TERRAFIERA, PUNTARE SULLA QUALITA’ PER FAR CRESCERE IL TERRITORIO

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Puntare sulla qualità per crescere insieme e far crescere il territorio. È il messaggio emerso durante la prima edizione di “Terrafiera” svoltasi il 9 aprile 2024 a Vieste, presso l’Istituto Alberghiero “Enrico Mattei”.

L’evento – ideato, realizzato e promosso dall’Associazione Culturale Polpa e dallo studio di comunicazione Funk Dat, con la collaborazione dell’I.P.E.O.A. “E. Mattei” e con il patrocinio gratuito del Comune di Vieste e di Slow Food Gargano – ha visto una nutrita presenza di produttori agricoli garganici e professionisti del settore ospitalità, in particolare ristoratori e operatori turistici.

I lavori sono stati suddivisi in due momenti: il talk che ha ruotato sul tema “Il valore della terra al centro dell’offerta enogastronomica” e la piccola fiera dei produttori agricoli garganici.

«L’evento ha registrato un’ottima partecipazione, gli operatori del settore ristorativo hanno potuto conoscere diverse realtà agricole che stanno facendo un ottimo lavoro sul territorio. Alla base di tutto quello che faremo c’è l’idea dell’incontro e dello stare insieme per scambiare idee e informazioni utili ad una crescita condivisa» ha evidenziato Filippo D’Errico, fondatore dell’Associazione Culturale Polpa nata a Vieste nel 2024 da un gruppo di appassionati del settore enogastronomico.

Ad evidenziare quanto sia importante conoscere, valorizzare e raccontare il territorio e le sue eccellenze è stato il cronista enogastronomico Mario Bolivar che ha esortato i presenti a solcare il vento del cambiamento e ad accettare le sfide. «È fondamentale comunicare le eccellenze del Gargano, qui abbiamo il meglio che la natura possa offrire ed è tutto racchiuso in un paesaggio relativamente piccolo ma in realtà immenso. Abbiamo mare, terra, foreste, boschi, fiumi, laghi… Abbiamo la responsabilità di fare cultura e promuovere tutto questo affinché possa evolversi sempre più» ha sostenuto Mario Bolivar, che rivolgendosi ai giovani studenti presenti ha detto: «Vi auguro di andare fuori, fare esperienze, acquisire nuove consapevolezze, cambiare la vostra mentalità e poi tornare nella vostra terra per cambiare le cose e migliorarle».

«Vieste e il Gargano hanno grandi opportunità, è però importante puntare sulla qualità e sulle nuove generazioni; è necessario rivalutare il territorio, ripartendo da sé stessi e dal confronto con gli altri, perché la vera patria e i veri profeti in patria sono i produttori, i ristoratori, tutti coloro che lavorano quotidianamente per offrire un prodotto d’eccellenza» ha sostenuto con convinzione lo chef Gianvito Matarrese, che ha dispensato consigli agli studenti e ai ristoratori presenti, sottolineando l’importanza di avere non solo una carta dei vini ma anche una carta di oli di qualità.

A credere in Terrafiera è stato anche Slow Food Gargano, che si impegna quotidianamente per par incontrare produzioni di qualità del territorio e ristoratori attenti. «Bisogna, però, prendersi cura della terra e del mare, rispettarli e preservarli, altrimenti si rischia di perdere un patrimonio importante», ha affermato il presidente di Slow Food Gargano Pio Di Giorgio.

L’educazione e la formazione sono alla base della consapevolezza e della crescita, come ha ribadito più volte il dirigente dell’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “E. Mattei” Damiano Francesco Iocolo, sottolineando il ruolo della scuola e dell’istruzione. «Abbiamo tante potenzialità ma senza la fatica, l’impegno e lo studio non si va lontano» ha affermato Iocolo, rivolgendosi ai giovani che saranno i professionisti di domani.

A portare i saluti istituzionali è stato Gaetano Paglialonga, assessore con delega ai Grandi Eventi turistici, agricoltura e politiche forestali, che ha promesso il suo impegno e la massima disponibilità nel sostenere iniziative mirate a valorizzare le eccellenze del territorio.

La mattinata si è conclusa con uno spazio dedicato allo scambio e al networking. Dopo il talk, infatti, gli ospiti, i ristoratori, gli operatori turistici, gli studenti e le studentesse dell’Istituto Alberghiero si sono spostati nell’area espositiva per degustare i prodotti e conoscere i produttori di dieci aziende agricole selezionate, che incarnano la vitalità e l’autenticità del territorio garganico.