EDITORIALE DELLA DOMENICA, COSA SI RACCONTA SUI MARCIAPIEDI DI PALAZZO COMUNALE?

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Cambio della guardia sui marciapiedi del Palazzo comunale di San Nicandro. Fino al giorno del ballottaggio quella zona era “presidiata” dalla vecchia maggioranza, mentre da lunedì scorso c’è stato un cambio di persone. Di quelli che prima stazionavano lì non c’è nessuna traccia, neanche per un caffè da gustare al tavolo del bar vicino.

Cos’è capace di fare la politica! Cambia le abitudini, si diventa nemici e non interlocutori e, soprattutto, non c’è quell’atmosfera intelligente di una continuità amministrativa che dovrebbe essere alla base della politica. Ci si deve rendere conto che gli amministratori sono come gli atleti che corrono la bellissima gara della staffetta 4×400 e che devono consegnare il testimone agli amici di squadra al termine del loro percorso senza far cadere il testimone per terra, pena la squalifica.

Le amministrazioni di ogni colore possibile devono operare in una continuità pur diversificandosi durante la corsa cercando di lasciare il meglio di quanto si è potuto fare. Invece no. A San Nicandro, ma forse anche altrove, gli altri concorrenti vengono visti come nemici da abbattere. L’idea del “noi” non esiste. O “io” o nessuno. E così la politica allontana tutti per un duello continuo ed inutile perché se si rimboccassero tutti le mani il risultato finale sarebbe migliore pur con un percorso accidentato come lo è quello dell’amministrare la cosa pubblica. Purtroppo il senso del potere non è del tutto tramontato, ma il potere logora tutti perché i vincitori di oggi possono essere i perdenti di domani. Questa è la storia del mondo. Ed invece di cambiare, si continua nell’isolamento per alcuni e nel mettersi in vetrina per gli altri.

La politica è umanità e umiltà altrimenti non si riesce a fare il bene di una comunità e il bene si fa solo lavorando. Meglio lavorare nel silenzio e far giudicare gli altri senza mai dare giudizi su se stessi. E’ la gente che ha il diritto-dovere di giudicare e il suo giudizio è insindacabile anche se non condiviso da tutti.

Allora si cerchi il meglio nelle cose e non sempre l’aspetto più negativo. Non tutte le idee sono buone e non tutte sono sbagliate. Insieme, però, si cerchi l’idea migliore per dare a San Nicandro una prospettiva di futuro per tutti.

Il Direttore