EDITORIALE DELLA DOMENICA. NON SO CHI VOTARE MA SO PER CHI NON VOTARE

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Non ci sarà la pausa estiva per le coalizioni che si presenteranno alle prossime elezioni comunali di inizio autunno. Infatti, sono iniziati i primi adempimenti come la presentazione del programma elettorale del candidato sindaco Antonio Berardi e la definizione della vicenda circa la candidabilità ed eleggibilità del candidato sindaco Nicandro Marinacci.

Intanto la campagna elettorale è partita da tempo e già si cominciano a dare i primi giudizi sulle preferenze di voto. Sembra esserci ancora tanta indecisione ed è giusto che sia così ma sono in molti ad aver già deciso per chi non votare. Stranamente, si parte da una posizione diversa e cioè, non a chi affidare la propria fiducia ma a chi sicuramente non si voterà. Molta gente, quindi, già sa chi non votare ma è ancora indecisa per chi votare.

Al momento le proposte progettuali sembrano non avere nessuna importanza e c’è molto scetticismo sulla classe politica in generale. Ed allora si cerca di valutare la persona e, almeno per ora, le tre figure dei candidati in quanto non si conoscono i nomi dei candidati consiglieri delle singole liste. Quest’ultima potrebbe essere una variante importante anche per effetto del voto disgiunto tra candidato sindaco e consigliere di altra coalizione alternativa. Insomma si cerca chi possa rappresentare meglio l’elettore con la propria capacità, l’assoluta trasparenza e la serietà nell’impegno amministrativo.

Purtroppo il problema resta sempre quello e cioè la sfiducia nei confronti delle istituzioni in generale in quanto la parola più di moda è che “la politica è una cosa sporta”. Questo è sbagliato soprattutto nei confronti di quelli che veramente e lealmente si impegnano a migliorare le condizioni di una comunità e, nel caso specifico, come quella di San Nicandro Garganico e che, quindi, meritano profondo rispetto.

In realtà si sono visti atteggiamenti che hanno fatto molto male alla istituzione “Comune” ma dire che la politica è una cosa sporca è ingiusto verso tanta gente che ancora ci crede e che sicuramente vedremo inserita in tutte le liste elettorali che verranno presentate per le elezioni.

Il ruolo dell’elettore è quello della scelta, quello di influenzare le decisioni della politica con la scelta delle persone ritenute più adatte a quel ruolo. Così facendo, il cittadino diventa lui stesso “politico” perché privilegia la democrazia e non i singoli partiti.

Ecco il motivo di sapere per chi non votare. Una scelta ponderata ci avvicina alla politica e al cambiamento di cui tanto la nostra cittadina ha veramente bisogno.

Il Direttore