SAN NICANDRO: “TRA AMIC’ E CUMPAR’ C’ PARLA CHIAR’”

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Continua una nuova serie di articoli che parlano sui modi di dire e degli aforismi locali per capire e analizzare la quo ed offrire una visione chiara, lucida e trasparente della condizione umana in cui ognuno di noi può legittimamente dedurre o trarre da ciascuno di essi le considerazioni che gli sembrano più ovvie in riferimento ai tempi, alle usanze, ai problemi, ai comportamenti e agli altalenanti rivolgimenti che la società sta attualmente vivendo. Gli articoli sono tratti dal libro “Voci di Capitanata” di Donato D’Amico.

Il detto di oggi è: “Tra amic’ e cumpar c’ parla chiar’” cioè “Tra amici e compari si parla chiaro”.

L‘attualità del mondo tuo popolare è fuori discussione. Esiste un sentimento, l‘amicizia, che non conosce limiti di tempo nè riserve di qualsiasi genere. È proprio in omaggio a questo delicato ed affettuoso sentimento, oggi piuttosto raro, che sorge negli uomini la necessità di instaurare rapporti leali e schieri, aperti e cordiali. L‘amicizia è soprattutto verità, è fiducia, è fece.

Abbiamo vissuto e stiamo vivendo, nostro malgrado, un lungo periodo di conflitti interiori in cui i veri valori della vita hanno subito un tale deterioramento e decadimento che tutto o quasi tutto risulta oggi compromesso. A volte, subiscono sorte analoga anche i rapporti più intimi e solidi, e persino quelli all‘interno dello stesso nucleo familiare e fra gli stessi coniugi, le cui strade, nonostante la presenza dei figli, divergono sempre più. Allora diciamo che è giunto il tempo di pensare urgentemente a recuperare il sentimento della fedeltà e della fiducia, cioè, di reimpossessarsi di una dimensione come l‘amicizia che senz‘altro restituirà all‘uomo devoto, dignità, fierezza ed onore.

Noi diciamo che è giunta l‘ora di ritrovarci tutti all‘interno di un comportamento in cui la beffa, l‘inganno, il dolo e la frode non abbiano più diritto dì cittadinanza.