I SENTIERI DEL BOSCO SPINAPULCI E DI TORRE MILETO-CALAROSSA PREDISPOSTE DAL PARCO

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2003

Nei 34 sentieri che attraversano il Parco Nazionale del Gargano, due riguardono la città di San Nicandro: Bosco Spinapulci e Torre Calarossa-Torre Mileto. Ecco come vengono descritte cartina e guida predisposte dall’ente Parco.

Sentiero Bosco Sinapulci

Si parte da una cisterna scoperta denominata “Piscina nuova” ubicata in una radura con alberi monumentali contermine al Bosco Spinapulci. Il percorso segue una rete di piste forestali. Si procede con sali-scendi attraversando una bellissima fustaia di Cerro. Giunti ad un bivio segnalato si può o procedere a destra per completare un percorso ad anello che ti riporta al punto di partenza transitando nei pressi della ex-caserma delle guardie forestali, o prendere a sinistra per scendere il versante fino alla SS 89, in prossimità dei ruderi della chiesetta dedicata a Santa Maria per poi svoltare a destra sulla SS 89 e poco dopo risalire lungo il sentiero segnalato che si sviluppa nella valle “Canale Lampione” fino a giungere sulla stradina asfaltata che attraversa il Bosco Spinapulci, svoltare verso la ex caserma della guardie forestali e seguire il sentiero segnalato fino a giungere al punto di partenza. Il percorso attraversa prevalentemente una bella fustaia di Cerro, con roverelle, aceri, carpini, ornielli, sorbi. In primavera le rare orchidee garganiche colorano i prati ed il margine del bosco.

Nel sottobosco, ciclamini, viole, pungitopo, anemoni, gigli e narcisi ma anche arbusti di Biancospino e Rosa canina. Per gli aspetti faunistici ci si può imbattere nella ghiandaia e nel colombaccio, oppure sentire il canto del picchio verde. Lungo il percorso, tracce della presenza di cinghiale, volpe, faina e, più raro, del Capriolo.

Sentiero Torre di Calarossa – Torre Mileto

Si tratta di un bel sentiero costiero, non attrezzato, storico-naturalistico che si sviluppa a pochi metri dal mare. Si parte dalla bellissima e restaurata Torre Mileto, le cui origini risalgono all’anno 1500, che ospita un centro visite del Parco Nazionale del Gargano. Il percorso segue un piccolo sentiero che si sviluppa fa scogli e macchia mediterranea fino a giungere ai ruderi di Torre Calarossa, altra torre costiera di avvistamento militare del 1500; qui la spiaggetta di Calarossa invita ad un bagno ristoratore. In lontananza, nel mare, si vedono chiaramente le Isole Tremiti. Da evidenziare come il percorso attraversa aree rocciose con sparsi cespugli della macchia mediterranea, come lentischi, filliree, ginepri, alaterni e olivastri, alcuni anche con caratteristiche di monumentalità.

Di particolare effetto scenico le forme da vento assunte da questi arbusti. In primavera le rare orchidee garganiche colorano i prati. Per gli aspetti faunistici si segnala la presenza del Gabbiano reale, Beccapesci, Sterna, Mignattini. Più comuni le evoluzioni verso le aree interne del Gheppio e della Poiana. Lungo il percorso, tracce della presenza di volpe, faina e, più raro, del gatto selvatico.