EDITORIALE DELLA DOMENICA. POLITICA E MOVIDA: TANDEM VINCENTE?

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In questa settimana si sono sentite voci provenienti dall‘amministrazione comunale di possibile dimissione della sindaca f.f., della terna dei nomi per il prossimo consiglio di amministrazione dell‘Asp Zaccagnino che isolerebbero il PD dalla scelta per il componente di nomina da parte dell‘opposizione, di contrasti a livello del centrodestra per decisioni calate dall‘alto circa la formazione della coalizione per le comunali d‘autunno prossimo, di partiti e forze che in silenzio si stanno organizzando e che sarebbero pronte per entrare in gioco, di incontri sul web con la cittadinanza per capire i problemi e trovare soluzioni e tanto altro ancora.

Insomma una settimana che sicuramente precede quella durante la quale si scioglieranno alcuni nodi e dovrebbe continuare la costruzione del puzzle già iniziato dalle due coalizioni già in campo e cioè quella che fa capo ad Antonio Berardi e l‘altra del candidato a primo cittadino di Matteo Vocale.

Tutto questo succede contemporaneamente alla ripartenza dell‘Italia, con le aperture generalizzate e con la stagione estiva ormai alle porte. E, a proposito della stagione estiva, la campagna elettorale avrà come palcoscenico una San Nicandro con tavoli all‘aperto di locali, bar e ristoranti con le note di una musica che ci faccia assopire cattivi ricordi e proiettarci verso tempi migliori di cui tutti i partiti daranno la loro visione con le loro proposte di splendidi scenari culturali e socioeconomici. Si avrà modo di fare gossip durante la movida serale con la presenza assicurata di leader politici regionali e nazionali anche loro con promesse di un rinnovamento e di sicuri impegni personali per far uscire San Nicandro dal tunnel della sua stanca quotidianità verso orizzonti di successi e di sicuro sviluppo.

Saranno in molti ad essere invitati a bere un caffè insieme o gustare un aperitivo anche perché l‘estate si presta bene per incontri in cui, tra un sorso e l‘altro, ci si guarda negli occhi per capire se quella occasione potrà poi tornare utile in cabina elettorale.

Tutti saranno spettatori del comportamento dei partiti a partire dalla composizione delle liste, dal modo di fare campagna elettorale, dalla veridicità delle proposte dei vari programmi, dalla valutazione del lessico usato, dal modo di confrontarsi e di dialogare tra loro.

Poi, da spettatori, si diventa attori in quanto siamo noi soli a trarne le conclusioni quando il presidente del seggio elettorale ci consegnerà la scheda e la matita per apporre una croce sul simbolo, sul candidato a primo cittadino ed il nome del candidato consigliere.

Intanto l‘estate sarà già finita e, con essa, anche questa lunga parentesi di vita “normale” dopo le riaperture e di promesse di voto di cui nessuno saprà mai averne certezza.

Il Direttore