ECOSISTEMA SCUOLA 2018, LA QUALITA’ DELL’EDILIZIA SCOLASTICA DELLA PROVINCIA DI FOGGIA

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La scuola non è uguale per tutti. Il XIX Rapporto di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi evidenzia sempre maggiori differenze fra i territori

Il dossier di Legambiente cerca di fotografare oltre alla condizioni di sicurezza e le caratteristiche strutturali rilevate anche dall’Anagrafe, il tasso di innovazione e gli indicatori di qualità sia dell’edificio che dei servizi scolastici, che ci possono dare indicazioni per guardare al futuro dell’edilizia scolastica, oltre l’emergenza, e riposizionare la scuola al centro del territorio come agenzia educativa, culturale e modello di processi di sostenibilità e benessere anche a livello strutturale.

Per la PUGLIA partecipano all’indagine Lecce (50º), Bari (62º) e Foggia (82º), mentre escluse sono Brindisi perché non invia i dati e Taranto, che ne invia in modo incompleto e per questo non entra in graduatoria. Le scuole sono state costruite per lo più post legge antisismica (56,1%), con il 7,5% tra il 2001 e il 2007; solo il 2,6% del patrimonio scolastico pugliese è stato edificato secondo criteri antisismici e neanche un edificio secondo criteri di bioedilizia. A questo si aggiunge che solo il 4,9% degli edifici scolastici (il 32,9% è il dato nazionale) ha avuto la verifica di vulnerabilità sismica; nello 0,5% sono state effettuate indagini diagnostiche dei solai; il 62,6% necessita di manutenzione urgente. Segnale positivo l’8,9% di edifici in cui sono stati realizzati interventi di messa in sicurezza dei solai nel 2017. I comuni pugliesi utilizzano per l’edilizia scolastica, considerata la media a edificio) fondi regionali (€11.694) e nazionali (€17.906) e spendono €11.894 per la manutenzione ordinaria e €24.824 per quella straordinaria; tutti dati sopra la media nazionale. Sono ancora poche le scuole che hanno le certificazioni: il 24,5% ha quella di collaudo statico, il 15,1% quella di idoneità statica e il 25,3% di agibilità, mentre il 53,6% igienico sanitaria e il 70,7% di prevenzione incendi. Tutte le scuole hanno porte antipanico e realizzano prove di evacuazione. Per quanto riguarda i servizi, il 46,5% usufruisce della linea scolastica, tutte le amministrazioni pubbliche investono in progetti educativi per le scuole. Relativamente alla mobilità e alla sicurezza, il 39,3% degli edifici ha attraversamenti pedonali e l’11,2% beneficia della presenza di nonni vigili. Per quanto riguarda le mense scolastiche l’89,5% serve pasti bio, tutte privilegiano prodotti a km0 e per il 90,2% sono serviti pasti con prodotti IGP e DOP. Nonostante questo in tutte le mense si usano stoviglie monouso, sinonimo di poca sostenibilità ambientale. Positivo il segnale sul fronte del risparmio energetico. Infatti le scuole pugliesi utilizzano molto le fonti di energia rinnovabile: l’80,2% degli edifici ha impianti, soprattutto le scuole di Bari, Foggia e Lecce, l’83,7% di tipo fotovoltaico, il 14,5% solare termico, prevalentemente a Bari e Lecce. Il 6% degli edifici utilizza più fonti rinnovabili. Per quel che riguarda il rischio ambientale indoor, il 50% dei comuni ha effettuato monitoraggi sulla presenza di amianto cosi come la stessa percentuale ha effettuato monitoraggi sulla presenza di radon nelle scuole. A questo è seguito il 2,2% di edifici con casi certificati di radon e il 2,2% di edifici in cui si sono svolte azioni di bonifica. Riguardo altre forme di rischio ambientale abbiamo il 29,7% degli edifici con wifi e il 18,2% degli edifici si trova in prossimità di antenne cellulari. Il 2,9% si trova a meno di 60m da pompe di benzina.

Nella graduatorie dei capoluoghi di provincia Foggia si classifica al 82mo posto solo prima dell’ultimo posto che è di Messina. Il punteggio è stato assegnato sulla base dei risultati ottenuti negli indicatori considerati che ricoprono 5 aree tematiche: anagrafica e informazioni generali sugli edifici scolastici; certificazioni, sicurezza, investimenti e manutenzione; servizi messi a disposizione delle istituzioni scolastiche e pratiche ecocompatibili; efficienza energetica e rinnovabili; rischio ambientale indoor e outdoor.