A ISCHITELLA LA TARGA DI COMUNE SOSTENIBILE

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La consegna durante l’iniziativa “Ischitella e il Gargano settentrionale: la sostenibilità tra terra, laghi e mari” a cura del Comune di Ischitella, della Rete dei Comuni Sostenibili e dell’associazione “Per il meglio della Puglia”

Ischitella (FG), 13 aprile 2024. Il Comune di Ischitella, nella provincia di Foggia, riceve ufficialmente la targa di “Comune Sostenibile”.

La consegna dell’importante riconoscimento ha avuto luogo al Cinema Giannone sabato 13 aprile 2024 in occasione di un’iniziativa dedicata alla sostenibilità territoriale, organizzata in maniera congiunta dal Comune di Ischitella, dalla Rete dei Comuni Sostenibili e dall’associazione Per il meglio della Puglia. Ricordiamo che anche la Provincia di Foggia fa parte della Rete dei Comuni Sostenibili, che, oltre ai comuni, accoglie anche province, regioni e città metropolitane.

Inoltre, la sala dove si è svolto l’evento al Cinema Giannone è stata inaugurata proprio in occasione di questa iniziativa con la Rete dei Comuni Sostenibili.

“Ischitella e il Gargano settentrionale: la sostenibilità tra terra, laghi e mare”, questo il nome dell’evento, è stato suddiviso in tre parti. Dopo i saluti istituzionali, a cura di Alessandro Nobiletti (sindaco di Ischitella), Michelangelo D’Abbieri (referente dell’associazione Per il meglio della Puglia per il protocollo d’intesa con la Rete dei Comuni Sostenibili) e Giovanni Gostoli (direttore generale della Rete dei Comuni Sostenibili), ha avuto luogo il conferimento della targa di “Comune Sostenibile” a Ischitella.

Quindi, il via alla tavola rotonda “Le sfide della sostenibilità nel Gargano settentrionale” con gli interventi di: Piero Gambale (presidente dell’associazione Per il meglio della Puglia), Raffaele Piemontese (vicepresidente della Regione Puglia), Giuseppe Nobiletti (presidente della Provincia di Foggia), Pasquale Pazienza (presidente Parco nazionale del Gargano), Primiano Di Mauro (sindaco di Lesina), Lucrezia Cilenti (assessora al turismo e alle politiche lagunari di Ischitella), Tommaso Scirocco (ricercatore Cnr), Ester Fracasso (project manager progetto Lacus), Daniele Carminati (regista e documentarista Rai), Gabriella De Giorgi Cezzi (associazione professionale Generazione Mare, ordinario Unisalento) e Maurizio Marrese (presidente WWF Foggia). Ha coordinato il giornalista Saverio Serlenga.

“La condivisione delle buone pratiche sostenibili per l’ambiente e per la nostra comunità è una delle priorità su cui questa amministrazione ha puntato sin dal suo insediamento – afferma Alessandro Nobiletti, sindaco di Ischitella –. Ischitella vuole impegnarsi per perseguire gli obiettivi di Agenda 2030 delle Nazioni unite cogliendo l’occasione della Rete dei Comuni Sostenibili per condividere con gli altri amministratori locali d’Italia esperienze e progetti. Ischitella vuole assumere con consapevolezza un ruolo fondamentale nella Strategia nazionale di sviluppo sostenibile mettendo in campo tutte le energie per raggiungere obiettivi virtuosi per il benessere e la valorizzazione di questa comunità”.

“Siamo orgogliosi di essere entrati a far parte della Rete dei Comuni Sostenibili, riteniamo che sia una grande opportunità per il nostro comune – sottolinea Lucrezia Cilenti, assessora al turismo e alle politiche lagunari di Ischitella –. Il nostro territorio ha enormi potenzialità per alcuni versi abbozzate e per altri ancora inespresse. Far parte della Rete ci fa ben sperare per raccogliere le esperienze virtuose di altre amministrazioni e migliorare le nostre performance nell’àmbito della sostenibilità ambientale delle numerose attività che possiamo e dobbiamo mettere in campo”.

“Siamo particolarmente contenti dell’ingresso di Ischitella nella Rete dei Comuni Sostenibili perché i sindaci e le amministrazioni locali, di grandi città ma anche piccoli comuni, hanno un ruolo strategico per realizzare azioni concrete amiche dell’ambiente, della salute e del clima – commenta Giovanni Gostoli, direttore della Rete dei Comuni Sostenibili –. Camminare sul sentiero della sostenibilità significa prendersi cura della qualità della vita dei territori e il benessere delle persone da un punto di vista ambientale, economico e sociale. La Rete è uno strumento per migliorare i comuni e accompagnare le amministrazioni locali nella ‘messa a terra’ degli obiettivi di Agenda 2030 con un’attività progettuale e la condivisione di buone pratiche. Dopo tre anni di attività siamo già oggi l’associazione nazionale più grande in Europa di comuni, province e città metropolitane che si dedicano allo sviluppo sostenibile attraverso un monitoraggio volontario delle politiche con indicatori locali realizzati insieme all’ASviS. Sono state superate le 100 adesioni da tutta Italia, realtà di qualsiasi dimensione e colore politico. Con ognuna di esse siamo impegnati a realizzare il Rapporto di sostenibilità per misurare l’effetto delle scelte dell’amministrazione comunale e migliorare le performance degli indicatori stessi con progetti e azioni concrete, il coinvolgimento delle comunità. È un processo, quello della sostenibilità, che poterà grandi benefici alle comunità locali ed è accompagnato da tante opportunità, anche di finanziamenti, per la transizione ecologica, energetica e digitale”.

“Salutiamo con molto piacere una nuova realtà pugliese che entra a far parte della grande comunità della Rete dei Comuni Sostenibili – aggiungono i rappresentanti dell’associazione Per il meglio della Puglia, Piero Gambale e Michelangelo D’Abbieri, rispettivamente presidente e referente del protocollo d’intesa con la Rete dei Comuni Sostenibili –. Ischitella si aggiunge a nuovi municipi della provincia di Foggia, tra cui l’ente Provincia stesso: il nostro contributo come associazione prosegue a gonfie vele e questo è possibile grazie agli amici della Rete e agli amministratori che, con lungimiranza e consapevolezza, hanno ritenuto di impegnarsi concretamente per la sostenibilità dei territori e, quindi, per la loro bellezza e vivibilità. L’iniziativa è stata un’occasione importante per parlare del Gargano settentrionale, tra turismo, sostenibilità, ruolo delle comunità e tutela della risorsa lacustre”.