TOTO’ E PEPPINO IN UN FILM DEL 1956. GRAZIE SINDACO: IN UNA VALLE DI LACRIME C’E’ BISOGNO DI DUE RISATE

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Due buffi zii di uno studente universitario “traviato da una ballerina”.

Totò, Peppino e la “la malafemmina” sono i personaggi che oggi il sindaco Vocale vuole usare per deridere due cittadini del suo immeritato paese che ci mettono la faccia e che continuano a denunciare con modi pacati, educati e soprattutto con punti essenziali trattati in un discorso politico che continua a non piacere al sindaco e ai suoi sempre meno affiatati e affiliati sostenitori. Onestamente è bella, è carina. Vi spiego il perché: i due zii, con molta probabilità Antonio Berardi e Gino Carnevale, vanno a Milano per aiutare il proprio nipote che sembrerebbe aver perso la testa per questa ballerina.

Ora ci siamo chiesti in tutta franchezza in che ruolo è posizionato il nostro sindaco: nel ruolo del nipote o della ballerina? Il palco è tutto tuo caro Matteo.  Noi siamo pronti a fare tutte le scene per il film dal nome “Totò, Giggino e il cattivo sindaco”, ora aspettiamo solo lui se accetta le nostre richieste in merito alla Guardia Medica, alla sanità, alla sicurezza, ai cani randagi, e a tutti i meriti immeritati che si prende senza vergogna! Noi ci ridiamo su e siamo contenti che tutti coloro che commentano e mettono like o cuoricini o sorrisi al suo post, possano passare minuti di allegria e ilarità. Ma a loro chiedo se un problema come quello denunciato ieri sera è da sottovalutare e se ne vale davvero la pena sorvolare su cose molto serie! Marzo 2027 si avvicina e a quando sembra caro Matteo, qualcosa inizia a vacillare nel tuo gruppo.

Sai come dicevano i nostri nonni? “Av fatt la priezza nzogn”. Ti vogliamo bene e ti auguriamo ogni cosa bella perché in fin dei conti sei un bravo ragazzo. Non userò il termine “surrogato, triste, ignorante e livoroso” come hai fatto tu! Non mi appartiene. Sono troppo educato e “cristiano” e soprattutto non mi sforzo di recitare una parte tanto per….!

Caro Matteo, noi ci siamo, aspettiamo che ci affianchi in queste nostre denunce assieme a tutti i tuoi sempre meno sostenitori che ti stanno ancora sopportando e che mai avrebbero pensato di sentire dalla tua bocca e dalla tua tastiera termini come “ignorante o surrogato ad un consigliere comunale e ad un cittadino” che potrebbe senza alcuna ombra di dubbio insegnarti tanto dalla vita! Il paese ha bisogno di serietà e di azione e noi continuiamo a chiederti di scendere in strada con noi e di non trincerarti dietro false posizioni politiche che non portano da nessuna parte. Pensa ai tuoi cittadini. Il resto non conta! Ora sta a te.

Gino Carnevale, cittadino di questo sfortunato paese