Esprimo il mio apprezzamento al Prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Grieco, per aver accolto con immediatezza la richiesta di istituire un Tavolo tecnico permanente dedicato alla prevenzione e al contrasto degli incendi boschivi che hanno duramente colpito il Gargano.
I lavori, presieduti dal Viceprefetto Vicario, dott. Vincenzo Lubrano, hanno visto la partecipazione della sottoscritta e dei rappresentanti delle principali istituzioni e degli enti competenti:
* Regione Puglia – Dipartimento della Protezione Civile;
* Presidente della Provincia di Foggia;
* Sindaco di Peschici;
* Comandante Provinciale del Gruppo Carabinieri Forestale;
* Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco;
* Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gargano;
* ARIF – Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali.
La tempestiva convocazione del Tavolo rappresenta un primo passo importante. Tuttavia, la vera sfida inizia adesso.
È necessario che il Tavolo tecnico diventi un luogo permanente di programmazione, nel quale tutte le amministrazioni coinvolte operino secondo una linea strategica unica, condividendo obiettivi, responsabilità e modalità operative. Solo attraverso un’effettiva sinergia istituzionale sarà possibile superare la frammentazione degli interventi che, troppo spesso, ha prodotto inefficienze, sovrapposizioni e ritardi.
La tutela del territorio non può essere affidata a iniziative isolate. Occorre costruire un sistema stabile di prevenzione, coordinamento e pianificazione, capace di utilizzare in modo efficace le risorse disponibili, programmare gli interventi strutturali, valorizzare le competenze di ciascun ente e individuare modelli di gestione del patrimonio boschivo che garantiscano sicurezza, tutela ambientale e sviluppo sostenibile.
Il Tavolo dovrà inoltre elaborare proposte operative e normative che rendano più efficaci gli strumenti di prevenzione e favoriscano una maggiore collaborazione tra istituzioni, amministrazioni locali e cittadini.
Il Gargano non può più permettersi di rincorrere le emergenze. È il momento di cambiare metodo, facendo sistema e assumendo decisioni condivise che tutti i soggetti coinvolti siano chiamati a rispettare. Solo attraverso una governance unitaria, una cabina di regia autorevole e un coordinamento costante sarà possibile evitare il ripetersi degli errori del passato e garantire una tutela concreta e duratura del nostro patrimonio ambientale.
Sen. Anna Maria Fallucchi


