TORREMAGGIORE: CONCLUSO IL SACCO E VANZETTI MEMORIAL DAY 2025, TRA DIRITTI UMANI, GUERRE ED EMERGENZE SANITARIE

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Musica, arte e impegno civile a Torremaggiore, all’insegna della memoria e della pace, per il SACCO E VANZETTI MEMORIAL DAY 2025: il tradizionale appuntamento dedicato al ricordo di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, i due emgiranti italiani che il 23 agosto 1927, furono ingiustamente uccisi sulla sedia elettrica, accusati di un duplice omicidio, a Boston, negli Stati Uniti d’America.

Organizzata dall’associazione Sacco e Vanzetti di Torremaggiore, presieduta dal dottor Matteo Marolla, in collaborazione con l’associazione Gentilezza è Cultura, Croce Rossa Italiana, Progetto Alegrìa e col Comune della cittadina, l’iniziativa ha visto quest’anno l’evento “Musica Resistente per la Pace”, un’iniziativa promossa dagli assessorati alle politiche sociali, al turismo e alla cultura del Comune di Torremaggiore, che ha intrecciato memoria storica, cultura e partecipazione sociale.

La manifestazione, organizzata in collaborazione con numerose realtà associative del territorio, ha trasformato la piazza in un luogo di incontro tra diversità, dove linguaggi universali come la musica e lo scambio interculturale sono diventati strumenti concreti di dialogo.

Con la conduzione del noto giornalista Antonio Moscatello, l’apertura è stata affidata ad un reading letterario, dove i rappresentanti delle diverse associazioni hanno potuto esprimere la propria idea di pace e non violenza, confermando l’importanza di fare squadra e la ricchezza dell’ambito associativo territoriale.

A seguire un dibattito che ha visto presente l’Assessore alla Cultura del Comune di Torremaggiore, Enzo Quaranta, a ricordare come quest’anno al Sacco e Vanzetti Memorial Day e ai suoi valori si è voluti abbinare in particolare il tema della pace, perché mai come in questo momento il mondo ha bisogno di pace, per discutere in particolare di quello che sta accadendo nella striscia di Gaza ed in Ucraina, consapevoli che ogni guerra è sbagliata e che a pagare il prezzo più alto sono i cittadini, coloro che non c’entrano niente con il conflitto.

Ilenia Coppola, Assessore al Turismo del Comune di Torremaggiore, ha parlato della volontà di raggiungere più gente possibile, con messaggi di pace e di diritti umani e col sogno e l’obiettivo di un mondo di pace, in cui l’uomo possa vivere appieno la libertà conquistata nei secoli. Alle istituzioni il compito di continuare ad impegnarsi per pace e libertà. Anche la senatrice Gisella Naturale, sempre vicina agli eventi del territorio, non ha fatto mancare la sua presenza.

Tra gli ospiti da ricordare Mons. Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia che, con un’analisi storica lucida e realistica, ha definito il ruolo di Israele in Palestina e della NATO nei conflitti internazionali, sin dal 1948.

Parole di Umanità quelle di Mariapia Montemitro, moglie di KHALIL WAEL ODAA ABUASSER, bloccato a Gaza, a cui è stato assegnato il PREMIO SACCO E VANZETTI DIRITTI UMANI 2025. Istruttore di giocoleria ed arti circensi, a riconoscimento del suo stancabile impegno a portare fiducia, speranza e momenti di gioa a bambini e giovani gazawi, esempio di “Sumud”: resilienza e perseveranza nel servire la propria comunità, anche se intorno tutto è macerie, distruzione, morte.

Versi di Pace, di Nonviolenza, che hanno avuto anche una rappresentazione video grazie al filmato inviato da Khalil. Struggente il ricordo dei bambini di Gaza.

Tra gli intervenuti da ricordare Arcangela De Vivo, presidente della Consulta delle Associazioni di San Severo e dell’associazione Gentilezza e Cultura, come l’on. Michele Galante, segretario provinciale ANPI, insieme a tanti altri interventi di rilievo.

I gazebo di diverse associazioni hanno raccontato il lavoro quotidiano di chi, con costanza e passione, contribuisce a migliorare il territorio e a promuovere i diritti, ricordando l’importanza e la forza del tessuto associativo per ogni territorio. Con competenze e ruoli diversi e complementari, le associazioni hanno colorato la piazza con proposte e materiale divulgativo. Non sono mancati i sapori tipici, anche di Albania.

La conclusione è stata affidata a un grande momento musicale, con le esibizioni dei Ritmi Circolari e dei Samen Mi Casa & Podolik Band, per trasformare la piazza in un abbraccio collettivo.

Un evento che non è stato solo spettacolo, ma atto di resistenza culturale e civile: un invito ad alzare la voce contro le ingiustizie e a costruire, insieme, una comunità più giusta e inclusiva.

“Nel ricordo di Sacco e Vanzetti, scendiamo in piazza per la pace.”