SAN NICANDRO, DEBUTTA CON LA SCHEDA ELETTORALE IL TAGLIANDO ANTIFRODE

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C’è una grande novità per le votazioni del 4 marzo che ancora nessuna ne parla. Riguarda la scheda elettorale che ha un bollino con un codice alfanumerico che verrà applicato su una appendice della stessa.

L’elettore non potrà inserire la scheda nell’urna ma deve consegnarla al presidente di seggio che, dopo aver controllato il codice ed annotato lo stesso stacca l’appendice contenente il codice e solo dopo mette la scheda votata nell’urna. Questo sicuramente potrebbe comportare un rallentamento nel disbrigo dell’esercizio di voto dell’elettore. Quindi meglio conoscere cosa è cambiato nei confronti delle votazioni precedenti anche per evitare episodi incresciosi ai seggi.

Debutta, insomma, il tagliando antifrode e il Ministero dell’Interno così chiarisce:

“Le nuove schede elettorali sono dotate di un’appendice cartacea munita di un “tagliando antifrode” con un codice progressivo alfanumerico generato in serie; dopo che l’elettore ha votato ed ha restituito la scheda al presidente del seggio debitamente piegata, tale appendice con il tagliando è staccata dalla scheda e conservata dai componenti dei seggi elettorali, che controllano se il numero del tagliando sia lo stesso di quello annotato prima della consegna della scheda all’elettore; solo dopo tale controllo il presidente del seggio inserisce la scheda stessa nell’urna (art. 31, comma 6, e art. 58 del d.P.R. n. 361/57, come sostituito dall’art. 1, commi 18 e 19, della legge n. 165/2017)”.

 

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