REVISIONE DELLA “LEGGE SULLA MONTAGNA”, SAN NICANDRO GARGANICO NON E’ COMUNE MONTANO?

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Con la 𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗲𝗴𝗴𝗲 𝟵𝟵𝟭/𝟭𝟵𝟱𝟮 (𝗰.𝗱. 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗻𝗮), ha rideterminato 𝗱𝗼𝗽𝗼 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗮𝗻𝘁’𝗮𝗻𝗻𝗶 i requisiti per definire un comune montano. Questo comporta il 𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝟭.𝟮𝟬𝟬 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶 𝗶𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮, 𝘁𝗿𝗮 𝗰𝘂𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗡𝗶𝗰𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗚𝗮𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝗰𝗼.

Tralasciando che il nostro territorio, come tanti altri comuni esclusi anche sul #Gargano, arriva ad altitudini che superano anche i 700 m slm, è un vero e proprio scippo, che privilegia gli altipiani e i comuni circondati da monti, presenti molto più nel Nord Italia e quindi appare ancora uno scippo al resto d’Italia in favore del Nord, Veneto in particolare, in classico stile leghista.

Essere definito Comune montano significa avere a che fare con fondi consistenti a livello nazionale: 40 milioni per la sanità, 16 milioni per sostenere la residenza con aiuti alle giovani coppie, altri 18,5 milioni per incentivare il telelavoro, 4 milioni per l’agricoltura e 20 milioni per le start up. Ci sono poi stanziamenti per scuole, asilo nido ma anche l’eventuale insediamento di università o comunque di istituti di alta formazione e la banda larga.

A proposito di connettività, durante l’Assemblea ANCI di Bologna, un mese fa, ho avuto modo di interloquire con i vertici di Infratel sulle richieste da me inviate per la 𝗰𝗼𝗻𝗻𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮’ 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗦𝗮𝗻 𝗡𝗶𝗰𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗚𝗮𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗦𝗮𝗻 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗶𝗻 𝗟𝗮𝗺𝗶𝘀: la soluzione proposta era proprio quella di attingere dal FOSMIT (Fondo per lo Sviluppo della Montagna).

E a proposito del 𝗙𝗢𝗦𝗠𝗜𝗧, il 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗵𝗮 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 (e per la prima volta l’ha fatto con la nostra Amministrazione) di quasi 𝟰𝟬𝟬𝗺𝗶𝗹𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗶𝘁𝗶𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗶𝗱𝗿𝗼𝗴𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 e abbiamo appena candidato altri due progetti per un ammontare analogo.

Quando c’è da scippare al Sud la Lega, se al governo, vince sempre.

Questa mattina, se ne discuterà nell’assemblea regionale dei Comuni e, tramite #ANCI, 𝗱𝗮𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮 𝘀𝘂 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 #𝗶𝗻𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮.

Non posso, infine, non appellarmi ai rappresentanti 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮, 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗺𝗲𝗿𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗲𝗻𝗮𝘁𝗼, soprattutto quelli di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia: 𝐬𝐞 𝐜𝐢 𝐬𝐢𝐞𝐭𝐞, 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐞𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐨.

Il Sindaco Matteo Vocale