INTERVISTE D’AUTORE: STEFANIA BONOMI e il suo “Pentagramma dell’Anima”

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BIOGRAFIA:

Nata a Milano nel 1965 Stefania Bonomi inizia a scrivere nel 1983 collaborando con diverse testate
giornalistiche di moda e turismo, dedicandosi anche alla stesura di racconti per il settimanale “Alba”. Dal
1990 al 1993 collabora con il quotidiano “Il Giornale”, per poi essere assunta come giornalista televisiva
per un’emittente bergamasca locale. Nel 2004 inizia la collaborazione con il quotidiano Metro, pagina
degli spettacoli. Nel 2008 con “La Bestia dentro” vince la XIV Edizione del Premio Letterario “Racconti
nella Rete”. Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo “Perché ti ho messo al mondo”, un’avvincente
storia di affetti famigliari. Dopo una pausa di sette anni e l’avvio imprenditoriale di uno dei più importanti
studi italiani di marketing medico di cui è oggi titolare, Stefania Bonomi è pronta ad affacciarsi
nuovamente al mondo editoriale con “Il pentagramma dell’Anima”, il suo nuovo romanzo dedicato
all’energia universale, alle emozioni e all’amore eterno per la musica.

INTERVISTA:

1.         Nella tua lunga carriera hai debuttato da giornalista per diverse tetate giornalistiche tra cui “IL GIORNALE”. Per una scrittrice quali sono le sostanziali  differenze dal passare dai giornali ai romanzi.

 E’ un tipo di scrittura completamente differente, soprattutto quando a livello giornalistico ti dedichi alla cronaca in cui devi dare informazioni molto concise e dirette ma soprattutto oggettive. Scrivere invece articoli di viaggio mi ha avvicinato molto al mondo della narrazione in quanto il viaggio emoziona e queste emozioni riesci a trasmetterle nella descrizione dei luoghi che visiti. Inoltre iniziare e terminare un articolo è senz’altro più facile che non impegnarsi in un romanzo che ha tempi molto più lunghi e impegnativi. Per me non è stato difficile, anche se sono due impegni editoriali completamente diversi.

2.         Il tuo nuovo romanzo “IL PENTAGRAMMA DELL’ANIMA” è un mix di emozioni dove si parla di energia universale ed anche un amore verso la musica. Raccontaci come nasce l’idea di questo romanzo che arriva a diStanza di 7 anni dal tuo primo libro.

 La stesura del secondo romanzo è arrivata sette anni dopo la pubblicazione del primo solo perché ho dato vita al mio studio di promozione giornalistica che, in qualità di titolare, mi ha impegnato moltissimo. Appena ho avuto il giusto tempo per dedicarmici mi ci sono dedicata anima e corpo. Forse è stata proprio l’anima a dettarmi la trama. Erano anni che mi ero appassionata alla fisica quantistica legata al pensiero positivo e ho trovato il modo di applicare questo mio interesse nella costruzione della trama. La nostra energia, una volta abbandonato il corpo, dove sarebbe andata? Ho immaginato un file sparato nell’universo che atterra in un mondo energetico perfettamente organizzato, basato sul recupero della felicità perduta nel percorso terreno. Maria Sole e Lucas Prandi sono due anime terrene con i quali la vita non è stata generosa: hanno entrambi perso la speranza di poter essere felici, sono disincantati, disillusi, Ma hanno entrambi una grande passione: la musica. Leonardo Alfieri, il narratore di tutto il romanzo che parla ai lettori in prima persona, è passato a “miglior vita” e si trova a dover decidere se restare in questo universo, potenziando la propria energia per metterla a disposizione dei nuovi arrivati, o ritornare. Ma per ritornare dovrà compiere una missione, quella di purificare lo spirito di Maria Sole e riportarla a credere che la vita possa essere ancora vissuta con gioia e amore. Lo farà attraverso la musica, utilizzando quella connessione armonica che unisce le creature viventi in ogni parte.

3.         Il libro sembra essere un po’ una favola moderna, credi che nel mondo di oggi ci sia bisogno di un po’ di “magia” per affrontare la vita in modo migliore.

Credo soprattutto che le persone abbiano bisogno di credere in qualcosa che li porti alla convinzione che “non finisce qui”. La risposta dei lettori che ho avuto a questo romanzo ha toccato moltissimo la loro parte spirituale. Ogni giorno ricevo comunicazioni di persone che nella lettura hanno trovato delle risposte che cercavano da tempo, persone che si sono commosse per la profondità dei sentimenti descritti, persone che nelle ferite emotive dei due protagonisti terreni si sono riconosciute. Sapere di essere riuscita a trasmettere le mie emozioni è quello che mi ha reso più felice e soddisfatta.

4.         Cosa consiglieresti ad una giovane scrittore/giornalista che si vuole affacciare in questo magico mondo  dello scrivere?

 Consiglierei di scrivere sempre per se stesso e non per il pubblico che, un giorno, lo leggerà. Se quando scrivi riesci davvero a rendere l’idea che hai tu di una certa situazione, ma se riesci soprattutto a trasmettere le emozioni che questa situazione ti regala, allora sarà certo un lavoro di successo. Oggi l’editoria propone davvero tanti romanzi. Ma per conquistare il lettore ci vuole davvero qualcosa che lo tocchi nella profondità della sua anima.

5.         Ti ringraziamo di cuore del tuo tempo e speriamo di risentirci presto su LIFESTYLE

Grazie davvero anche a tutto il vostro staff e alla redazione. E non dimenticate mai di leggere e ascoltare musica!!

sito web: https://www.stefaniabonomi.com/