INAUGURAZIONE DEL NUOVO ANNO ACCADEMICO PER L’UNITRE DI SAN NICANDRO

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Ieri, presso l’Auditorium di Palazzo Fioritto, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico 2018/2019. Grande cornice di pubblico tra iscritti e sostenitori. La cerimonia ha avuto inizio con l’inno nazionale italiano e l’invito di un minuto di silenzio per un socio deceduto l’estate scorsa e per Leonardo Ciavarella. Poi gli indirizzi di saluti della Presidente Unitre Grazia D’Evola che ha ricordato le finalità dell’associazione e i saluti di Maura Di Salvia consigliere comunale e addetto alla Cultura del comune di San Nicandro.

E’ stato presentato il programma delle attività di quest’anno sociale da parte del Direttore dei corsi Giuseppe De Cato: “Angoli di microstoria locale” (Giuseppe De Cato-Loredana Bevere), “La musica e il Canto: specchio dell’anima” (Rosa Ricciotti), “Conoscere il territorio di San Nicandro (Antonio Papa), “A tu per tu con il mondo del teatro: le sue musiche e le sue parole” (Rino Manduzio), “Attualità: riflessioni e considerazioni” (Leo Caputo), “Alimentazione: cultura, prevenzione e salute” (Antonio Solimando).

Poi i laboratori di “Chitarra, che passione” (Tommaso Russo), “Il ballo, poesia del movimento” (Gina Scimenes), “Prevenzione e salute ai fornelli” (Antonio Solimando), “Fotografia e dintorni” (Niccolò Pacca).

Poi ancora “Sicurezza stradale come sano stile di vita” (Maura Di Salvia), “I piccoli borghi come motore di rigenerazione delle aree interne” (Patrizia Di Monte), “Pubblicità e comunicazione di massa” (Loredana Bevere). Ed infine per la prevenzione medico – sanitaria: “L’insufficienza venosa oggi: nuove frontiere terapeutiche” (Michele Squeo) e “Calcolosi delle vie urinarie” (Gianluca Mastroprimiano).

Poi, come da tradizione, è seguito il tanto atteso intervento dell’ospite per la prolusione affidato a Ines Panessa, psicologa clinica e forense che ha trattato il tema “Psicologia forense. Lettura e analisi di atti violenti”.

Una bellissima serata da incorniciare per l’Unitre sempre all’insegna delle finalità statutarie, cioè educare, formare, informare, fare prevenzione nell’ottica di una educazione permanente e di un invecchiamento attivo aprendosi al sociale e al territorio anche per un confronto e sintesi tra le culture di una tempo e quelle attuali che evidenzi “l’essere oltre il sapere”.