SAN NICANDRO E IL DILEMMA DEI PASSI CARRABILI

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Riceviamo ancora lamentale da parte di cittadini sul problema dei passi carrabili anche perché ricevono dalla società concessionaria comunicazione di regolarizzare e, quindi, di pagare la tassa occupazione suolo in entrambi i casi e cioè, passo carrabile a raso e passo carrabile a livello sfalsato. Cerchiamo di dare un contributo per fare un pò chiarezza.

Citiamo una sentenza della Cassazione (n. 16733/2007) con la quale i giudici hanno avuto modo di precisare che l’unica differenza tra il passo carrabile ordinario e quello a raso è unicamente rintracciabile nella Tosap, ovverosia in quello specifico tributo dovuto dal titolare dell’autorizzazione all’ente comunale in relazione all’occupazione di suolo pubblico per fini privati, giacché il passo carrabile genericamente inteso rappresenta una sottrazione dello spazio pubblico al potenziale utilizzo da parte della collettività. Ecco che, in caso di passo carrabile a raso, è unicamente giustificata l’esenzione dal pagamento del tributo, ma non anche la mancata esposizione del cartello con i dati indicati. In buona sostanza, nel caso si voglia inibire la sosta o la fermata dinanzi al proprio cancello, l’unica strada percorribile, anche in presenza di un passo carrabile a raso, sarà quella di inoltrare l’apposita richiesta all’ente locale, pagare il tributo laddove previsto, ottenere la relativa autorizzazione ed esporre la cartellonistica imposta dal codice. Quindi, chi ha un passo carrabile a raso può non pagare niente, né esporre un cartello fittizio di “Divieto di sosta”.

I passi carrabili ordinari (non a raso) per consentire l’osservanza del relativo divieto di sosta e il diritto alla rimozione di veicoli che eventualmente sostassero in violazione di detto divieto, dovranno essere identificati per mezzo di specifico cartello stradale.

Il problema sta proprio nell’art. 159 del codice della strada il quale stabilisce che gli organi di Polizia, in detti passi carrabili, dispongano la rimozione dei veicoli. Da quanto si apprende, il nostro comune non ha il mezzo di rimozione, né sembra abbia mai stipulato convenzione con un’autofficina autorizzata alla rimozione. Allora la domanda di tutti è: “Perché devo pagare il passo carrabile e non avere il servizio che il comune è obbligato ad assolvere?”.  Sarebbe opportuno per tutti i sannicandresi e specialmente per coloro in età avanzata che devono disbrigare pratiche a volte fuorvianti, che gli uffici competenti facciano chiarezza su questa questione magari anche con manifesti pubblici per evitare disservizi e contenziosi.