SAN NICANDRO. “FEUDO DI BELVEDERE” PAESAGGIO STORICO RURALE: L’ATTO FINALE

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La Presidente dell’Asp Zaccagnino Patrizia Lusi ha comunicato che, dopo 4 anni e 3 Ministri dell’Agricoltura, è arrivata la tanto attesa convocazione per la presentazione del Report finale sul Paesaggio storico Rurale.  L’incontro è fissato al 9 Settembre a Roma presso il MIIPAF per partecipare, insieme ad altri territori candidati, all’atto finale prodromico ad ottenere l’iscrizione dei terreni della Asp Zaccagnino nel registro nazionale dei paesaggi storici rurali d’Italia.

Si parla, naturalmente del Contesto Paesaggistico di “Feudo di Belvedere”, candidato al catalogo nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche agrarie e forestali (MIPAF) che si estende su un’area di più di 1000 ettari ed è situata all’interno del vasto patrimonio aziendale della A.S.P. Zaccagnino, ereditato dalla donazione del Dr. Vincenzo Zaccagnino. Tale area ricade nei comprensori comunali di Apricena, San Nicandro Garganico, Poggio Imperiale, Lesina. L’area del Feudo di Belvedere è poi parte integrante e rilevante del Parco Nazionale del Gargano per la flora e la fauna endemica. La Giurisdizione Spirituale appartiene amministrativamente alla Diocesi di San Severo. Le caratteristiche del paesaggio storico rurale del Feudo di Belvedere saranno descritte in tutta la loro eterogeneità, considerando il proprio ruolo come valore aggiunto per lo sviluppo del territorio rurale, per la conservazione dell’ambiente e per il recupero delle identità culturali.

Nell’ottobre dello scorso anno l’ultimo atto del protocollo di intesa (Asp Zaccagnino, Ente Parco del Gargano, Università degli studi di Foggia, i comuni di San Nicandro Garganico, Apricena, Lesina, Poggio Imperiale) per l’inserimento nel Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico con i sindaci che hanno concordato sull’aggregazione delle quattro comunità per un fine comune, un interesse comune al fine di raggiungere obiettivi possibili e la valorizzazione della zona che rappresenta una ricchezza per tutti.

Insomma un unico indirizzo condiviso e cioè la elaborazione di iniziative finalizzate non solo alla valorizzazione storica del sito, ma anche la creazione di opportunità di sviluppo di una economia che punti sul binomio qualità-business e, in futuro, essere agganciata anche alla realizzazione di un distretto produttivo agricolo, nonché alla preservazione di antichi sistemi di itticoltura nell’adiacente laguna di Lesina mediante un approccio scientifico diretto dalla Università di Foggia.

Tale piano sembra essere stato recepito dalla Ministra Bellanova che ha proposto un disciplinare per un Marchio di qualità dei prodotti dei Paesaggi Storici Rurali.