Una serata di grande intensità culturale e partecipazione ha animato il Teatro Comunale Giuseppe Verdi lo scorso 27 marzo, in occasione della XII edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico 2026. Protagonista assoluto il Liceo Classico “Matteo Tondi”, che ha offerto al pubblico un evento ricco di emozioni, inserito quest’anno in una cornice ancora più significativa: le celebrazioni per il 150° anniversario dell’istituzione del Liceo.
L’appuntamento ha assunto così un valore simbolico ancora più profondo, unendo la vitalità della scuola di oggi alla sua lunga e prestigiosa storia. Centocinquant’anni di formazione, cultura e impegno civile hanno fatto da sfondo a una manifestazione che ha saputo guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Dalle 18.00 fino a mezzanotte, tutte le classi del Liceo sono state coinvolte in un articolato programma di performance, letture, momenti musicali e rappresentazioni ispirate al tema “Homo sum…”, filo conduttore dell’edizione 2026. Gli studenti sono stati chiamati a riflettere su cosa significhi oggi essere umani, alla luce del pensiero dei classici, che per primi ci hanno consegnato la parola humanitas. In tal modo hanno dato vita a un dialogo vivo tra classico e contemporaneo, tra memoria e attualità.
È questa la funzione della Notte Nazionale del Liceo Classico, quella di raccogliere l’eredità dei classici, di trasformare i testi e le idee in parola viva, gesto, performance. L’humanitas, così, non è un relitto del passato, ma la radice vivificante che ci tiene uniti, ieri come oggi, e che, sola, può dare speranza al futuro di tutti.
Di grande rilievo culturale anche la lectio magistralis tenuta dal professor Giuliano VOLPE, ordinario di Archeologia presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e già Rettore dell’Università di Foggia, che ha offerto al pubblico una riflessione approfondita sul valore della cultura classica e del patrimonio archeologico come chiave di lettura del presente.
Ad arricchire ulteriormente la serata sono stati gli intermezzi musicali della band del Liceo e quella degli ex studenti del “Tondi”, gli Evergrey, che hanno contribuito a creare un’atmosfera coinvolgente e dinamica, capace di unire generazioni diverse nel segno dell’appartenenza e della condivisione.
L’iniziativa, ideata a livello nazionale dal professor Rocco SCHEMBRA, ha confermato ancora una volta la capacità degli studi classici di parlare al presente, coinvolgendo un pubblico numeroso e partecipe, che ha gremito il teatro in ogni ordine di posti.
Determinante è stato il lavoro organizzativo delle referenti del progetto, le docenti Mariella d’AUGENTI e Felicia IRMICI, affiancate dal gruppo di lavoro composto dai docenti, professori Vincenzo LACERTOSA, Giovanna MARTELLI e Rita RUSSI, con la collaborazione della professoressa Gigliola GRAVINA. Un impegno condiviso che ha permesso di costruire un evento curato nei dettagli e di alto profilo culturale.
La serata ha rappresentato non solo un momento di spettacolo, ma soprattutto un’esperienza formativa di grande rilievo per gli studenti, chiamati a esprimersi attraverso linguaggi diversi – teatro, danza, musica, parola – in un contesto autentico di condivisione culturale.
“È stata una serata “magica” – così il Dirigente Scolastico Pasquale Marco ROMANO – Nel suggestivo scenario del Teatro Verdi, la tradizione greco-latina si è così rinnovata, dimostrando la sua straordinaria attualità. Un evento che, inserito nelle celebrazioni del 150° anniversario, ha ribadito il ruolo del Liceo Classico “Matteo Tondi” come presidio culturale del territorio, capace di coniugare eredità storica e apertura al futuro.
Desidero ringraziare, di vero cuore, il Comune di San Severo, che con la concessione del Patrocinio e la disponibilità della splendida cornice del Teatro Comunale, ci ha consentito di dare il giusto rilievo alla manifestazione. In particolar modo ringrazio il Sindaco Lydia COLANGELO e l’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Annapaola GIULIANI, che hanno portato, insieme ai saluti istituzionali, la loro affettuosa testimonianza di studentesse del Liceo Classico Tondi.
Un sentito “Grazie” va al nostro ospite d’onore, il Prof. Giuliano VOLPE, a cui vai il merito di aver saputo coniugare il rigore scientifico con una capacità divulgativa rara, un contributo prezioso che ha restituito al pubblico il fascino autentico della scoperta archeologica, offrendo agli studenti presenti anche un’opportunità di orientamento alle future scelte universitarie.
Ringrazio anche quanti, a diverso titolo, hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento, in primis le Cantine D’ARAPRÌ.
Ma soprattutto ringrazio chi ha reso possibile questa manifestazione, frutto di un lavoro sinergico che onora la nostra istituzione. Desidero perciò ringraziare profondamente le docenti referenti e tutti i docenti del gruppo di lavoro, che con dedizione e professionalità hanno guidato gli studenti nella realizzazione di performance di altissimo spessore culturale, dimostrando come il sapere classico sia una bussola fondamentale per interpretare la complessità del presente.
Il mio plauso più grande va alle studentesse e agli studenti: veri protagonisti della serata, hanno saputo incarnare con creatività ed entusiasmo il concetto di ‘Homo sum’, rendendo viva l’eredità degli antichi attraverso il teatro, la musica, la danza e il dibattito filosofico.”
Il Dirigente ha inoltre esteso la sua gratitudine al Primo Collaboratore, Prof.ssa Alessandra FALCONE, Direttore dei Servizi Generali Amministrativi Dott. Francesco GENTILE, per il supporto logistico indispensabile per la realizzazione del progetto, alle famiglie degli studenti e alla cittadinanza che ha affollato il Teatro, confermando il valore del Liceo Classico quale presidio insostituibile di cultura e umanità.