E questo non è soltanto un appuntamento da segnare sul calendario: è un richiamo profondo alla nostra fede, alla nostra storia e alla nostra identità.
In questi giorni si parla spesso di feste, processioni, bande, fuochi, concerti, luminarie e momenti civili. Tutto questo fa parte delle nostre tradizioni ed è giusto valorizzarlo.
Ma non dobbiamo mai dimenticare una cosa: 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐟𝐞𝐝𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐞 𝐬𝐮𝐥 𝐩𝐚𝐥𝐜𝐨, 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐢𝐯𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐟𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐢.
Oggi è diventato fin troppo facile polemizzare sui social. Si polemizza su tutto: sulle feste, sulle processioni, sui santi, perfino sulla Madonna. Si scrivono giudizi, critiche, commenti, spesso dimenticando una cosa semplice ma fondamentale: 𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥. 𝐀𝐛𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐞, 𝐧𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐚𝐫𝐢, 𝐧𝐞𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐠𝐡𝐢𝐞𝐫𝐚, 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐯𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐚.
Durante l’anno, quando non ci sono luci, bande, fuochi e manifesti, loro restano lì. Ad aspettare una preghiera, una visita, un gesto di fede.
E forse dovremmo ricordarcene più spesso, perché una tradizione non si difende solo commentando una festa: 𝐬𝐢 𝐜𝐮𝐬𝐭𝐨𝐝𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐧𝐝𝐨, 𝐩𝐫𝐞𝐠𝐚𝐧𝐝𝐨, 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨.
Noi 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐮𝐧’𝐚𝐠𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚.
Siamo una 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐟𝐞𝐝𝐞𝐥𝐢, una Confraternita, e il nostro primo compito è pregare, custodire la pietà popolare e difendere quelle tradizioni religiose che fanno parte dell’anima del nostro paese.
Certo, le feste vanno anche celebrate con la musica, le luci, i fuochi, le bande e tutto ciò che crea comunità. Ma sarebbe un errore grave invertire le priorità.
𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐥𝐚 𝐟𝐞𝐝𝐞.
𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚.
𝐏𝐨𝐢 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐨.
Domenica 5 luglio la Madonna del Carmine tornerà nella sua casa. Sarà un momento di preghiera, gratitudine e appartenenza.
Chi ama davvero questa tradizione non può esserci solo quando c’è la festa civile. Deve esserci anche quando si prega, quando si accompagna, quando si custodisce.
Perché 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐟𝐞𝐝𝐞, 𝐥𝐞 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢.
E noi non vogliamo eventi vuoti.
Vogliamo tradizioni vive, radicate, sincere.
𝐋𝐚 𝐌𝐚𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚.
𝐄 𝐧𝐨𝐢 𝐝𝐨𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐟𝐞𝐝𝐞.


