La sicurezza non è più soltanto una percezione, ma una drammatica realtà certificata dai dati ufficiali. Foggia è stanca e i foggiani non si sentono più al sicuro.
Gli ultimi dati del Ministero dell’Interno, elaborati dal Sole 24 Ore nell’Indice della Criminalità, delineano un quadro allarmante: la provincia di Foggia è quinta in Italia per usura e undicesima per estorsioni. Numeri che raccontano una criminalità organizzata capace di soffocare l’economia locale, mettendo in ginocchio commercianti, imprenditori e intere famiglie.
A questo si aggiunge il quadro tracciato dall’ultimo Rapporto BES dell’Istat, che colloca la provincia di Foggia al 103° posto su 107 per senso di sicurezza. Oltre un terzo delle famiglie foggiane percepisce un concreto rischio nella zona in cui vive. Una paura che trova conferma nei continui episodi di cronaca che vedono protagoniste baby gang, aggressioni e pestaggi nelle piazze del centro storico, da Piazza Mercato a Piazza Siniscalco Ceci.
Per il Partito Liberale Italiano la sicurezza rappresenta la precondizione della libertà. Un cittadino che ha paura di uscire di casa, di aprire la propria attività o di accompagnare i figli a passeggio non è un cittadino realmente libero.
Di fronte a questa emergenza, l’Amministrazione comunale del Campo Largo ha risposto con immobilismo, divisioni interne e incapacità amministrativa. Mentre il consenso nei confronti della Giunta continua a diminuire, come evidenziato dai più recenti sondaggi, la città resta senza una strategia efficace contro criminalità e degrado.
Non è più accettabile continuare a giustificarsi parlando di mancanza di risorse. Esistono fondi destinati alla sicurezza urbana che restano bloccati nei meandri della burocrazia comunale senza tradursi in interventi concreti a tutela dei cittadini.
Per questo il Partito Liberale Italiano – Sezione di Foggia avanza tre proposte immediate e pienamente attuabili.
La prima riguarda l’adozione di ordinanze sindacali ai sensi degli articoli 50 e 54 del Testo Unico degli Enti Locali. Il Sindaco dispone già degli strumenti giuridici necessari per limitare la vendita di alcolici nelle aree maggiormente interessate da episodi di violenza e imporre la chiusura anticipata dei locali che diventano abitualmente teatro di risse e disordini, tutelando così residenti ed esercenti rispettosi delle regole.
In secondo luogo è necessario convocare con urgenza il Tavolo provinciale per la sicurezza, coinvolgendo formalmente la Prefettura affinché vengano rimodulati i servizi di controllo del territorio e sbloccati i finanziamenti ministeriali già destinati alla sicurezza urbana ma ancora inutilizzati dal Comune.
Infine, occorre adottare un regolamento comunale capace di colpire rapidamente l’economia criminale, garantendo al tempo stesso piena solidità giuridica. Il PLI propone la revoca immediata delle concessioni e delle autorizzazioni per le attività commerciali destinatarie di interdittiva antimafia della Prefettura e, nei casi di procedimenti penali per usura, estorsione o altri gravi reati, la sospensione cautelare delle autorizzazioni amministrative in presenza di provvedimenti dell’autorità giudiziaria, coordinando tali interventi con l’applicazione dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza da parte della Questura.
«La sicurezza non può essere oggetto di propaganda né terreno di scontro politico. È un diritto fondamentale dei cittadini e un dovere delle istituzioni. Foggia ha bisogno di decisioni immediate, di una presenza concreta dello Stato e di un’Amministrazione comunale capace di utilizzare tutti gli strumenti che la legge già mette a disposizione. Il Partito Liberale Italiano continuerà a battersi affinché la legalità torni ad essere il fondamento della libertà e dello sviluppo della nostra città.»
Claudio MorlinoCommissario cittadino Partito Liberale Italiano – Sezione di Foggia


