IL M5S SUL MONITORAGGIO DELLE INFRASTRUTTURE PUGLIESI ENTRO IL 30 AGOSTO,

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“La risposta dell’assessore Giannini alla richiesta fatta a Regioni e Comuni dal Ministero delle Infrastrutture, di procedere entro il 30 agosto al monitoraggio opere pubbliche e ad indicare gli interventi necessari ad eliminare eventuali condizioni di rischio, ha dell’incredibile. È gravissimo che l’assessore dica no al Governo accusandolo di essere troppo frettoloso, perché la Regione dovrebbe già conoscere lo stato delle nostre infrastrutture”. Lo dichiarano le consigliere del M5S Grazia Di Bari e Antonella Laricchia, che presenteranno un’interrogazione per visionare la documentazione che sarà inviata dalla Regione al Ministero e per chiedere i motivi delle difficoltà denunciate dall’assessore Giannini.

“Già un anno fa – incalza Di Bari – ed esattamente il 3 marzo del 2017 il dirigente alla viabilità della provincia Bat, ha inviato una PEC a ben 51 destinatari tra cui la Regione e l’Assessorato regionale ai trasporti, in cui si evidenziava la totale assenza di risorse finanziarie e la conseguente impossibilità di porre in essere la benché minima attività di prevenzione e di manutenzione sulle strade provinciali. Inoltre, il dirigente invitava gli enti preposti a fare le richieste di interventi alla Protezione Civile. A questa PEC nessuna dichiarazione è arrivata né dalla Regione, né dall’Assessorato. Ora l’assessore si lamenta dell’eccessiva fretta del Governo, ma si tratta di monitoraggi che avrebbero già dovuto essere fatti nel corso degli anni per garantire la sicurezza dei cittadini”.
“Invece di perdere tempo con le polemiche – continua Laricchia – l’assessore Giannini avrebbe potuto chiedere aiuto al Governo, che sicuramente l’avrebbe offerto. I pugliesi hanno il diritto di conoscere lo stato delle nostre opere e se siano abbastanza sicure. Ci auguriamo che nel tempo siano state fatte le opportune verifiche, di cui vogliamo conoscere i risultati dall’assessore”.