IERI L’ULTIMA MESSA CELEBRATA DA PADRE ANTONIO

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Ieri sera Padre Antonio ha officiato l’ultima sua messa a San Nicandro salutando tutti i parrocchiani e l’intera città di San Nicandro. Il saluto della comunità parrocchiale è stato dato da Matteo Gioiosa, segretario del Consiglio Pastorale che ha tracciato le fasi più significative di Padre Antonio dalla sua venuta ad oggi. Prima della benedizione, il frate ha voluto rivolgere una grazie alla sua parrocchia facendo un excursus del suo operato a San Nicandro e ringraziando l’intera comunità per l’affetto con cui è stato accolto dimostrando sempre la sua vicinanza alle tantissime iniziative. Infine un grande applauso come segno di gratitudine per l’opera del frate con tanti parrocchiani commossi che avevano le lacrime agli occhi.

Fra tutti commenti, riportiamo quello di Padre Lorenzo: “Grazie Fratello mio carissimo Padre Antonio per tutto quello che hai fatto per me e sei stato per me. E’ una cosa grande, bella ed indescrivibile. Porterò avanti tutte le cose e le iniziative che hai fatto nascere e fiorire da zero…”. L’altro commento è di Maria Murano: “Non sei tu a dover ringraziare San Nicandro, ma noi tutti di San Nicandro a ringraziare te, per quello che hai dato e fatto. Non so se pensare che siamo stati noi ad accogliere te o se sei stato tu ad accogliere noi. Ti sei scontrato con la parte migliore di noi ma anche con quella che è ancora ostinatamente peggiore. Hai sperimentato lo slancio affettuoso e la disponibilità di cui siamo capaci, ma anche con la facilità a cambiare opinione nel momento in cui non siamo noi a comandare, a puntare il dito, a criticare, a sparlare, a demolire e, in alcuni casi, anche a tradire. Scusaci, padre Antonio, ma ancora non sappiamo quello che facciamo. Ma ancora di più non ancora impariamo che “tutti” non siamo perfetti. Ci manca ancora tanta strada per raggiungere un po’ di vera e santa umiltà. Mediteremo su quella porta della chiesa che hai aperto, sul tuo interessamento verso i giovani, i più fragili ed esposti, (quanti hai accolti, sfamati, lavati, riportati a casa…) sulla tua presenza tra noi a darci “un segno di pace” (pure questo criticato!), sulle motivazioni evangeliche che ti hanno suggerito le iniziative facendoti aprire dei veri e propri “cantieri del Signore” dove gli operai sono intere famiglie. E su tante altre cose. Anche un tuo “errore”, mi auguro, sarà rivalutato. Sarà riferito a un errore di valutazione, a una fiducia mal riposta, a fraintendimenti. Fra umani capita. Per conoscerci meglio occorrerebbe un tempo più lungo. Ma non ci è stato concesso. Per motivi della tua salute, dicono. Abbiamo sperato fino all’ultimo che si trovasse una soluzione diversa, agli occhi nostri più logica, meno indolore per tutti, un collaboratore che ti affiancasse per alleggerire il peso di un’amministrazione di una parrocchia come quella di Santa Maria delle Grazie. Non ti sarebbe venuto meno il soccorso fraterno già collaudato. Se questa è la Volontà di Dio l’accettiamo. Ma ci mancherai molto Ti auguriamo tanta buona salute e un proseguimento splendido nel tuo cammino di fede e di fraternità. Tutti uniti in un solo grande abbraccio. P.S. Non pensare di esserti liberato del tutto di noi”.

Ed infine un saluto affettuoso da tutto lo staff di Civico93, più volte citato dal frate, che ti ha avuto come protagonista nei suoi programmi con un palinsesto tutto tuo che è stato tra i più ascoltati. Come concordato, ti avremo ancora tra noi per continuare la collaborazione con la nostra web radio.

A presto e buona fortuna per ogni cosa.

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