ASP ZACCAGNINO, PERCHE’ IL COMUNE DI SAN NICANDRO PAGA LE RETTE DEI MINORI?

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Qualche tempo fa ho scritto che prima o poi vi avrei parlato del Centro Don Tonino Bello, realizzato dalla ASP Fondazione Zaccagnino in contrada San Nazario. Il momento è arrivato. Cominciamo dal Sindaco di Sannicandro Garganico.

Egregio Sig. Sindaco di Sannicandro Garganico, nel giugno 2018, Le ho chiesto udienza per capire come mai il Comune paga circa 200.000,00 euro l’anno per le rette dei minori ospitati nel centro Don Tonino Bello di proprietà della Asp Fondazione Zaccagnino ipotizzando che poteva ravvisarsi in ciò un danno erariale. Per mesi ho aspettato una risposta anche telefonica che non è mai arrivata. In data 18.02.2019, cioè circa un anno e mezzo fa Le ho inviato una pec rinnovando la richiesta di chiarimenti e come da copione non ho ricevuto alcuna risposta. Per capirci qualche cosa mi sono dovuto rimboccare le maniche, andare a caccia di documenti ed ora Le partecipo il risultato delle mie ricerche, fatte quasi esclusivamente sul sito web del Suo comune.

Nel 2015 la ASP Zaccagnino termina, in contrada San Nazario, la realizzazione di un centro per minori disagiati realizzato con finanziamento regionale e con fondi propri. La Regione ha finanziato l’opera perché il progetto è in linea con lo scopo sociale della ASP. Nel marzo 2015 la Regione Puglia autorizza la struttura alla ricezione dei minori disagiati. Nel mese di giugno 2015, la ASP, non avendo personale esperto, decide di affidare la gestione del centro alla Cooperativa San Giovanni di Dio per un anno, rinnovabile per sei mesi, e compensa la Cooperativa San Giovanni di Dio con i soldi che riceve dagli Enti che mandano i ragazzi. Una parte la trattiene per le spese tecniche. Nel 2016 anche il Comune di Sannicandro Garganico invia i primi minori presso la struttura e conseguentemente la ASP Zaccagnino riceve i primi bonifici per i minori ospitati, e qui inizia il bello. Da subito nessuno si pone il problema se la retta dei minori dovesse per forza pagarla il Comune, o per lo meno nessuno vuole porsi il problema, chissà perché.

Arriviamo così al 03.08.2016, giorno in cui la Giunta Comunale approva una convenzione con la ASP Zaccagnino in cui viene definito l’importo della retta che il Comune deve pagare per i minori sannicandresi ospiti del centro, anche in questo caso nessuno si pone si pone il problema delle rette dei minori. Nella convenzione approvata con delibera di Giunta Comunale n. 88 del 03.08 2016 è chiaramente specificato che la ASP Zaccagnino “in linea con le finalità statutarie del proprio statuto si è dotata di una struttura residenziale per minori etc etc”, ma lo statuto dice anche, art. 12 lettera I che i minori sono esenti dal pagamento delle rette nelle strutture di proprietà dell’Ente.

Premesso che il centro è stato finanziato perché lo statuto della ASP prevede l’assistenza ai minori sannicandresi in condizioni economiche disagiate e quindi esenti dal pagamento delle rette in strutture di proprietà della ASP, una domanda è d’obbligo.

1) Come mai nessuno dei componenti la Giunta Comunale e nessuno della ASP firmataria della convenzione ha sollevato l’obiezione che a norma di statuto della ASP e precisamente dell’art. 12 lettera I, i minori sannicandresi in difficoltà economica sono esentati dal pagamento della retta?

Non è una domanda di poco conto perché la somma interessata è mediamente di 200.000,00 euro l’anno e a Sannicandro Garganico tutti sanno che la ASP ha come compito l’assistenza gratuita ai minori. La situazione non muta nel 2017, quando, a seguito di una gara pubblica avente per oggetto la gestione completa del centro Don Tonino Bello, alla Cooperativa San Giovanni di Dio subentra la Matrix, che affida ad una sua consociata, la Domi Group, la gestione del centro. La Matrix, a differenza della Coop San Giovanni di Dio, fattura direttamente agli Enti che mandano i minori, e versa alla ASP un corrispettivo di 1.500,00 euro il mese a titolo di fitto dei locali. La ASP quindi non solo non spende un euro ma trae un lucro dal fitto realizzato con i soldi pubblici. Cioè ci guadagna. Anche in questo caso, con il cambio di gestore, nessuno eccepisce che i minori di Sannicandro Garganico devono essere esenti dal pagamento della retta e quindi il Comune continua a pagare.

Sig. Sindaco, io posso anche capire che il funzionario incaricato di pagare non conosce lo Statuto della ASP Zaccagnino, non credo che sia tenuto a farlo, ma Lei si, perché è titolato a nominare ben 3 consiglieri di amministrazione su 5 alla ASP. Ha avvisato il funzionario di quanto recita l’art. 12 lettera I dello Statuto della ASP? Avrei voluto leggere la convenzione stipulata dal Comune con la Matrix ma non c’è e credo che non sia mai stata stipulata.

Una ulteriore domanda sig. Sindaco: la convenzione con la Matrix è stata stipulata? Può darsi che sia legittimo pagare anche in assenza di concessione ma una spiegazione potrebbe anche darcela, non le costerebbe niente e chiarirebbe molti dubbi. Questi “dettaglio” potrebbe essere di non poco conto. La ASP Zaccagnino ha cessato la sua gestione nel momento in cui ha affidato il centro alla Matrix dietro pagamento di un corrispettivo.

Sig. Sindaco non le pare che il suo Comune spende un pò troppo allegramente i soldi pubblici, pagando i conti di altri?

Sig. Sindaco non può dire di non avere avuto il tempo di riflettere nel merito di una situazione che costa alla casse comunali 200.000,00 euro l’anno circa.

Sig. Sindaco io ho esposto dei fatti basati su documenti agli atti in Comune, lei è il Capo dell’Amministrazione Comunale e a Lei spetta anche il compito di vigilanza sugli atti dei suoi funzionari, non ha niente da dire?

1) Lo Statuto della ASP fa testo oppure no? Se fa testo perché il Comune ha pagato senza battere ciglio circa 800.000,00 euro circa fino ad oggi?

2) Il Comune può continuare a pagare alla Matrix le rette per i minori bisognosi di Sannicandro Garganico? Oppure a Sannicandro non ci sono più minori bisognosi?

Un buon Sindaco risponde alle legittime dei cittadini specie chi chiede è un contribuente paga le tasse.

Io resto in attesa di risposte, che se non verranno da Lei verranno da altri perché questa vicenda non può restare senza spiegazioni, il tempo è finito.

Nascondere la polvere sotto il tappeto non serve a niente. Ovviamente i componenti del CDA della ASP del passato e del presente si guardano ben dal dare spiegazioni, incassano e zitti.

Ci sono anche aspetti etici da affrontare, nel merito di questa vicenda e sono legati al testamento del fondatore, ma questi saranno materia di un altro intervento, più puntuale di questo e riguarderà i minori, cui sono scippati tanti soldi, ma veramente tanti da chi dovrebbe proteggerli e assisterli.

Marciano Benedettino