I PNRR E IL BILANCIO DI SAN NICANDRO GARGANICO

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Mentre esprimiamo i nostri pensieri non dobbiamo mai dimenticare che il più alto apprezzamento politico non consiste nel mormorare parole, ma realizzarle e viverle. Fatti non chiacchiere, come si sol dire.

Quando il sindaco di San Nicandro ha assunto la carica, acquisiva con fondi pubblici il castello del nostro paese, abbastanza mal concio, promettendone la ristrutturazione attraverso l’opportunità dei bandi pubblici. Bene! Mi riferisco ai fondi del PNRR finanziati al 100% i cui bandi si sono chiusi definitivamente il 31.12.2023. Una grande opportunità per tutti gli Enti pubblici che hanno attinto dal quel fondo decine di milioni di euro, basti pensare alle Isole Tremiti la cui amministrazione ha presentato 3 progetti di 8 milioni di euro ciascuno.

Anche il nostro Sindaco si è adoperato in tal senso, aggiudicandosi un importo complessivo di circa 2,5 milioni di euro. Ma che cosa ha progettato? Progetti per asfaltare le strade comunali! Progetto per aiutare l’esperienza all’uso della digitalizzazione dei cittadini (boh!). Progetto per modificare ancora una volta il centro ludico di via Lauro che ha già visto il taglio del nastro, ma evidentemente ne assisteremo ad un altro, forse diverte! Progetto per la sicurezza della mensa scolastica che in verità ritengo uno dei pochi giusto. Ed altri ancora che non elenco per non annoiarvi, ma che si possono apprendere dalla registrazione del consiglio comunale del 24.05.2024 nelle parole del sindaco.

Nessun progetto sul castello! Nessun progetto, per esempio, sulla rigenerazione urbana per il completamento di canale “Vallone” che darebbe un aspetto innovativo al nostro paese! Nessun progetto sulla torre di “Maletta”! Nessun progetto culturale! Nessun progetto di infrastrutture che avrebbero procurato opportunità di lavoro alla gente del posto. Nessun progetto sul “Favaro” tornato in auge grazie al PNRR e che avrebbe consentito per la prima volta nella storia locale di realizzare il vecchio sogno dei sannicandresi! Niente! Assolutamente niente!

E tutto questo coincide con l’approvazione della Legge dell’esercizio di Bilancio che, come si evince dal Consiglio Comunale del 24.05.2024, vede un avanzo di amministrazione di circa 1.200.000.00 euro dei bilanci pubblici (di cui mi sembra circa euro 800.000,00 solo per l’anno 2023). Il bilancio di un Ente pubblico non deve chiudersi mai con un avanzo di amministrazione così esagerato, non deve fare profitti come se fosse un privato, ma deve chiudersi in maniera paritaria: tanto prendo dalle tasse, tanto investo nella comunità. Chiudere l’esercizio del rendiconto finanziario di un Ente con avanzo di bilancio così alto non significa essere virtuosi, al contrario significa non aver fatto nulla poiché sono risorse che provengono dalle tasse e che non vengono spese, ma solamente accantonate (se non credete a me vi invito a leggere l’articolo di Matteo Barbaro: accumulare avanzi non è un indice di virtuosità).  Avrebbe avuto più senso utilizzare parte dei fondi comunali per asfaltare le strade, migliorare la digitalizzazione del Comune e allo stesso tempo impegnare tali risorse anche per progetti più ambiziosi, più veri, da destinare al PNRR, come la ristrutturazione del castello oramai comunale, o come la Torre di Maletta, aiutando, per esempio, la ripresa dell’imprenditoria edile. Invece niente!

I problemi di un Comune non possono essere risolti dagli scettici e dai cinici i cui orizzonti sono limitati da ovvie realtà. Noi abbiamo bisogno di uomini e di donne che possono sognare cose ambiziose, che non sono mai state fatte, persino apparentemente irrealizzabili. Certamente più grande è l’impresa più grande è l’errore. Ma questa, tuttavia, rimane la via giusta da seguire. S

Signor sindaco, diceva Andreotti: promettete sempre un po’ meno se non avete la capacità di quello che potete fare. Vada a rileggersi il suo programma.          

Domenico Fallucchi