EDITORIALE DELLA DOMENICA, SAN NICANDRO CHIAMA MA LA POLITICA NON RISPONDE

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Si sperava che la settimana appena passata doveva essere quella decisiva per la composizione delle coalizioni che si dovranno confrontare, ma anche scontrarsi, nelle prossime elezioni comunali del 10 giugno. Invece niente di fatto. Tutto è stato rinviato a data da destinarsi. Sembra che nessuno voglia fare il primo passo per venir fuori da questo stallo. Si sa solo che il centrodestra è quello in cui ci sono più anime con pensieri e percorsi diversi fino all’autolesionismo più crudele. Però in politica la ragione non fa rima con i possibili risultati e quindi si va avanti stancamente in un logorio quasi piacevole. Anche le altre coalizioni stanno a guardare forse ad aspettare la decisione del centrodestra per mettere in opera qualche strategia alternativa e forse anche vincente. Insomma si guarda l’acqua del fiume impetuoso del centrodestra che scorre fino al suo incontro con il mare, cioè ove il centrodestra vuole andare a parare.

Da questa situazione, stranamente, chi potrà trarre vantaggio sarà il resto delle compagini politiche che si metteranno in gioco per le comunali. La coalizione dell’attuale amministrazione in carica assiste entusiasta a questo spettacolo perché, partita con una certa sofferenza, ora sembra aver trovato un alleato per demerito di altri. La stessa cosa per centrosinistra di cui non si conosce ancora la coalizione per la quale si fa strada un convincimento che potrà giocarsi la sua partita alla pari con altri. Insomma in questa partita politica tifano tutti per la polverizzazione del centrodestra nella quale molti devono studiare bene le strategie elettorali altrimenti si rischia di acchiappare farfalle con un retino bucato.

Intanto San Nicandro sta a guardare questo film la cui trama sembra un giallo pieno di suspense e di imprevisti, ma anche un cartone per bambini dove si gioca in un mondo fantastico che non tiene conto della realtà in cui versa una San Nicandro dolente che sta per venir fuori da una brutta malattia di dissesto e che, per riprendersi, abbisognerebbe di una classe politica capace, fermamente volta a fare risultato e che si butti a capofitto sui problemi coinvolgendo la gente a fare un percorso insieme e non sia molto vincolata alla sparizione di potere o di incarichi al punto di poter utilizzare anche professionalità esterne più forti e generose di San Nicandro per voltare pagina e iniziare a scrivere un bel racconto per il futuro.

Il Direttore

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