LA “TORRE” DI TORRE MILETO VERRA’ ACQUISITA AL PATRIMONIO COMUNALE DI SAN NICANDRO

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Siamo al termine di una questione importantissima per la città di San Nicandro e, precisamente, l’acquisizione al patrimonio comunale della torre di Torre Mileto.

Infatti, lunedì scorso, il sindaco Costantino Ciavarella e tecnici dell’ufficio competente sono stati invitati a Bari presso il Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e le Attività Culturali per la Puglia per il tavolo tecnico propedeutico alla definizione del trasferimento del bene. Presente anche la Direzione Regionale Puglia e Basilicata dell’Agenzia del Demanio. E’ stato percorso l’iter procedurale amministrativo a cominciare della nota del Comune di San Nicandro del giugno 2017 nella quale l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Pier Paolo Gualano faceva richiesta di trasferimento relativo alla torre di Torre Mileto con relativo programma di valorizzazione. Tutti i presenti hanno preso atto anche di integrazioni al programma di valorizzazione condividendone i contenuti e all’approvazione dell’Accordo di Valorizzazione dandosi appuntamento ad un successivo tavolo tecnico presumibilmente entro la fine del mese di Novembre dopo che il consiglio comunale di San Nicandro deliberi ufficialmente l’Accordo di Valorizzazione.

Ma che significa tutto questo per San Nicandro? L’acquisizione al nostro patrimonio consente di chiedere finanziamenti diretti da parte del comune. Nell’accordo è previsto che il primo piano della torre sarà utilizzata come “Centro Vista” da parte del Parco del Gargano che dovrà pagare un fitto per l’utilizzo dell’immobile, mentre il piano terra verrà utilizzato per la guardia medica estiva (il cui fitto sarà pagato al comune dall’Asl) e per una postazione estiva del corpo dei Vigili Urbani.

Come si evince, il trasferimento di questo bene può rappresentare un tassello per un primo sviluppo turistico della zona ma anche di tutto il territorio sannicandrese sempre che si metta in atto un progetto di inclusione collettiva per un piano turistico a 360 gradi che riguardi beni culturali, enogastronomia, tradizioni e volontà di fare rete per una filiera da proporre come prodotto finale e per marketing di valorizzazione da proporre agli organismi istituzionali competenti.