EDITORIALE DELLA DOMENICA. AUTUNNO E COVID-19: MENO ALLARMISMO MA COMPORTAMENTI RESPONSABILI

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L’estate finisce e si torna alla quotidianità dopo le vacanze. L’Italia è stata presa a modello, a livello internazionale, per come ha fronteggiato l’epidemia Copvid-19 particolarmente violenta. Il lockdown ha funzionato, i cittadini italiani sono riusciti a piegare la curva epidemica che negli altri paesi ancora continua.

Mentre la Regione Puglia ha reso obbligatorio da oggi l’uso della mascherina all’aperto, oggi si comincia già a parlare di una seconda ondata e il tasso “zero contagi” è praticamente impossibile, basta infatti vedere cosa succede nel gioco del calcio e per la riapertura delle scuole.

E’ evidente che San Nicandro non è esente da questo fenomeno in quanto la circolazione virale esiste e per questo occorrono comportamenti responsabili che si riducono alle misure di contenimento e cioè: monitoraggio, igiene, distanziamento e mascherine.

La cosiddetta “tempesta perfetta” della primavera scorsa deve essere un bruttissimo ricordo consapevoli di un’amara esperienza che deve indirizzarci nella vita di ogni giorno a precise regole anche per l’arrivo della prossima influenza stagionale che ha una sintomatologia simile al Covid-19. Tutti gli esperti concordano che il nodo fondamentale è quello del vaccino antinfluenzale il cui ruolo non sarà solo quello di proteggere dalle conseguenze più gravi dell’influenza ma anche di facilitare la diagnosi delle persone positive al Covid-19.

Nel ricordo di quell’assurdo silenzio quando per strada non c’era nessuno perché obbligati a non uscire, facciamoci trovare preparati ad ogni evenienza mantenendo alta l’attenzione sia a livello personale, sia a livello istituzionale. Molti sindaci hanno già cominciato ad emettere provvedimenti restrittivi, prima di tutto l’obbligo della mascherina e la chiusura della “movida” dopo le ore 22:00. Nella nostra cittadina continuano a verificarsi assembramenti notturni che devono essere assolutamente evitati per almeno tre motivi: possibile chiusura dei locali, provvedimenti restrittivi di chiusura anticipata e, naturalmente la possibilità di contagio. Si vuole ricordare che il virus è come il vento, non sa leggere e va dove vuole. Non diamogli allora nessuna possibilità di incontro e di contatto.

A San Nicandro la situazione può essere ancora gestibile ma occorrono controlli continui e severi che l’ente pubblico deve continuamente garantire per evitare la comparsa di nuovi focolai.

Insomma, non dobbiamo creare allarmismi in quanto, si crede, che i sannicandresi abbiano raggiunto un certo senso di consapevolezza di quanto accaduto in questi mesi e questo porterà ad una maggiore responsabilità da parte di tutti proprio con l’adozione di comportamenti virtuosi.

All’amministrazione comunale è riservato il compito di un’attenzione continua ai controlli, prendere provvedimenti in relazione agli eventuali vari gradi di rischio per i cittadini, comunicare la situazione pandemica reale, raccomandare il vaccino influenzale alla maggior parte della popolazione e tenersi pronta per ogni tipo di intervento al fine di una minore diffusione del virus.

Non facciamoci prendere dalla sindrome del “contagio emotivo”, né da facili allarmismi inutili. Tutto può essere evitato solo con le misure di contenimento che, si ripete, sono quattro: monitoraggio, igiene, distanziamento e mascherine.

Il Direttore