“FACIES PASSIONIS”, LA MOSTRA DELLA SETTIMANA SANTA

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A Taranto, tra qualche giorno, dall’1 al 4 febbraio 2018, verrà organizzata una mostra che espone le più significative statue delle processioni della Settimana Santa in Puglia. Si chiama Facies Passionis, l’evento che esporrà 10 statue che rispecchiano i volti della Passione all’interno della chiesa del Carmine su iniziativa dell’omonima arciconfraternita tarantina e con la collaborazione dell’Arcidiocesi e del Comune.

In occasione di Facies Passionis, verrà organizzato un percorso guidato, che farà giungere le statue a Taranto, dove avverrà un allestimento nella chiesa del Carmine, chiusa al culto per l’evento. La mostra è gratuita e avrà luogo dalle 9.00 alle 22.00 dei giorni 1, 2, 3 e 4 febbraio 2018.

Parteciperanno all’evento le confraternite di Bitonto, di Molfetta, di Valenzano, di Bari, di Noci, di San Severo, di Manduria, di Mottola e di Taranto. Le 10 statue che verranno esposte durante Facies passionis sono quelle della processione dei Misteri del Venerdì Santo e rappresentano i momenti della Passione di Gesù: l’orto degli ulivi, il calvario, la crocifissione, il sepolcro.

Il materiale che è stato utilizzato per la realizzazione delle statue è la cartapesta, mentre l’epoca alla quale risalgono è in alcuni casi il 1700, in altri il 1800 e i primi del ‘900. Tali dieci statue portano la firma di artisti come Giuseppe Manzo, Salvatore Sacquegna, Gregorio Palmieri e Antonio Maccagnani.

La mostra Facies Passionis è stata presentata durante una conferenza stampa a Taranto, che ne ha svelato tutti i dettagli dai priori Antonello Papalia dell’arciconfraternita del Carmine di Taranto, Luigi Sebastiano Lauta dell’arciconfraternita di Santa Maria del Suffragio e del Purgatorio di Bitonto e dal commissario arcivescovile dell’arciconfraternita del Rosario di San Severo Francesco Lozupone. Presenti anche monsignor Marco Gerardo, padre spirituale del Carmine, e monsignor Emanuele Ferro, portavoce dell’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro.

Un evento molto atteso quello di Facies Passionis, che anticipa la Pasqua e che consente alla comunità di entrare a stretto contatto con la fede nel periodo precedente a quello della resurrezione di Gesù.

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