OPERAZIONI CARABINIERI: DISARMARE IL GARGANO E LOTTA A TRAFFICO MARIJUANA

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Nei giorni scorsi i Carabinieri della Tenenza di Vieste, con il supporto dei militari della Compagnia di Intervento Operativo dell’11° Reggimento Puglia, hanno dato corso ad un’importante operazione di perlustrazione del territorio rurale del Gargano e di Vieste in particolare.

Nel corso di tale attività, in località Coppitella del comune di Vieste, i Carabinieri hanno rinvenuto, nascosto sotto un ammasso di pietre, un sacchetto contenente una pistola tipo revolver di fabbricazione svizzera mod. “Schmidt 1882”, completa di quattro cartucce cal. 7.5, perfettamente manutenuta ed efficiente.

Arma e munizioni sono state sottoposte a sequestro e temporaneamente custodite presso quel Comando in attesa delle autorizzazioni dell’Autorità Giudiziaria per il successivo invio al R.I.S. di Roma. Non è escluso infatti che le stesse possano essere state utilizzate nella faida che ha interessato Vieste nel recentissimo passato. Sono ora in corso le indagini volte ad identificare il possessore dell’arma.

Nei giorni scorsi i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Rotondo hanno tratto in arresto P. F. P., diciannovenne incensurato del luogo, resosi responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, al termine di un mirato servizio volto alla prevenzione e alla repressione del problema legato al consumo di sostanze stupefacenti da parte di minorenni o comunque  di giovani, al termine di un prolungato servizio di osservazione, lo hanno bloccato in prossimità della sua abitazione, dove, all’esito di un’accurata perquisizione, sono stati rinvenuti circa 90 grammi  di hashish  e 3 di marijuana, oltre ad un bilancino di precisione e  alla somma di 70 euro, sottoposta a sequestro perché sospettata essere provento dell’attività di spaccio. L’autorità Giudiziaria ne ha disposto, al termine delle operazioni di rito, l’accompagnamento presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

Le successive attività tecniche del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Foggia hanno poi consentito di appurare che dalla sostanza sequestrata sarebbe stato possibile ricavare 604 dosi, per un valore al dettaglio di circa 3.000 euro.

Nei giorni scorsi i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Cerignola, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato M. P., cl. ’63, cerignolano, per coltivazione di sostanze stupefacenti del tipo marijuana.

I militari, nel corso di un’accurata perlustrazione da terra durante le prime ore della notte, si sono imbattuti nella piantagione occultata alla perfezione tra diversi vigneti, nella località “Tomba seconda” di Cerignola. All’esito di un’immediata attività di indagine, i Carabinieri hanno quindi potuto accertare la paternità dell’illecita coltivazione in capo al M. P., il quale non ha potuto far altro che arrendersi all’evidenza.

Lo stratagemma utilizzato per occultare la coltivazione era consistito nell’averla seminata tra la vegetazione spontanea, tanto da rendere difficoltoso in un primo momento localizzare l’intero insieme delle piante in questione. La piantagione scoperta è risultata composta da un centinaio piante, alcune delle quali erano già state estirpate e sottoposte ad essiccazione, il tutto per un peso complessivo di un quintale circa.

Le piante sono state tutte estirpate e sottoposte a sequestro. Il M. è stato arrestato per produzione di sostanze stupefacenti ed associato presso la casa circondariale di Foggia, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.