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BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO REGIONE PUGLIA 19 SETTEMBRE 2021

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164 Nuovi casi, 13.391 Test giornalieri, 0 Persone decedute

Nuovi casi per provincia

Provincia di Bari: 57, Provincia di Bat: 21, Provincia di Brindisi: 5, Provincia di Foggia: 21, Provincia di Lecce: 51, Provincia di Taranto: 6, Residenti fuori regione: 1, Provincia in definizione: 2

Casi totali per provincia

Provincia di Bari: 98.191, Provincia di Bat: 27.988, Provincia di Brindisi: 21.187, Provincia di Foggia: 46.992, Provincia di Lecce: 30.729, Provincia di Taranto: 40.649, Residenti fuori regione: 988 , Provincia in definizione: 477

EDITORIALE DELLA DOMENICA. A CHI LA FASCIA TRICOLORE DI SINDACO DI SAN NICANDRO?

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La maggior parte della gente non vuole più sentire parlare di politica perché la considera il male totale di una San Nicandro abbarbicata ad un dirupo per non cadere ancora di più nelle profondità di un burrone senza fondo. Insomma la colpa è solo della politica.

Si capisce che chi non percepisce un futuro deve trovare il capo espiatorio a cui addossare colpe ma basta fermarsi un attimo, resettare un pò la mente e i vecchi brutti ricordi del passato per cominciare a dare la giusta dimensione al discorso.

La politica ha fatto grande il mondo fin dai tempi dei greci con una filosofia di un governo che avesse sempre a cuore la comunità per farla prosperare nel benessere. Quindi la politica è una cosa e il governo della politica è tutt‘altro in quanto sono gli uomini che la indirizzano dove e come vogliono. Se costoro sono nel giusto, nel senso che hanno rispetto per il proprio territorio e adottano decisioni ponderate, allora non ci sarà mai la degenerazione di comportamenti che pregiudicano di certo il futuro della propria comunità.

Ecco la politica che tutti vogliono ma che solo in pochi riescono a farla propria.

San Nicandro ha ancora una chance per far dimenticare abitudini politiche consolidate a partire dalla scelta del nuovo sindaco che dovrà avere il coraggio di sfidare le eventuali ambiguità della sua squadra di governo, procedere ad un rinnovamento della struttura comunale per renderla efficiente soprattutto nei risultati da conseguire, rivedere un organico molto sottodimensionato e incidere in tutti gli altri settori della vita pubblica.

Ci sono tre candidati che si contendono la fascia tricolore e tutti i sannicandresi hanno avuto modo di ascoltare il loro programma, le argomentazioni sulle diverse proposte presentate e, quindi, ogni cittadino ha potuto recepire la qualità delle loro idee che sono tutte valide sia pure con sfumature diverse. A parte la propria ideologia, nella valutazione per la scelta vanno considerati altri fattori quali la personalità e il carisma del candidato, la sua storia politica, la sua capacità di mediare i conflitti senza nessuna prevaricazione, la qualità del contatto con la gente, la conoscenza dell’iter burocratico per gli atti da porre in essere, la disponibilità h24 per la città ed una leadership indiscussa e riconosciuta anche dalla sua opposizione.

La scelta non è facile ma può essere fatta senza nessun pregiudizio con la consapevolezza di non aver votato tanto per favorire qualcuno, ma per convinzione di aver adempiuto ad un dovere sociale e morale verso la propria città.

Il Direttore

LE CARTOLINE DI SAN NICANDRO

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Continua la pubblicazione delle “100 cartoline di San Nicandro” del prof. Pasquale Colella che lo studioso Emanuele Petrucci ha messo gentilmente a disposizione di Civico 93. La 85^ cartolina porta la seguente didascalia: “Zona La Costa”.

 

UN ITALIANO SU DUE TAGLIA GLI SPRECHI

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Italian food ingredients on wooden background

Con la pandemia più di un italiano su due (55%) ha diminuito o annullato gli sprechi alimentari

Con la pandemia più di un italiano su due (55%) ha diminuito o annullato gli sprechi alimentari adottando nell’ultimo anno strategie che vanno dalla riscoperta in cucina degli avanzi al ritorno ai fornelli per preparare le conserve fino ad una maggiore attenzione alle scelte di acquisto nella spesa quotidiana. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti su dati Onu diffusa in occasione del G20 di Firenze in Piazza Santa Croce con i trucchi dei tutor della spesa per ridurre il cibo buttato a tavola anche con le scelte giuste nel carrello, gli ingegnosi piatti cucinati in diretta degli agrichef per recuperare gli avanzi fino alla preparazione “live” delle conserve con il recupero di un rito contadino nelle case favorito proprio dall’emergenza sanitaria.
La pandemia ha impresso, infatti, una vera e propria svolta green nei comportamenti degli italiani a tavola, spinta dal fatto che le misure anti contagio hanno portato la gente a stare di più a casa con il recupero di riti domestici come il cucinare. Non è dunque un caso se con l’inizio dell’autunno in quasi una famiglia italiana su tre (31%) ci si mette quest’anno al lavoro tra pentole e vasetti nella preparazione della passata di pomodoro, secondo l’indagine Coldiretti-Ixe’, ma anche di conserve e marmellate fai da te, con intere giornate trascorse per recuperare il prodotto, pulirlo, lavorarlo, cucinarlo, metterlo in vaso e riempire la dispensa. Una maggiore attenzione rispetto al passato viene riservata alla scelta delle materie prime che spesso vengono acquistate direttamente dai produttori agricoli in azienda, nelle botteghe o nei mercati degli agricoltori a chilometro zero di Campagna Amica.

La preparazione più radicata nella tradizione degli italiani è quella della trasformazione del pomodoro che prevede semplici, ma importanti operazioni come la selezione e il lavaggio accurato dei pomodori, l’asciugatura, la cottura in acqua bollente per favorire il distacco della buccia dalla polpa e infine la spremitura, l’imbottigliamento e la sterilizzazione delle bottiglie. Non meno diffusi sono i sott’oli cioè con ortaggi di stagione come zucchine e melanzane che vengono precedentemente lavati e scottati in acqua, aceto o vino, fatti asciugare, messi in vaso con diversi aromi e sterilizzati. Immancabili poi tra le conserve fatte in casa sono le marmellate. Una volta scelta, la frutta preferita va lavata, tagliata e lasciata a macerare con succo di limone e zucchero per una notte intera prima di essere cotta a fuoco medio per una trentina di minuti in modo da farla addensare prima di metterla in vasetto e sterilizzare lo stesso. Una opportunità che consente di utilizzare frutta molto matura che, proprio per tale motivo si può acquistare a cassette a prezzi convenienti, contribuendo a evitare gli sprechi.

L’allenamento a un più efficiente utilizzo del cibo si traduce anche in una maggiore attenzione nella gestione quotidiana della tavola a partire dagli avanzi. Nei piatti degli italiani sono così tornati i piatti del giorno dopo come polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia. Ricette che non sono solo una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, ma aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato secondo una usanza molto diffusa che ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio come la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o al sud la frittata di pasta

 

BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO REGIONE PUGLIA 18 SETTEMBRE 2021

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156 Nuovi casi, 15.194 Test giornalieri, 0 Persone decedute

Nuovi casi per provincia

Provincia di Bari: 55, Provincia di Bat: 11, Provincia di Brindisi: 28, Provincia di Foggia: 19, Provincia di Lecce: 25, Provincia di Taranto: 18, Residenti fuori regione: 1, Provincia in definizione: -1

Casi totali per provincia

Provincia di Bari: 98.134, Provincia di Bat: 27.967, Provincia di Brindisi: 21.182, Provincia di Foggia: 46.971, Provincia di Lecce: 30.678, Provincia di Taranto: 40.643, Residenti fuori regione: 987, Provincia in definizione: 475

ARRESTATO 41ENNE PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA

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Nella mattinata del 15 settembre scorso militari della Stazione Carabinieri di Lucera hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto il carcere nei confronti di 41 enne, già noto alle forze dell’ordine; a suo carico sono emersi infatti gravi indizi di colpevolezza, tali da giustificare la suddetta misura cautelare, per i reati di maltrattamenti contro familiari, detenzione illegale di arma comune da sparo e violenza privata tentata.

Siamo all’interno dell’alveo di quello che l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce ambiente di “violenza domestica”, espressione mutuata dal legislatore nella Legge 19 luglio 20219 n. 69, strumento normativo che rappresenta l’architrave per la “tutela delle vittime”, per l’appunto, “di violenza domestica”. Più semplicemente, con riferimento cromatico che immediatamente ci fa percepire la gravità del fenomeno, parliamo di reato di “codice rosso”.

L’attenzione al fenomeno, così come la preparazione degli operatori di polizia, in materia, negli ultimi tempi è diventata particolarmente elevata ed affinata; al contempo la celerità degli accertamenti imposti all’Autorità Giudiziaria, fa sì che la risposta, nei casi in cui le responsabilità appaiano evidenti, sia rapida, tempestiva ed efficace, avendo come primo obiettivo la tutela della vittima vulnerabile.

Come nel caso di Lucera di questi giorni. In particolare alla fine del mese di luglio scorso, una donna si presenta in lacrime alla Stazione Carabinieri di Lucera, denunciando una serie di violenze, fisiche, psicologiche che era costretta a patire da tempo (oltre due anni e mezzo) ad opera del marito. La donna parla di una relazione difficile, di un rapporto coniugale, che seppur nel tempo aveva dato vita a due splendidi figli, ora adolescenti, negli ultimi anni si era fatto insopportabile; liti discussioni prima saltuarie, poi reiterate poi divenute quasi continue, sfociate in vere e proprie aggressioni fisiche, minacce, alcune delle quali, riferisce la donna, con una pistola,

Minacce, aggressioni e comportamenti violenti avvenuti alla presenza dei figli minori che, in alcuni casi, sono diventati loro stessi bersaglio delle scriteriate condotte. Condotte andate avanti anche dopo il mese di luglio, quando la donna, esasperata, aveva deciso di portare via con sé i figli e andare via di casa.

Il meticoloso e celere lavoro dei carabinieri, con il prezioso ausilio, per quanto riguarda l’audizione dei due minori, di psicologa nominata quale consulente dalla Procura, ha consentito di delineare in maniera chiara un quadro indiziario tale da fare scattare le manette a carico del pervenuto, tradotto, dopo le formalità di rito, presso il carcere di Foggia.

 

I SANNICANDRESI POSSONO VALUTARE I SERVIZI EROGATI DAL COMUNE. COME FARE?

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Qualche giorno fa si è avuta la notizia che, dal bando “Sport e periferie 2020”, la città di San Nicandro Garganico è stata esclusa e, quindi, il nostro campo sportivo, continuerà nel suo continuo degrado. La meraviglia di tutti si scontra con l’efficienza di un ente pubblico, qual è il comune. Insomma, se i progetti presentati non sono redatti in maniera rigoroso e puntuale, di queste notizie ne continueremo a sentirne tante.

Sotto “accusa” è la dirigenza, in senso lato, dei servizi erogati dall’amministrazione protempore in carica e, quindi, in maniera più generalizzata, tutti i servizi comunali che, comunque, sono soggetti a valutazione da parte dei cittadini i quali forse non ne sono a conoscenza, ma possono fornire informazioni necessarie all’ente comune per la misurazione e la valutazione della “performance organizzativa volta a migliorare la qualità dei servizi erogati dal comune”.

Per quanto riguarda, in maniera specifica, la bocciatura del progetto del campo sportivo si dà la colpa alla dirigenza. Ma quale “dirigenza”? Quale il nome del progettista? Non sempre si può parlare in maniera così generica perché si colpisce tutti quando, in effetti, la responsabilità è singola ed ha un nome e cognome che, soprattutto i politici, sanno e dovrebbero essere molto più espliciti nella loro comunicazione istituzionale.

Se c’è un problema sul funzionamento della macchina amministrativa, quindi, i cittadini possono dare una propria valutazione in merito. Come? Molto semplice.

Quando ci si reca negli uffici comunali è possibile chiedere (se non lo fanno gli stessi impiegati) la “scheda di valutazione dei servizi/uffici” nella quale indicare la propria valutazione di eccellenza, di buono, di soddisfacente, di sufficiente, di insufficiente e di pessimo. Tale valutazione va fatta per area, cioè: Affari generali, Economico finanziaria, Urbanistica/Patrimonio/manutenzioni, Vigilanza, Agricoltura e ambiente, Lavori pubblici e Affari legali. E’ possibile fornire suggerimenti o segnalare disservizi.

Lo scopo è quello di migliorare i servizi per i cittadini oltre che per la crescita delle competenze professionali attraverso la valorizzazione del merito e l’erogazione dei premi per i risultati raggiunti dalle varie unità organizzative in un quadro di completa trasparenza.

La valutazione della “performance” organizzativa avviene attraverso la misurazione degli obiettivi raggiunti e assegnati mediante indicatori attraverso verifiche comparate in serie storiche.

Insomma l’intento è quello che non potranno essere erogati trattamenti economici accessori se non ci risultano prestazioni effettivamente rese.

RAM

“RESPIGGHJETE”

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Una stupenda poesia di Emanuele Petrucci per un tempo che non c’è più, sensazioni che difficilmente torneranno a far sognare, emozioni di vita dimenticati che erano la vita stessa che scorreva felice e silenziosa in un vortice di immagini che, anche senza parole, parlavano della bellezza di un mondo ove bastava solo qualche frase, un semplice o timido sorriso per capire il valore della gente, dello stare insieme e percepire il gusto della vita con la serenità di chi si accontenta di uno sguardo per capire il magico mondo di una comunità.

Questo scritto di Petrucci già troneggia nelle pareti delle case dei sannicandresi. Si vuole solo aggiungere il commento di un altro studioso di storia locale Beniamino Gabriele: “”Bravo, bravissimo. Sei davvero un gran poeta dialettale. La musa della poesia ti ha da sempre ispirato e, positivamente, ti signoreggia e ti accompagnerà, sicuramente, per sempre.

I miei più sinceri e affettuosi complimenti. Sei una indiscussa e radiosa stella della poesia nel nostro amato vernacolo”.

TERZA DOSE VACCINO ANTICOVID: LUNEDI SI INIZIA IN TUTTA LA PUGLIA

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Lunedì 20 inizierà in Puglia, come disposto dal Ministero della Salute e come previsto dalla circolare regionale, la somministrazione delle terze dosi del vaccino anti covid per alcune categorie di pazienti con fragilità, ovvero nei soggetti sottoposti a trapianto d’organo solido o con marcata compromissione della risposta immunitaria.

“La terza dose in questo gruppo di pazienti è necessaria – spiega l’assessore alla Sanità, Pier Luigi Lopalco – quale mezzo di rinforzo della risposta immunologica che potrebbe essere insufficiente dopo le prime due dosi a causa delle condizioni di base. Per il richiamo ad altre categorie di cittadini ad alto rischio come anziani o personale sanitario aspetteremo le decisioni del ministero della salute, di concerto con le autorità internazionali. Resta l’invito al resto della popolazione che non lo avesse ancora fatto di prenotare la prima dose e di recarsi presso i centri a vaccinarsi, in modo da poter affrontare al meglio i prossimi mesi”.

A cura della Struttura commissariale nazionale per l’emergenza Covid arriveranno in Puglia e saranno distribuite dalla Protezione civile regionale alle strutture sanitarie entro il 29 settembre 398.970 dosi di vaccini, che consentiranno sia l’avvio delle somministrazioni delle terze dosi che il proseguimento del completamento delle vaccinazioni per fascia di età.

Finora in Puglia sono stati somministrate 5.660.119 dosi, con la migliore copertura italiana per gli over 50 (solo il 6.7% non ha ricevuto la prima dose).

Il 71% dei pugliesi ha comunque completato il ciclo vaccinale e le Asl potranno rimodulare l’offerta di vaccinazione anche a “sportello” per tutti, per raggiungere la massima copertura.

ASL FOGGIA

Pure la ASL Foggia ha avviato la programmazione della somministrazione delle terze dosi di vaccino anti COVID.

Dal 20 settembre partiranno le sedute vaccinali rivolte ai pazienti nefropatici e dializzati in cura presso i presidi ospedalieri di Cerignola e San Severo: a Cerignola riceveranno la terza dose i primi 15 dei 60 pazienti già vaccinati presso la struttura; a San Severo sono stati chiamati i primi 10 dei 50 pazienti che hanno già ricevuto prima e seconda dose.

Il referente malattie rare della ASL Foggia, inoltre, ha individuato le persone affette da immunodeficienze primitive che hanno ricevuto le prime due dosi presso i centri di cura, i medici di medicina generale e i punti vaccinali aziendali in modo da programmare la terza somministrazione nella stessa sede.

POLICLINICO RIUNITI FOGGIA

Al Policlinico Riuniti di Foggia, le sedute dedicate alle categorie previste inizieranno da lunedì 20 settembre alle ore 14.30, con slot dedicati a ciascuna di esse.

CON PROCEDURE PIU’ SEMPLICI I COMUNI TORNANO AD INVESTIRE

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Dopo anni di stagnazione, i comuni ora programmano nuovi lavori pubblici. La ripresa degli investimenti degli enti locali potrebbe essere dovuta a un assetto regolatorio più semplice, che tuttavia apre altre problematiche. Le prospettive legate al Pnrr.

La spesa dei comuni in lavori pubblici. Gli enti locali, e le amministrazioni comunali in particolare, sono responsabili di una parte molto importante dei lavori pubblici nel nostro paese. Ogni anno avviano mediamente il 58 per cento del totale delle procedure, seppure in termini di importo si tratti solo del 28 per cento, comunque quasi un terzo del valore complessivo. Agli interventi dei comuni – per lo più di medio-piccola dimensione finanziaria – viene dedicata molta attenzione per la loro naturale e capillare diffusione territoriale e per la conseguente capacità di attivazione del tessuto economico locale. Per questi motivi gli investimenti degli enti locali occupano un posto importante anche all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza, come fattore chiave per la ripresa economica. Proprio la prospettiva dell’afflusso di un’ingente mole di risorse legata alla realizzazione del Pnrr ha generato preoccupazione riguardo alla effettiva capacità di attivazione degli investimenti da parte degli enti locali.

Infatti, il comparto comunale è quello che ha più sofferto sul fronte degli investimenti pubblici, a partire dall’implementazione delle misure di contenimento fiscale post crisi finanziaria e, poi, per la riforma del Codice dei contratti (Dlgs 50/2016) che ha rappresentato un vero shock normativo, inducendo una brusca frenata nell’attività di procurement delle amministrazioni decentrate.

Se lo shock è stato in parte riassorbito già dal 2017 per le amministrazioni del Centro-Nord Italia, dal 2018 si è assistito a una progressiva ripresa dei volumi di procedure su tutto il territorio nazionale. La spinta prodotta dalle nuove procedure sulla spesa per investimenti degli enti si manifesterà naturalmente nell’arco del biennio successivo, quando i lavori verranno effettivamente avviati e le risorse erogate al sistema produttivo. È in corso un ampio dibattito su quali regole abbiano determinato l’evoluzione del settore e come potranno incidere sulla capacità di utilizzo delle nuove risorse.

La principale causa della stagnazione decennale degli investimenti dei comuni, oltre che nella limitata disponibilità di risorse finanziarie, viene spesso individuata nella scarsa capacità di gestire procedure complesse, anche per l’incremento, nel tempo, della complessità tecnica dei lavori. Un fattore, questo, che naturalmente dipende, oltre che dall’esperienza maturata negli anni, anche dalla disponibilità di risorse umane qualificate. In particolare, i medi e piccoli comuni (fino a 10 mila residenti, che rappresentano l’85 per cento delle amministrazioni comunali) hanno avviato nell’ultimo periodo circa 10-17 lavori all’anno, di importo medio inferiore ai 250 mila euro, troppo poco per garantire accumulazione di esperienze tecniche specializzate.

I fattori della crescita. Per facilitare una ripresa degli investimenti, e affrontare il problema della frammentazione territoriale, sulla scorta di queste evidenze, il codice riformato del 2016 introduceva una spinta alla centralizzazione della committenza, proprio a partire dalla valutazione della qualificazione delle stazioni appaltanti. Questo ha indotto alla costituzione di numerose centrali di committenza intercomunali, la cui attività è cresciuta, almeno fino al 2018.

Tuttavia, alla luce dei dati della congiuntura più stretta, che vedono tra l’altro l’interruzione del processo di aggregazione della committenza comunale, la ripresa dei volumi delle procedure sembra essere stata trainata da altri fattori. A partire dal 2018, infatti, unitamente all’allentamento delle misure di consolidamento fiscale (eliminazione del Patto di stabilità interno, sblocco degli avanzi), con i decreti Sblocca cantieri e Semplificazioni, il legislatore ha intrapreso una strada di alleggerimento del carico amministrativo legato all’avvio di nuove procedure. L’effettiva realizzazione delle misure contenute nei due decreti è stata sostanzialmente immediata per il fatto che – a differenza di quanto accaduto con la riforma del Codice del 2016 – la loro azione prevalente è concentrata su aspetti di carattere non strutturale, ovvero tali da non modificare l’organizzazione interna delle stazioni appaltanti e il loro processo amministrativo.

L’incremento del numero di affidamenti diretti, in particolare, rappresenta l’evidenza più forte a sostegno della tesi che le misure abbiano avuto un ruolo nel sostenere la dinamica del valore complessivo dei contratti. Se dal 2016 al 2018 compreso, la quota-numero degli affidamenti diretti si era sostanzialmente dimezzata rispetto a quella del periodo immediatamente precedente, a partire dal 2019 cresce rapidamente fino a raggiungere oltre il 40 per cento, andando a discapito di procedure negoziate e aperte, entrambe caratterizzate da un livello di complessità superiore.

Inoltre, mentre l’incremento nel numero degli affidamenti diretti, in termini di quota sul totale delle procedure, è del tutto simile per i comuni appartenenti alle tre classi dimensionali, il valore incide comprensibilmente di più sulla commessa dei piccoli e medio-piccoli comuni.

Le problematiche. In conclusione, ferma restando la difficoltà di stabilire su una base quantitativa se i recenti buoni andamenti della commessa comunale siano da imputare prevalentemente al quadro di norme semplificato introdotto a partire dal 2018 o a fattori di natura economico-finanziaria, il dato congiunturale suggerisce che l’assetto regolatorio attuale sia più favorevole a sostenere la nuova domanda comunale di lavori pubblici.

Ciononostante, rispetto al ricorso a procedure semplificate e non competitive, la Corte dei Conti e in generale molti osservatori hanno sollevato alcuni ragionevoli interrogativi in merito all’incremento di discrezionalità delle stazioni appaltanti e alla connessa probabilità di permeazione del mercato del procurement da parte di fenomeni di illegalità. A questo si aggiunga il rischio di interruzione del processo di riforma del mercato nel senso di una riduzione dei centri di spesa e di semplificazione del sistema delle stazioni appaltanti. Quest’ultimo punto, in particolare, potrebbe dar luogo a importanti economie nel medio periodo, sia per la riduzione dei costi in fase di affidamento sia, in misura più rilevante, in fase di progettazione e programmazione, garantendo un cambio di scala nella dimensione e nella qualità degli interventi. (lavoce – Giuseppe Francesco Gori e Patrizia Lattarulo)

 

BUON ANNO SCOLASTICO DALL’ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE DELLA REGIONE PUGLIA

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Di seguito il testo del messaggio augurale per l’avvio del nuovo anno scolastico agli studenti  ed alle studentesse  pugliesi dell’assessore  all’Istruzione, Sebastiano Leo:

Di seguito il testo del messaggio augurale per l’avvio del nuovo anno scolastico agli studenti  ed alle studentesse  pugliesi dell’assessore  all’Istruzione, Sebastiano Leo:

“Care ragazze e cari ragazzi, eccoci tutti insieme ad intraprendere un nuovo anno scolastico!

“Un anno di nuovi e vecchi incontri, con i vostri insegnanti e docenti e, soprattutto, con i vostri compagni e le vostre compagne, per incrociare quegli sguardi e sorrisi che, sono sicuro, sapranno sciogliere la tensione dei due anni appena trascorsi e sapranno dare nuova energia per alimentare progetti futuri.

“A voi i miei migliori auguri per tutto quello che da oggi la vita, scolastica e non, vi riserverà!

“Abbiate cura di voi ragazzi, dei vostri amici, dei vostri cari.

“Abbiate cura di questi vostri meravigliosi anni, anni di costruzione di esperienze, di saperi, di relazioni, tutti elementi che andranno a comporre, come un puzzle, la vostra vita futura!

“E, tutto questo, avverrà soprattutto nella vostra e nostra Scuola, con i vostri docenti, che sapranno mettervi a disposizione gli strumenti utili e necessari per orientarvi nella vita, per farvi apprezzare la libertà del pensiero, per arricchirvi del sapere creativo, per poter migliorare, grazie a voi, una società veramente inclusiva: il tutto da vivere con passione e genuine emozioni.

“In questi ultimi anni siete stati forti nell’affrontare un momento di vita davvero inimmaginabile.

“Ora quella forza potrà alimentare il coraggio nel vincere tutte le sfide che la vita riserva, diventerà la capacità di riprendere la vita in pienezza!

“A tutti dunque, al personale scolastico e ai piccoli e grandi studenti e studentesse, rivolgo il mio saluto e incoraggiamento, insieme al costante sostegno nel costruire insieme percorsi per il miglioramento del grande e importante mondo della Scuola.

Buon anno scolastico”

Oo dare nuova energia per alimentare progetti futuri.

“A voi i miei migliori auguri per tutto quello che da oggi la vita, scolastica e non, vi riserverà!

“Abbiate cura di voi ragazzi, dei vostri amici, dei vostri cari.

“Abbiate cura di questi vostri meravigliosi anni, anni di costruzione di esperienze, di saperi, di relazioni, tutti elementi che andranno a comporre, come un puzzle, la vostra vita futura!

“E, tutto questo, avverrà soprattutto nella vostra e nostra Scuola, con i vostri docenti, che sapranno mettervi a disposizione gli strumenti utili e necessari per orientarvi nella vita, per farvi apprezzare la libertà del pensiero, per arricchirvi del sapere creativo, per poter migliorare, grazie a voi, una società veramente inclusiva: il tutto da vivere con passione e genuine emozioni.

“In questi ultimi anni siete stati forti nell’affrontare un momento di vita davvero inimmaginabile.

“Ora quella forza potrà alimentare il coraggio nel vincere tutte le sfide che la vita riserva, diventerà la capacità di riprendere la vita in pienezza!

“A tutti dunque, al personale scolastico e ai piccoli e grandi studenti e studentesse, rivolgo il mio saluto e incoraggiamento, insieme al costante sostegno nel costruire insieme percorsi per il miglioramento del grande e importante mondo della Scuola.

Buon anno scolastico”

ACQUA: COLDIRETTI PUGLIA, CON RETI COLABRODO PERSO 1 LITRO SU 2. RISCHIO DESERTIFICAZIONE

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In Puglia a causa delle reti colabrodo va perso 1 litro di acqua su 2, un lusso che non ci si può permettere in una situazione in cui con l’emergenza Covid l’acqua è centrale per garantire l’approvvigionamento alimentare in uno scenario globale di riduzione degli scambi commerciali, accaparramenti e speculazioni che spingono la corsa dei singoli Stati ai beni essenziali per garantire l’alimentazione della popolazione. E’ quanto ha affermato Coldiretti Puglia, in occasione dell’iniziativa COP26 organizzata dal CIHEAM di Bari sull’acqua, i cambiamenti climatici e il cibo “Youth 4 Climate” on “Water Security and Food Security nexus: the Challenge of Climate Change”.

“In Puglia le aree a rischio desertificazione sono pari al 57% del territorio regionale per i perduranti e frequenti fenomeni siccitosi, dove per le carenze infrastrutturali e le reti colabrodo viene perso l’89% della pioggia caduta. Servono interventi infrastrutturali per non disperdere l’acqua piovana e manutenzione ordinaria e straordinaria di canali di scolo, invasi e reti irrigue, abbandonati a se stessi da decenni”, ha detto Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.

Gli agricoltori – aggiunge la Coldiretti Puglia – stanno facendo la loro parte con un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a basso fabbisogno idrico.

In Puglia oltre il 52% dell’irrigazione è “a goccia” e con “micro irrigazione”, prova del continuo sforzo – insiste Coldiretti Puglia – per il risparmio dell’acqua e mal si coniuga con le importanti perdite d’acqua lungo la rete distributiva dei Consorzi di Bonifica commissariati, non assecondando, quindi, le spinte all’innovazione, soprattutto dei giovani imprenditori agricoli, molto più aperti all’impiego delle tecnologie e molto più attenti alla razionalizzazione delle risorse.

“La ventennale situazione di commissariamento dei Consorzi di Bonifica – ha insistito il direttore Piccioni – non ha consentito i necessari ammodernamenti strutturali ed infrastrutturali, con evidenti carenze in termini di servizio ad un’agricoltura moderna ed evoluta che ha anche necessità di cambiare i propri ordinamenti colturali per rispondere alle esigenze dei mercati nazionali ed internazionali”.

I giovani stanno sempre più scegliendo l’agricoltura di precisione come il migliore e più efficace sistema di gestione delle risorse aziendali –  dice Coldiretti Puglia – evitando lo spreco di acqua ed, al contempo, finalizzando i mezzi tecnici “proprio dove servono” nelle quantità giuste ed al momento opportuno.

“La richiesta che proviene dai giovani agricoltori è anche la differenziazione dei periodi di distribuzione irrigua – ha aggiunto Piccioni – con l’anticipo dell’apertura degli impianti e con l’intercettazione di nuove utenze per l’irrigazione degli ortaggi autunno-vernini, con conseguente tariffazione differenziata. Oltre alla quantità d’acqua, è necessario che sia assicurata la qualità dell’acqua che ha, come diretta conseguenza, la sicurezza alimentare”.

La presenza di numerosissimi pozzi privati, collettivi e non, alimenta oltre il 75% dell’irrigazione della Puglia, dove è difficile il controllo sia delle quantità emunte dalla falda che, in molti territori, registra la presenza di acqua di mare – denuncia Coldiretti Puglia – dannosissima per le colture, sia della qualità dell’acqua utilizzata che potrebbe presentare residui di metalli pesanti o contaminazioni da acque grigie.

Il piano della Coldiretti sulle risorse idriche per il Recovery Plan punta alla transizione verde in modo da risparmiare il 30% di acqua per l’irrigazione, diminuire il rischio di alluvioni e frane, aumentare la sicurezza alimentare dell’Italia, garantire la disponibilità idrica in caso di incendi, migliorare il valore paesaggistico dei territori e garantire – conclude Coldiretti Puglia – adeguati stoccaggi per le produzioni idroelettriche green in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni dell’UE per il 2030.

SAN NICANDRO, VEGLIA DI PREGHIERA PER PADRE PIO

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Il Gruppo di preghiera Padre Pio “Immacolata Concezione” Santa Maria del Borgo di San Nicandro comunica che il prossimo 22 settembre vi sarà una veglia di preghiera in Piazza IV Novembre dalle ore 19:00.

Il Gruppo di Preghiera invita la cittadinanza a partecipare a questo grande evento in onore del nostro caro Santo. Si invita tutti a munirsi di mascherina.

BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO REGIONE PUGLIA 17 SETTEMBRE 2021

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175 Nuovi casi, 13.482 Test giornalieri, 5 Persone decedute

Nuovi casi per provincia

Provincia di Bari: 47, Provincia di Bat: 8, Provincia di Brindisi: 5, Provincia di Foggia: 24, Provincia di Lecce: 56, Provincia di Taranto: 28, Residenti fuori regione: 1, Provincia in definizione: 6

Casi totali per provincia

Provincia di Bari: 98.079, Provincia di Bat: 27.956, Provincia di Brindisi: 21.154, Provincia di Foggia: 46.952, Provincia di Lecce: 30.653, Provincia di Taranto: 40.625, Residenti fuori regione: 986, Provincia in definizione: 476

FINANZA: GASOLIO DI CONTRABBANDO CONFISCATO E DEVOLUTO AI VIGILI DEL FUOCO DI FOGGIA

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Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Foggia e l’Ufficio delle Dogane di Foggia, su autorizzazione del Tribunale e della Procura della Repubblica di Foggia, hanno promosso la cessione per uso istituzionale al Comando Provinciale dei Vigili di Foggia di circa 54.000 litri di gasolio.

Il carburante proviene da un sequestro di n. 2 autocisterne eseguito dai finanzieri della Compagnia di San Severo, nel corso di un’operazione di servizio, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, a contrasto del traffico illecito di prodotti petroliferi immessi fraudolentemente in commercio nella provincia di Capitanata senza assolvere le imposte dovute (IVA e Accisa).

La proposta di devoluzione è stata avanzata dal Reparto del Comando Provinciale della Guardia di Finanza alla competente Autorità Giudiziaria che, a seguito di sentenza divenuta irrevocabile, ne ha disposto la confisca, mentre l’Agenzia delle Dogane dei Monopoli ha rilasciato la necessaria autorizzazione ai fini fiscali.

Alle operazioni di consegna hanno presenziato funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Foggia e finanzieri del Comando Provinciale di Foggia.

Il gasolio devoluto verrà utilizzato nell’ambito dei servizi istituzionali svolti dai Vigili del Fuoco al servizio della cittadinanza e della sua incolumità, consentendo di realizzare un risparmio sui costi di gestione, in un’ottica di leale collaborazione e di un’attenta solidarietà tra enti dello Stato.

Il risultato conseguito conferma la continua azione di sostegno svolta dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, di concerto con le altre Istituzioni, a immediato beneficio dell’intera comunità locale

CHIUSURA PLESSI DI “PIAZZA IV NOVEMBRE”, “PLESSO DEI SANNITI” E “PLESSO ZUPPA” PER SANIFICAZIONE

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La Regione Puglia ha approvato il nuovo calendario scolastico 2021/2022 per le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e le scuole secondarie con inizio delle attività didattiche lunedì 20 settembre prossimo.

Pertanto, è stata disposta la chiusura dei plessi scolastici di “Piazza IV Novembre”, “Plesso Dei Sanniti” e “Plesso Zuppa” di San Nicandro Garganico, facenti parte dell’I.C.S. “D’Alessandro-Vocino” per  un giorno, sabato 18 settembre 2021.

Inoltre è stata inibita presso detto luogo, qualsivoglia attività, ad eccezione dell’accesso del personale autorizzato dal Dirigente Scolastico e di quello preposto alla sanificazione ambientale.

GLI AUGURI PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO DELLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DELL’IC D’ALESSANDRO-VOCINO

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Cari genitori, docenti e personale Ata,

per la prima volta da quando rivesto la carica di Presidente del Consiglio d’Istituto sento la necessità di affidare a queste poche parole, un sentito e sincero augurio di buon anno scolastico a tutti voi! La necessità è legata anche al particolare momento storico che abbiamo vissuto, e oggi la scuola riapre le sue porte per riaccogliere nuovamente gli alunni, per dargli la possibilità di formare uomini e donne che garantiranno il futuro del nostro paese.

Lo scorso anno le aule erano tristi e vuote, la didattica è stata difficoltosa per le famiglie, ma anche per i docenti, ma alla fine con un po’ di spirito di adattamento lo abbiamo superato. Finché possiamo dobbiamo fare in modo che il diritto allo studio degli alunni deve essere condiviso con i propri coetanei, per un efficace percorso di crescita umana.

Ieri si è svolto il Consiglio D’istituto per approvare dei punti importanti, come la riorganizzazione della logistica delle aule e l’organizzazione delle entrate e delle uscite per consentire un miglior distanziamento sociale, in piena sicurezza. In questi ultimi anni ci sono stati dei cambiamenti che hanno richiesto uno sforzo sia fisiologico che psicologico, a mio parere i cambiamenti devono essere assecondati da noi genitori, per il bene dei nostri figli. Sicuramente sotto il profilo della sicurezza il nostro istituto è organizzato nel migliore dei modi, ma per raggiungere questo obiettivo, dobbiamo essere responsabili e collaborare tutti, sia i genitori, i docenti e il personale Ata, rispettando quelle poche regole che ci vengono consigliate. Noi famiglie dobbiamo collaborare maggiormente, per poter avere un anno scolastico “normale” e tranquillo.

Come presidente del Consiglio d’istituto quale rappresentante dei genitori cercherò insieme agli altri rappresentanti dei genitori di poter sempre dare un mio contributo, per poter risolvere qualsiasi difficoltà venga a presentarsi nel massimo del rispetto e della tranquillità.

Un grazie va alla nostra Dirigente Angela Vaira che negli ultimi mesi ha lavorato tanto per fare in modo che i suoi alunni possano ritornare fra i banchi di scuola in piena sicurezza. Ai genitori, ai loro rappresentanti di classe, ai docenti e a tutto il personale Ata, auguro un buon anno scolastico!

Presidente del Consiglio d’Istituto IC d’Alessandro-Vocino

Dott. Di Lella Maria Consiglia

GREEN PASS, CHE COSA HA DECISO IL GOVERNO

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Il nuovo decreto che introduce il Green pass nel mondo del lavoro prevede sanzioni da 600 a 1.500 euro. E’ quanto spiegato il governo nel corso della riunione con Regioni, Comuni e Province. La sanzione riguarderebbe sia chi non mostra il certificato verde sia chi omette i controlli.

Non solo: si va verso l’obbligatorietà del Green pass anche per chi opera nelle associazioni di volontariato.

Inoltre dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021, dati di scadenza dello stato d’emergenza, il Green pass sarà obbligatorio per l’accesso a tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati, anche per i lavoratori esterni all’amministrazione o all’azienda.

La bozza del decreto legge sul “super” Green pass, ancora suscettibile di modifiche in Consiglio dei minister, è composta da 8 articoli, con alcune norme ancora incomplete, e disciplina l’obbligo per l’ingresso nei luoghi di lavoro, per tutti i dipendenti e anche per chi acceda a quei luoghi per svolgere la sua “attività lavorativa e formativa”.

Intanto, prima del consiglio dei ministri che approverà il decreto, si fanno sentire le Regioni con una proposta.

Prevedere un ulteriore calmieramento dei prezzi dei tamponi e la validità del loro esito da 48 a 72 ore. E’ quanto proposto al governo, secondo quanto si apprende da fonti delle Regioni, il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga nel corso della riunione sul nuovo decreto che esteso l’uso del green pass.

L’obiettivo, ha spiegato Fedriga (Lega), è quello di “ridurre le tensioni sociali e accompagnare i cittadini verso una scelta responsabile, quella di tutelare la loro stessa salute e quella della comunità, senza alimentare contrapposizioni frontali e scontri radicali”.

Ma che cosa prevede al momento, prima che il provvedimento approdi in consiglio dei ministri, l’estensione del Green pass?

Lo schema del decreto dice che l’obbligo del green pass sarà esteso a tutti i lavoratori, pubblici e privati, a partire da ottobre. Già 13,9 milioni hanno la certificazione verde, ma all’appello mancano 4,1 milioni.

Nel comparto pubblico sono due milioni, tra personale sanitario e scolastico, gli statali che devono esibire il pass: con l’allargamento si tirerà dentro anche la fetta restante. Sono circa 1,2 milioni di lavoratori impiegati nei ministeri e negli enti locali e tra questi si stima che siano 300mila quelli a non essersi vaccinati.

Molto più ampia è la platea dei lavoratori impiegati nel privato. Ma per il Governo la distinzione è solo formale.

“Il principio alla base dell’estensione del green pass – spiegano fonti dell’esecutivo – è quello dell’uniformità e per questo si farà un provvedimento organico”.

Anche le misure che accompagnano l’estensione dell’obbligo hanno questa traccia: le sanzioni saranno uguali a quelle già in vigore per la scuola e cioè la sospensione dal lavoro, con annesso stop allo stipendio, dopo cinque giorni di assenza ingiustificata perché non si è possesso del certificato verde.

I lavoratori che non avranno il pass – e questo è un punto che hanno ottenuto i sindacati – non potranno essere licenziati. I tamponi, si diceva, saranno a carico dei lavoratori. Anche qui si seguirà il modello scuola, quindi prezzo calmierato a 15 euro. Sarà escluso invece dal pagamento chi è impossibilitato a vaccinarsi per motivi di salute. (startmagazine)

 

BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO REGIONE PUGLIA 16 SETTEMBRE 2021

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248 Nuovi casi, 13.931 Test giornalieri, 1 Persone decedute

Nuovi casi per provincia

Provincia di Bari: 53, Provincia di Bat: 32, Provincia di Brindisi: 40, Provincia di Foggia: 43, Provincia di Lecce: 59, Provincia di Taranto: 14, Residenti fuori regione: 5, Provincia in definizione: 2

Casi totali per provincia

Provincia di Bari: 98.032, Provincia di Bat: 27.948, Provincia di Brindisi: 21.149, Provincia di Foggia: 46.928, Provincia di Lecce: 30.597, Provincia di Taranto: 40.597, Residenti fuori regione: 985, Provincia in definizione: 470

BUONI MENSA IN FAVORE DEI MINORI FRAGILI E VULNERABILI DELLA CITTA’ SAN NICANDRO

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  L’ASP Dr. Vincenzo Zaccagnino, tra gli altri interventi programmati con il piano assistenziale 2021, ha disposto la compartecipazione per la fruizione del servizio mensa in favore di minori appartenenti a famiglie in condizioni di fragilità economica residenti nella Città di San Nicandro Garganico, anche per il nuovo anno scolastico 2021/2022.

La domanda di partecipazione, sottoscritta ed accompagnata dalla fotocopia di un documento di identità e dalla necessaria documentazione, dovrà pervenire non oltre le ore 12:00 del giorno 15.10.2021; le domande vanno consegnate, a partire dal 27 settembre prossimo, presso la sede dell’Avers, sita in Galleria Vincenzo Verrino n. 2 a San Nicandro Garganico, nei giorni di martedì- mercoledì- giovedì dalle ore 9:00 alle ore 10:30; in alternativa, le domande possono essere anche presentate direttamente agli uffici dell’ASP, in località San Nazario, nei giorni di lunedì e mercoledì dalle ore 16.00 alle ore 17.30.

“La costante attenzione verso i minori della Città di San Nicandro Garganico, oltre ad essere impegno statutario è imperativo morale che stiamo praticando per andare incontro alle difficoltà economiche che incontrano le famiglie con fragilità economia. Questa misura di sostegno economia è rivolta a 125 minori e consentirà loro di vivere pienamente il tempo della scuola e il momento della socializzazione primaria quale è la mensa scolastica”, dichiara il commissario straordinario Patrizia Lusi.

L’attivazione del Piano Assistenziale varato per il 2021, che prevede azioni concrete per il contrasto alla fragilità e vulnerabilità dell’infanzia, mette in pratica le finalità benefiche a sostegno dei minori della Città di San Nicandro Garganico, nel rispetto delle volontà del Fondatore dott. Vincenzo Zaccagnino.

ALLEGATO

AVVISO PUBBLICO BUONI MENSA