LE METEORITI CADUTE SUL GARGANO

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«Addi 4 settembre dell’anno 1669, essendo un giorno molto sereno, se vide circa l’hore quindici da molte persone, che stavano nella campagna, una palla molto grande infocata, venendo dalla parte del bosco; discese per drittura di sopra la costella et andava grandemente vociferando per l’aria, di maniera tale che molti alla vista ne cascarono in terra quasi morti; et ultimamente andò a cascare in mare, dove fece tre colpi a modo di cannonata, apri in giro di mezza luna , facendo una gran fomata et spari alla vista. Fu segno molto evidente detta mezza luna, all’infortunio che di breve soprastava al cristianesimo et principalemente alla serenissima repubblica di Venetia et demostrò dominio ampliativo della comune inimica ottomana luna. Mentre a di 17 del sopradetto mese et anno se rese in potere del gran turco la notabilissima città di Candia capo del regno di Creta al che ne venne il totale domnio di detto regno». [Fonte: Pisani G., Cronica e memorie di Vieste dall’anno 1664 all’anno 1700].

Ancora un’altra testimonianza, questa volta dall’archivio parrocchiale della Chiesa Collegiata di San Marco in Lamis, ci narra di un avvistamento di un oggetto infuocato nel comune delle fracchie. L’anno è differente per cui non può essere lo stesso oggetto celeste. 19 Gennaio 1780: «Qui comparve a 3 ore dalla notte, una Pianeta Focoso, che si posa sulla terra tutta in grandissimo timore e tremore, che tutti cercavano Confessione, talmenteché si fermarono tutte le campane di questa terra e se ne uscirono tutti. La gente fuori, gridavano pietà, e misericordia e confessione. Lettura arciprete pregare Iddio per me, che la se sarò degno pregherò per voi: Leonardo Antonio Arciprete De Carolis». A quel tempo avvenimenti inspiegabili come eclissi, terremoti e avvistamenti di oggetti nel cielo venivano visti come segni profetici o della volontà di Dio. Nel primo caso, alla forma del vapore causato dal meteorite caduto in mare, venne data un’interpretazione della forma di mezza luna, uno dei simboli dell’Islam e ciò fu visto come un presagio della disfatta del cristianesimo a favore della religione di Allah. Nel secondo caso, con ogni probabilità, la gente pensò all’arrivo di un’apocalisse e chiese perdono dei propri peccati. In caso di altri fenomeni naturali come i terremoti, secondo la credenza popolare causati dalla battaglia tra San Michele e il diavolo nelle profonde cavità del Gargano, si recitavano preghiere invocando l’Arcangelo con la spada per scongiurare la distruzione. C’è ancora tanto da riscoprire sulla storia del Gargano. Cercare con curiosità, studiare, leggere, confrontare…

Ludovico Centola www.lavalledeglieremi.it

Domenico Sergio Antonacci www.amaraterra.com