CONSULTA COMUNALE DELLA DISABILITA’

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Se, come sembra, il problema della pandemia da Covid-19 sarà meno rilevante in quanto i dati sembrano indirizzare gli organi di governo a misure meno restrittive con la cessazione dello stato di emergenza fissato al 31 marzo prossimo, ci si potrà interessare di altri aspetti per una migliore qualità di vita da parte di tutti e, nel caso specifico, di persone affette da disabilità.

A San Nicandro è utile una consulta comunale per la disabilità per un percorso di miglioramento dei servizi sociali e sanitari dedicati come, per esempio, le barriere architettoniche.

Tale Consulta raccoglie le associazioni che operano a favore delle persone con disabilità di vario genere (sensoriali, motorie, intellettive, ecc.), le quali, pur differenziandosi per filoni d’intervento, tendono, all’interno di questo organismo, ad un unico indirizzo progettuale e culturale diretto a favorire innanzitutto l’integrazione della persona disabile, ricercando risposte qualitativamente adeguate.

Inoltre, la Consulta partecipa all’elaborazione degli indirizzi politici in materia di disabilità ed alle scelte dell’Amministrazione Comunale in questo settore, esprime parere motivato e formulare proposte sui temi riguardanti il diritto alla salute (riabilitazione cura ed assistenza), allo studio, all’occupazione, all’informazione, alla mobilità ed all’accessibilità ai luoghi aperti al pubblico, nonché alle attività ludico-sportive ed opera per il rafforzamento e potenziamento della rete di protezione sociale, favorendo forme di collaborazione e collegamenti operativi tra servizi, sollecitando il rispetto dei diritti del cittadino disabile, coadiuvando l’Amministrazione comunale nella programmazione del Piano di Zona Socio-sanitario e partecipando ai programmi orientati alla ricerca del benessere della comunità ed al sostegno dei progetti di vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Purtroppo le amministrazioni comunali hanno tanti problemi e dimenticano, spesso, il problema della disabilità. Eppure non ci sono spese aggiuntive e aggravi di costi per i bilanci comunali ma solo conoscenza della realtà del mondo delle persone disabili con l’organizzazione di seminari, incontri e dibattiti sui problemi inerenti la loro condizione.