KNOW HOW LOCALI E TRADIZIONI DI SAN NICANDRO FATTORI DI SVILUPPO

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Perché puntare sul meccanismo di sviluppo endogeno a San Nicandro? Perché la nostra cittadina ha tutte le potenzialità per riuscirci. A San Nicandro, a fronte di saperi locali importanti (tradizioni, gastronomia, storia del territorio, ecc.), si contrappone una crescita limitata del mercato con un vantaggio competitivo poco influente, se non nullo. La proposta da offrire è una ricerca che si articola in varie fasi.

La prima fase operativa è la rilevazione delle competenze e know how che esistono nel territorio di San Nicandro. Tale fase di lavoro comporta: la conoscenza di tutte queste competenze e saperi, cioè i know how che hanno forte caratterizzazione territoriale; in tale tipo di inventario (nel quale devono essere indicate le caratteristiche della popolazione attiva locale con la descrizione delle qualifiche professionali), devono essere compresi anche gli anziani che, sebbene non inclusi nella popolazione attiva, rappresentano una risorsa importante in termini di conoscenze tradizionali e di competenze che stanno scomparendo; quest’analisi deve essere condotta sugli operatori, sui responsabili decisionali, le forze dinamiche presenti sul territorio per conoscere le caratteristiche chiave della struttura occupazionale del territorio.

Il prodotto di questa prima fase, dopo aver proceduto al trattamento dei dati, sarà rappresentato quindi: (1) dalla conoscenza del ruolo della domanda, del progresso tecnologico e delle istituzioni nei processi di trasformazione dei saperi locali dalla condizione di attività familiare o artigianale o della singola associazione a quella più progredita di attività di business; (2) dall’acquisizione di nuove conoscenze e il superamento dell’ambiente locale; (3) dalla conoscenza della crescita, del differenziale di sviluppo e dell’occupazione.

Tale prodotto (di questa prima fase) sarà fonte di analisi del ruolo di questi saperi locali, della loro valorizzazione, della conseguente crescita delle imprese, delle loro quote di mercato e dell’occupazione.

La seconda fase operativa si propone di sottoporre il lavoro della prima fase all’attenzione delle autorità regionali, provinciali, comunali e alle parti sociali per le opportune valutazioni come strumento di conoscenza e di sviluppo.

Certamente è un lavoro arduo ed impegnativo anche per la prossima amministrazione chi si insedierà a Palazzo di Citta, ma operando in tal modo si incide fortemente sul territorio e sul suo sviluppo con una potenzialità di informazioni capaci di essere fonti di reddito e di possibili creazioni di posti di lavoro.