ANTICHI MESTIERI, IL COMPRATORE DI CAPELLI (U’ CAP’LLAR)

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Un mestiere, ormai completamente scomparso, è il compratore di capelli, u’ cap’llar. Era un ambulante che circolava per le vie e i vicoli della città, attirando l’attenzione delle donne le quali gli affidavano, messi in un sacchettino o in una calza (normalmente appeso dietro la porta d’ingresso del sottano), i capelli che erano caduti dopo essersi pettinate e averli raccolti con cura. Il capellaio li esaminava e li prendeva dopo essersi assicurato che non contenessero pidocchi o loro uova, dando in cambio oggetti che portava nel suo carretto: piccoli oggetti di plastica, tinozze, vaschette, secchi, pettini, forbici, aghi, gancetti di metallo, oppure bambole, rocchetti di filo per cucire, bottini, etc.  A volte sull’oggetto che si dava in cambio c’era un lungo discutere tra la donna e il compratore. Il valore dei capelli naturalmente aumentava notevolmente quando le donne consegnavano capelli lunghi o trecce intere. I capelli venivano poi venduti a commercianti che, dopo averli puliti e selezionati, a loro volta li vendevano a ditte che producevano parrucche per uomini e donne.

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