Il 23 maggio 2026 una giornata storica: dall’escursione guidata tra le grotte paleolitiche al grande convegno nazionale per la candidatura UNESCO, fino alla consegna del Premio “Ambasciatori della Preistoria” e al debutto estivo delle “Notti Magiche Tribute Band”.
RIGNANO GARGANICO (FG), 16 maggio 2026 – Sabato 23 maggio 2026, Rignano Garganico (FG) tornerà ufficialmente a essere l’ombelico del mondo preistorico europeo. Con il grande evento unitario e nazionale “Grotta Paglicci – Bene dell’Umanità”, promosso dall’Agorà delle Idee insieme a un ricchissimo parterre istituzionale e associativo, il piccolo comune foggiano si prepara a lanciare una strategia di rilancio culturale, turistico ed economico senza precedenti.
L’obiettivo primario dell’iniziativa è ambizioso ma doveroso: sostenere compatti il percorso, fortemente promosso dalla Regione Puglia, per l’inclusione di Grotta Paglicci nella prestigiosa lista dei beni patrimonio dell’umanità UNESCO. Un passo fondamentale per tutelare un giacimento paleolitico unico che custodisce le tracce profonde della storia dell’uomo. La giornata integrerà la dimensione istituzionale e scientifica con lo sviluppo commerciale del territorio, l’escursionismo naturalistico sul campo e la grande musica dal vivo.
La manifestazione gode del prestigioso patrocinio della Presidenza della Regione Puglia, dell’Assessorato al Turismo della Regione Puglia, del Parco Nazionale del Gargano, dell’Amministrazione Provinciale di Foggia, del GAL Gargano, del Comune di Rignano Garganico e della BCC di San Giovanni Rotondo, con il supporto di una straordinaria rete associativa locale (Circolo Culturale Giulio Ricci, Associazione T.A.L.I.A., Archeo Speleo Club, Centro Studi Paglicci, Pro Loco di Rignano, Nordic Walking Sud, RignanoNostra.it, Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, il portale RignanoNews.com e il Circolo Auser).
Un archivio della storia umana lungo 500.000 anni e il brand “Rignano”
Grotta Paglicci rappresenta un vero e proprio archivio della vita preistorica: il giacimento ha restituito oltre 45.000 reperti che coprono un arco temporale impressionante, dai 500.000 agli 11.000 anni fa, testimoniando la presenza consecutiva di ben tre specie umane: Homo erectus, Homo neanderthalensis e Homo sapiens. All’interno si conservano pitture e graffiti rupestri tra i più antichi d’Italia, resti umani celebri (come la “Donna di Paglicci”) e un patrimonio strumentale e magico-religioso unico al mondo.
La grande sfida lanciata dal comitato promotore è quella di sfruttare questo brand inestimabile per trasformare Rignano Garganico, anche dal punto di vista dell’immagine e commerciale, in un vero e proprio “prodotto preistorico”. L’intento è creare un’identità integrata in cui l’accoglienza, l’artigianato locale e l’enogastronomia dialoghino apertamente con la storia millenaria del sito, traducendola in un reale motore trainante per l’indotto economico e turistico territoriale.
“Con l’apporto coordinato di Enti pubblici, privati e della Pubblica Amministrazione possiamo tornare a parlare prepotentemente di Grotta Paglicci” – spiega Angelo Riky Del Vecchio, presidente del Circolo Culturale Giulio Ricci. “Ricerche storiche e archivi ci dicono che la grotta – nota anche per i tesori nascosti del brigante ottocentesco Gabriele Galardi – era probabilmente molto più estesa di quella attuale. Serve rimetterla in sicurezza, riaprire con urgenza il polo museale e riavviare gli scavi scientifici”.
Premio “Ambasciatori della Preistoria”: valorizzare il merito rignanese
Durante la sessione pomeridiana del convegno, un momento di forte valore identitario per la comunità sarà segnato dalla consegna ufficiale del premio “Ambasciatori della Preistoria”. Non si tratta di un semplice atto formale, ma di un riconoscimento a 7 figure, tra professionisti, aziende ed eccellenze di Rignano Garganico, chiamate a farsi promotrici in prima persona della consapevolezza e del valore della Grotta sul mercato internazionale:
Gianni Draisci (Produzioni agricole d’eccellenza)
Giuseppe Resta (Forno e valorizzazione delle tradizioni)
Giuseppantonio Rocco Bergantino (Prodotti tipici culinari)
Antonio Giuliani (Arte e creatività locale)
Nicola e Roberto Vincitorio (Imprese turistiche e ristorazione)
Giuseppe Bramante (Imprenditoria casearia e proprietà dell’area di Grotta Paglicci)


