SANITÀ, EMERGENZA NEL GARGANO E NEI MONTI DAUNI: “SENZA ELISOCCORSO SI RISCHIA LA VITA. SUBITO UN PIANO STRAORDINARIO”

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“Nel Gargano e nei Monti Dauni il diritto alla salute è ancora oggi un diritto a metà. Non è più tollerabile che intere comunità debbano fare i conti con distanze insostenibili dall’ospedale di Foggia e con una rete viaria inadeguata, spesso impercorribile, soprattutto nelle situazioni di emergenza”.

È una denuncia netta quella dei senatori Fallucchi e Zullo, che accendono i riflettori su una criticità strutturale ormai fuori controllo.

“Parliamo di territori splendidi come il Gargano e i Monti Dauni, ma profondamente penalizzati da isolamento geografico e carenze infrastrutturali. Qui, un’ambulanza può impiegare tempi incompatibili con la sopravvivenza dei pazienti. In questi casi, l’elisoccorso non è un servizio accessorio: è uno strumento necessario, anzi indispensabile”.

Il problema, sottolineano, è aggravato dalla carenza e dall’inadeguatezza delle elisuperfici:

“Molti comuni sono ancora privi di piazzole idonee o non operative nelle ore notturne. Questo significa, nei fatti, negare cure tempestive proprio quando servono di più. È una disparità inaccettabile tra cittadini di serie A e cittadini di serie B”.

L’allarme è ancora più forte in vista della stagione estiva:

“Con l’arrivo di migliaia di turisti, soprattutto nel Gargano, il sistema rischia il collasso. Le strade, già critiche durante l’anno, diventano congestionate e difficilmente percorribili. Senza una rete efficiente di elisuperfici attive H24, ogni emergenza può trasformarsi in tragedia”.

Da qui la richiesta al Governo e alla Regione Puglia:

“Serve subito un piano straordinario per la realizzazione e l’adeguamento delle elisuperfici nei Monti Dauni e nel Gargano, con operatività continua. Non possiamo più permetterci ritardi o interventi tampone”.

Infine, un richiamo alla responsabilità istituzionale:

“Garantire l’accesso alle cure non può dipendere dal luogo in cui si vive o si va in vacanza. Investire nelle aree interne significa salvare vite, oltre che dare dignità e futuro a questi territori. Il tempo delle analisi è finito: servono decisioni immediate e concrete”.