SAN NICANDRO, BORGO AUTENTICO D’ITALIA. PERCHE’ NON UTILIZZARE LA LEGGE REGIONALE?

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Nel 2010 San Nicandro aderiva al “Borghi autentici d’Italia” e diramava la seguente nota:

 Il Comune di San Nicandro Garganico ha aderito all’Associazione nazionale “Borghi Autentici d’Italia” che ci propone lo sviluppo delle risorse culturali e archeologiche del territorio, promuovendo un’idea di turismo locale basato sul modello di “Comunità Ospitale”. La “Comunità ospitale”, realizzata in collaborazione con l’Associazione “COMUNICARTURISMO”, rappresenta un diverso approccio allo sviluppo territoriale, incentrato sul coinvolgimento degli attori socio-economici sannicandresi, capace di realizzare linee d’intervento concrete per incrementare le potenzialità presenti sul territorio. San Nicandro Garganico punta così a una diversa offerta turistica, nel quale “il borgo antico e la sua comunità costituiscono la destinazione e la motivazione principale della vacanza”. Quindi, un’offerta che va nella direzione di riscoperta e di rivalutazione del “patrimonio emozionale” presente nei vicoli, nelle case e nelle piazzette dei centri storici.
«Vogliamo costruire un modello unico di offerta – afferma l’assessore al Turismo Angela Nardella – dove cittadini, operatori turistici e amministratori concordano e condividono una stessa strategia di accoglienza turistica. Bandiamo il “fai da te” e proponiamo un “facciamo insieme” perché solo creando condizioni comuni possiamo vincere le sfide del mercato e richiamare l’attenzione del visitatore». “Grazie alla collaborazione di Federico Massimo Ceschin, professionista del marketing territoriale, abbiamo avviato un vero e proprio cammino di valorizzazione del nostro patrimonio emozionale, secondo canoni di ospitalità moderni, sostenibili e attenti al rispetto del carattere identitario della nostra comunità», evidenzia ancora l’assessore Nardella. La collaborazione tra Comune di San Nicandro Garganico e Comunicarturismo ha portato alla realizzazione di movimento, denominato “Sannicandroturismo”, che si farà portavoce di un modello diverso di offerta turistica e di valorizzazione del patrimonio storico-culturale della comunità sannicandrese”.

Due anni fa il comune di San Nicandro aderiva di nuovo ai “Borghi autentici d’Italia”. I centri storici e i loro territori, le comunità locali e il senso di ospitalità, le tipicità locali e il lavoro: i borghi autentici esprimono proprio questo.

La prima iniziativa non ha avuto più seguito e la seconda aveva cominciato con alcune manifestazioni.

Rigenerare borghi e territori significa impegnarsi per un presente e un futuro di qualità, sostenibile e innovativo con azioni concrete cioè capacità, cultura, ospitalità, accoglienza, rispetto delle diversità.

Forse non si sa che per i Comuni Borghi Autentici pugliesi, la Legge regionale 44/2013 “Disposizioni per il recupero, la tutela e la valorizzazione dei borghi più belli d’Italia in Puglia” è un’importante occasione per lo sviluppo del proprio territorio e per la crescita delle comunità locali.

Con questa Legge, la Regione promuove interventi a “sostegno delle iniziative rivolte alla conservazione, al recupero e alla valorizzazione” dei borghi storici impegnati in programmi d’intervento, secondo le finalità proprie di alcune delle principali associazioni di carattere nazionale, tra cui Borghi Autentici d’Italia.

L’idea proposta dalla rete dei Comuni al sistema regionale è nel miglioramento continuo della qualità insediativa del contesto urbano allo scopo di realizzare “sistemi di ospitalità” volti a mobilitare il capitale umano e i patrimoni ambientali e culturali disponibili. A questa idea forza sono correlati tre obiettivi tematici (paesaggio, bene comune; borghi di qualità diffusa; saper fare delle comunità) e delle priorità d’intervento che riprendono i valori del Manifesto associativo: la qualità degli insediamenti, la mobilità dolce, il patrimonio identitario, l’ospitalità integrata, il benessere della collettività, una governance efficace.

Le attività in via di realizzazione vanno dalla ricognizione della progettualità sviluppata negli ultimi anni, all’individuazione di una precisa vocazione territoriale e alla definizione del possibile contributo allo sviluppo della rete “borghi autentici” ma, cosa più importante, alla crescita del sistema regionale con una progettualità in linea con tale vocazione.