NON BASTA IL MARE

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Il suggestivo racconto di Dino Mongianesi, che, con un selezionato gruppo di fotografi del circolo culturale Massimo Ferretti di Jesi, ha potuto godere dello spettacolo naturalistico del nostro Gargano, percorrendo il sentiero delle orchidee spontanee, in un tour di cinque giorni conclusosi con una mostra fotografica presso il chiostro comunale di San Giovanni Rotondo. Un evento che ha visto coinvolti gli enti locali e regionali, con il fine di che valorizzare il territorio garganico, con le sue peculiarità, con un offerta turistica legata alle bellezze naturalistiche.

Sole e mare che sono una meraviglia su quel poderoso sperone del Gargano, che si protende verso il mare e le terre di Levante. Ma non bastano il mare e il sole per dare un lungo respiro al turismo di Puglia. Una terra troppo bella per lasciarla ammirare dai visitatori solo nei mesi centrali dell’anno. Ha risorse così ricche e varie da meritarsi visite più attente, che sappiano rivelare motivi più appartati, forse, ma non meno affascinanti.

Il promontorio che introduce alla Puglia da nord, è un ponte tra oriente e occidente, attraversato da popolazioni mediterranee le più diverse. Ciascuna ha depositato un capitale di cultura, storia, lingue, prodotti, cibi, tradizioni. Ne hanno fatto una terra generosa come i suoi vini, gli olii, i prodotti della terra. Un luogo con la maggiore concentrazione di biodiversità di tutta Italia. Per queste sue peculiarità e a maggior tutela è stato istituito nel 1991 il Parco Nazionale del Gargano di oltre 12.000 Ha, di cui è parte anche la Riserva naturale marina delle Tremiti. I 18 comuni del Parco ne fanno l’area protetta più antropizzata d’Europa.

Scrigno di biodiversità, con le sue oltre 4.000 doline, 2.200 specie botaniche, le faggete vetuste, la foresta Umbra è tra i patrimoni naturali dell’umanità. Molti sentieri naturali percorrono i boschi, le rocce del promontorio, le macchie mediterranee. La presenza del mare si accompagna ai due laghi di Lesina e Varano. Il paesaggio offre alla vista le torri d’avvistamento, i trabucchi sulla costa nord. Le spiagge, le ripide falesie calcaree, le calette, castelli, fortezze, antiche mura a difesa, centri medievali come Rignano Garganico e Monte Sant’Angelo, i santuari di San Pio e San Michele e, tra le città marinare, Manfredonia, Mattinata, Vieste, Peschici, Rodi Garganico. Pietre diventate masserie, chiese, abbazie, muretti a secco. Terra sacra, dove la religiosità ha eccessi di misticismo e silenzi austeri.

Una delle segrete bellezze, accanto alle altre specificità ambientali, culturali, enogastronomiche e paesaggistiche, è rappresentata dalla fioritura delle orchidee spontanee. Su un totale di oltre 500 specie di 31 generi diversi in Europa, circa 284 di 29 generi sono in Italia. Su un totale pugliese di 103 specie, il Gargano esibisce 93 specie appartenenti a 16 generi diversi e un elevato numero di ibridi, un’area con la più alta concentrazione di orchidee in Europa.

Il viaggiatore appassionato di natura, fotografia o a caccia di itinerari insoliti trova in questa fioritura spontanea un’occasione per gustare cultura e territorio con la calma che richiede la natura ricca di fascino. Occorre far conoscere queste opportunità di una terra che potrebbe consolidare il proprio potenziale su diversificati segmenti del mercato turistico, legato alle bellezze naturalistiche, specie nei periodi di bassa stagione. Questi fiori, selvatici e sensuali, si mimetizzano con la discrezione delle belle donne. Bisogna corteggiarle, inginocchiarsi, prostrarsi perfino per scattare loro una foto.

È stato questo l’intento del Circolo culturale jesino Massimo Ferretti, in collaborazione con il comune di San Giovanni Rotondo, in partenariato con il Parco nazionale del Gargano e la sezione Marche del G.I.R.O.S. (Gruppo italiano per la ricerca sulle orchidee spontanee). Il progetto ha inteso studiare le orchidee spontanee, che nei mesi primaverili offrono uno spettacolo unico. L’idea del progetto era di far conoscere il territorio attraverso la valorizzazione e riscoperta di questa risorsa nascosta. Il tour si è svolto nei giorni 25-29 aprile. Ha interessato i comuni di S. Giovanni Rotondo, Rignano Garganico, Monte Sant’Angelo, Mattinata, Vieste, Peschici, Manfredonia, Margherita di Savoia. Accanto al tour, durante il quale gli ospiti sono stati accompagnati da una guida, è stata allestita una mostra fotografica sulle orchidee, nel municipio di San Giovanni Rotondo. Inaugurata da un convegno sul tema, con la partecipazione del sindaco dott. Costanzo Cascavilla e la direttrice del Parco nazionale del Gargano dott.ssa Carmela Strizzi. Il gruppo di fotografia macro e paesaggistica del Circolo jesino Ferretti è stato ospitato presso l’Hotel Corona di San Giovanni Rotondo. Un’ospitalità cordialissima, con una cucina di livello, capace di valorizzare e reinterpretare i prodotti e le tradizioni locali.

L’iniziativa si inseriva nel più vasto progetto, che persegue la valorizzazione del territorio garganico, legato alle sue specificità ambientali e culturali. I Comuni garganici ritengono possibile aumentare la competitività del territorio. Intendono riposizionarlo su nuovi mercati e renderlo capace di intercettare la domanda turistica legata alle bellezze naturalistiche. Una tipologia di turismo, che rappresenta una percentuale esigua dell’offerta turistica pugliese e suscettibile di un significativo incremento. Meritevole, dunque, di un più convinto investimento di risorse. L’area garganica è un asset strategico per il sistema turistico pugliese e della provincia di Foggia. Le tipologie turistiche manifestano la prevalenza del turismo balneare, concentrato nel periodo estivo e nelle città balneari. Mentre il turismo religioso fa registrare dei picchi concentrati nelle località sede di santuari: San Giovanni Rotondo, con il santuario di S. Pio, e Monte Sant’Angelo, con la basilica di S. Michele arcangelo.

Il progetto, che ha interessato il Circolo jesino Massimo Ferretti, era finalizzato ad ampliare la varietà turistica del territorio su due direttrici: quella naturalistica, legata alla scoperta delle orchidee spontanee e degli ambienti incontaminati dell’area protetta del Parco Nazionale del Gargano, e quella legata alle attività antropiche. Il programma prevedeva visite e tour fotografici ai santuari e ai centri medievali. Intendeva portare gli ospiti a conoscere le attività enogastronomiche e lavorative legate alla pesca e all’allevamento del bestiame, con visita ai trabucchi, ad aziende agrituristiche, agricole e casearie. Senza trascurare la visita guidata al Museo dedicato alla Grotta Paglicci di Rignano Garganico e un tour fotografico alle saline di Margherita di Savoia.

L’iniziativa ha beneficiato di un finanziamento da parte della Regione Puglia, assessorato industria, turismo, cultura, per un progetto di valorizzazione dal titolo Gargano: un viaggio tra orchidee, paesaggi e tradizioni. Il finanziamento ha usufruito dei fondi del Programma operativo regionale Fesr, Fondo europeo di sviluppo regionale e Fse, Fondo sociale europeo 2014/’20, Attrattori culturali, naturali e turismo, Asse VI, Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali, Azione 6.8 Interventi per il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche. Avviso pubblico per l’organizzazione di iniziative di ospitalità di giornalisti e opinion leader promosse dai comuni o unioni di comuni della Regione Puglia 2018, finalizzato alla conoscenza del territorio e dei suoi attrattori materiali ed immateriali.

Dino Mogianesi