IN PUGLIA PROTOCOLLO PER GLI SPRECHI ALIMENTARI E FARMACEUTICI

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Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha sottoscritto questa mattina, insieme con il vicepresidente dell’Anci regionale Francesco Crudele e varie Organizzazioni del Terzo Settore, il protocollo d’intesa attuativo della l.r. n. 13/2017 per il recupero e il riutilizzo di eccedenze e sprechi alimentari approvato recentemente dalla Giunta Regionale (delibera n. 468 del 27/03/2018). “La Regione Puglia – ha detto Emiliano – è stata tra le prime Regioni a dare impulso ad una propria normativa sulla riduzione degli sprechi alimentari, raccogliendo gli indirizzi della Legge Gadda, perché siamo convinti che queste attività costituiscono uno dei supporti indispensabili per la rete degli interventi di contrasto alla povertà estrema e di pronto intervento sociale. La legge nazionale del 2016 infatti nella sostanza rende più facile la raccolta degli alimenti al limite della scadenza, per poi restituirli alle famiglie che ne abbiano bisogno”.

“Noi abbiamo stanziato per il 2017, un primo finanziamento pilota di 600mila euro, destinato per il momento alle sei città capoluogo di provincia, per contribuire alla logistica per la movimentazione delle merci. La collaborazione dei sindaci è essenziale – ha concluso Emiliano – e per questo voglio cogliere oggi l’occasione per ringraziarli tutti, insieme anche con le organizzazioni di volontariato che da anni fanno questo lavoro e si muovono. La Regione, con l’approvazione del protocollo d’intesa, riconosce l’importanza di questi processi e li sostiene, organizzandoli con maggiore efficienza”.

INFORMAZIONI SUL PROTOCOLLO D’INTESA

Il protocollo di intesa, tra Regione Puglia, ANCI in rappresentanza dei Comuni, e diverse organizzazioni del Terzo Settore (Caritas, Banco Alimentare, Banco delle Opere di Carità, Croce Rossa Italiana, Forum del Terzo Settore, FederFarma e Banco Farmaceutico, Consorzio Emmanuel, start-up innovative, ecc…) già impegnate con le rispettive reti e attività, fissa gli impegni reciproci per realizzare in Puglia un piano complessivo di azioni positive e di attività per il recupero e  riutilizzo di eccedenze, sprechi alimentari e prodotti farmaceutici, anche a sostegno dei servizi del pronto intervento sociale in favore delle fasce più deboli della popolazione.

Tra gli impegni sanciti dal protocollo: la collaborazione per lo snellimento delle pratiche fiscali, igienico-sanitarie e assicurative relative sia alle procedure di recupero che alle pratiche di redistribuzione e foodsharing; la promozione di iniziative locali di informazione, educazione  e sensibilizzazione sui temi della legge regionale, in particolare a cura delle istituzioni scolastiche e delle principali agenzie formative e organizzazioni solidali attive sul territorio; la strutturazione di reti locali per la raccolta delle eccedenze e per la tempestiva, equa ed efficace redistribuzione delle stesse in favore della popolazione più fragile ed esposta i rischi di povertà estrema. Il protocollo prevede altresì il raccordo tra gli interventi per il contrasto degli sprechi alimentari e farmaceutici e gli interventi di pronto intervento sociale e di contrasto alla povertà già garantiti dai servizi sociali di ciascuna città. Dalla collaborazione degli enti sottoscrittori anche la rilevazione univoca, su tutto il territorio regionale, dei dati quantitativi sulle eccedenze delle produzioni agricole locali, sugli alimenti devoluti da parte delle aziende alimentari e di distribuzione alimentare, sui farmaci validi raccolti nei punti di raccolta della rete e dalle aziende farmaceutiche, che sono consegnati alle reti e alle organizzazioni solidali che re distribuiscono.

“La Puglia produce circa 360 mila tonnellate l’anno di eccedenze alimentari, mentre circa 500 mila famiglie hanno problemi di povertà alimentare. La legge 13/2017 per il ‘recupero e riutilizzo di eccedenze e sprechi alimentari e di prodotti farmaceutici’, grazie al protocollo sottoscritto oggi, dovrà servire a ridurre lo spreco e trasferire le eccedenze a chi ne ha bisogno”. Lo dichiara il consigliere Ruggiero Mennea (Pd), proponente della legge approvata nel maggio 2017 dal Consiglio regionale pugliese.

“I fondi disponibili – aggiunge – sono stati distribuiti su base provinciale, in base al numero di abitanti, e saranno spalmati sui capoluoghi, in modo da sperimentare i modelli di distribuzione delle eccedenze e poi allargarli a tutti gli altri Comuni. Una parte delle somme disponibili sarà finalizzata alla comunicazione perché riteniamo che il consumo consapevole parta da un processo di informazione e formazione della popolazione, soprattutto dai giovani. Campagne di comunicazione saranno avviate nelle scuole, perché vogliamo che i cittadini di domani siano protagonisti di una società senza sprechi, in cui si eviti l’assurdo di gente che produce eccedenze e altra che non può mangiare”.

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