EDITORIALE DELLA DOMENICA. COME E’ INIZIATO IL 2020 A SAN NICANDRO?

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Uno strano anno il 2020! E’ iniziato con il rischio della terza guerra mondiale, con l’Australia che brucia, con il coronavirus, con il recente incidente ferroviario e con una politica sempre più divisa con un governo che non vuole andare alle urne perché spaventato dai sondaggi. Questo nel mondo e nell’Italia.

E a San Nicandro? Anche a San Nicandro l’anno è iniziato con un cambio assessorile in giunta, con un consiglio comunale che (fortunatamente) non ha trattato un importante punto all’ordine del giorno, con una prossima dirigenza sezionale dei “Fratelli d’Italia”, con un partito dell’opposizione senza dirigenza e con la cronica mancanza di programmazione da cui poi scaturisce l’improvvisazione degli eventi che rimangono chiusi nel ristretto pubblico locale e mai portati all’attenzione turistica del territorio. Come dire che non ci facciamo mancare niente.

Si sa che la vita politica di un ente pubblico non è una autostrada dove si guida sicuro, ma un tratturo di montagna senza indicazioni in cui è facile perdere la bussola. Quindi occorre intelligenza amministrativa e responsabilità dell’etica per soluzioni che non siano prevaricazioni. La transazione con la proprietà di Cala del Principe sarà rivoluzionata o semplicemente integrata con modifiche di piccola entità? In questa vicenda il comune si gioca una partita importante e se non mette sul tavolo la carta vincente rischia di perdere credibilità. La nuova segreteria di “Fratelli d’Italia” sarà condivisa totalmente sia dagli elettori del partito che dagli stessi consiglieri comunali? A quando la nuova dirigenza del Partito Democratico lasciato in balia del proprio destino dagli organi provinciali?

Nel frattempo, si aspettano i finanziamenti per la rigenerazione urbana, i concorsi per la Polizia Locale, l’adeguamento degli organici degli uffici comunali. Si assicura l’ordinaria amministrazione e c’è chi pensa alle elezioni regionali e ai vari posizionamenti per indirizzare i propri voti.

Eppure tutto potrebbe risolversi se ci fosse più capacità di dialogo anche con chi non la pensa allo stesso modo. Ma si è così testardi a non voler capire che, non essendoci attualmente un leader riconosciuto da tutti, tutti devono essere messi sullo stesso piano per potersi guardare dritto negli occhi e convincersi che San Nicandro merita molto di più di quello che gli viene offerto. Ma l’umiltà è la virtù dei santi e i santi non hanno mai fatto politica.

Il Direttore