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AVIS, DONAZIONE SANGUE

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Sabato 15 gennaio, a partire dalle ore 8:00, presso il Poliambulatorio di via Matteo del Campo aspettiamo tutti voi, cittadini e soci, per la consueta donazione di sangue.

Le necessità degli ospedali limitrofi non cessano per cui è richiesto a tutti uno sforzo per manifestare sempre e comunque quella solidarietà e quell’altruismo utili a sostenere quanti hanno necessità di cure. Vi aspettiamo.

SICUREZZA EDIFICI E TERRITORIO, CONTRIBUTI AI COMUNI FINO A 450 MILIONI

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Anci informa che il Ministero dell’Interno ha definito le modalità di presentazione dell’istanza da parte dei Comuni per l’accesso ai contributi relativi all’annualità 2022, destinati alla realizzazione di interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, cui sono destinate risorse nel limite complessivo di 450 milioni di euro.

La richiesta da parte dei Comuni deve essere trasmessa al Ministero dell’interno – Direzione Centrale per la Finanza Locale, esclusivamente con modalità telematica, attraverso la piattaforma dedicata entro le ore 23:59 del 15 febbraio 2022, a pena di decadenza.

Fra le tipologie di interventi ammissibili i seguenti, in ordine di priorità:
1. Interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico,  di tipo preventivo nelle aree che presentano elevato rischio di frana o idraulico, attestato dal competente personale tecnico dell’ente o di altre istituzioni anche sulla base dei dati Ispra per la riduzione del rischio e l’aumento della resilienza del territorio e quelli di ripristino delle strutture e delle infrastrutture danneggiate a seguito di calamità naturali, nonché di aumento del livello di resilienza dal rischio idraulico o di frana.
2. Messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti.
3. 
Messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e altre strutture di proprietà dell’ente.
Il contributo erariale può essere richiesto solo per la realizzazione di opere, non integralmente finanziate da altri soggetti.

WEBINAR ILLUSTRATIVO PROGETTO PILOTA #CAPITANATAINTRANSIZIONE

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La Camera di Commercio di Foggia, in collaborazione con l’Amministrazione provinciale, organizza un webinar per illustrare alle imprese le finalità e le modalità di partecipazione dell’Avviso Pubblico riservato alle imprese, attivato dalla #ProvinciadiFoggia nell’ambito del “Progetto Pilota Capitanata In Transizione” che sarà candidato al Bando del MISE per le risorse residue dei Patti Territoriali.

Le imprese potranno presentare progetti di ampliamento o di creazione di nuove unità produttive e ricevere un contributo a fondo perduto pari al 70% e comunque non superiore a 200.000 euro.

Entro il 24 gennaio 2022 dovranno essere presentate le proposte progettuali da realizzarsi nei comuni aderenti ai Patti Territoriali: Apricena – Ascoli Satriano – Cagnano Varano – Candela – Cerignola – Deliceto – Foggia – Ischitella – Isole Tremiti – Lesina – Manfredonia – Mattinata – Monte Sant’Angelo – Monteleone di Puglia – Poggio Imperiale – Rocchetta Sant’Antonio – San Giovanni Rotondo – San Marco in Lamis – San severo – Sant’Agata di Puglia – Vieste.

Il webinar è in programma giovedì 13 gennaio, alle ore 15,30, al seguente link:

https://conference-web-it.zoom.us/j/84305857939

“CUSTODIAMO LE IMPRESE”. PIU’ DI 15 MILIONI DI RISTORO ALLE IMPRESE, A BAR E RISTORANTI

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E’ stata riaperta la misura straordinaria “Custodiamo le imprese”.  Con una dotazione di oltre 15,482 milioni di euro offre alle imprese micro, piccole e medie della Puglia, chiuse per decreto nel corso del 2021, un ristoro, cioè una sovvenzione diretta finalizzata a compensare la riduzione di ricavi dovuti all’emergenza sanitaria.

La misura sarà aperta dal 13 gennaio al 28 febbraio del 2022. A stabilirlo la determina sottoscritta ieri dal direttore generale di Puglia Sviluppo, Antonio De Vito, e in pubblicazione domani sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia. Lo strumento di agevolazione è gestito infatti dalla Società in house e Finanziaria regionale in qualità di organismo delegato.

Chiusa il 9 dicembre del 2021 con la presentazione di 952 domande di ristoro, Custodiamo le imprese – che è, lo ricordiamo, una misura straordinaria legata al quadro temporaneo degli aiuti concessi dall’Unione Europea per il Covid – riapre con una novità rispetto alla precedente edizione: l’apertura anche a bar e ristoranti (codici Ateco 56.30.00 e 56.10.11), oltre che a tutte le altre categorie di commercio al dettaglio e dei servizi.

A spiegarne le motivazioni l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Delli Noci: “Riapriamo questo avviso a sostegno del sistema produttivo pugliese e lo facciamo con una marcia in più. Abbiamo ritenuto fondamentale allargare le possibilità di ristoro offerte dalla misura anche agli esercizi impegnati nella “Ristorazione con somministrazione” ed ai “Bar e altri esercizi simili senza cucina”.

Queste attività durante i periodi di chiusura imposte per decreto, hanno potuto svolgere solo attività di asporto, con una riduzione considerevole nel fatturato. Bar e ristoranti si aggiungono dunque a tutti gli altri esercizi già inclusi nella precedente edizione dell’avviso. Dunque centri di estetica, parrucchieri, commercianti e ambulanti, attività sportive e di divertimento, varie tipologie di servizi tra cui asili nido e assistenza per disabili potranno chiedere i ristori previsti da questo avviso che – lo ricordiamo – possono arrivare fino ai 25mila euro. È importante che tutte le categorie interessate sfruttino questa opportunità che resterà aperta fino al 28 febbraio e non potrà essere più riproposta per restare nei tempi del quadro temporaneo degli aiuti concessi dall’Unione Europea (Temporary Framework). La riapertura di Custodiamo le imprese insieme con la proroga di Microprestito Circolante mettono a disposizione delle aziende pugliesi più di 55 milioni di euro, un impegno concreto da parte della Regione Puglia e di Puglia Sviluppo ma soprattutto un supporto tangibile a sostegno della ripresa”.

Come funziona lo strumento

La misura straordinaria di aiuto “Custodiamo le imprese” si rivolge alle imprese micro, piccole e medie con una sede operativa in Puglia, costrette alla chiusura per decreto nel corso del 2021. Potranno partecipare all’avviso le imprese che non abbiano ottenuto ulteriori aiuti specifici da parte della Regione Puglia tra i quali quelli previsti da Microprestito (edizioni 2020 e 2021) e Titolo II Circolante (Capo 3 e Capo 6) dalle misure Custodiamo il Turismo in Puglia 2.0 e Custodiamo la Cultura in Puglia 2.0.

L’impresa deve aver conseguito, nel periodo 1° luglio 2020-30 giugno 2021, un fatturato che non sia superiore al 70% di quello conseguito nel periodo 1° luglio 2019-30 giugno 2020. In sostanza dal confronto tra i due periodi deve risultare un decremento almeno pari al 30%.

L’agevolazione consiste in un ristoro (a fondo perduto) che può arrivare fino a 25mila euro.
La domanda deve essere presentata attraverso il portale custodiamoleimprese.regione.puglia.it dal 13.1.2022, data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia, e fino alle ore 16.00 del 28.2.2022.
La misura è legata al quadro temporaneo degli aiuti concessi dall’Unione Europea per l’emergenza sanitaria da Covid 19.

VENERDI’ 14 GENNAIO SCIOPERO DEGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI DI SAN NICANDRO

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È in programma per il 14 gennaio 2022 il primo sciopero dell’anno di noi studenti; una protesta nazionale indetta per denunciare la didattica a distanza e più in generale contro la disorganizzazione scolastica alla prova del rientro a gennaio. Dopo quasi due anni di pandemia è inaccettabile che la scuola continui a farsi trovare impreparata, il Governo ha delle responsabilità politiche gravi in questo disastroso rientro e noi studenti non siamo stati ascoltati. Per noi la didattica a distanza non può essere la soluzione ed è per questo che diciamo basta al ricatto tra presenza e didattica a distanza.

I trasporti e le nostre aule continuano ad essere sovraffollate, gli edifici scolastici sono inadatti per affrontare la pandemia, gli screening in tanti casi non sono stati fatti e non sono ancora stati programmati, le mascherine FFP2 non sono garantite nelle scuole, il sistema dei tracciamenti è completamente saltato.

Proprio noi dell’I.I.S.S. “De Rogatis-Fioritto” esprimiamo maggiormente la nostra rabbia e protesta alla luce del fatto che, stante la pessima condizione strutturale dei locali scolastici, siamo stati costretti ad allungare, rispetto agli altri istituti, il periodo di DAD nello scorso anno scolastico e tuttavia questi locali non sono ancora in condizione di ospitare le classi, soprattutto le più numerose.

La pandemia in corso, purtroppo, non ci consentirà di tenere manifestazioni di piazza ma saremo idealmente e moralmente vicino a tutte le altre realtà scolastiche che, con noi, faranno sentire alta la voce degli studenti italiani.

Per queste ragioni saremo tutti uniti dall’hashtag #LaScuolaSiCura attraverso cui ribadiremo, in rete e sui social, le ragioni della nostra protesta.

I Rappresentanti degli studenti dell’I.I.S.S. “De Rogatis- Fioritto”

EMILIANO, CAPONE E DE LEONARDIS DELEGATI PER L’ELEZIONE DEL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

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La Presidente del Consiglio regionale della Puglia, Loredana Capone, il Presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, e il vicepresidente del Consiglio regionale, Giannicola De Leonardis, sono i tre delegati della Regione Puglia che parteciperanno all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica a partire dal prossimo 24 gennaio.

La designazione è arrivata alla fine delle votazioni a scrutinio segreto svolte nella seduta odierna del Consiglio regionale.

La Presidente del Consiglio regionale della Puglia, Loredana Capone, ha ricevuto 30 preferenze, il Presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, 31, il vicepresidente del Consiglio regionale, Giannicola De Leonardis, 15.

La Presidente Capone è la prima delegata donna della Puglia chiamata a contribuire all’elezione del Capo dello Stato.

“Ringrazio le colleghe e i colleghi per la fiducia accordatami – ha detto la Presidente Capone. È un onore per me essere la prima donna delegata regionale all’elezione del Presidente della Repubblica e lo sarà portare, insieme al Presidente Emiliano e al vicepresidente De Leonardis, la voce della Puglia in questo importante appuntamento elettorale per il nostro Paese. Quella del Capo dello Stato è una figura fondamentale nell’ordinamento italiano, di garanzia innanzitutto, di tutte le parti politiche, e soprattutto, delle tante cittadine e cittadini italiani. Negli ultimi sette anni il presidente Mattarella ha certamente assolto questo compito con grande serietà e responsabilità. Ha incarnato appieno i valori della nostra democrazia dimostrando di essere sempre al fianco delle comunità, ancora di più in questi mesi di terribile pandemia in cui la presenza delle Istituzioni nutriva il bisogno di farsi sentire più forte che mai. Ancora una volta le parole più ricorrenti nel suo discorso di auguri di fine anno agli italiani sono state speranza, fiducia, solidarietà. Ed è con questi sentimenti che l’Italia potrà superare la dura prova della pandemia, di fronte alla quale ciascuna e ciascuno di noi ha un ruolo fondamentale”.

 

CARABINIERI ARRESTANO AUTORE ATTENTATO DINAMITARDO

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Nella serata del 10 gennaio 2022, i Carabinieri della Compagnia di San Severo, hanno dato esecuzione ad una ordinanza della misura cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino sanseverese classe 84. Il reato contestato dalla Procura della Repubblica e per il quale è stato emesso il provvedimento cautelare è quella di detenzione e porto di materiale esplosivo. In particolare, i fatti oggetto di indagine afferiscono a un episodio avvenuto nella serata del 16 ottobre 2021 allorquando, nelle vicinanze di Via Giotto, i residenti furono allertati da un boato causato dalla esplosione di un ordigno artigianale posizionato in corrispondenza dello studio di un avvocato della zona. La forte esplosione aveva arrecato ingenti danni sia all’esterno che all’interno dello studio.

Le investigazioni svolte dalla Procura della Repubblica di Foggia e dai Carabinieri della Compagnia di San Severo e, in particolare, l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, nonché le successive attività di tipo tecnico e tradizionale, hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico del soggetto attinto dal provvedimento cautelare

Va precisato che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’arrestato, seppur attinto da gravi indizi di colpevolezza in relazione al reato per il quale è stata applicata la misura detentiva, non può essere considerato colpevole fino alla condanna definitiva.

ELEZIONI PROVINCIALI DEL 30 GENNAIO 2022

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L’UDC sarà al fianco di Nicola Gatta alle prossime elezioni della Provincia di Foggia che si terranno il 30 gennaio 2022.

Infatti, il 10 gennaio scorso è stata presentata la lista “per la Capitanata” che si pone l’obiettivo di sostenere il Presidente Nicola Gatta e di continuare l’ottimo lavoro svolto sino ad ora.

Nella lista anche Antonio Zuccaro, consigliere comunale UDC a San Nicandro Garganico e già consigliere provinciale fino a luglio 2021 per l’Unione di Centro.

Il Commissario Provinciale

Francesco D’Innocenzio

RISORSE AI COMUNI PER IL TRASPORTO SCOLASTICO

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E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto MIT sui criteri di riparto delle risorse pari a 150 milioni da erogare direttamente ai Comuni o associazioni di Comuni, per le spese aggiuntive, riferite alle misure di sicurezza da Covid-19 per il trasporto scolastico.

Le risorse saranno assegnate nel limite del 30% della spesa sostenuta per il trasporto scolastico nel 2019, per gli oneri sostenuti dai Comuni per i servizi aggiuntivi erogati nell’anno scolastico 2020-2021 e rendicontate nell’esercizio finanziario 2021. Come richiesto da Anci è stato preso come riferimento l’esercizio finanziario 2019, anno in cui ancora non si era manifestata l’emergenza sanitaria. E’ stata accolta inoltre la proposta Anci di riferire le spese sostenute all’anno scolastico 2020/2021, ad esclusione delle spese oggetto di certificazione Covid-19 e all’anno scolastico 2021/2022, limitatamente alle obbligazioni sottoscritte alla data di entrata in vigore del presente decreto. In questo modo è stata considerata anche l’esigenza di attivare servizi aggiuntivi nell’anno scolastico 2021/2022 per il protrarsi dell’emergenza sanitaria.

Si resta in attesa del decreto direttoriale del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile da emanare entro 15 giorni dalla pubblicazione del decreto con il quale saranno definite le modalità di presentazione delle domande dei Comuni.

PESTE SUINA PER LA MOLTEPLICAZIONE DEI CINGHIALI

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“Siamo costretti ad affrontare una grave emergenza sanitaria perché è mancata l’azione di prevenzione come abbiamo ripetutamente denunciato in piazza e nelle sedi istituzionali di fronte alla moltiplicazione dei cinghiali che invadono città e campagne da nord a sud dell’Italia dove si contano ormai più di 2,3 milioni di esemplari. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini dopo il caso accertato di peste suina africana e altri due in attesa di conferma, tra Piemonte e Liguria, come già successo in Germania e nell’Est Europa. Abbiamo più volte evidenziato – afferma Prandini – il rischio della diffusione della Peste Suina Africana (Psa) attraverso i cinghiali e la necessità della loro riduzione sia numerica che spaziale attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo della legge 157/92 articolo 19 e le azioni programmabili nella rete delle aree protette.

Adesso serve subito – avverte Prandini – un’azione sinergica su più fronti anche con la nomina di un commissario in grado di coordinare l’attività dei prefetti e delle forze dell’ordine chiamate ad intensificare gli interventi, per tutelare e difendere gli allevamenti da questa grave minaccia che rischia di causare un gravissimo danno economico alle imprese.

La Peste Suina Africana che – precisa Prandini – può colpire cinghiali e maiali ed è altamente contagiosa e spesso letale per questi animali, ma non è, invece, trasmissibile agli esseri umani. Servono ora interventi immeditati per fermare il proliferare dei cinghiali e garantire la sicurezza degli allevamenti ma occorre anche – continua Prandini – monitorare attentamente la situazione per evitare strumentalizzazioni e speculazioni a danno del settore.

Si ravvisa infine la necessità di avviare iniziative comuni a livello europeo perché – conclude Prandini – è dalla fragilità dei confini naturali del paese che dipende l’elevato rischio di un afflusso non controllato di esemplare portatori di peste.

 COSA SIGNIFICA “OBBLIGO DI VACCINAZIONE”

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L’obbligo di vaccinazione, ammesso dalla Costituzione, è un’eccezione alla regola dell’autodeterminazione nelle cure e non può essere imposto con l’utilizzo della forza. La sanzione per i non vaccinati sta nei limiti e restrizioni previste per loro.

La strategia del governo. Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 5 gennaio 2022, ha approvato un decreto legge che introduce “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza Covid-19, in particolare nei luoghi di lavoro e nelle scuole”.

Il testo introduce l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni. Senza limiti di età, l’obbligo vaccinale è esteso al personale universitario, così equiparato a quello scolastico. Per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età sarà necessario il Green pass “rafforzato” per l’accesso ai luoghi di lavoro a partire dal 15 febbraio prossimo. L’obbligo di Green pass “ordinario” è invece previsto per coloro che accedono ai servizi pubblici, postali, bancari e finanziari, ai servizi alla persona e alle attività commerciali.

Nel bilanciamento degli strumenti a disposizione e all’interno di una “strategia gradualistica”, sottesa al principio di doverosa tutela della salute dei terzi, il governo ha preso atto dell’impennata della curva del contagio su tutto il territorio nazionale e, considerando che il pericolo non potesse essere fronteggiato in altro modo, ha stabilito di estendere l’obbligo vaccinale (inizialmente previsto solo per alcune categorie di lavoratori) all’intera popolazione over 50. Peraltro, si continua a puntare sulla “persuasione” per convincere la restante fetta di popolazione a vaccinarsi e su pediatri e genitori per vaccinare i bambini da 5 a 11 anni.

L’arrivo della quarta ondata, guidata dalla nuova variante “Omicron”, ha quindi riacceso il dibattito sull’obbligo vaccinale tout court e per questo vale la pena soffermarci sulla natura giuridica del presidio, cercando di capire fino a che punto il nostro ordinamento può spingersi per fare rispettare il trattamento sanitario imposto.

Il sistema sanzionatorio. Il governo ha ritenuto di rafforzare la cogenza degli strumenti della profilassi vaccinale per assicurare una prevenzione efficace dalla malattia infettiva da Covid-19, calibrandone variamente le misure sanzionatorie volte a garantire l’effettività dell’obbligo.

La vaccinazione obbligatoria, costituendo uno di quei trattamenti sanitari obbligatori cui fa riferimento l’articolo 32 della Costituzione, rappresenta un’eccezione alla regola del diritto alla salute come diritto fondamentale all’autodeterminazione nelle cure e nella disposizione del proprio corpo e, come tale, costituisce un trattamento sanitario coatto, ma non “coercibile”. Una siffatta regola di condotta precettiva “meramente obbligatoria” non può, cioè, essere imposta con l’utilizzo della forza da parte dell’autorità sanitaria. L’espressione “trattamento sanitario obbligatorio” viene spesso erroneamente identificata esclusivamente con il procedimento previsto per la malattia mentale, mentre deve essere riferita a una serie di situazioni più ampie, la più frequente delle quali è rappresentata proprio dalle vaccinazioni obbligatorie. L’obbligatorietà di un trattamento sanitario risulta già prevista nel nostro ordinamento dall’articolo 33 della legge n. 833/78, ma il trattamento più noto, conosciuto con l’acronimo “Tso”, è introdotto dal successivo articolo 34 della medesima legge, che abilita il sindaco all’uso della forza solo in presenza di circostanze puntualmente verificate. All’inosservanza dell’obbligo vaccinale può quindi conseguire solamente l’irrogazione di una sanzione amministrativa, stabilita anch’essa per legge.

Le sanzioni dirette. Corollario dell’obbligo vaccinale è l’assoggettamento a sanzioni di vario tipo. Sono una forma di reazione dell’ordinamento alla violazione di un precetto e si connotano per il carattere afflittivo e per le finalità di prevenzione generale e speciale. Le sanzioni dirette sono quelle che colpiscono direttamente colui che rifiuta di vaccinarsi e comportano l’immediata sospensione dal servizio prestato per il comparto pubblico (articolo 4 e 4-ter, comma 3, decreto legge n. 44/2021). Le sospensioni non sono vere e proprie sanzioni amministrative, ma comuni provvedimenti del datore di lavoro, la cui unica peculiarità risiede nella circostanza per cui l’effetto afflittivo che il lavoratore subisce è solo la conseguenza indiretta della realizzazione dell’interesse pubblico, primariamente orientato a scongiurare il contagio professionale in quei luoghi a elevata fruizione pubblica. Per le categorie non sanitarie di lavoratori è prevista anche una sanzione pecuniaria. Anche quella prevista per i cittadini non lavoratori over 50 che non rispettano l’obbligo vaccinale non potrà che essere di tipo pecuniario.

Le sanzioni indirette. Un sistema di sanzioni indirette messo in atto dal governo è quello incentrato sulla necessità di disporre ed esibire il cosiddetto Green pass (più o meno rafforzato) attestante la vaccinazione, la guarigione o l’effettuazione di un test negativo al Covid-19 allo scopo di fruire di alcune tipologie di servizi o frequentare luoghi ed esercizi aperti al pubblico. Il sistema è destinato a operare in modo coordinato al fine di garantirne l’efficacia sul piano della regolazione delle interazioni sociali, con particolare riguardo ai contatti tra soggetti vaccinati, o altrimenti immunizzati, e soggetti non vaccinati. In questo caso, è più corretto parlare non tanto di obblighi, quanto di sanzioni indirette, ovvero di “oneri” a carico di tutta la collettività, fatta eccezione per i bambini fino a 12 anni. La sanzione verso i non vaccinati si nasconde dietro i limiti e le restrizioni imposte. Si tratta di conseguenze talmente fastidiose da spingere il ministro Brunetta a definire il Green pass un “geniale strumento di cattiveria del governo Draghi”.

La strategia fin qui adottata dal governo nella scelta, a monte, degli strumenti più efficaci per ottenere la più ampia platea di cittadini vaccinati (obbligo, Green pass e raccomandazione) applicando, a valle, un sistema sanzionatorio misto (sanzioni dirette e sanzioni indirette) sembra avere dato risultati positivi alla luce della percentuale di popolazione over 12 che ha completato il ciclo di vaccinazione, pari all’86,13 per cento, e quella che ha già fatto il richiamo, pari al 69,5 per cento (fonte: governo.it). Non ci resta che continuare ad avere fiducia nella “riserva di scienza”” per sconfiggere il Covid, consapevoli però che le politiche sanitarie non devono essere sottratte alle scelte democratiche con la scusa della complessità tecnica, come spesso ripeteva Stefano Rodotà. (lavoce)

STRADA A SCORRIMENTO VELOCE DEL GARGANO, DIBATTITO PUBBLICO. LA DICHIARAZIONE DELL’ON.FARO

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Dopo un lungo, e ancora seguito iter procedurale, da parte dell’onorevole Marialuisa Faro e del M5S, questa mattina partirà, per la prima volta assoluta in provincia di Foggia, il “Dibattito pubblico” sul potenziamento del collegamento stradale tra Vico del Gargano e Mattinata, attraverso la Strada a scorrimento veloce (SSV/SS 693)

«Il MoVimento 5 Stelle ha preso da subito a cuore la mobilità necessaria sul Promontorio del Gargano con il proseguimento della SSV. A cominciare dalla mia interrogazione parlamentare presentata il 17 luglio 2019, in merito alla richiesta dell’esistenza di un progetto del prolungamento della SSV 693 per il completamento dell’anello viario del Gargano, il cui sviluppo passa dalla Strada a Scorrimento Veloce e dalla Statale 89. Dopo l’incontro tenutosi a Peschici il primo febbraio 2020 con l’allora sottosegretario Roberto Traversi, il M5S s’impegnava a trovare le risorse necessarie – ha continuato la deputata pentastellata -. Infatti nell’estate 20020 è arrivato il finanziamento di 20 milioni necessario alla redazione del progetto e prima della caduta del governo “Conte 2”, l’opera è stata inserita tra le quelle di rilevanza nazionale tant’è che l’ultimo decreto  individuava il dottor Marzi, commissario dell’opera, per velocizzare l’iter procedurale».

L’onorevole Marialuisa Faro e il suo costante impegno su questo tema e su tanti altri che hanno a che fare con il territorio:

«Un obiettivo a cui sto lavorando da quanto sono in Parlamento. Sono contenta che, finalmente, in seguito dell’avvio del procedimento, l’Anas ha individuato attraverso il bando di gara il coordinatore del Dibattito pubblico nella persona del dott. Alberto Cena di Avventura Urbana S.r.l., società dalla pluriennale esperienza negli strumenti di negoziazione integrativa. Agli inizi del 2022, dopo la redazione del documento di progetto del dibattito pubblico e del dossier di progetto, è confermato il concreto avvio delle interlocuzioni».

Le conclusioni della parlamentare, membro della commissione Bilancio , Tesoro e Programmazione, su ciò che è la novità per la Provincia di Foggia:

«Al Dibattito pubblico, parteciperanno tutti gli attori interessati e, anche ciò, rappresenta una novità nel nostro territorio, perché un Dibattito pubblico viene esperito e pubblicizzato, proprio per dare la possibilità a tutte le istituzioni di partecipare. Purtroppo in tanti mi hanno fatto notare che non siamo presenti come forza politica alla conferenza di oggi, come detto poco prima, il DM 76/2018 che disciplina il funzionamento del dibattito pubblico e dal coordinamento di tale disciplina con le disposizioni in materia dettate dal Codice dei Contratti (D. Lgs. 50/2016), emerge che le attività di pubblicità del dibattito pubblico rientranti nei compiti del Coordinatore del Dibattito Pubblico (da cui scaturisce l’organizzazione della conferenza stampa di presentazione odierna) si svolgano con il coinvolgimento dei soggetti istituzionali (Ministero, Commissione Nazionale Dibattito Pubblico) e degli Enti Territoriali (Regione, Provincia, Comuni) interessati dall’opera. Continuerò, con il collega Traversi a seguire l’attività dell’iter fino alla posa della prima pietra, che suggellerà l’avvio alla realizzazione dell’importante asset strategico».

AI DOMICILIARI IL PRESUNTO AUTORE DEL FERIMENTO AVVENUTO IL 30 AGOSTO SCORSO

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Lo scorso 7 gennaio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Foggia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Foggia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un quarantenne, già noto alle Forze dell’ordine, gravemente indiziato dei reati di detenzione e porto di arma comune da sparo e lesioni personali aggravate. In particolare, la vicenda oggetto di indagine è inerente al grave ferimento di un soggetto avvenuto in Piazza Nuova la sera del 30 agosto scorso.

Il provvedimento cautelare costituisce l’esito cautelare di una attività d’indagine, di tipo tradizionale e tecnico, svolta dai Carabinieri e diretta dalla Procura della Repubblica di Foggia, avviatasi subito dopo l’evento criminoso. Gli elementi raccolti dagli inquirenti sono stati posti a fondamento della richiesta cautelare avanzata dalla Procura della Repubblica di Foggia e dell’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari emessa dal Giudice.

L’indagato, al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato presso il proprio domicilio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Va precisato che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato, seppur attinto da gravi indizi di colpevolezza in relazione ai reati per i quali è stata applicata la misura, non può essere considerato colpevole fino alla condanna definitiva

TRIBUNALE DI LUCERA, LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA STRAORDINARIA

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Dopo tanti appelli e solleciti per riaccendere i riflettori sul nostro Tribunale, il 7 gennaio si è riunita la conferenza permanente degli uffici giudiziari di Foggia, la quale, su proposta anche del dirigente amministrativo Antonio Toziani, nostro concittadino, ha deliberato lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per 4 milioni di euro, programmati in maniera urgente già a partire dal 2022.

I fatti di cronaca degli ultimi giorni e, purtroppo, delle ultimissime ore, pongono l’accento in modo ancor più marcato, qualora ve ne fosse ulteriormente bisogno, sulla necessità di restituire alla Città di Lucera ed alla Capitanata tutta un presidio di giustizia e legalità che può benissimo ospitare la sede distaccata della Corte d’Appello, come stiamo chiedendo da tempo. Senza dimenticare un altro aspetto, non di poco conto, che è quello legato al sovraccarico del Tribunale di Foggia, le cui attività potrebbero essere meglio svolte con il supporto di strutture, mezzi e personale peraltro già a disposizione del Ministero della Giustizia, come nel caso della sede del Tribunale di Lucera. Continueremo a profondere il massimo dell’impegno – conclude il Sindaco Pitta – perché è di tutta evidenza che la Capitanata ha bisogno urgente di essere messa nelle condizioni di contrastare efficacemente, senza sosta, l’odiosa cappa criminale che vuole soffocarla e di fronte alla quale ogni cittadino perbene, ogni amministratore diligente di questo territorio può e deve ribellarsi.

Giuseppe Pitta

Sindaco di Lucera

DA TROIA A DEVIA

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La numismatica è stata una delle mie diverse passioni collezionistiche sin dalla mia giovane età che hanno avuto termine con l’entrata in vigore dell’euro, ma devo precisare che in questa mia passione i miei interessi non mi hanno mai fatto inoltrare fino ad arrivare al periodo della circolazione di monete preistoriche, tranne, marginalmente, a quelle relative al periodo della zona in cui mi trovo.

Però dopo aver visionato la soprastante foto nella quale è raffigurata una moneta rinvenuta all’inizio del 1900 sul Monte Devio mi sono messo alla ricerca per rintracciare qualcosa riguardante l’esemplare raffigurato. Quindi sfogliando i pochi cataloghi e manuali di numismatica ancora in mio possesso, dopo il tanto scartabellare, non sono riuscito a trovare la moneta che a me interessava, ma sono riuscito a rintracciarla in una rivista specializzata in materia. E l’esemplare trovato era uguale, identico a quello rinvenuto a Devia ed inoltre combaciavano perfettamente anche le caratteristiche come il peso e la misura. Però nonostante la mia convinzione-certezza che la moneta fosse proprio la stessa, per avere la conferma mi sono rivolto a vecchi amici esperti numismatici, a carattere nazionale, e tutti mi hanno confermato che la moneta era la stessa. Pertanto l’esemplare di Devia corrispondeva perfettamente alla descrizione a quello riportato nella rivista nella quale era specificato anche, elemento molto importante, che si trattava di una delle così dette “monete di fantasia”, si trattava proprio di un’autentica patacca quella rinvenuta a Devia, faceva parte del tipo di patacche che circolavano nel periodo normanno. E se la moneta di Devia si trova in un pessimo stato di conservazione questo è dovuto non già all’usura del tempo bensì al fatto che queste monete venivano massacrate appositamente per farle sembrare autentiche, vere.

(Descrizione della moneta trovata nella rivista: al diritto/Testa coronata di Priamo a sinistra intorno a leggenda in caratteri greci o latini arcaici e al rovescio/Scrofa stante a destra mentre allatta sette porcellini, dietro, un albero e, sulla destra, Enea stante di fronte con la testa volta a sinistra ed uno scettro nella mano sinistra)

Inoltre sempre nella rivista “Panorama Numismatico nr. 270 del febbraio 2012, c’era inserito quanto segue: “Quando questa moneta fu presentata a certo Nicola Beccia, direttore del R. Archivio di Stato della dogana e del Tavoliere di Puglia a Foggia nel 1931, proprio come patacca egli, sulla base di una serie di considerazioni storiche, la riteneva autentica e l’attribuiva non già alla Troia di Omero bensì alla città di Troia, ubicata nella Provincia di Foggia, che un tempo aveva come stemma una scrofa che allatta sette porcellini ed inoltre datava la moneta all’età normanna. Quindi ci fu una infuocata diatriba da parte degli esperti numismatici che hanno sostenuto che il Beccia non diceva altro che corbellerie”.

Emanuele Petrucci

SAN NICANDRO, CORSO PER ASSISTENTI FAMILIARI DOMICILIARI

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L’ Associazione di promozione sociale “Centro Mobbing e Stalking Foggia “, nella persona responsabile, Costanza Ciavarrella, Coordinamento Donne di centrodestra Forza Italia, presenta il corso per assistenti familiari domiciliari.

Ci sono persone, soprattutto anziani e disabili, che hanno bisogno di assistenza e presenza, per un certo periodo di tempo o per sempre. In particolare, in Italia, ci sono sempre più anziani soli e i posti disponibili in casa di riposo sono circa un decimo del necessario.

Naturalmente, e questo vale per tutti gli assistenti alla persona, l’Assistente familiare non può assolutamente svolgere compiti propri di un infermiere o di un OSS (Operatore Socio Sanitario).

Le iscrizioni sono aperte.

LA NOTTE È GIOVANE, 14-15-16 GENNAIO, DALLE ORE 20 SINO A MEZZANOTTE, VACCINAZIONI RAGAZZI

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Online le sedi vaccinali individuate dalle ASL per “La notte è giovane”, le sedute di vaccinazione dedicate a ragazze e ragazzi fra i 12 e i 19 anni, in programma venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 gennaio dalle 20:00 alle 24:00.

Raggiunti oggi 8 milioni di dosi di vaccini anticovid somministrati in Puglia dall’inizio della campagna vaccinale (dicembre 2020). Dalle 14.00 di oggi  è possibile prenotarsi su  https://lapugliativaccina.regione.puglia.it/notte-giovane e tramite i consueti canali per la vaccinazione della fascia  dei ragazzi 12-19 anni nelle aperture serali (dalle 20 alle 24) “la notte è giovane”, di alcuni hub

ASL FOGGIA

La ASL Foggia aderisce all’iniziativa regionale “La notte è giovane” con sette hub.

Il programma, definito dalla direzione generale per aumentare la copertura vaccinale di ragazzi e ragazze di età compresa tra 12 e 19 anni, prevede l’apertura straordinaria, con accesso su prenotazione, dalle ore 20:00 alle ore 24:00, dei seguenti hub:

Lucera, via Trento, 14 gennaio;

Manfredonia, via Canne, 14 gennaio;

Foggia Fiera, viale Fortore, 15 gennaio;

San Severo, via De Palma, 15 gennaio;

Cerignola, Pala Tatarella, 15 gennaio;

Vico del Gargano, Palestra via Di Vagno, 15 gennaio;

San Nicandro Garganico, via Matteo del Campo, 15 gennaio.

Continuano senza sosta, intanto, le attività di somministrazione negli hub e ad opera dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e delle farmacie.

Ad oggi sono 1.177.460 le dosi somministrate in provincia di Foggia dall’avvio della campagna vaccinale anti COVID.

Sono 242.571 le dosi somministrate dai Medici di Medicina Generale e Pediatri di libera scelta, 4.577 presso le farmacie convenzionate. Le restanti, presso gli hub e i Punti Vaccinali del territorio.

Hanno ricevuto la terza dose di richiamo 225.552 persone.

Ad oggi hanno ricevuto la prima dose 5.310 bambine e bambini di età compresa tra 5 e 11 anni.

MALTEMPO: ALLARME AL SUD PER VERDURE E ORTAGGI

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Dopo le temperature primaverili fuori della norma che hanno accompagnato le festività natalizie e di fine anno, nel sud Italia è arrivato un forte e repentino abbassamento della colonnina di mercurio, accompagnato dalla neve e da gelate mattutine che mettono a rischio verdure e ortaggi coltivati in pieno campo. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti, per l’ondata di maltempo con l’irruzione di aria artica che colpisce le produzioni più sensibili. L’arrivo del grande freddo – sottolinea la Coldiretti – colpisce le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, e broccoli. Questi ultimi reggono anche temperature di qualche grado sotto lo zero ma se la colonnina di mercurio scende repentinamente o se le gelate sono troppo lunghe si verificano danni. A preoccupare – continua la Coldiretti – è anche il balzo dei costi per il riscaldamento delle serre per la coltivazione di ortaggi e fiori che risente dell’impennata dei prezzi dei beni energetici.

L’aumento record dei costi energetici, infatti, spegne le serre e mette a rischio il futuro di alcune delle produzioni più tipiche del florovivaismo come tra gli altri il ciclamino, il lilium o il ranuncolo, con il caro bollette che ha un doppio effetto negativo – denuncia Coldiretti – perché riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare con l’arrivo del freddo e dell’inverno. Il costo dell’energia – continua la Coldiretti – si riflette infatti in tutta la filiera agroalimentare e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione, la distribuzione ed i trasporti.

Non mancano disagi per la viabilità nelle aree rurali dove sono stati mobilitati i trattori degli agricoltori della Coldiretti per intervenire nella pulizia delle strade come spalaneve e per la distribuzione del sale contro il gelo. I mezzi agricoli sono necessari  – sottolinea la Coldiretti – per consentire la circolazione anche nelle aree più interne e difficili. La possibilità di utilizzare anche i trattori messi a disposizione dagli imprenditori delle campagne garantisce – precisa la Coldiretti – la viabilità e scongiura il rischio di isolamento delle abitazioni soprattutto nelle aree più impervie interne e montane, grazie alla maggiore tempestività di intervento.

Una attività importante – conclude la Coldiretti – soprattutto per garantire gli approvvigionamenti alimentari agli animali nelle stalle e per consegnare il latte raccolto quotidianamente in una situazione in cui l’improvviso cambiamento delle condizioni climatiche crea difficoltà soprattutto alle aziende situate nelle aree rurali.

SAN NICANDRO, DIVIETO DI ACCENSIONE DEI TRADIZIONALI FAL0’ E ULTERIORI MISURE DI PREVENZIONE

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Considerato che, allo stato attuale, l’indice di diffusione del Coronavirus COVID-19 registra un aumento a livello nazionale, regionale, provinciale e locale con conseguente incremento dei contagi l’amministrazione comunale ha ritenuto di prevenire ogni ulteriore evoluzione negativa del quadro pandemico nel territorio del Comune con l’adozione di ulteriori misure di prevenzione.

Infatti è stata emanato l’ordinanza in cui si dice che è fatto divieto, su tutte le aree pubbliche e private del territorio comunale, di accensione dei tradizionali falò previsti per le ricorrenze del 17, 20, 31 gennaio e3 febbraio 2022 e che, dalla data odierna al 6 febbraio 2022, si ordina quanto segue in tutto il territorio comunale di San Nicandro Garganico:

  • Tutti gli esercizi che effettuano somministrazione e/o vendita di alimenti e bevande (bar, ristoranti, pizzerie, pub, pasticcerie, enoteche, distributori automatici, ecc.) dovranno rispettare l’orario di apertura, fissato non prima delle ore 05.00, e l’orario di chiusura fissato per le ore 01:00, ivi inclusi prefestivi e festivi, con deroga di trenta minuti per consentire il deflusso in sicurezza degli eventuali avventori;
  • È vietato il consumo di bevande ed alimenti su area pubblica dalle ore 01:00 alle ore 06:00
  • Per le attività che utilizzano impianti di diffusione sonora (intrattenimento-spettacoli vari, ecc.), previa regolare autorizzazione rilasciata nel rispetto delle leggi vigenti in materia, è fatto obbligo di sospendere ogni tipo di emissione entro le ore 01:00;
  • E’ fatto obbligo ai gestori dei locali di rimuovere i contenitori, utilizzati per le consumazioni dei clienti, eventualmente abbandonati all’esterno, entro un raggio minimo di 20 m;
  • E’ fatto divieto assoluto di produrre rumori e schiamazzi dalle ore 01:00 alle ore 06:00;

UN PROBLEMA LA GUARDIA MEDICA A SAN NICANDRO

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Continuano ad arrivare segnalazioni a Civico 93 sul funzionamento, o meglio, sul cattivo funzionamento della guardia medica del Poliambulatorio di San Nicandro Garganico.

In effetti, sono mesi che il servizio è molto intermittente, nel senso che non ci sono medici e, una parte di costoro, a quanto si sente dire, non sono disponibili per la sede di San Nicandro perché sembra essere “problematica”.

Di tutto questo la Direzione generale dell’Asl ne è a conoscenza ed anche lo stesso distretto che fa capo alla città di San Marco in Lamis. Sono informate anche le forze dell’ordine e gli amministratori locali.

Intanto l’utenza continua a lamentarsi anche per il fatto che nelle altre due cittadine, Cagnano Varano ed Apricena, il servizio è sempre assicurato anche se quest’ultima è a due passi dall’Ospedale di San Severo.

Sarebbe certamente opportuno un ulteriore forte intervento da parte dell’amministrazione comunale in carica per restituire ai cittadini un servizio importante soprattutto in un periodo così particolare e unico caratterizzato dalla pandemia Covid-19 in cui c’è la tensione emotiva per la paura di contagi e di possibili sintomi clinici che hanno bisogno di una impegnativa medica per le medicine.

Insomma un problema prioritario per San Nicandro che la politica tutta non può sottovalutare a maggior ragione in questo momento storico in cui la gente è costretta a vivere e a convivere.

RAM