CENTRODESTRA, LE DICHIARAZIONI DEGLI ESCLUSI AL PARLAMENTO: CERA E DI MAURO

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Che il risultato del voto delle politiche avrebbe provocato qualche ripercussione nelle periferie era un fatto indubitabile. Lo testimonia la presa di posizione di Napoleone Cera, consigliere regionale pugliese, che al Presidente Michele Emiliano chiede con fermezza di decidersi se continuare a fare il Presidente della Regione Puglia oppure il dirigente del Partito Democratico. Angelo cedra di “Noi con l’Italia”, il grande escluso, ribadisce il grande consenso comunque ottenuto: “A testa alta, come sempre. Con l’orgoglio che deriva dai nostri successi. Con l’umiltà che in momenti come questi ci deve spingere ad analizzare i nostri errori e a migliorarci. Fiduciosi che se metteremo, come sempre, al primo posto la gente della nostra terra, riusciremo a farlo e torneremo a vincere”.

Per il partito di Berlusconi parla Raffaele Di Mauro, segretario provinciale, confermando che Forza Italia in Capitanata è più viva che mai: “La Capitanata si conferma per Forza Italia un territorio in cui il consenso ed il sostegno sono vivi e forti. Una provincia in cui il centrodestra gode di buona salute. La prossima settimana riunirò il coordinamento provinciale del partito e i segretari cittadini, per ragionare ed analizzare il risultato che ci è stato consegnato dalle urne. I numeri ci dicono che le percentuali di consenso a livello provinciale per Forza Italia in Capitanata sono superiori rispetto a quelle nazionali: 19.58% nel collegio camerale e 19.61 nel collegio Senatoriale. Questo è esclusivamente il frutto di un lavoro di squadra, svolto negli ultimi tre anni, che ha coinvolto tutti i livelli di partito in ogni Comune: dai segretari cittadini ai responsabili sezionali. A loro va il mio ringraziamento, nella duplice veste di coordinatore provinciale e di candidato nella quota proporzionale. Ovviamente accanto alla soddisfazione per questo risultato non può sfuggire la necessità di riflettere sull’andamento generale del voto, sui fenomeni che hanno fatto la loro irruzione soprattutto al Sud. Non possiamo non interrogarci sulla loro genesi e su ciò che ne ha determinato l’esplosione”.

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