IL ROMANZO DELLO SKIAPPARO

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Sullo SKIAPPARO (Schiapparo) ci si potrebbe scrivere un romanzo.

Appunto….. A partire dagli anni ’60 (se non, addirittura, prima) vi fu una grande iniziativa popolare, ovvero, l’OCCUPAZIONE dei terreni DEMANIALI (anche se, a torto, e senza alcuna prova confutabile: SENZA ATTI NOTARILI VALIDI, alcune società dicono di essere le legittime proprietarie di codesti terreni) dello SKIAPPARO, sui quali costruirono gli IMMOBILI.

Oltre questi, vi furono i PANTANINI, cioè, i PESCATORI che, avendo EREDITATO dai loro PADRI (o, addirittura, dai nonni, dal lontano 1800 – come nel caso di mio suocero e tanti altri) che avendo i loro PAGLIAI (come abitazione PRIMARIA), DISSODARONO e COLTIVARONO quei TERRENI LAGUNOSI e SELVAGGI, facendoli diventare FERTILI per la loro SOPRAVVIVENZA; poi, su questi TERRENI costruirono degli immobili.

Tutto questo con il TACITO ASSENSO delle AUTORITA’ LOCALI (Comune di LESINA, Comune di SANNICANDRO GARGANICO che si sono alternati nella gestione di quel territorio, e altre AUTORITA’.

Visto che vi è un’UNICA STRADA di ACCESSO ai terreni sopra indicati, se le medesime AUTORITA’ AVESSERO VOLUTO, NON sarebbero NATE, dalla FOCE SCHIAPPARO a TORRE MILETO, oltre 2.600 CASE: SAREBBERO STATE BLOCCATE sul NASCERE.

E, qui, con codeste costruzioni vi è stato un INCREMENTO di INTROITI da parte di tante ATTIVITA’ PRODUTTIVE: dai muratori, ai falegnami, agli idraulici, agli elettricisti, ai negozi di materiale edile, elettricità, arredo bagni, ecc.

Ora, questi immobili, tra cui molti costruiti con tutti i crismi (manca solo il progetto approvato dal Comune), com’è avvenuto in altri posti d’Italia (senza andare troppo lontano: gli immobili di FOCE VARANO che sono stati regolarizzati) si potrebbero mettere in regola. Come? SDEMANIALIZZANDO e, poi dar la possibilità agli attuali possessori di ACQUISTARE i terreni (ripeto: come fatto a FOCE VARANO) su cui sono ubicate le case, dalla Regione Puglia (o, dal Comune che gestisce il territorio) e, effettuando, da parte del Comune, le OPERE di URBANIZZAZIONE PRIMARIE (impianti di: LUCE PUBBLICA e PRIVATA, ACQUA POTABILE, FOGNATURA, STRADA DECENTE con PARCHEGGI e PISTA CICLABILE, FARMACIA e, poi, LEGALIZZANDO le stesse case.

Oltretutto, la Regione (o, chi per lei) dalla VENDITA di detti TERRENI, ricaverebbe una SOMMA CONSIDEREVOLE che, poi, potrebbe essere REINVESTITA per installare delle ATTIVITA’ PRODUTTIVE per la TANTO EMARGINATA PROVINCIA di FOGGIA, creando POSTI di LAVORO per i GIOVANI LAUREATI (e, NON SOLO) che, a tutt’oggi (COME e PEGGIO degli ANNI SESSANTA) sono ancora costretti ad EMIGRARE verso il NORD ITALIA o, addirittura all’ESTERO per REALIZZARE i PROPRI SOGNI di una vita.

Inoltre, il suddetto Comune che gestisce il territorio, potrebbe avere dalle ENTRATE FISCALI (IMU, TASI, TARI) degli INTROITI NOTEVOLI: LEGALIZZANDO gli IMMOBILI e facendo un CENSIMENTO degli stessi per scovare tutti coloro che hanno le case NON DICHIARATE e, pertanto, EVADONO il FISCO.

Quella zona, ABBANDONATA da DIO e dagli uomini, potrebbe diventare, per la sua POSIZIONE tra il MARE ADRIATICO e il lago di Lesina, un’ATOLLO come quelli dell’OCEANO PACIFICO e diventare, pertanto, se BEN GESTITO, un VOLANO TRAINANTE per l’ECONOMIA di quel TERRITORIO.

                                     IL COSISSO (Comitato Salviamo Istmo Schiapparo Sacca Orientale)

                                                    (IL COORDINATORE Luigi GIORGIO)