SAN NICANDRO, IL “WHISTLEBLOWER”, STRUMENTO DI LOTTA AL RICORRENTE ANONIMATO?

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Il Comune si è dotato, infatti, di un piano triennale che sistematizza, attraverso la nomina del Segretario Generale, dr. F. Rosati, le misure di prevenzione del fenomeno corruttivo  attraverso  la predisposizione ed approvazione di un progetto di programma comprendente iniziative finalizzate alla  formazione e comunicazione esterna ed interna all struttura dell’Ente. Oltre alla sensibilizzazione del personale dipendente sui principi dell’etica professionale, della correttezza e della “trasparenza”.  L’obiettivo primario proposto è, senza alcun dubbio, evitare che poche mele marce danneggino decine di persone oneste che lavorano ogni giorno in Comune con senso di responsabilità e di appartenenza al sistema paese voluto dalla Giunta, riformata dal sindaco P. P. Gualano, attraverso le modifiche apportate all’organigramma ed ai responsabili dei servizi. Certo dell’obiettivo di essere loro per primi a tenere pulita la nostra casa Comune, forseintercettando (e punendo) comportamenti scorretti che rischiavano di diventare una zavorra per il raggiungimento degli obiettivi programmati, premiando attraverso una verifica della “performance” solo quei funzionari leali e appassionati al loro lavoro. Le norme del “whistleblower” sono già previste dall’articolo 54 bis del codice unico degli impiegati pubblici, “non si tratta di fare denunce anonime”, ma di fare denunce con tanto di firma, garantendo l’anonimato. Il whistleblower, in buona sostanza, altro non è che un vero e proprio invito alla collaborazione ed al senso civico e di assunzione di   responsabilità da parte di tutto il personale dipendente e non certamente alla sistematica “delazione”.   In questo modo,  chi vuole denunciare illeciti, può farlo in modo “ tutelato” e non riguarderà solo il  dipendente pubblico, ma tutti i cittadini che  possono denunciare casi di illecito  per spezzare attraverso la propria firma (certa), quel  clima di “omertà” che ha portato di recente alla chiusura della biblioteca comunali e del museo  della transumanza, del centro  raccolta rifiuti  sulla strada verso Cagnano, del campo sportivo per ragazzi  di via Lauri e di strutture private produttive, rimaste per anni senza i normali e sistematici controlli ed adeguamenti normativi, da parte degli organi giuridicamente preposti alla vigilanza, tutela della legalità e della sicurezza delle strutture  e dello stesso  territorio. D’altronde, in assenza di garanzia di legittimità degli atti adottati e dei provvedimenti emanati dalla Pubblica Amministrazione, quale investitore locale o proveniente da fuori, potrà mai essere interessato a localizzare una qualsiasi attività imprenditoriale mancando gli strumenti esecutivi  di pianificazione territoriale ed economica.

G.B.Della Torre

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