BANDO MURETTI A SECCO, ENNESIMA TRUFFA DELLA REGIONE PUGLIA

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Già nel 2009 nell’ emanazione del bando regionale di assegnazione fondi per ripristino dei muretti a secco facevo osservare che, ancora una volta, la nostra “beneamata regione Puglia” aveva finalizzato, in “modo brigantesco” il bando e l’assegnazione dei fondi per tali muretti da ripristinare (udite udite!!) principalmente a quelle “aree rurali che avevano un uliveto e al centro ci fosse come abitato rurale un trullo”! A restare basito per tale sfacciataggine dirigenziale ed incapacità o malafede politica nell’ assegnazione di fondi pubblici europei, sempre alle stesse aree rurali di una sola parte della Puglia, mi sembra poco. Perché tali aree del centro –sud della Puglia beneficiano già “regolarmente” di fondi, spesso, mirati dove noi garganici e la gente del Sub Appennino siamo penalizzati a causa dell’orogenesi di un territorio e a causa della dirigenza inetta dell’Ente Parco Nazionale del Gargano che non sa programmare o non sa divulgare, ecc.

Quindi, tali aree sono sempre avvantaggiate in quanto non hanno nè vincoli, ne laccioli, impedimenti di sorta ed una classe dirigenziale-politica molto accorta per la tutela, sviluppo e salvaguardia del loro territorio, quindi…a noi del nord Puglia, del Sub Appennino e del Gargano in particolare (montagna che ha più muretti a secco al mondo e terrazzamenti bellissimi per densità di territorio e di popolazione ma in disfacimento, perché impossibilitati ad arrivare primi in ogni bando), non solo ci fu il danno ma la beffa di leggere che tali contributi venivano assegnati a coloro che avevano un uliveto con un trullo al centro…Bastava che si facessero già elenchi scritti dove figuravano anche i nomi dei beneficiari e tutto sarebbe stato meno sfacciato e delinquenziale, quindi…ANCORA UNA VOLTA NOI GARGANICI FUMMO PENALIZZATI!!. Ma “ERRARE E’ UMANO…PERSEVERARE E’ DIABOLICO” PERCHE’?

Nella prima decade di aprile 2019 viene emanato “solo con un ritardo, a dir poco, biblico” il nuovo bando per l’assegnazione fondi per ripristino dei muretti a secco con una somma irrisoria di € 30.000.000=…(forse, perché si è prossimi alla campagna elettorale per le elezioni europee e poi, per quelle del rinnovo del consiglio regionale). Un bando offensivo per l’intelligenza e la dignità della comunità rurale seria, lavoratrice e onesta delle aree del Gargano e del sub Appennino che opera ancora in questa regione, in quanto si danno “finanziamenti a pioggia” dell’ultima ora, senza dare un senso alla finalità per cui tali soldi vengono assegnati e, in particolar modo, vengono, ancora una volta, escluse molte pratiche serie, ponderate fatte da tecnici altrettanto seri che operano in quelle aree depresse, svantaggiate e site in aree parco che sono già penalizzate perché in tali aree tutto è difficile ed impossibile e poi, anche escluse da tali finanziamenti perché messe alla pari di altre “aree felix della Puglia” dove non ci sono divieti di sorta, non c’è l’attenzione per l’assetto urbanistico- ambientale e per le specie di flora e fauna rare e da preservare, ecc. Qualità che a mantenerle, SIAMO SOLO E SOLTANTO NOI GARGANICI CON ESTREMI SACRIFICI MA CHE NON VENGONO MAI PRESI IN CONSIDERAZIONE DA NESSUN BANDO REGIONALE QUANDO C’E’ DA ASSEGNARE FONDI IN GENERE! 

C’è un proverbio garganico antico che cita: “ chi bell vò parè…nu poc l’adda dulè” (traduzione: chi bello vuol apparire ed essere bello un poco deve soffrire…ma un poco …e non sempre), però, ora noi garganici non vogliamo soffrire più…E MO’ BASTA!! 

Il bando dei muretti a secco 2019 è solo l’ultimo esempio, in scala cronologica, della beffa continua a cui noi garganici siamo sottoposti da parte di una regione Puglia, della sua classe dirigenziale e politica, che sentiamo lontana, incapace e non in grado di tutelare, alla pari di ALTRE AREE SENZA VINCOLI E DIVIETI, LA NOSTRA DIGNITA’ DI UN POPOLO GIA’ COSTRETTO AD ARRANCARE GIORNALMENTEE CHE CON DIGNITA’, CONSENTE ALLA PROVINCIA DI FOGGIA( grazie al nostro P.I.L.) DI ESSERE TRA LE ULTIME PROVINCIE DEL PAESE…ALTRIMENTI SAREBBE MATEMATICAMENTE L’ULTIMA DELLE ULTIME PROVINCIE…E SOLO PERENNEMENTE!!

Si legge, nell’ assegnazione dei fondi che tante aree e beneficiari hanno avuto priorità nel ricevere il contributo regionale con solo pochi metri di muretto a secco: Solo una mente politica contorta e menefreghista o un dirigente ignorante in materia (ma penso più alla combriccola e alla malafede) poteva dare il permesso di approvare un bando di assegnazione del genere e degenere!!  E CON FONDI NOSTRI EUROPEI!! Ma come si può scusare l’ignoranza o addirittura, la malafede, nell’ assegnare tali finanziamenti a pioggia e senza un criterio utile come “chi ha fatto richiesta per pochi metri di muretto a secco”. Ma dov’è la finalità atavica e storica per cui si costruivano i muretti a secco? Certo che la cultura e la storia di un territorio sono un po come il “coraggio di memoria manzoniana” per cui “uno o ce l’ha o non se lo può inventare” e così sono anche la conoscenza, la storia, la cultura e le tradizioni di un territorio come quello pugliese. Però, in merito alla tradizione dei muretti a secco in tutta la regione Puglia (dal Gargano al Salento) la cultura e il modo di operare, in merito alla costruzione dei muretti a secco…ERA E RESTA OMOGENEA ED UNICA!!

C’erano, infatti, i muretti a secco di confine di comune e di proprietà( che erano più larghi ed alti e si distinguevano da tutti gli altri), poi, c’erano quelli di confine fra bosco e seminativo o pascolo che distinguevano la “buona pratica agricola”, all’ interno delle proprietà, che erano più sottili di base tronco-piramidale e più bassi di quelli di confine; poi, c’erano quelli che separavano il demanio pubblico dal privato; altri ancora che delimitavano i terrazzamenti(e il Gargano è al primo posto solo in Europa per moltitudine e bellezza. Neanche le 5 terre ne hanno di più belli e simili ai nostri); altri, costruiti nel sopramonte del Gargano che delimitavano la dolina, nella quale si esercitavano le attività orticole, dal pascolo, ecc.

Quindi, tutto il mondo agro-silvo-pastorale per cui tali muretti venivano edificati o ripristinati aveva una logica e “ NON QUALUNQUISTA COME LE ULTIME ASSEGNAZIONI CHE SONO SOLO UNA VERGOGNA ED UNO SCHIAFFO ALLA PUGLIA E AL GARGANO CHE ANCORA INSISTONO A MANTENERE SIMILI MONUMENTI LITICI…ALLA FACCIA DELL’IGNORANZA DIRIGENZIALE E DELL’ INCAPACITA’ POLITICA CHE NON SI DOCUMENTA NEANCHE IN CHE REGIONE VIVE”!! MA COME SI FA A DARE UN CONTRIBUTO MINIMO, SOLO E SOLTANTO PER FARE, FORSE PROSELITISMO A DANNO DELL’AMBIENTE E DELL’URBANIZZAZIONE RURALE DI UN TERRITORIO COME QUELLO MONTANO DEL GARGANO. MI SI DICE A COSA SERVE DARE UN CONTRIBUTO DI M.LINEARI 20 O 50 O 100 se poi, non si ha nè capo, nè coda a cosa serve?? UN MURETTO A SECCO VA RIPRISTINATO DOVE CI SONO LE REGOLE ATAVICHE E NON PERCHE’ LA RICHIESTA E’ INFERIORE E, QUINDI, SI ACCONTENTA L’AMICO, L’AMICO DELL’AMICO O IL FURBETTO DI TURNO…CHIARO EGREGIO DIRIGENTE E POLITICI “D’OCCASIONE” CHE SIETE ANCORA SEDUTI IN QUELLO SCRANNO CHE, FORSE, OFFENDETE GIORNALMENTE SOTTOVALUTANDO CHE IN PUGLIA E SUL GARGANO C’E’ ANCORA GENTE SERISSIMA E CHE AMA IL NOSTRO TERRITORIO…AL VOSTRO CONTRARIO! Inoltre, si vede l’assegnazione del massimo del punteggio (n° 100 punti) e si legge che a parità di condizioni si favorisce chi ha “offerto di meno”.

MA SIGNORI DIRIGENTI..VOI SIETE I SERVITORI DELLO STATO E VOI POLITICI ELETTI SIETE( o dovreste essere) I GARANTI DEL POPOLO…E NON DEI VENDITORI DI CONTRIBUTI DEL SUQ DI ALGERI (rispetto per i commercianti di tale Suq). Allora, cosa proporre, SIGNORI DIRIGENTI E POLITICI VARI, per evitare che la gente vi faccia, ancora una volta, innumerevoli ricorsi e ci sia il definitivo fallimento per soldi nostri non spesi per colpa vostra (come già avvenuto per false o artefatte domande di altri precedenti contributi in materia forestale, ambientali, ecc. assegnati artatamente da voi dove non c’erano, quasi del tutto foreste e luoghi di natura tutelata, ambientali e negatI alla gente del Gargano, dove tali luoghi e le foreste ci sono davvero)?? Per salvarvi la faccia riaprite il bando e date i contributi DOVUTI a tutte quelle aziende che hanno conquistato seriamente i 100 punti dando priorità a quelle aziende site in aree depresse, svantaggiate ed in area parco ma che hanno dato un senso storico al ripristino di tali muretti a secco…e poi, recatevi a controllarle tutte, affinchè tali ripristini siano effettivamente fatti a regola d’arte…e non solo esercitare i controlli a “campione farlocco”…e, vi prego, non campionate sempre le stesse aziende!! Altrimenti, ancora una volta, ci saranno dei fondi dati inutilmente e senza decoro per il territorio e che non faranno certo arricchire chi li otterrà ma sicuramente faranno diventare il nostro territorio ancora più povero di gente e di storia…Rimpiango, spesso, Totò che ritengo uno dei più illustri filosofi del 3° millennio che, spesso, chiudeva il suo discorso, quando era testimone di nefandezze o di sperpero di denaro pubblico e laconicamente diceva: “…ED IO PAGO”!! MA QUI A PAGARE C’E’ SOLO, SOLTANTO E ANCORA LA GENTE ONESTA DEL GARGANO E DEL SUB APPENNINO…E MO’ BASTA!!

 On. Nino Marinacci