EDITORIALE DELLA DOMENICA. ELEZIONI COMUNALI, FATTI I GIOCHI INIZIA LA PARTITA

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È proprio vero che la politica è un gioco delle parti in cui ognuno recita un copione non scritto e che può essere modificato a seconda delle proprie capacità a cui si associa lo stato d‘animo del momento che può contribuire ad un finale inaspettato anche da parte dello spettatore più preparato all‘ascolto.

È quanto si è verificato a San Nicandro negli ultimi due giorni in cui è successo di tutto, dal passo indietro di Nino Marinacci, ad un certo allarmismo nella sua coalizione, alla possibilità di abbandono da parte di qualche forza politica, ad una ulteriore coalizione con possibilità di ben quattro candidati in corso a sindaco della città.

I fatti sono noti a tutti. Da tempo si parlava della candidatura a sindaco di Nino Marinacci ma, nonostante l‘estenuante difesa della sua candidatura, era tanto lo scetticismo di molti e quindi da venerdì scorso c‘è stato un susseguirsi di incontri dai quali poteva succedere uno stravolgimento del quadro delle varie coalizioni. Un allontanamento prima da parte di Fratelli d’Italia, seguita poi dalla Lega per un finale che ha visto una riconferma di tutti i movimenti e partiti ad eccezione della Lega che non è presente in questa tornata elettorale. Le altre due coalizioni hanno regolarmente consegnato al protocollo del comune tutta la documentazione senza nessun problema così come già da tempo programmato.

Ora comincia la vera campagna elettorale in quanto tutti hanno messo le loro carte sul tavolo insieme ad una politica che non finisce mai di stupire. Certo, è da capire l‘atteggiamento di Nino Marinacci che sicuramente dovrebbe chiarire  le sue certezze precedenti visto che ha passato la mano al figlio Enzo.

Ora tutti alla ricerca dei consensi insieme ai cittadini che cercano soluzioni da tempo. Chi saprà dare il messaggio migliore troverà una comunità disposta ad accettarlo in quanto in quella politica vedrà un servizio per la cittadinanza. Nei momenti difficili, come quello in cui stiamo vivendo, i sannicandresi cercano l’uomo forte ma anche una classe dirigente preparata che li sappia portare fuori dalla crisi nel rispetto delle regole costituzionali.

Non è questo il momento della politica improvvisata basata su stati d’animo perché il politico deve stare a distanza dagli stati d’animo e avere sempre una visione strategica per il futuro della propria comunità. Non serve più la mediocrità di alcuni nostri politici ma un impegno forte verso la serietà del lavoro. Va penalizzata la leggerezza e la faciloneria di cui spesso siamo stati spettatori. La politica deve essere questa e, soprattutto, una questione di rispetto morale degli altri e di sé stessi.

Il Direttore