PRESENTATI AL SENATO I GIOIELLI DELLA DAUNIA – INTRECCI DI STORIA

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Gli antichi monili della Daunia non devono restare soltanto nelle casseforti delle famiglie o nelle teche dei musei.

Devono tornare a vivere.

È questa l’idea al centro del convegno “I Gioielli della Daunia – Intrecci di storia”: reinterpretare gli ori della nostra tradizione attraverso nuovi materiali e nuove tecniche.

Ferro, bronzo, rame, ceramica e persino l’uncinetto possono trasformare un gioiello antico in un oggetto contemporaneo, accessibile e soprattutto capace di parlare alle nuove generazioni.

Perché un giovane che indossa un gioiello ispirato alla tradizione indossa anche una storia e racconta un territorio.

Dai Monti Dauni alla Capitanata fino al Gargano, esiste una trama fatta di transumanza, scambi, comunità, mestieri e saperi che ancora oggi possiamo trasformare in cultura, turismo e nuove opportunità di lavoro.

È la stessa visione che ho portato avanti con la Legge n. 59 del 2025, che ha istituito l’11 novembre come Giornata nazionale degli abiti storici: valorizzare le nostre tradizioni significa anche valorizzare chi le custodisce e trasformarle in nuove opportunità per i territori.

E in questa direzione si inserisce anche il Made in Italy, che in un mondo sempre più globalizzato trova nell’artigianato, nella creatività e nell’identità dei territori una delle sue forze più autentiche.

La memoria non deve essere soltanto conservata.

La memoria deve diventare futuro.

Dalla tradizione all’innovazione.

Dalle mani degli artigiani ai giovani.

Dalla cultura al lavoro.

Questo è il nostro intreccio di storia.

                                                                                         Annamaria Fallucchi