Paesi che nemmeno li utilizza tutti, mentre i grandi Paesi poveri del Sud del mondo ne hanno ricevuto solo il 3%. Tutti i dettagli

“Ce lo aspettavamo e avevamo avvertito che senza una vaccinazione diffusa in tutto il mondo sarebbero emerse varianti virali più contagiose e pericolose”, ha scritto domenica scorsa su Avvenire Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute.

Ora la variante Omicron ci ha ricordato ancora una volta che la disuguaglianza vaccinale mette a rischio il mondo intero, ma intanto la corsa cieca dei Paesi ricchi prosegue.

COME VA LA VACCINAZIONE NEL MONDO

L’accesso ai vaccini anti Covid rimane, infatti, fortemente disuguale. Ogni giorno, fa sapere Quartz, vengono somministrate 27 milioni di dosi e circa la metà del mondo ha ricevuto almeno una dose, ma la maggior parte va ai cittadini dei Paesi ad alto o medio-alto reddito.

Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), al 23 novembre, il 64% delle persone dei Paesi ad alto reddito ha ricevuto almeno una dose di vaccino contro una percentuale inferiore all’8% delle persone delle nazioni a basso reddito.

QUALI SONO I PAESI CON PIÙ VACCINI?

“I Paesi ricchi dovrebbero smettere di accumulare vaccini”, scrive Quartz, che fornisce i numeri del divario tra nazioni più fortunate e meno.

Secondo le stime della società di analisi Airfinity, con sede a Londra, riportate da NPRil 60% dei vaccini prodotti nel mondo sono acquistati da un piccolo gruppo di paesi: Stati Uniti, Regno Unito, Unione europea, Canada e Giappone. Ma non è tutto qui.

Di questo 60%, una quantità che va da un terzo alla metà è accumulata invece che essere usata.

QUANTE DOSI SPRECANO I PAESI OCCIDENTALI?

Stando a quanto dichiarato dall’ex primo ministro britannico e ambasciatore Oms Gordon Brown, sono circa 100 milioni le dosi di vaccino anti Covid accumulate dai Paesi occidentali che potrebbero andare sprecate entro poche settimane.

Brown ha bacchettato in particolare il suo Paese che finora ha consegnato solo l’11% dei vaccini promessi al programma Covax. “Se si spreca un vaccino, si sta effettivamente mettendo a rischio una vita”, ha detto.

FRANCIA

In Francia, ad aprile, il ministro della Salute Olivier Veran ha affermato che il 25% dei vaccini di AstraZeneca, il 20% di Moderna e il 7% di Pfizer erano andati sprecati. Il Paese, spiega LCI, in quel momento aveva ricevuto circa 5 milioni di dosi di AstraZeneca, il che significa che le dosi buttate via sono state circa 1,25 milioni.

STATI UNITI

Secondo i dati del governo ottenuti da NBC News e riportati a settembre, le farmacie e i governi federali degli Stati Uniti hanno gettato via almeno 15,1 milioni di dosi dal 1° marzo – un numero molto più grande di quello precedentemente conosciuto e forse ancora sottostimato.

CANADA

Anche il Canada, secondo un’indagine citata da Global News, dallo scorso dicembre quando sono arrivate le prime dosi, ne ha sprecate almeno un milione perché scadute o per altri motivi.

Adam Houston, che lavora per Medici Senza Frontiere ha detto che lo spreco di vaccini del Canada è “preoccupante” visto che il 47% della popolazione mondiale idonea alla vaccinazione – di cui la maggior parte si trova nell’Africa sub-sahariana – deve ancora ricevere la prima dose.

L’AFRICA DIMENTICATA…

Anche Brown ha ricordato che solo il 7% della popolazione africana è stata vaccinata e prima della scoperta di Omicron, aveva già avvertito che la mancata vaccinazione del continente sarebbe tornata a “perseguitare” l’Occidente.

“Date i vaccini all’Africa, o il mondo non si salverà dal Covid”. È l’allarme lanciato da Githinji Gitahi, direttore di Amref Health Africa e responsabile della nuova Commissione africana di risposta al Covid. “Non serve proibire i voli dal Sudafrica, come state facendo. Non serve sbarrare le porte e le finestre, perché comunque il virus troverà la sua strada. La strategia più efficace – oltre che la più etica – è assicurarsi che tutti siano vaccinati”.

…E NON SOLO

Ma, come ricorda Ricciardi, “non è solo l’Africa, sono i grandi Paesi poveri del Sud del mondo che pur avendo la maggior parte della popolazione mondiale hanno avuto, a tutt’oggi, solo il 3% delle dosi di vaccino”.

“Fino a quando si continuerà a non capire che se non vaccineremo tutti e in tutti i Paesi del mondo continueremo per anni ad avere un’alternanza di ondate pandemiche che disgregheranno ineluttabilmente le nostre società, aumentando instabilità socio-economiche e disuguaglianze?”. (startmagazine)

“NOI OLTRE IL MURO”

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L’Associazione Studentesca Aficionados è lieta di presentare la mostra ‘’Noi oltre il muro. Il racconto di una storia di libertà vissuta tra Est ed Ovest.’’ che sarà esposta il 5-6-7-8 Dicembre e 21-22-23 Dicembre presso l’androne del Castello normanno-aragonese.

Non ci interessa raccontare la storia, intesa come una narrazione di fatti, vogliamo raccontare una storia, la storia di coloro che hanno contribuito a far crollare uno dei regimi più sanguinari della storia dell’umanità. ‘’Hanno chiesto a Gorbačëv: qual è stato il colpo che ha fatto cadere il comunismo? Lui ha risposto: una nuova cultura. La cultura del samizdat, la cultura dei dissidenti, la cultura che metteva la persona al di sopra di tutto, la persona legata a Dio, una persona responsabile, una persona che non poteva mai usare la violenza.’’, così parlava padre Romano Scalfi, teologo e fondatore di Russia Cristiana.

E’ proprio di questa cultura che vi vogliamo parlare nei giorni in cui la mostra sarà esposta, della storia di uomini liberi e di un eroica umanità che «insieme o da soli vanno incontro ai carri armati, ai cannoni, alle mitragliatrici pronte a sparar loro. Niente è loro più caro della loro dignità umana riguadagnata» come affermava lo scrittore ungherese, Géza Ottlik. La mostra nasce dall’idea di voler portare ai nostri coetanei una speranza nella nostra società, la stessa che ha guidato i dissidenti dell’Est nella società sovietica, ed è stata realizzata da realtà presenti in tutta Italia e che sono raccolte in unica organizzazione denominata Confraternita Young, di cui noi Aficionados siamo parte.

La costruzione della mostra è stata infatti l’occasione per noi per vivere un’amicizia con la Compagnia dei Tipi Loschi di San Benedetto del Tronto, con gli universitari di CL di Bologna e Ferrara, con i giovani del Verbo Incarnato di Roma e con guide esperte in materia. Non possiamo fare altro che invitarvi nei giorni seguenti per vedere il nostro lavoro.

BORGHI AUTENTICI D’ITALIA: SAN NICANDRO GARGANICO

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“San Nicandro Garganico – si legge – ha un tesoro di immenso valore che custodisce e protegge: è la natura che lo circonda, lussureggiante, preziosissima. Il suo territorio si trova nelle vicinanze del Parco Nazionale del Gargano, tra le zone lacustri di Lesina e Varano, il mare è vicino e i fenomeni carsici lo rendono unico. Tra questi ultimi, i più spettacolari sono la Dolina Pozzatina, anfiteatro profondo oltre 100 metri con un perimetro di 1850, la Grotta dell’Angelo e Pian della Macina, una vera e propria foresta di stalattiti e stalagmiti. Per chi invece vuole scoprire l’anima della sua gente, la cultura e le tradizioni, Palazzo Fioritto ospita il Museo Storico Archeologico Etnografico e della Civiltà Contadina: qui utensili, manufatti, fotografie e registrazioni audio raccontano la storia locale tra lavori, canti popolari, feste e gesti quotidiani”.

Questa è la descrizione della città di San Nicandro sul sito dei borghi autentici d’Italia che fa della nostra cittadina un borgo bellissimo che custodisce i suoi tesori, le sue tradizioni e la sua cultura. Tale descrizione è senz’altro veritiera ma ciò di cui si teme è che se qualcuno, turista o altro, viene a San Nicandro non troverà quel mondo così bene descritto sul quel sito. Troverà una città spenta e senza nessun inizio di iniziative mirate alla sua valorizzazione turistica.

Borghi Autentici d’Italia è un’Associazione che riunisce piccoli e medi comuni, enti territoriali ed organismi misti di sviluppo locale, attorno all’obiettivo di un modello di sviluppo locale sostenibile, equo, rispettoso dei luoghi e delle persone e attento alla valorizzazione delle identità locali. L’obiettivo: riscoprire i borghi italiani quali luoghi da vivere, sostenere e preservare.

Da sempre il compito del governo di una città è quello di delineare il suo futuro, cioè proiettarla verso la destinazione scelta in base alla sua potenzialità. Il governo cittadino deve scegliere su che cosa puntare per la sua economia che può essere a vocazione agricola, turistica o altro. Deve essere una scelta consapevole fatta abbandonando la politica dell’oggi e guardare al futuro delle nuove generazioni. Lo spopolamento continuo e inarrestabile può avere un margine solo con una programmazione rivolta soprattutto ai giovani che sono coloro più colpiti da una politica che, da sempre, ha dimenticato i loro bisogni e le loro aspettative. La politica è risolvere i problemi e non accantonarli per far posto alla sola gestione straordinaria di un ente.

GPM

U’ CAPESTAZIONE (IL CAPOSTAZIONE)

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“Questo scritto, così come pure gli altri miei scritti in vernacolo, è stato redatto secondo i dettami dell’unica grammatica che io conosco che è quella del mio amico Matteo Gioiosa, unica esistente fino a questo momento nel paese, quindi si tratta di scritto stilato nell’idioma sannicandrese, con l’avvertenza, nel leggerlo, che la vocale e, senza l’accento, preceduta da consonante (all’interno e al termine della parola) non va letta, è muta come se non ci fosse, così come avviene nella lingua francese.”

U CAPESTAZIÓNE

Ma tu lu sa’ cumbà, tra li tanda crestejane de stu pajése

chija jéva lu cchjù assaje canescjute sandelecandrése?

Fórza dimmelu, jame jà, vóje pròpete vedé se ce ndevine

e se ce ndevine ji che prèmeje te rejale nu bèlle becchére de vine.

“E chi putéva jèsse? Dónnariste u menzegnóre o u sinneche Gualane

o u majéstre Tòzze o puramènde de stu pajése li duje mammane?

Putéva jèsse pure u mèdeche Ceccótte o Dónnawustine u speziale

o fórse Wustine ca tenéva la putèca a San Biase de gènere alimendare,

o puramènde Catarenèlla o ddu tande ngegnóse Catarrèlla u ferrare

o fórse Zuccherémmèle ddu brave falegname o Gnazje u barbière

o Felecèdda u scarpare o u cuscjutóre Pencille che lu sója bèlle mèstière?”

Lu sapéve, lu sapéve ca ngjaviva azzeccà, ca ngjaviva ndevenà.

Ma tu de dóva sì, adóva sì nate, fin’a mmo’ adóva si state.

Se nne lu sa’ segnifeca ca sì nu frustère a Sandelecandre da póch’arrevat

e pecché nne jè nescjune de quissi. Jéva une accóme nge ne stévene ugual

e e mmanghe nd’a li pajse de ttórne ne putive truwà une a jisse tal’e quale.

Quanne lu cumbrundave te paréva de cumbrundà nu pόvere Criste

e nde diche na buscija se te diche ca nne jéva nu crestejane tande ndiste.

Te pòzze dice ca jéva cumbagne a Dijóhómma, Bebbisce e Muscjarèdda

e sacce ca jabetava dind’a la Tèrra pròpete dind’a na mascjunèdda.

Jabetava dind’a la Tèrra scì ma a tutte l’óre lu vedive sóp’a la stazión

e adóva à sèmbe fatejate fin’a quanne ce n’è jute a jabetà a Mónde Melóne2

. Sópe a la stazióne stéva sèmbe mmèz’a valice, sacche, carrettèlle e carrióle

e jéva, giója cara, criditeme, nu tande ma tande brave e bunate waglióle.

Quanne u tréne nd’a la stazióne, duje o tré vóte a u jórne, arrevava

jéva sèmbe u prime sandelecandrése ca u vejaggiatóre cumbrundava.

Gerava che nu nzacce se jéva giacchéte o cappótte tutte sèmbe mbrettate

ca li vuléva béne assaje perciò ce lu mettéva de vèrne e pure d’éstate.

Ngape purtava na còppela de capestazióne ca ce l’avévene rejalata

e da i wagliule jéva sèmbe sfettute, pegghjate mbarzeja e scugnurate.

Ma jisse nge rrajava maje, nge badava e tanda vóte nne li pròprje frecava.

Quanne pérò qualche vòta lu facévene ngazzà

ce vendecava subbete che duje cazzótte nd’ό fianghe date

cummannanne a u cule sòja de fa scì, che respósta, tróne e cannunate.

Mmèce scévene scì tróne e cannunate pérò jévene lóffe sènza remóre

ma jisse jéva cundènde lu stésse e ce vedéva mbacce ca li rerèva u córe.

Tu mo’ à capute cumbà? Te lu recurde chija jéva?

“Sci, me lu recòrde, me lu recòrde, sacce ca Ndine jéva chjamate

Ma jéva pure chjamate Ndine Lóffa u capestazióne tutt’accumbagnate”

. Embèh, me recórde nu jórne ca quanne u tréne c’è fermate,

u capetréne Pestille ndèrra accóm’e nu gridde jè zumbate

e da nnand’a u tréne c’è mésse a lluccà “Qua stazione di Sannicandro!”

e Ndine ca ce truwava a la fine du tréne à respóste:“Pure qua, pure qua!

” Quéste, cumbà, mo’ jè une de li tanda recórde mija de gjuvendù

me vé na péna quanne pénze ca vénghe a Sandelecandre ch’u tréne,

e sóp’a la stazióne, a Ndine Lóffa nne l’àja cumbrundà cchjù.

Emanuele Petrucci

A FOGGIA LO STRANO CASO DELLE TRATTENUTE AI MEDICI DI MEDICINA GENERALE A DISTANZA DI ANNI

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A una quindicina di medici trattenute come recupero coatto di somme corrisposte per pazienti che in realtà erano deceduti o si erano trasferiti. Il caso sbarca in Parlamento con una interrogazione di Rosa Menga. E si muove anche il Direttore della Programmazione del Ministero della Salute Andrea Urbani

Il mestiere del medico, sebbene ricco di soddisfazioni, non è tra i più semplici. Se poi a complicare le cose arriva una burocrazia che si muove con la velocità di una tartaruga allora tutto diventa più difficile. Il caso in oggetto lo ha portato alla luce l’onorevole Rosa Menga, ex M5S ora Gruppo Misto, che in un’interrogazione in Parlamento ha chiesto lumi sull’incredibile vicenda che sta riguardando una quindicina di medici di medicina generale della provincia di Foggia che all’improvviso si sono visti arrivare delle buste paga molto più leggere.

Le trattenute non sono altro che il recupero “coatto” di somme corrisposte per pazienti che in realtà erano deceduti o si erano trasferiti. La questione è arrivata sul tavolo di Andrea Urbani, Direttore Generale della Direzione della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute, che ha assicurato a Menga che si attiverà sulla vicenda.

«L’ASL sta agendo in ritardo di svariati anni, addirittura su casi del 2007 – spiega Menga a Sanità Informazione -. Ma non spetta al medico comunicare l’avvenuto decesso o il trasferimento. Secondo l’accordo collettivo nazionale è l’ASL a dover consultare l’ufficio anagrafe del Comune e aggiornare la banca dati degli assistiti. Si ha tempo fino a 12 mesi per l’aggiornamento dei decessi, fino a tre mesi per l’aggiornamento in caso di trasferimento. Se l’Asl non adempie entro questi termini non è detto che abbia ancora diritto al recupero di queste somme visto che era suo preciso dovere aggiornare le banche dati».

Insomma, sembrerebbe che i medici stiano pagando dopo anni le inadempienze dell’Asl, spesso anche con trattenute di migliaia di euro. E senza neppure che sia attivata la procedura che porta poi al decreto ingiuntivo. Fattori che hanno spinto molti di questi camici bianchi ad adire le vie legali.

«Voglio ricordare – continua Menga – che la situazione pone l’Asl a rischio di danno erariale che è motivo di decadenza automatica del Direttore generale. Non è casuale la data del 2007: nel 2007, in regione Puglia, è il momento di passaggio dal dato cartaceo al dato telematico. L’informatizzazione dell’anagrafe è avvenuta nel 2007, altrimenti il recupero quote sarebbe andato probabilmente ancora indietro. Ci viene da pensare che siano stati erroneamente trasferiti sulla piattaforma Edotto, utilizzata in regione Puglia, dei dati di pazienti che erano morti o trasferiti anche prima del 2007. Ma il recupero è possibile fino a quella data. Nel frattempo, sarebbe abbondantemente prescritto».

La situazione per ora è emersa solo nel distretto dell’Asl di Foggia, ma non è escluso che anche in altre regioni d’Italia siano accadute simili episodi. E la stessa Menga spiega di aver avuto riscontro di episodi simili anche da colleghi che lavorano in altre regioni d’Italia. I MMG dal canto loro, non hanno gli strumenti per accorgersi dei decessi o dei trasferimenti erroneamente calcolati perché nelle piattaforme gestionali tutto è perfettamente aggiornato, mentre nella busta paga non c’è il dettaglio dei pazienti.

«Ma se l’aggiornamento non è puntuale – spiega Menga – il dubbio che sorge è che anche le quote in eccedenza non siano state corrisposte, perché i trasferimenti possono essere anche in entrata. Come si fa a computare il netto della eventuale trattenuta facendo un bilancio tra i pazienti persi e i pazienti acquisiti che non sono stati correttamente registrati?».

Dopo l’incontro con Urbani, anche al Ministero della Salute hanno deciso di agire: «Urbani – conclude Menga – ha prontamente recepito questa istanza e ha scritto alla regione Puglia di motivare con urgenza quello che sta accadendo nei territori delle singole ASL ricordando loro che sono passibili di danno erariale. Ha anche chiesto che la regione dovrà motivare la condotta assunta dai funzionari dell’Asl e che laddove non dovesse ricevere risposta sarà sua premura incalzare nuovamente. Questa storia non può passare sotto silenzio». (sanitainformazione)

SAN SEVERO, AIUTI ALLE FAMIGLIE: C0NTRIBUTI DI SOLIDARIETA’ E ALIMENTARI E BONUS TARI 120%

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La Giunta Comunale con deliberazione del 25 novembre 2021, n. 208, ha approvato i criteri per l’erogazione di un contributo per le famiglie in difficoltà economica legate al diffondersi del COVID-19.

La misura prevede due interventi collegati: un contributo per l’acquisto di beni alimentari nella misura massima di € 300,00 per nucleo familiare; un contributo a copertura della tassa sui rifiuti (TARI) per l’anno 2021. Inoltre, per le famiglie che hanno provveduto autonomamente al pagamento della TARI, è previsto un rimborso pari al 120% dell’importo pagato (bonus TARI 120%).

Possono accedere alla misura i nuclei familiari che percepiscono entrate mensili, a qualsiasi titolo, non superiori a € 200,00 per componente del nucleo familiare, al netto della rata mensile di fitto o di mutuo relativa all’abitazione di residenza. Tale limite è elevato a € 300,00 nel caso di nucleo monocomponente, composto da soli over 65, con presenza di un disabile grave o con lavoratori appartenenti al comparto della refezione scolastica pubblica di San Severo.

“Abbiamo pensato a misure che concilino l’esperienza di solidarietà nei confronti delle fasce più deboli e di quelle maggiormente danneggiate dal diffondersi del virus Covid-19, con meccanismi di giustizia fiscale. In questo senso il bonus TARI 120% è pensato per premiare quei nuclei familiari che, nonostante le difficoltà del momento, continuano ad essere contribuenti diligenti pagando regolarmente le tasse e che, per questo, meritano l’apprezzamento di tutta la comunità sanseverese” dichiarano il Sindaco Miglio, l’assessore Venditti e l’Assessore Leonardo Irmici, proponenti della misura.

“i contributi dovrebbero interessare oltre 2.000 nuclei familiari per un importo di circa un milione di euro. Rispetto all’anno scorso, abbiamo ampliato la platea, aumentando il limite di reddito per quei nuclei che più di altri risentono della crisi. Tra questi citiamo i lavoratori della refezione scolastica comunale, servizio che non è stato ancora possibile attivare a causa della pandemia. Per loro, i Sindacati stanno cercando di attivare il fondo di integrazione salariale ma nel frattempo, l’Amministrazione Comunale ha pensato ad una misura che consenta loro di non restare, durante le festività, completamente a mani vuote” – sottolineano Sindaco e Assessori.

Il contributo verrà corrisposto previa presentazione di domanda da compilare al seguente link: https://www.sanseverocitta.it/banco-alimentare-san-severo. Si accede al link attraverso il sito istituzionale del Comune di San Severo nella sezione “Servizi Sociali e alla persona – domanda per solidarietà alimentare”. Alternativamente, in via residuale e comunque quando non è assolutamente possibile presentare la domanda in forma elettronica, sarà possibile presentare la domanda in forma cartacea da consegnare presso i locali del Polo Psico-Educativo adiacente all’ufficio dei Servizi Sociali del Comune di San Severo sito in via Padre Matteo D’Agnone snc. Angolo via Mascagni dalle ore 9,00 alle ore 12,00 dal lunedì al venerdì. I moduli per la presentazione della domanda sono parimenti disponibili presso la su indicata sede.

Le domande vanno presentate entro le ore 12.00 di venerdì 10 dicembre. Si ricorda che può presentare domanda un solo componente per nucleo familiare.

HUB VACCINALE DI SAN NICANDRO, AUMENTANO I GIORNI PER LE VACCINAZIONI

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Le scene davanti all’hub di via Matteotti con gente senza distanziamento e con il freddo intenso di questi giorni, ci si spera possano essere solo un ricordo da non ripetersi.

Ieri, Civico 93 ha dato notizia di un intervento da parte del sindaco Vocale direttamente al Direttore Generale dell’Asl Fg, Vito Piazzolla, che era a San Nicandro per la donazione dell’ambulanza alla Sanità Service da parte dell’Associazione Mamma Lucia.

Tale interessamento per le lunghe file all’hub di via Del Campo ha prodotto i suoi frutti e, grazie all’impegno del direttore Vito Piazzolla, le agende di San Nicandro Garganico sono state ampliate. Infatti, sarà possibile già da questa settimana vaccinarsi il lunedì, martedì mercoledì e giovedì pomeriggio dalle 15:00 alle 17:00 e il sabato mattina dalle 9:00 alle 12:00.

I canali di prenotazione sono il portale online, le farmacie e tramite call-center all’800 713931.

L’amministrazione comunale, come ha assicurato il sindaco, seguirà il prosieguo della campagna vaccinale, sperando che il numero di vaccinati nella nostra città aumenti

ECCO IL PROGRAMMA DELLE FESTIVITÀ NATALIZIE DI SAN NICANDRO

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La giunta comunale di San Nicandro ha approvato il programma delle manifestazioni ed eventi delle festività natalizie 2021-22.

DATA ASSOCIAZIONE MANIFESTAZIONE / EVENTO LUOGO / VIA / PIAZZA
5 dicembre 2021 ore 18.30-23.00 Associazione Studentesca Aficionados Noi oltre il muro (mostra) Androne del Castello
5 dicembre 2021 Comitato Feste Patronali Aspettando il Natale e Mercatini di Natale Piazza IV Novembre – Viale papa Giovanni XXIII
6 dicembre 2021 ore 18.30-23.00 Associazione Studentesca Aficionados Noi oltre il muro (mostra) Noi oltre il muro (mostra)
6 dicembre 2021 Comitato Feste Patronali Aspettando il Natale e Mercatini di Natale Piazza IV Novembre – Viale papa Giovanni XXIII
7 dicembre 2021 ore 18.30-23.00 Associazione Studentesca Aficionados Noi oltre il muro (mostra) Noi oltre il muro (mostra)
7 dicembre 2021 Comitato Feste Patronali Aspettando il Natale e Mercatini di Natale Piazza IV Novembre – Viale papa Giovanni XXIII
8 dicembre 2021 ore 10.00-13.00/18.30-23.00 Associazione Studentesca Aficionados Noi oltre il muro (mostra) Noi oltre il muro (mostra)
8 dicembre 2021 Comitato Feste Patronali Aspettando il Natale e Mercatini di Natale Piazza IV Novembre – Viale papa Giovanni XXIII
8 dicembre 2021 ore 18.30 Parrocchia S. Maria delle Grazie Solennità dell’Immacolata Concezione. Messa solenne con atto di affidamento della Città alla Madonna Parrocchia S. Maria del Borgo
11 dicembre 2021 ore 20.00 Amici delle Arti Presentazione del romanzo: La Figlia di Giuseppe Scaglione Auditorium “Palazzo Fioritto”
13 dicembre 2021 Parrocchia S. Maria del Borgo Festa di Santa Lucia. Orario sante messe: 9.00; 11.00; 18.30

Ore 19.30, benedizione e distribuzione delle fave

Parrocchia S. Maria del Borgo
15 dicembre 2021 ore 20.00 Amici delle Arti Spettacolo musicale sulle composizioni di Ennio Morricone Parrocchia Maria SS. del Carmine
16-23 dicembre 2021 ore 06.00 Parrocchia S. Maria del Borgo Novena di Natale “dei pastori” Parrocchia S. Maria del Borgo
17 dicembre 2021 ore 15.00 Associazione Cuochi del Gargano e Capitanata (a cura delle Lady Chef) Laboratorio di dolci natalizi Comunità San Cristoforo
18 dicembre 2021 ore 20.00 Amici delle Arti Coro di “voci bianche” Parrocchia Maria SS. del Carmine
19 dicembre 2021 ore 9.00-22.00 Motoclub “Briganti del Gargano” Educazione stradale Piazza IV Novembre
19 dicembre 2021 ore 20.00 Coro Polifonico “Stefano Manduzio” Concerto di Natale Parrocchia Maria SS. del Carmine
20 dicembre 2021 ore 19.30 Missione Africa Onlus Presentazione del libro “Tra il fico d’India e il baobab” di Agostino Trombetta Auditorium Convento S. Maria delle Grazie
21 dicembre 2021 ore 18.30-23.00 Associazione Studentesca Aficionados Noi oltre il muro (mostra) Androne del Castello
21 dicembre 2021 Comitato Feste Patronali Aspettando il Natale e Mercatini di Natale Piazza IV Novembre – Viale papa Giovanni XXIII
22 dicembre 2021 ore 18.30-23.00 Associazione Studentesca Aficionados Noi oltre il muro (mostra) Androne del Castello
22 dicembre 2021 Comitato Feste Patronali Aspettando il Natale e Mercatini di Natale Piazza IV Novembre – Viale papa Giovanni XXIII
22 dicembre 2021 ore 17.30 Associazione “U’ Cunciurtin” Concerto per gli amministratori comunali Aula Consiliare di Palazzo Zaccagnino
23 dicembre 2021 ore 18.30-23.00 Associazione Studentesca Aficionados Noi oltre il muro (mostra) Androne del Castello
23 dicembre 2021 Comitato Feste Patronali Aspettando il Natale e Mercatini di Natale Piazza IV Novembre – Viale papa Giovanni XXIII
24 dicembre 2021 ore 06.00 Parrocchia S. Maria del Borgo Novena e Te deum con arrivo degli zampognari Parrocchia S. Maria del Borgo
24 dicembre 2021 ore 10.30 ASD Atletica San Nicandro Aspettando il Natale Torre Mileto (piazzale)
24 dicembre 2021 ore 10.00-18.00 Esperanza E…speranza di Babbo Natale in Tour Itinerante
25 dicembre 2021 ore 10.00-12.30 / 16.00-20.00 Esperanza E…speranza di Babbo Natale in Tour Itinerante
26 dicembre 2021 ore 10.00-18.00 Esperanza E…speranza di Babbo Natale in Tour Itinerante
27 dicembre 2021 ore 17.15-18.15 Nati per Leggere Letture ad alta voce Auditorium Convento S. Maria delle Grazie
29 dicembre 2021 ore 17.00-01.00 Pro Loco Pronatal (evento enogastrosensoriale) Piazza IV Novembre – Viale papa Giovanni XXIII
30 dicembre 2021 ore 17.00-01.00 Pro Loco Pronatal (evento enogastrosensoriale) Piazza IV Novembre – Viale papa Giovanni XXIII
31 dicembre 2021 ore 17.00-01.00 Pro Loco Pronatal (evento enogastrosensoriale) Piazza IV Novembre – Viale papa Giovanni XXIII
6 gennaio 2022 ore 17.15-18.15 Nati per Leggere Letture ad alta voce Auditorium Convento S. Maria delle Grazie