EDITORIALE DELLA DOMENICA, IL LEGAME DELLE ELEZIONI POLITICHE E DI QUELLE COMUNALI

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È partita la campagna elettorale per le politiche del 4 marzo i cui risultati potrebbero influenzare le elezioni comunali di San Nicandro. Infatti, nel nostro collegio ci sono due candidati che potrebbero ottenere due seggi in parlamento: Angelo Cera e Marialuisa Faro ai quali, da sondaggi dell’ultima ora, vengono attribuiti al primo una percentuale sul 35 per cento e alla seconda il 33 per cento. Sono percentuali che, in teoria, danno la sicurezza per una elezione certa. Questo risultato, almeno in parte, influenzerà la campagna elettorale per le comunali perché potrebbe verificarsi l’effetto del trascinamento al voto verso le due liste dei due vincitori.

È un fatto indubbio e statisticamente rilevato e tutto questo complica ancora di più il risultato delle comunali. Come dire che qualche partito e qualche coalizione avrebbe un vantaggio competitivo aggiunto già in partenza. I partiti dovranno tenere nella dovuta considerazione questa ipotesi, salvo che alle politiche non ci sia un capovolgimento delle posizioni in base ai voti delle urne e non in base ai più recenti sondaggi. Sarebbe auspicabile, proprio per essere già pronti a qualsiasi risultato, che i partiti ponessero attenzione alla formazione delle coalizioni che possono competere più agevolmente nella campagna elettorale in quanto singoli partiti o coalizioni dell’ultima ora avrebbero un handicap già in partenza per poter essere competitivi al massimo.

Il Movimento 5 Stelle correrà da solo, la coalizione Forza Italia e Noi per l’Italia già fa campagna elettorale, , la coalizione del sindaco uscente è già pronta per ripresentarsi, il Pd ha il suo candidato sindaco ma ancora deve confrontarsi con altri partiti e movimenti e lo stesso vale per il Nuovo Cdu e Noi con Salvini.

È facile intuire come le comunali prossime (che comunque sono strutturale diversamente dalle politiche in quanto sono presenti solo candidati locali) siamo molto incerte perchè i fattori che le influenzano sono tanti anche se c’è un filo rosso che li tiene legati.

Sta ora ai partiti locali prepararsi per la competizione non sbagliando nella formazione delle coalizioni onde restringere il più possibile il numero dei candidati a sindaco e quindi con maggiore chances di poter andare al ballottaggio, altrimenti con più candidati a primo cittadino si potrebbe andare a ballottaggio con una manciata di pochi voti ed avere un vincitore con una percentuale di preferenze molto bassa e, quindi, non pienamente investito da una vasta rappresentanza di tutta la comunità sannicandrese.

Il Direttore

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