EDITORIALE DELLA DOMENICA. PERCHE’ NON FARE DI SAN NICANDRO UNA CITTA’ CARDIOPROTETTA?

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Già nell’agosto del 2019 Civico 93 faceva un appello all’amministrazione comunale per la realizzazione di un progetto relativo alla nostra città cardioprotetta e con una la mappatura dei defibrillatori già presenti in San Nicandro

Raggiungere una persona colta da un arresto cardiaco improvviso all’interno del comune può risultare difficoltoso, a causa di molteplici fattori che possono rallentare il soccorso. Il 118, in base alle sue statistiche annuali, ci dice che difficilmente riesce ad intervenire entro dieci minuti dall’accaduto. E’ fondamentale, quindi, che tutti imparino ad intervenire rapidamente e a salvare vite umane.

Il comune è un’istituzione che può farsi promotrice di un progetto di defibrillazione precoce sul territorio, anche in cooperazione con le realtà che operano sul soccorso, per rendere i suoi cittadini veramente cardioprotetti.         Insomma un progetto di cardioprotezione basato sul concetto di solidarietà con l’obiettivo di combattere l’arresto cardiaco, creando una rete di soccorso tempestiva integrata con il 118, tutelando la salute e il diritto alla vita di ogni persona presente nel territorio comunale.

La presenza sul territorio comunale di postazioni di defibrillazione opportunamente posizionate e segnalate e di cittadini in grado di riconoscere rapidamente un arresto cardiaco, di praticare una rianimazione cardiopolmonare di qualità e di utilizzare questo semplice ma prezioso dispositivo salvavita, può permettere di donare una seconda chance di vita ad una persona.

Purtroppo sono tantissime le persone che vengono colpite da un improvviso arresto cardiaco sia in casa che sui luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle strutture sportive, ecc. La prontezza, in tali circostanze, è determinante; ogni minuto di ritardo nella defibrillazione riduce la possibilità di sopravvivenza del 10 per cento. L’utilizzo, entro pochissimi minuti, di un defibrillatore, utilizzabile anche da personale non sanitario, opportunamente formato, potrebbe salvare la vita alla persona colpita da arresto cardiaco. Diventa pertanto molto importante sapere, in queste circostanze e in attesa dei mezzi di soccorso, dove c’è il defibrillatore più vicino.

Perché, allora, non fare una mappatura dei defibrillatori di San Nicandro? Le scuole dovrebbero già esserne in possesso. Un altro è quello donato dal Lions Club donato al Comune di San Nicandro. Poi non si hanno altre notizie in merito. Conoscere l’ubicazione a San Nicandro di questi utilissimi strumenti salva vite e la loro distribuzione sul territorio diventa importante per tutti in quanto, in caso di emergenza, è possibile utilizzare il defibrillatore più vicino.

Poi, con una campagna di sensibilizzazione, sarebbe possibile diffondere nella popolazione la “cultura del primo soccorso in situazioni di emergenza”, far conoscere le semplici manovre di rianimazione cardio-polmonare nonché quelle relative alla disostruzione pediatrica, incrementare quanto più possibile, nelle scuole statali e nelle strutture sportive pubbliche, la disponibilità di defibrillatori, formare gratuitamente, attraverso corsi tenuti da  istruttori della Croce Rossa Italiana il personale delle strutture assegnatarie di un defibrillatore sulle corrette manovre da compiere in caso di arresto cardiaco.

Inoltre, il comune di San Nicandro deve dotarsi anche di defibrillatori automatici esterni (DAE) installati, di pubblico utilizzo e collocati nei punti strategici come le piazze per coprire tutti i rioni del territorio cittadino.

Si rinnova, quindi, l’appello alla istituzione pubblica per programmare interventi in questa direzione in quanto la buona politica passa soprattutto dalla salute verso coloro che si amministrano.

Il Direttore