ESTATE SANNICANDRESE 2018

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Gli eventi di 23 agosto.

Ore 20:30, a Palazzo Fioritto, “L’Italia in musica” dal barocco al moderno, omaggio all’Italia fonte di ispirazione per molti illustri compositori. Recital pianistico del M° Christian De Luca.

Dopo l’importante successo del concerto inaugurale della rassegna “Note d’estate in Classic” che l’altra sera ha regalato grandi emozioni ai tanti appassionati d’opera, c’è attesa per il recital pianistico di Christian de Luca infatti per la prima volta si esibirà nella sua città natale presso l’auditorium di Palazzo Fioritto in terra vecchia. Il giovane musicista da quattro anni vive a New York dove ha frequentato la Julliard School of Music laureandosi qualche mese fa. L’esperienza americana gli ha permesso di riflettere sul suo futuro artistico alla ricerca della sua dimensione ideale nel panorama musicale. Riflessione che l’ha portato ad esplorare tutto ciò che la tastiera, dal clavicembalo passando per il fortepiano fino al pianoforte moderno, aveva da esprimere; Una ricerca che l’ha condotto ad una più limpida consapevolezza delle sue peculiarità e quindi ad affrontare l’esplorazione degli strumenti originali attraverso la loro capacità espressiva e non attraverso un mero tecnicismo legato alla loro meccanica, cercando di riflettere nell’esecuzione, il pensiero del compositore e il contesto storico della composizione stessa,  considerando l’influenza che l’ambiente ha sulla modalità di esecuzione di una qualsiasi composizione.

Il programma del 24 agosto vorrà essere un omaggio all’Italia che ha imparato ad amare profondamente proprio stando lontano da casa. Compositori stranieri che affascinati dalle bellezze del bel paese lo hanno omaggiato con composizioni divenute celebri, oppure compositori italiani che hanno voluto dedicare pagine di musica al loro paese. Proprio al centro del concerto verrà eseguito un brano di Chopin ispirato alla nostalgia che vuole essere quasi un mettere a nudo se stesso e raccontare attraverso questo brano il suo stato d’animo da musicista emigrato, come quel disagio emotivo si è trasformato in un nuovo se stesso, da lì il bisogno di connettersi al suo paese attraverso la musica ed ecco il titolo del concerto che presenterà il 24 agosto “l’Italia in Musica”.

A soli diciotto anni si è diplomato presso il Conservatorio Umberto Giordano sotto la sapiente guida del Maestro C. Trovajoli, diploma conseguito con lode e menzione d’onore. Nel 2012 si è aggiudicato una menzione speciale al Premio Nazionale delle Arti, concorso che riunisce i migliori pianisti di tutti i conservatori italiani. Nello stesso anno ha ricevuto l’incarico di docente assistente del suo insegnante, C. Trovajoli, presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. Durante i suoi studi in Italia si è classificato primo in numerosi altri concorsi pianistici, sia nazionali che internazionali. In quegli stessi anni ha anche sviluppato un forte interesse per l’esecuzione musicale storicamente informata, avendo avuto l’opportunità di studiare con la fortepianista Giuseppina De Berardinis, allieva di Emilia Fadini.

Nel 2014 è ammesso alla Juilliard School of Music di New York. Inizia così una nuova fase della sua vita e una maggiore consapevolezza delle sue inclinazioni; negli ultimi due anni infatti ha continuato a perseguire il suo interesse per la prassi esecutiva su strumenti storici alla Juilliard, avendo la possibilità di studiare fortepiano con Audrey Axinn e clavicembalo con Peter Sykes. Durante i suoi studi alla Juilliard non passa inosservato il suo valore artistico e di profondo studioso della partitura che gli è valsa la nomina di docente di Pianoforte Complementare e assistente del dipartimento di Teoria ed Analisi Musicale.

A 17 anni ha debuttato con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio U. Giordano, eseguendo il Primo Concerto per pianoforte di Brahms con l’Orchestra Sinfonica Umberto Giordano. In seguito si è esibito in prestigiose sale da concerto italiane, tra cui il Teatro Sociale di Como, Teatro Verdi di Trieste, Teatro Ristori di Cividale del Friuli, la Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, il Teatro del Fuoco di Foggia, il Teatro Comunale ” Claudio Abbado” di Ferrara.

Nel 2015 ha debuttato al Yamaha Artist Service Piano Salon di New York, mentre nel 2016 si è anche esibito alla Alice Tully Hall in Lincoln Center, sempre a New York. A partire dall’autunno del 2016 De Luca si esibisce regolarmente in duo con la violoncellista Madeleine Bouissou. A giugno 2018 è vincitore della prima edizione del ConcorsoArti, concorso che riunisce i migliori pianisti di tutti i conservatori italiani. Nello stesso anno ha ricevuto l’incarico di docente assistente del suo insegnante, C. Trovajoli, presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. Durante i suoi studi in Italia si è classificato primo in numerosi altri concorsi pianistici, sia nazionali che internazionali. In quegli stessi anni ha anche sviluppato un forte interesse per l’esecuzione musicale storicamente informata, avendo avuto l’opportunità di studiare con la fortepianista Giuseppina De Berardinis, allieva di Emilia Fadini.